MINI - APOCALISSE
La vita dei popoli, il continuo progredire delle conoscenze fisiche e del pensiero, un'immensità umana, che rapporto possono avere con l'immensità delle realtà che sono oltre l'orizzonte della nostra conoscenza?
Niente e nessuno ci ha dato o ci può dare la base, l'indispensabile solida base, su cui costruire la fondamentale conoscenza del nostro esistere. La scienza con tutte le relative certezze non potrà darci ciò che vorremmo e le parziali certezze "scientifiche" di oggi, quanta certezza conserveranno nel futuro? Qualcosa di pragmaticamente accettabile si può trovare nella constatazione del nostro esistere e nella necessità di un equilibrio tra il singolo ed il resto dell'umanità e tra questa e l'ambiente che permette la vita e la esaltante consapevolezza di una parzialità in una mirabile totalità.
Dall'immenso spazio dove vivono puri, incontaminati, le utopie, gli ideali, desiderati, evocati, lievemente scendono e si fermano nelle menti, nei cuori nostri, il pianeta vivente li nutre, li avvolge in un abbraccio totale e li contamina con tutti i difetti, le parzialità delle umane realtà, ma l'abbraccio non li soffoca, non li sminuisce; la loro validità, la loro forza non può essere ridotta dal cumulo delle umane miserie, non necessita di sostegno da parte di coloro che sono convinti di essere gli eletti, tutti siamo scelti a dar loro dimora nella parte più profonda della nostra personalità. Tutti, a cominciare dal vicino di casa al più lonano da noi, dal più incolto al più sapiente, ne portiamo il lievito, gli impulsi, consapevoli o meno.
Quando la consapevolezza di tanto patrimonio sarà posseduta dalla maggior parte delle persone ed i poteri che indirizzano verso le loro visioni prenderanno consapevolezza della grettezza in cui navigano, soltanto allora potrà avere inizio il cammino che trasformerà l'utopia in concreta effettiva realtà, pur con tutte le umane difficoltà e quei squilibri che possono essere tollerati.
Preoccupante prospettiva
Lo stato fisico del pianeta è in continuo progressivo degrado; tutti i rapporti lo riconoscono, si può discutere solo sulle cause di esso.
Le contromisure anche se timide e parziali sono tentativi utili e necessari pur nella loro insufficienza. Ma la causa prevalente sta nel fatto che questo pianeta non può sopportare una popolazione umana che si è paurosamente avvicinata ai sette miliardi.
Esiste un aspetto sociale che è indissolubilmente legato alla "umana marea" (human tide) che non potrà essere onestamente, adeguatamente affrontato in una condizione di sovrapopolazione; non potranno essere tentate soluzioni valide, equilibratamente incisive.
Ogni essere umano è un "consumatore" su un pianeta la cui capacità di mantenere tutte le sue creature è quantitativamente limitata e dal punto di vista etico bisogna condannare l'accettazione sociale di una fecondità umana illimitata. L'arrogante supremazia umana è un insulto all'amore per la vita totale della Terra, un superbo, egoistico squilibrio.
Il fulcro, il fondamento della maggior parte dei problemi ecologici e sociali resta sempre la supremazia umana che sfrutta e vilipende criminalmente la natura e le persone, squilibrando la ripartizione delle risorse sempre limitate.
Apprezzabilissima l'opera del gruppo di studiosi canadesi con Ted Mosquin che hanno redatto il "Manifesto per la Terra".
C'è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo accettata e sottoscritta dalle Nazioni della Terra che riconosce dignità e diritti uguali ed inalienabili costituenti il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. La pace può trovare fondamento solo su un dinamico equilibrio generale e su una equa ripartizione delle risorse; bisogna rendersi conto che perchè si realizzino le condizioni necessarie per una pacificazione generale ed una vera pace sarà necessario del tempo (speriamo non troppo lungo). Tutte le manifestazioni, gli impegni sono importanti, ma purtroppo senza quelle condizioni fondamentali gli effetti positivi si faranno
attendere.
