giovedì 11 settembre 2014

IL NULLA L'ESISTENTE ED I SUOI SIGNIFICATI

Possiamo chiederci  cosa intendere per “nulla”,molti studiosi  nel corso  del pensiero umano,hanno cercato di dargli un significato,di rapportarlo ad altre argomentazioni,per esempio è possibile che esista un rapporto tra il nulla è l’assoluto?quale potrebbe essere questo rapporto?è possibile che il nulla e l’assoluto siano due facce della stessa medaglia?quale potrebbe essere il rapporto tra il nulla e la realtà universale?si tratta di netta contrapposizione  o di effettiva vicinanza?rifacendoci al così detto creato,prima della creazione esisteva il nulla o c’era dell’ altro?le fluttuazioni quantistiche preesistevano,secondo le più approfondite ipotesi, prima del super citato big bang e da queste si è arrivati al grande scoppio che ha dato origine al nostro universo(forse!!!) a queste domande cercare di dare delle risposte non ha senso perché un essere umano anche se presume di essere dotato di grande intelligenza e per quanto grande possano essere i suoi talenti intellettivi non sarà  mai in grado di dire qualcosa di corretto e sensato,soltanto assurde illazioni prive di qualsiasi concretezza e di dati semplicemente fondamentali  ed è perfettamente inutile tirare in ballo attività profetiche ed interventi divini.
Per non tirare le cose per le lunghe, possiamo chiudere concretamente e sinteticamente queste argomentazioni dicendo che il nulla è  il nulla, punto e basta.
Da un punto di vista esclusivamente relativistico escludendo il nulla c’è il dato di fatto inoppugnabile  dell’esistente.
Questo nella sua totale complessità e realtà potremmo distinguerlo,per una migliore e pragmatica comprensione, in due parti; quella  più ovviamente assimilabile per l’uomo e l’umanità in toto,è l’esistente immediatamente percepibile soltanto attraverso i cinque sensi , tutto quello che possiamo dire dipende direttamente  da quello che i 5 sensi riescono a portare a livello celebrale ed i tentativi che il cervello compie per cercare di coordinare e di creare una rete di collegamenti ,l’altra parte può diventare comprensibile mediante gli aiuti tecnologici.
Il coordinamento celebrale non è libero, perché è continuamente influenzato, soprattutto oggi grazie alla potenza dei mezzi di comunicazione, da quello che pensano poche persone (ammesso che riescano a pensare) ed è ancora di più alterato da quello che piccoli ma potentissimi  gruppi di potere diffondono a livello planetario.
A complicare ulteriormente le cose così come è sempre stato ma oggi ancora di più i piccoli medi e grandi interessi economici che interessano gruppi più o meno numerosi di persone che hanno un’intelligenza così grande che per rubare ad altri pochi ettari di terreno sono capaci della morte di milioni di persone .
Relativisticamente l’esistente comprende il tempo e lo spazio ambedue ben definititi e delimitati.
Soltanto al di là,ed al di fuori di questi può esistere l’ASSOLUTO.
L’esistente immediatamente percepibile  è una parte dell’esistente totale.
Per inciso potremmo dire che tutte le conoscenze che l’umanità ha acquisito nel corso di tanti millenni hanno il grande difetto di non tener conto dell’essenziale dato di fatto della squilibrata conoscenza del conoscibile;questa ovvia e naturale ignoranza portava l’uomo ad una superba ipervalutazione di se stesso ed ad un suo ruolo nell’esistente;qualcuno ancora al giorno d’oggi sostiene l’antropicità del cosmo,cioè l’umanità è il punto nodale di tutto l’esistente .
Oggi per le grandi possibilità che ci offre la tecnica, la conoscenza del totale esistente è avvantaggiata .
Per una sintetica conoscenza dell’esistente totale possiamo partire da ciò che a mio giudizio può essere compreso nei limiti del totale esistente;questo facendo la somma delle naturali percezioni umane e degli aiuti tecnologici può essere racchiuso metodologicamente nella nostra appartenenza all’ immensa ma di fatto insignificante presenza umana  nella galassia di cui siamo parte.
Tutti ormai sappiamo della consistenza materica ed energetica della nostra galassia con i miliardi di stelle verosimilmente contornati da corpi opachi ed altrettanto verosimilmente per molti dotati  di attività biologica.
Un elemento importantissimo e di fatto limitante è l’enorme distanza che separa uno dall’altro tutti i componenti della galassia;la stella più vicina al sole parte dalla costellazione del centauro dista da noi “soltanto” quattro anni luce circa.
A voler essere concreti noi umani della nostra galassia,conosciamo un piccolo spicchio di essa,e della grandissima quantità del restante conosciamo ben poco o nulla;e la nostra galassia è una parte infinitesima,nonostante la sua grandezza,dell’esistente che conosciamo.
Tanto per rendersi conto di certe elementarità ricordiamoci che la galassia di andromeda, considerata galassia gemella con la nostra per grandezza ed aspetto “spiraliforme” dista da noi un milione e seicentomila anni luce.
Tutte queste considerazioni ci portano a racchiudere le nostre possibilità conoscitive in ambiti molto ridotti.
Certamente in questi ultimi anni o decenni gli aiuti tecnologici ci hanno permesso di allargare le nostre conoscenze un poco più in la del cortile di casa.
Una riflessione semplice, ma importantissima,ci conduce a considerare,quasi nulle le possibilità conoscitive del TUTTO;quella che è considerata la grande intelligenza umana è ben poca cosa rispetto alle possibilità conoscitive che ognuno di noi sarebbe gratificato a considerare.
Semplicemente l’idea cardine  sarebbe quella di prendere coscienza delle scarsissime possibilità conoscitive connaturate alle possibilità umane.
Una considerazione semplice e pratica porta ai limiti del ridicolo certe strombazzate conquiste del cosmo come può essere la passeggiata umana sulla luna, o l’invio di un robot su marte .
Le suddette “gloriose imprese” vanto dell’intelligenza umana e con l’alibi del miglioramento delle conoscenze scientifiche  possono al massimo determinare una supremazia di tipo militare.
La permanenze di esseri umani al di fuori della naturale gravità terrestre per alcuni mesi ci confermano che l’uomo è nato e cresciuto da migliaia di anni su questo ambiente naturale e qualunque tentativo di renderlo avulso da questa realtà è semplicemente inutile o peggio controproducente.
Quanto detto non può trovare riscontro negli ignominiosi sperperi di risorse preziosissime per ridurre drasticamente il baratro tra chi ha troppo e chi troppo poco  che evidenzia la ridotta intelligenza umana,per di più mal usata chiaro esempio di ottusità e grettezza manifestata da persone glorificate dai mezzi di comunicazione di massa .
Queste sintetiche ma non superficiali giustificazioni ci portano a cercare di capire,indipendentemente da tutte le incrostazioni che pervengono da tutti e quattro gli angoli della terra ,il significato profondo di una realtà che non dovrebbe sfuggire a delle riflessioni fondate su pochi  ma incontrovertibili dati di fatto:
1la terra è solo uno dei pianeti della galassia
2l’umanità è soltanto una dei componenti della terra
3l’intelligenza umana è  ancora troppo lontana da una accettabile validità e per altro mal usata,sarebbe sempre insufficiente anche se fosse dieci e più volte superiore a quella che in atto è
4tutta la realtà di cui cerchiamo di capire qualcosa è infinitamente più grande di quelle che sono le nostre capacità conoscitive.