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo accettata e sottoscritta da tutti i popoli della Terra riconosce quei diritti che sono il fondamento per la concreta realizzazione dei più alti ideali. Dobbiamo considerare detta Dichiarazione come una favola per esseri umani rimasti allo stato infantile oppure pensare che sia puro atto di ipocrisia.
I casi sono solo due: o si crede nella validità della Dichiarazione ed allora operare in conseguenza, oppure la si considera come fatto consolatorio praticamente irrealizzabile ed allora ognuno per la sua strada e vinca il migliore (chi ha più potere e risorse) con buona pace e rassegnazione totale e duratura per un'altissima percentuale di esseri umani, scarti di produzione.
Tutti insieme coraggiosamente sulla strada del progresso verso il disastro dell'umanità, della intrinseca dignità sua e del condominio terrestre.
Lunga vita a coloro che, sensibili, intelligenti, meritevoli, esuberanti d'amore inneggiano alla vita! ! ! ! !
martedì 15 maggio 2007
lunedì 14 maggio 2007
Nessuno
NESSUNO
Nessuno può dire di avere la Verità, le verità sbandierate sono sempre punti di vista limitati e discutibili; le molteplici verità umane costituiscono una gamma di coloriture vasta e variabile nel tempo.
Ci si può avvicinare alla Verità, ad una serie di verità quando queste trovano riscontro nei fatti concreti, in alcuni punti su cui può convergere la totalità delle osservazioni e del libero, non condizionato da alcunchè, pensare, la splendida sintesi che porta alla virtuosa integrazione tra mondo fisico e mondo del pensiero, dello spirito, segno evidente della qualità, dell'essenza umana.
Al di là di questi limiti si sprofonda nella superbia e nella millanteria, nella fumosità di ideologie ed illuminazioni varie.
Prego chiunque non trovi accettabili queste riflessioni di farmi capire dove stà in punto debole, quale aberrazione si insinua nell'apparente coerenza, quanta ignoranza di cose fondamentali inquina il modesto ragionare. Grazie.
Nessuno può dire di avere la Verità, le verità sbandierate sono sempre punti di vista limitati e discutibili; le molteplici verità umane costituiscono una gamma di coloriture vasta e variabile nel tempo.
Ci si può avvicinare alla Verità, ad una serie di verità quando queste trovano riscontro nei fatti concreti, in alcuni punti su cui può convergere la totalità delle osservazioni e del libero, non condizionato da alcunchè, pensare, la splendida sintesi che porta alla virtuosa integrazione tra mondo fisico e mondo del pensiero, dello spirito, segno evidente della qualità, dell'essenza umana.
Al di là di questi limiti si sprofonda nella superbia e nella millanteria, nella fumosità di ideologie ed illuminazioni varie.
Prego chiunque non trovi accettabili queste riflessioni di farmi capire dove stà in punto debole, quale aberrazione si insinua nell'apparente coerenza, quanta ignoranza di cose fondamentali inquina il modesto ragionare. Grazie.
domenica 13 maggio 2007
Bellezza

BELLEZZA
La bellezza di una mente libera, aperta alla più ampia conoscenza, orgogliosamente impoverita delle certezze, arricchita dai dubbi, protesa a comprendere, disposta gioiosamente a dare e ricevere amore, illuminata dal naturale valore umano, parte consapevole della "eterna" immensità cosmica.
La bellezza di una mente libera, aperta alla più ampia conoscenza, orgogliosamente impoverita delle certezze, arricchita dai dubbi, protesa a comprendere, disposta gioiosamente a dare e ricevere amore, illuminata dal naturale valore umano, parte consapevole della "eterna" immensità cosmica.
venerdì 20 aprile 2007
AUNG SAN SUU KYI

AUNG SAN SUU KYI(Premio Nobel per la Pace nel 1991)
Solidarietà - Simpatia - Stima
La Suu Kyi è venerata perchè è un simbolo: rappresenta la continuità storica della Birmania.
"Ciò che la gente della Birmania vuole oggi è democrazia; una volta raggiunta avremo tutti i mezzi per risolvere le questioni che affliggono il Paese"
Forse idealista! Ma senza ideali non è possibile raggiungere alcuna meta. Le teorie sono necessarie per continuare il corso della storia.
Il governo birmano le ha prorogato per un anno gli arr
esti domiciliari.
Protestiamo.
Solidarietà - Simpatia - Stima
La Suu Kyi è venerata perchè è un simbolo: rappresenta la continuità storica della Birmania.
"Ciò che la gente della Birmania vuole oggi è democrazia; una volta raggiunta avremo tutti i mezzi per risolvere le questioni che affliggono il Paese"
Forse idealista! Ma senza ideali non è possibile raggiungere alcuna meta. Le teorie sono necessarie per continuare il corso della storia.
Il governo birmano le ha prorogato per un anno gli arr
esti domiciliari.Protestiamo.
giovedì 19 aprile 2007
L' ASINO MALATO
L' ASINO MALATO
Hans Sachs (1494-1576) con L'asino malato, breve ma intensa composizione, descrive una situazione di preoccupata perplessità e diffidenza, un piccolo dettaglio di un vivido affresco della vita del suo tempo.
Riprendendo quella perplessità riscriviamo
L'asino malato
Chiunque
può venire a casa mia.
Benvenuto!
Mai in armi
nemmeno se dice
ti aiuto.
Diffido!
Caritatevoli elemosine
sollecitazioni
velate da superiorità
mi offendono.
Pretendo soltanto
giusti diritti.
Hans Sachs (1494-1576) con L'asino malato, breve ma intensa composizione, descrive una situazione di preoccupata perplessità e diffidenza, un piccolo dettaglio di un vivido affresco della vita del suo tempo.
Riprendendo quella perplessità riscriviamo
L'asino malato
Chiunque
può venire a casa mia.
Benvenuto!
Mai in armi
nemmeno se dice
ti aiuto.
Diffido!
Caritatevoli elemosine
sollecitazioni
velate da superiorità
mi offendono.
Pretendo soltanto
giusti diritti.
mercoledì 18 aprile 2007
ESSERE
ESSERE
Orgoglioso di essere siciliano, italiano, europeo; non così superbamente stupido da ritenermi migliore di altri, non così sprovveduto, arrogante da contrappormi a chicchesia.
Un cittadino del pianeta Terra, sempre attento (nei personali limiti) a non turbarne l'armonico equilibrio. Formato da atomi, elementi fondamentali delle molecole del mio corpo, in continuo, vicendevole scambio con altri atomi, sempre quelli, ieri ed oggi.
Profondamente consapevole di far parte dell'immensità cosmica.
Orgoglioso di essere siciliano, italiano, europeo; non così superbamente stupido da ritenermi migliore di altri, non così sprovveduto, arrogante da contrappormi a chicchesia.
Un cittadino del pianeta Terra, sempre attento (nei personali limiti) a non turbarne l'armonico equilibrio. Formato da atomi, elementi fondamentali delle molecole del mio corpo, in continuo, vicendevole scambio con altri atomi, sempre quelli, ieri ed oggi.
Profondamente consapevole di far parte dell'immensità cosmica.
domenica 15 aprile 2007
UMILTA' ED ORGOGLIO
( inedita)
Ha detto Paolo
né giudeo né greco
né schiavo né libero;
la travolgente inesorabile
alluvione dei secoli
l'umano cammino del conoscere
permettono di dire:
non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista,
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza.
Proteso a comprendere
sollecito a riflettere
incline ad amare
umilmente orgogliosamente
ho radici estese
dall'estrema Thule
alla Terra del Fuoco
da dove sorge il sole
all'occaso
radici diffuse per assorbire
nutrimento al meditare
permettere l'ascesa
alle vette mistiche
rinsaldare l'intimità
con il sole e le altre stelle,
non mi limito
sono un essere umano
un'immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.