Con questo post abbiamo cercato di specificare alcuni aspetti del significato dell’esistente.la complessità dell’argomento purtroppo merita delle ulteriori precisazioni,di cui mi riservo la facoltà di inserire in futuro

domenica 13 luglio 2014

TERRORISMI

Altro aspetto del problema terrorismo ci viene offerto dai fatti del medio-oriente in terra palestinese...(ma chi ha cominciato prima ?).
E' necessario un breve inquadramento  storico della situazione attuale.
Il popolo ebraico, dopo la DIASPORA, è riuscito nei secoli a mantenere la propria identità e a tenee sempre presente il desiderio di un ritorno alla terra dei padri.
Il SIONISMO, nel suo versante politico, è nato alla fine dell'800  con Herzl e la sua idea di una Carta dei diritti ebraici garantita dagli Stati Europei.  Si è sviluppato ulteriormente con Weizmann  che era riuscito a strappare all'Inghilterra,con la dichiarazione BALFOUR  del 1917, un impegno preciso.
Ma l'idea che avrebbe portato alla costituzione dello STATO di Israele era stat nel 1945 di Ben Gurion, il quale aveva intuito che soltanto il forte appoggio degli Stati Uniti sarebbe stato determinante,anche per la presenza delle potenti lobby ebraiche statunitensi.
A sostenere BEN GURION vi era la simpatia di gran parte del mondo e specie di quello europeo per l'olocausto subito dagli ebrei durante il nazismo.
E così si intensifica la spinta migratoria ebraica verso la Palestina e si creano nuovi guai nell'ambito medio-orientale.