Vivo il mio tempo
nel tempo del terrestre universo,
nel mio breve soggiorno
porto in me tutti gli eventi
sono la preistoria
il sapiens mio padre
l'erectus suo nonno,
sono il compimento
sono la storia
la transitoria fase finale
della storia umana,
conscio inconsapevole
ognuno di noi lo è
ha in se migliaia di anni
di fatti importanti
provvisoriamente decisivi,
rivive giorno dopo giorno
la rincorsa delle aurore
la cavalcata delle stagioni
il girotondo delle stelle
l'ampliarsi delle conoscenze
il dolore degli olocausti
l'ignominia dello sfruttamento
i fermenti le aspirazioni
dilaniate dal lerciume
che ci impasta ed avvolge
l'ostinato rifiorire
delle speranze degli ideali
il riapparire della meraviglia
tutto il fluire
della vita dei popoli.
( inedita)
Ha detto Paolo
né giudeo né greco
né schiavo né libero;
la travolgente inesorabile
alluvione dei secoli
l'umano cammino del conoscere
permettono di dire:
non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista,
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza.
Proteso a comprendere
sollecito a riflettere
incline ad amare
umilmente orgogliosamente
ho radici estese
dall'estrema Thule
alla Terra del Fuoco
da dove sorge il sole
all'occaso
radici diffuse per assorbire
nutrimento al meditare
permettere l'ascesa
alle vette mistiche
rinsaldare l'intimità
con il sole e le altre stelle,
non mi limito
sono un essere umano
un'immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.
Vivo il mio tempo
nel tempo del terrestre universo,
nel mio breve soggiorno
porto in me tutti gli eventi
sono la preistoria
il sapiens mio padre
l'erectus suo nonno,
sono il compimento
sono la storia
la transitoria fase finale
della storia umana,
conscio inconsapevole
ognuno di noi lo è
ha in se migliaia di anni
di fatti importanti
provvisoriamente decisivi,
rivive giorno dopo giorno
la rincorsa delle aurore
la cavalcata delle stagioni
il girotondo delle stelle
l'ampliarsi delle conoscenze
il dolore degli olocausti
l'ignominia dello sfruttamento
i fermenti le aspirazioni
dilaniate dal lerciume
che ci impasta ed avvolge
l'ostinato rifiorire
delle speranze degli ideali
il riapparire della meraviglia
tutto il fluire
della vita dei popoli.
giovedì 12 aprile 2007
Privilegi
PRIVILEGI
La Costituzione della R. I.:
art. 1 . . . la sovranità appartiene al popolo.
art. 2 La Republica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo . . . .
art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali avanti alla legge . . . .
La democrazia non ammette privilegi; ogni privilegio elargito a qualsiasi titolo, sia a persone che a gruppi od organizzazioni è antidemocratico ed immorale. Non può essere tollerato per il grave svilimento dei concreti ideali che valorizzano il concetto stesso di democrazia.
Le varie istituzioni pubbliche, la gerarchia umana degli impiegati pubblici politici ed amministrativi (pagati tramite le tasse e le imposte) DEVE essere al servizio del cittadino perchè questo servizio, questa umile convinzione ne costituisce la base ineliminabile (il cittadino non può essere sminuito nei suoi valori umani, come presuppone l'art. 1 della costituzione Italiana).
Le varie meritorie e stimabili funzioni devono ammantarsi di quell'umiltà che ne giustifica la pratica funzionalità; l'assenza di quella convinzione, della persuasione di svolgere un nobile servizio nell'interesse della comunità è motivo abbondantemente sufficiente per decidersi di andarsene a casa ed interessarsi dei proprii affari privati e vivere la propria libertà senza il gravoso sovrappiù della ulteriore responsabilità liberamente accettata.
La Costituzione della R. I.:
art. 1 . . . la sovranità appartiene al popolo.
art. 2 La Republica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo . . . .
art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali avanti alla legge . . . .
La democrazia non ammette privilegi; ogni privilegio elargito a qualsiasi titolo, sia a persone che a gruppi od organizzazioni è antidemocratico ed immorale. Non può essere tollerato per il grave svilimento dei concreti ideali che valorizzano il concetto stesso di democrazia.