domenica 4 maggio 2014

VALORE QUASI ASSOLUTO DEL RELATIVO



Sono sicuro che quello che sto per esprimere  non troverà facilmente molte persone disposte a condividerlo. l’argomento è molto delicato e da millenni viene visto sotto un unico punto di vista.
Voglio trattare della proprietà delle cose e del diritto diffusamente espresso che consente questa proprietà.
Di passaggio voglio ricordare che perfino nei biblici dieci comandamenti gli ultimi 2 recitano così:non desiderare la DONNA D’ALTRI e non desiderare la ROBA D’ALTRI,questo vuol dire che già in epoca biblica il possesso proprietario era sancito come un obbligo divino;per di più non erano considerate di proprietà solo le cose fisiche ma anche la donna considerata di proprietà del marito;evidentemente il marito non era proprietà della donna.
Non saprei dire come questo senso di proprietà sia nato nei millenni abbondantemente passati.
E’ verosimile pensare che persone autoconsiderate intelligenti e dotate di particolari qualità, ed anche piuttosto furbe ed arrogante, si arrogavano il diritto di appropriarsi di quelle cose che soddisfacevano il loro tornaconto.
Evidentemente queste persone avevano l’arrogante  possibilità di costituire dei regolamenti che diventavano leggi assolute che  favorivano i  loro interessi .
Questo dato di fatto determinava di già  una suddivisione tra persone potenti (poche)che avevano la possibilità di fare e disfare a loro piacimento ed il grande gruppo subalterno che doveva o spontaneamente o  obtorto collo adeguarsi.
Sarebbe interessante sapere come questi potenti autogiustificavano la proprietà di qualcosa che naturalmente non era di nessuno ma di tutti .
In realtà la cosa fondamentale è cercare di capire una elementarietà fortemente connaturata al territorio ed alle risorse che questi territori possiedono.
Perché a giudicare serenamente ed elementarmente naturali,tutte le risorse che fanno parte del territorio del nostro pianeta sono  ad uso di tutti e proprietà di nessuno .
Da un punto di vista non solo etico ma anche pragmatico è intollerabile che parte di territorio e parte di relative risorse siano considerate di proprietà di singoli o di gruppi,qualunque possa essere il determinismo che ha portato a quelle situazioni di fatto.
L’attuale situazione di questo bellissimo pianeta che ha la sfortuna di essere sfruttato da una umanità che ha evolutivamente una intelligenza ancora abbastanza embrionale  per di più  malaccortamente usata,rompendo cosi l’equilibrio e la magnifica armonia che poteva essere operante in epoche purtroppo molto remote .
Lo spezzettamento della razza umana,di per se unitaria,anche a causa della differenza di linguaggio accumulate nei secoli ha consentito questo schizofrenico squilibrio .
In questa situazione alcune nazioni favorite per il fatto di abitare luoghi più provviste di risorse rispetto ad altri ha creato superbamente nazioni e porzioni di umanità arrogantemente più autoritarie e privilegiate rispetto ad altre che per vicissitudine storiche varie, sono considerati agli ultimi posti della scala umana  che per sua natura ha una unicità di dignità,qualunque sia il grado di sviluppo economico in cui si trova.
Troppe teste vuote parlano di progresso ,ma il progresso di cui parlano è un progresso di tipo tecnologico che di fatto esiste e può dare dei buoni frutti però è da distinguere dal progresso sociale che è indipendente  dal progresso tecnologico. 
Buona parte del progresso tecnologico è sviluppato non per influire sul progresso sociale, ma ci autorizza a sospettare che  il grande impulso della tecnologia abbia spinte  rivolte verso la supremazia di determinati gruppi ed il miglioramento dell’efficienza militare.
Esempio tipico è la cosi detta conquista del cosmo che fa molta presa su una parte della popolazione ben disposta verso queste  forme enfatiche di grandezza umana, riflettendo con semplicità sulla passeggiata sulla luna o l’invio del robot su marte è molto improbabile che migliorino la nostra conoscenza delle cose fondamentali ed è una aberrazione tentare di trasferire un certo gruppo di essere umani per periodi anche relativamente lunghi ,al di fuori delle obbligatorie necessità dell’ambiente naturale terrestre;la sopravvivenza in quelle condizioni è assicurata dal continuo viavai  delle navette che portano via gli scarti della vita fisica degli occupanti immettendo le necessarie sostituzioni,senza l’utilizzo di queste navette gli astronauti potrebbero resistere solo poche settimana.
La condizione prevalentemente dell’uomo su questa terra è una condizione di insignificanza perché è insignificante non solo l’uomo ma anche la terra che l’uomo abita ,ma anche la galassia che è una parte insignificante nell’universo, un complesso di insignificanze nell’universo,e l’uomo è così superbo da credere a cose che non stanno ne in cielo ne in terra,e potremmo fare una considerazione molto semplice,l’immenso patrimonio conoscitivo ed artistico che l’umanità ha accumulato nei millenni non è sufficiente a ricoprire nemmeno il fondo dell’insignificanza umana e terrestre in genere.

Quanto detto ci conferma che l’uomo e l’umanità,e quanto è al di là di essa fa parte di un immensa relatività per cui è da sciocchi  parlare di assoluto, l’unica cosa che può certificare la nostra intelligenza è non parlarne,meno parliamo di assoluto e più manifestiamo quella limitata intelligenza di cui siamo in possesso.
Non bisognerebbe mai dimenticare che tutto il complesso dei fattori ambientali fisico chimico e biologici è l'unico regno in cui l'uomo può e si deve trovare a suo agio perchè al di fuori di questa casa terrestre non  ne esiste altra.
Quasi sicuramente possiamo convincerci che se ne possa creare un altra dove questa umanità può esplicare le sue funzioni vitali,sia esclusivamente biologiche che intellettive.
E' inutile fare previsioni che rasentano la fantascienza che vadano oltre un tempo necessariamente breve,tutte le previsioni ottimistiche che possiamo fare non possono al momento spingersi oltre tempi che superino il secolo;è semplicemente superbo ed arrogante amplificare le capacità intellettive umane che da una miriade di constatazioni dimostrano la limitata intelligenza umana aggravata da un uso squilibrato e schizofrenico incapace di andare oltre i limitati interessi personali e di gruppo che ci costringono in un territorio asfittico.
Tutte le manifestazioni selettive dei vari comparti delle attività umane non tengono sufficientemente conto delle molteplici possibilità e comportamenti ed idealità che non riescono a varcare i limitati confini in cui si opera.
Le grandi intelligenze che i vari mezzi di comunicazione di massa esaltano offrono il fianco a critiche severissime che danno il sospetto che queste eccellenze intellettive siano tuttora invischiate nella superba convinzione del sistema tolemaico nonostante che da oltre 4 secoli sia avvenuta l' eliocentrica rivoluzione copernicana.
L'eliocentrismo costringe coloro che utilizzano in maniera anomala l'intelligenza umana a rendersi conto di ciò che più di una volta abbiamo definito insignificanza;però,e non è cosa da poco,la consapevolezza di questa insignificanza ha un contro altare altamente significativo,perchè ci fa capire da grandi uomini di un piccolo pianeta siamo assurti a degna e consapevole parte di un universo;volendo egoisticamente enfatizzare questa condizione potremmo dire che questa profonda consapevolezza ci porta a sfiorare l'assoluto,questa sublime convinzione enfatizza in maniera drasticamente incosciente piccoli segni di ricerca di una bellezza sognata e desiderata da quella quota di artisti di varia sensibilità ed estrazione che nei secoli hanno cercato e continuano oggi a cercare di rendere meno grette,chiuse e deprimenti le ordinarie necessità quotidiane.
Un ulteriore personalissima riflessione: la mia eternità è iniziata con la mia nascita e si è protratta regolarmente nel corso degli anni, e si esaurirà definitivamente, a suo tempo , con la mia morte.
A parer mio il modo corretto di vivere la propria eternità è adeguarsi con la maggiore consapevolezza possibile a quelle che sono gli episodi che costellano la vita personale usando sempre la massima attenzione possibile e la contemporanea umiltà esistenziale.
E' evidente che ognuno ha il diritto di vivere la propria vita secondo le modalità che ritiene più opportune anche se queste in maniera più o meno inconsapevole possono arrecare danni gravissimi a persone e cose.

giovedì 3 aprile 2014

LO SPLENDORE ESTETICO DELL'ECOLOGIA

la maggior parte dei problemi che affliggono questo pianeta sono effetti di cause che vengono ignorate forse volutamente