Le varie istituzioni pubbliche, la gerarchia umana degli impiegati pubblici politici ed amministrativi (pagati tramite le tasse e le imposte) DEVE essere al servizio del cittadino perchè questo servizio, questa umile convinzione ne costituisce la base ineliminabile (il cittadino non può essere sminuito nei suoi valori umani, come presuppone l'art. 1 della costituzione Italiana).
Le varie meritorie e stimabili funzioni devono ammantarsi di quell'umiltà che ne giustifica la pratica funzionalità; l'assenza di quella convinzione, della persuasione di svolgere un nobile servizio nell'interesse della comunità è motivo abbondantemente sufficiente per decidersi di andarsene a casa ed interessarsi dei proprii affari privati e vivere la propria libertà senza il gravoso sovrappiù della ulteriore responsabilità liberamente accettata.
mercoledì 11 aprile 2007
Disumanità
DISUMANITA'
Faraoni, re, presidenti, papi, zar, sultani, imperatori, potenti in vario assortimento, tutte le personalità eminenti che nel corso della storia dei popoli hanno ricoperto ruoli di primaria importanza dovrebbero essere considerati carichi di intollerabili difetti, criticati aspramente e giudicati per cieca condotta, anche se molti ed in molti campi hanno dimostrato doti interessanti ed apprezzabili. Nessuno dei suddetti ha capito o non ha voluto capire che l'importante carica di cui erano o sono investiti comporta l'inderogabile principio della pari dignità e diritti con TUTTI I LORO "SUDDITI".
Prima di dare lustro al loro potere con piramidi, reggie sontuose, grandi palazzi, tutti segni della loro insensibile DISUMANITA', non tenendo in nessun conto la miriade di esseri umani ignobilmente, criminalmente sfruttati, avrebbero dovuto, DEVONO doverosamente mirare a ridurre gli squilibri tra chi ha troppo e chi pochissimo o niente, operare in modo che non vi siano sfruttati e sfruttatori.
Se perseverano ancora oggi in questa intollerabile criminalità, accampando scappatoie, cavilli e giustificazioni varie, meritano inesorabilmente da parte del cosidetto "popolo", degli sfruttati, dei "vasi di coccio", meritano solo disistima, disdoro, irriverenza, condanna.
Correi in questa ignominia i vasi di coccio, incapaci di pretendere i giusti, sacrosanti diritti, incapaci di far valere con fierezza la loro dignità; i più "furbi" soddisfatti di far parte dei cortigiani, giullari, faccendieri, parte "invidiata ed apprezzata" del servitorame.
Faraoni, re, presidenti, papi, zar, sultani, imperatori, potenti in vario assortimento, tutte le personalità eminenti che nel corso della storia dei popoli hanno ricoperto ruoli di primaria importanza dovrebbero essere considerati carichi di intollerabili difetti, criticati aspramente e giudicati per cieca condotta, anche se molti ed in molti campi hanno dimostrato doti interessanti ed apprezzabili. Nessuno dei suddetti ha capito o non ha voluto capire che l'importante carica di cui erano o sono investiti comporta l'inderogabile principio della pari dignità e diritti con TUTTI I LORO "SUDDITI".
Prima di dare lustro al loro potere con piramidi, reggie sontuose, grandi palazzi, tutti segni della loro insensibile DISUMANITA', non tenendo in nessun conto la miriade di esseri umani ignobilmente, criminalmente sfruttati, avrebbero dovuto, DEVONO doverosamente mirare a ridurre gli squilibri tra chi ha troppo e chi pochissimo o niente, operare in modo che non vi siano sfruttati e sfruttatori.
Se perseverano ancora oggi in questa intollerabile criminalità, accampando scappatoie, cavilli e giustificazioni varie, meritano inesorabilmente da parte del cosidetto "popolo", degli sfruttati, dei "vasi di coccio", meritano solo disistima, disdoro, irriverenza, condanna.