Mi sembra opportuno parlare ancora un po di ecologia che è un argomento di estrema importanza ed interesse,anche se il parlare comune ed il cattivo utilizzo pubblicitario ne hanno svilito completamente gli altissimi significati,poichè l'ecologia come si legge nei trattati di scienze naturali è uno dei capitoli che compongono il grande mosaico delle naturalità.
In effetti il vero significato dell'ecologia è altissimo e di estrema chiarezza e comporta essenzialmente gli equilibri dinamici che si costituiscono tra i vari componenti fisici e biologici di determinati ambienti;questi ambienti possono assumere estensioni molto variabili,da pochi kmq ad intere regioni.
E' evidente che non sono equilibri standardizzati ed immutabili,ma in rapporto alle variazioni di uno o più elementi nel complesso,tutto il sistema,dinamicamente si auto-regola,in modo che gli equilibri preesistenti dopo le variazioni di qualche componente si armonizzano e si autoregolano autonomamente;questo equilibrio è possibile se i fattori disturbanti non hanno un impatto eccessivo.
Una dimostrazione chiarissima ed inequivocabile di questa difficoltà al riequilibrio può trovare un esempio eclatante nella situazione attuale in cui si è imposta innaturalmente la presenza umana.
Per essere più precisi la presenza di un così eccessivo numero di esseri umani su tutto il pianeta non da la possibilità a questo di ripristinare,come sarebbe naturale,gli equilibri dinamici tra i componenti biologici,animali,vegetali e fisico-chimici;il tutto è aggravato dalla abnorme necessità di un adeguato numero di macchine,altamente inquinanti fin dal reperimento dei materiali fisici necessari alla costruzione delle apparecchiature e continuando con l'emissione di enormi quantità inquinanti dovute al loro funzionamento ed il difficile ritrattamento degli scarti di lavorazione.
Per non suscitare terrore preferisco non parlare delle immense quantità di scorie radioattive di lunghissima nocività che lasceremo in eredità ad un lunghissimo numero di generazioni;ci rimane solo un po di speranza che in un futuro non troppo lontano la tecnologia riesca a fare qualcosa.
Non bisogna dimenticare che l'umanità è soltanto uno dei componenti di questo equilibrio ecologico;e tutto quello che esiste oggi su questo pianeta è sempre esistito,pur nelle continue variazioni e modifiche,non c'è alcuna possibilità di via di fuga al di fuori di questo pianeta,sarà sempre l'unica casa che abbiamo a disposizione e distruggendo quello che di buono è stato fatto le possibilità di ripristino di una vita decente si devono considerate praticamente inesistenti.
Ripeto con forza,facciamo parte di questo pianeta e se vogliamo utilizzare adeguatamente quella limitata intelligenza che l'umanità ha raggiunto non dobbiamo mai dimenticare questa ineliminabile situazione che ci fa compartecipi di questo immensa,meravigliosa,naturalità.
Non può esserci la comune vita umana al di fuori di questa naturalità.
La strombazzata conquista del cosmo non aumenta nessun valore umano ne da altra parte le conoscenze scientifiche che potrebbero derivarne hanno più un aspetto giustificatorio e consolatorio che effettivo.
Probabilmente quello che  giustifica tanti sprechi,sono interessi di supremazia militare.
Molte delle cose che vengono promozionate hanno carichi di superbia intollerabili perchè verosimilmente nella sola nostra galassia,pianeti come quello terrestre potrebbero essere molto frequenti anche se qualsiasi intelligenza di esseri pensanti potrà comprendere una parte infinitesimale della totale realtà galattica ed è già tanto non volendo minimamente sconfinare nelle realtà extra-galattica.
L'ostacolo principale sono le immense distanze,difatti la stella più vicina al sole dista già 4 anni luce,distanza immensa per qualsiasi essere umano.
Tutte le enfatizzate imprese spaziali è difficile che abbiano una evidenza scientifica di una certa importanza,che possano rivelarci qualcosa di molto utile per la vita umana su questo pianeta