Correi in questa ignominia i vasi di coccio, incapaci di pretendere i giusti, sacrosanti diritti, incapaci di far valere con fierezza la loro dignità; i più "furbi" soddisfatti di far parte dei cortigiani, giullari, faccendieri, parte "invidiata ed apprezzata" del servitorame.
martedì 10 aprile 2007
ETERNA NOTTE QUANDO SVANIRAI ?Annuit coeptis .....Novus Ordo Seclorum
Piramide tronca sormontata dall'occhio della conoscenza MDCCLXXVI
In un foglio stampato in un numero sterminato di copie, nel suo verso, un piccolo gruppo transnazionale di superintelligenti di superba ignoranza ha stabilito le fondamenta di un eccelso Novus ordo mondiale, con il grave difetto ideologico di una visione ristretta ed aberrante, con l'aggravante di manifestare antiscientismo, farciture scaramantiche e sprezzante negazione delle evidenze empiriche. (Tra tanto senno assente giustificata la donna: piacevole ineliminabile zavorra).
Frasi altisonanti, simboli, numerologia ed altre prelibatezze di impossibile digeribilità guarniscono mentalità e comportamenti semplicemente disumani, di una disumanità che potrebbe trovare posto in diversi capitoli di un trattato di psichiatria; forse, invece, mentalità e comportamenti possono ispirare e delineare personaggi da cabaret e da farse ridanciane.
I superintelligenti di cui sopra, (ispirati emuli, copia, imitazione senza fantasia di un Sarastro, di altri discutibili personaggi che affondano le loro radici in una ancestrale ignoranza delle immediatamente percepite realtà) non si rendono minimamente conto del ridicolo dei loro riti iniziatici, degli
intollerabili segreti, degli abbigliamenti grotteschi, comicamente goffi, dei simboli assurdi, devianti, drasticamente avulsi dalla più semplice realtà, dalle comuni osservazioni di ogni giorno.
Piramide tronca sormontata dall'occhio della conoscenza MDCCLXXVI
In un foglio stampato in un numero sterminato di copie, nel suo verso, un piccolo gruppo transnazionale di superintelligenti di superba ignoranza ha stabilito le fondamenta di un eccelso Novus ordo mondiale, con il grave difetto ideologico di una visione ristretta ed aberrante, con l'aggravante di manifestare antiscientismo, farciture scaramantiche e sprezzante negazione delle evidenze empiriche. (Tra tanto senno assente giustificata la donna: piacevole ineliminabile zavorra).
Frasi altisonanti, simboli, numerologia ed altre prelibatezze di impossibile digeribilità guarniscono mentalità e comportamenti semplicemente disumani, di una disumanità che potrebbe trovare posto in diversi capitoli di un trattato di psichiatria; forse, invece, mentalità e comportamenti possono ispirare e delineare personaggi da cabaret e da farse ridanciane.
I superintelligenti di cui sopra, (ispirati emuli, copia, imitazione senza fantasia di un Sarastro, di altri discutibili personaggi che affondano le loro radici in una ancestrale ignoranza delle immediatamente percepite realtà) non si rendono minimamente conto del ridicolo dei loro riti iniziatici, degli
intollerabili segreti, degli abbigliamenti grotteschi, comicamente goffi, dei simboli assurdi, devianti, drasticamente avulsi dalla più semplice realtà, dalle comuni osservazioni di ogni giorno. Potrebbero ispirare la tenera affettuosità che va rivolta ad un disabile, ad un "povero di spirito" se quella mentalità non avesse come obiettivo la "illuminazione" del genere umano, relegato nel buio della caverna della insignificanza, della ereditaria nullità.
Quella mentalità fa base, fondamento sul delinquenziale potere di una enorme ricchezza di beni materiali sottratta, con "intelligenza", con comprovato "merito", ad una massa di incapaci, di stupidi ed idioti.
Tragica pericolosità di un brutale, barbarico progetto globale che fa impallidire il millenario Reich nazista.
"O iniziati, salute a voi ! "
"La luce del sole ha scacciato la notte".
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