giovedì 6 marzo 2014

Equinox day

"...Ho avuto la fortuna di abitare,per qualche tempo nella prima metà degli anni novanta,su una collina del versante tirrenico del comune di Messina;in un posto molto bello,con una visione del mar Tirrenico che spaziava da Capo Milazzo,sulla linea sinistra dell'orizzonte,fino ad oltre il profilo dell'isola di Stromboli.
Lo spettacolo più affascinante era offerto dai tramonti,che per uno che aveva passato la maggior parte della sua vita a Messina avevano una suggestione profondissima;i tramonti a Messina sono purtroppo,si potrebbe dire incompleti,dimezzati perchè il sole tramonta prematuramente nascondendosi dietro il profilo dei Peloritani.
Vedere il sole che tramontava ogni sera diversamente,sia per le continue variazioni atmosferiche,sia per gli impercettibili spostamenti verso sud,per tornare verso nord,con il fluire delle stagioni,determinava sensazioni molto belle;al solstizio d'estate tramontava in corrispondenza di Panarea,poi via via si sposta verso sinistra per tramontare al solstizio d'inverno dietro la penisoletta di Milazzo.
Questa elementari osservazioni davano il via ad un approfondimento dei fatti che avvengono al di fuori della nostra terra.
Le osservazioni serali poi,favorite dalla scarsa presenza di fonti luminose vicine e dalla quota un po più alta del livello del marino,erano anch'esse un invito all'approfondimento astronomico.E mi rendevo conto della mia ignoranza di quelle minime conoscenze necessarie per poterne capire qualcosa,mentre risaliva dalla profondità della memoria la breve ma bellissima lirica di Saffo,quella che comincia con "deduke men a selanna ..."e mi meravigliavo per le conoscenze che una donna la quale viveva su un'isoletta tantissimi anni fa,aveva di fatti astronomici ben pecisi.
Oggi temo che la maggior parte delle persone "colte" non sappia distinguere una stella da un pianeta,ne riconoscere nemmeno una delle costellazioni più facilmente individuabili.
Era il primo pomeriggio del 21 settembre 1994 e da buon meridionale facevo la siesta in poltrona,ma non sentivo necessità di dormire,mi gustavo la prima sinfonia di Mahler ma talvolta lo tradivo perchè rimescolavo nella mente frammenti di pensieri;ad un tratto l'attenzione si ferma sulla particolare caratteristica della giornata,perchè proprio il 21 settembre si verifica l'equinozio,una delle due giornate equinoziali dell'anno.
Rifletto sulla simbolicità che può avere questa giornata col suo significato di equità che comporta ;come mai nessuno ha creduto di valorizzare le grandi implicazioni insite nella parità tra durata del giorno e della notte,il suggestivo significato ideale per l'umanità che dettà parità porta con se ;la completa totalizzante univocità che può coinvolgere il genere umano,celebrandola come massimo simbolo di fratellanza e pace mondiale.
Non una delle tantissime celebrazioni di festività che interessano soltanto parti dell'umanità che si riconoscono in un credo religioso,in una esibizione di orgoglio nazionale e così continuando.
Qualsiasi giornata festiva,in ogni frazione del nostro pianeta,celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Tutte queste situazioni potevano essere considerate di importanza minima quando i rapporti e le comunicazioni tra le varia tra le varie parti del pianeta erano scarse o ininfluenti.
Sembra urgentemente necessario una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti perchè patrimonio comune,senza mortificare le doverose ed utili diversità.
La scelta di una giornata celebrativa unica per tutto il genere umano che coincida con l'equinozio ,potrebbe essere l'inizio di una svolta ideale.
Proposta utopica ma con possibilità di realizzazione entro breve tempo;concreta e di pratica fattibilità per uomini di buona volontà,esempio di unificazione delle diversità.
Si propone una giornata mondiale festiva a tutti gli effetti,istituzionalizzata da tutti i governi della Terra;una unificante giornata carica di simbolici significati di coesione e rispetto per tutte le etnie,tutte le religioni,tutte le culture dei vari continenti.
Il momento più adatto per questa celebrazione dovrebbe coincidere con uno dei giorni equinoziali,quando la notte ed il giorno si distribuiscono paritariamente sui due emisferi;giorno-simbolo di equità per tutto il mondo.
Giornata che ha una sua nitida naturalità astronomica e non si appoggia ad eventi storici o ideologie che potrebbero suscitare varie obiezioni.
Giorno di festa per l'umanità e per tutto l'ambiente che è la culla ed il nutrimento della corporalità e degli ideali di ogni essere umano.
Il nome da dare si propone sia FESTA DELL'EQUINOZI,da celebrare il 21 marzo di ogni anno .
L'O.N.U. dovrebbe fare sua la proposta ed invitare tutti i governi della terra ad ufficializzarla.
Per una completa unità dell'umanità e per la pratica cancellazione di assurde ed artificiose differenze tra i popoli,con complicazioni quotidiane e disequilibri non più sopportabili in una società già molto correlata,sarebbe auspicabile una riforma mondiale del calendario facendolo partire da un anno zero(o uno) e che inizia dall'equinozio di primavera.
Con l'augurio e la speranza che si possa accelerare il cammino dell'Umanità verso un orizzonte di maggiore civiltà,rispetto e dignità per tutti i componenti di quell'unicum che è il nostro piccolo,meraviglioso Pianeta."

tratto da "equinozio" di Carmelo Briguglio del 2003

Abbiamo voluto rilanciare la proposta dell'equinox day in prossimità del 21 marzo sperando che fra non molto una riduzione della grettezza,della stupidità,e della superbia umana possa rendere attuabile la proposta


Tenere presente,continuare a promuovere,la proposta di una GIORNATA DI FESTA UNITARIA per tutti i continenti,che celebri annualmente l’umanità e la natura nel giorno dell’equinozio di primavera simbolo di parità ed equilibrio.
Non una qualsiasi giornata commemorativa ,come tante che celebrano valori apprezzati  solo da una parte ,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Vuole essere espressione di una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune,senza modificare le diversità.
Una completa unità dell’umanità,la cancellazione di assurde ed artificiose differenze non più sopportabili in una società interconnessa.
Un passo ispiratore per accelerare il cammino umano verso un orizzonte di maggior rispetto e dignità per tutti .
Una comune giornata di festa , celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone ,con disinteresse da parte di altre ;questa festività unitaria , vuole manifestare una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune ;sviluppare armonia e conoscenza reciproca.
Questa proposta fin dalla sua formulazione ha voluto mettere in chiaro di non accettare appoggi ideologici o religiosi,nessuna etichetta nobile e meno nobile e quant’altro può snaturare la natura fondamentale  del suo impegno.
Un impegno semplice , preciso : LA TERRA IN TUTTI I SUOI COMPONENTI è UNA MERAVIGLIOSA UNITà;questo è un dato di fatto innegabile,pur nei concreti contrasti,nella grandissima varietà delle diversificazioni .
Qualsiasi tentativo caratterizzante,chiunque provi a piantare una sua presuntuosa barriera,un qualsiasi simbolo ,determina una limitazione,un inaccettabile impoverimento.
La proposta  vista dalla maggioranza “realista” è sicuramente utopia ;noi vogliamo considerarla un realistico faro guida.
Molti i fari installati dalla maggioranza realistica che indicano la presunta giusta rotta;forse alcune posizioni sono state scelte non troppo previdentemente, causando naufragi ed errati percorsi
Evidentemente le nazioni che si considerano importanti e guida per l’umanità difficilmente vorranno abdigare a questi arroganti privilegi e quindi le difficoltà che metteranno in opera saranno notevolmente consistenti ,ma la realtà della totale situazione planetaria prima o poi potrà eliminare l’arroganza di queste posizioni e consentire una luminosa realizzazione della di questa iniziativa.

We shall continue the proposal launched several years ago for a United Day of Celebration involving all the countries in the world in an annual celebration of humanity , and nature,held on the  spring equinox ,March 21 , as a symbol of parity and equilibrium .
It is not just another celebration enjoyed by the few,but Is instead,an expression of common  ownership in which diversity exist without denigration .It is the complete  unification of humanity and the real removal of absurd and false barriers ,daily complications and inequalities no longer sustainable in an interconnected  society.
It is an important step accelerating our journey towards civility with respect and dignity for each and every individual .
The celebration is inclusive,open to all and not,as happenes all over the world ,just part of a community.we reiterate that this is for everyone ,without contrast,to develop harmony and reciprocal consciousness.
Since the beginning it has been clear that this proposal is free from ideological ,religious or any other from of labeling that may distort its fundamental  premise of homogenous equality. The commitment is simple and precise : a UNITED EARTH in the complexity  of all Its components with regard for real differences and the enormous variety of diversification.
Whoever attempts to characterise ,to wave  a banner or symbol ,creates a limitation and an unacceptable impoverishment .
The proposal may be considered utopian by the majority of realists ,for us, it is a beacon of guiding light.
There have been many guiding lights installed  by the realist majority to indicate the presumed correct route , perhaps some have been short-sighted and have caused shipwreck and loss.

Trascrivo di quell'importante argomento che io ho chiamato equinox day, già trattato nella versione riveduta del 2011 di “DEEP REVOLUTION”, questo argomento è stato trattato più estesa nel volume "equinozio" edito nel 2003.

RIFIORIRE DI IDEALITA' *

Sempre importante e lodevole aver  cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità.  Altrettanto importante è aver cura dei  diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità. 

Queste considerazioni sono estensibili nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono la comunità umana.  Reputo estremamente importante (per questo  lo ripeto e ci metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente:     NESSUNO HA PIU’ DIRITTI,  MERITI,  DIGNITA’  DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno.  

                                                                Nel corso di tutta la storia umana, pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”,    con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto  ed ottimamente servizievoli,    si sono imposti,   con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato,    ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.       

Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ;  i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia.  Dall’alto non arriverà mai niente di buono.     In tutte le sequenze storiche,  i fatti succedutesi con  negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità  di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con  l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di  adeguate prebende.                

Soltanto la profonda, intima  presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti,   quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone,  soltanto allora  potrà avere inizio  un corretto progredire delle azioni umane,  un autentico progresso della intera comunità umana,  non un progresso solo tecnologico.

dal post "prenditi cura di te" del 25/08/2012 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"

A seguire queste riflessioni trovo molto aderente ripetere quei versi che hanno per titolo "UMILTA' ED ORGOGLIO"


UMILTA’ ED ORGOGLIO


Ha detto Paolo
Ne giudeo ne greco
Ne schiavo ne libero
La travolgente inesorabile
Alluvione dei secoli
L’umano cammino del conoscere
Ci permettono di dire
Non sono mussulmano
Nè buddista nè cristiano
Neanche scintoista induista
Non sono francese
Né italiano né canadese
Neppure cinese nigeriano
Non mi diminuisco
Non mi contrappongo
Non mi ungo di sciocca arroganza

Proteso a comprendere
Sollecito a riflettere
Incline ad amare
Umilmente orgogliosamente
Ho radici estese
Dall’estrema Thule
Alla Terra del Fuoco
Da dove sorge il sole
All’occaso
Radici diffuse per assorbire
Nutrimento al meditare
Permettere l’ascesa
Alle vette mistiche
Rinsaldare l’intimità
Con il sole e le altre stelle
Non mi limito
Sono un essere umano
un’immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d’infinito

Vivo il mio tempo
Nel mio tempo del terrestre universo
Nel mio breve soggiorno
Nei crudeli limiti
Vivo le onde del mare
I canti delle tempeste nelle brezze
I verdi dei prati
Il verso del pettirosso
Porto in me tutti gli eventi
Sono la preistoria
Il sapiens mio padre
L’erectus suo nonno
Sono il compimento
Sono la storia
La transitoria fase finale
Della storia umana
Conscio inconsapevole
Ognuno di noi lo è
Ha in se migliaia di anni
Di fatti più o meno importanti
Provvisoriamente decisivi.

Vivo giorno dopo giorno
Nei miei crudeli limiti
La rincorsa delle aurore
La cavalcata delle stagioni
Il girotondo delle stelle
L’abbraccio dell’amore
L’ampliarsi della conoscenza
L’armoniosa bellezza
Della madre naturale
Sconsideratamente devastata
La grettezza dei poteri
La disumanità dei potenti
L’infamia dello sfruttamento
Il furto dei diritti
I fermenti le aspirazioni
Dilaniate dal lerciume
Che ci avvolge ci macchia,
il riapparire della meraviglia
l’ostinato rifiorire
della speranza degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l’inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell’evoluzione.

Tratto dal post "EQUINOXDAY" 17/07/2013 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"

venerdì 14 febbraio 2014

Proprietà presunta e usufrutto

Le varie società umane (le nazioni che popolano questo pianeta) potrebbero essere equiparati a condomìni residenziali,fatte le debite variazioni ed adattamenti.
In effetti è inconfutabile l'unità sostanziale di tutto il genere umano se si considera questo senza le incrostazioni e deformazioni che si sono accumulati nel corso dei millenni per opera  di pochi furboni presunti super intelligenti che imprimevano le loro alte qualità intellettive (grettezza,ottusità,ignoranza,ecc.)ad una compagine di esseri umani che per pavidità si adattavano a quegli alti insegnamenti.
Difatti nel corso dei millenni tutte le grandi società umane ubbidivano acriticamente a persone che si rivestivano di altissime prerogative (re,satrapi ecc) e si circondavano da  corti che acquistavano in misura minore prerogative molto gratificanti.
Queste manifestazioni rendevano possibile magnifici esempi di bello nei vari campi delle arti con meravigliosi manufatti che tentavano di confermare la grandezza del potente.
Con questo non vogliamo ridurre l'importanza estetica e l'espressione delle aspirazioni verso il bello naturalmente insite nell'animo umano,purtroppo abilmente sfruttate da coloro che avevano i mezzi e le possibilità per farlo.
Ritornando al discorso dei complessi condominiali terrestri è importantissimo considerare le quote millesimali.
L'equità distributiva all'interno di un singolo complesso condominiale dovrebbe essere estesa al totale dei complessi, perchè equitariamente  non dovrebbe succedere che vi siano complessi in situazioni migliori o peggiori rispetto ad altri;l'equità distributiva totale non può permettere differenze inaccettabili tra un complesso condominiale e l'altro.
Sognando questa splendida metafora, siamo portati a considerare un elemento importantissimo che caratterizza e definisce una situazione di ulteriore precisa realtà;in effetti a rigore dovrebbe essere sbagliato parlare di quote proprietarie condominiali e relative ripartizioni.
Vogliamo dire che nessuno, né persona singola né complessi di società umane sono proprietari di alcunché,anche se da sempre,per superbe prevaricazioni,situazioni simili sono diffusissime.
Esempio illuminante sono le suddivisioni confinarie che delimitano,in maniera spesso variabile ed innaturale,confini artificiosi.
Essenzialmente ed inequivocabilmente dobbiamo dire che ogni società o gruppi di umana società,sono soltanto ed esclusivamente in stato di rigido usufrutto del reale esistente.
In effetti il nostro pianeta,il suolo su cui viviamo,è a disposizione da sempre di tutti i componenti che ne fanno parte,comprese le altre razze animali.
Sicuramente prima della continua e progressiva invasione evolutiva ed INTELLIGENTE della razza umana, l'equilibrio e l'armonia regnavano sovrani. Le successive modifiche apportate dalla presenza dell'umanità,hanno rotto quella naturale armonia già presente in origine e l'ignoranza e la superbia che sta dimostrando la razza umana,turba nella maniera più incosciente il naturale equilibrio ecologico a tal proposito ricordiamoci che ecologia non vuol dire soltanto attenzione ai rifiuti,o ad un po di pulizia generale,ma l'ecologia,quella vera e profonda,come detto da ARNE NAESS che già nel 1972 ha cominciato a parlare di ecologia profonda che significa sostanzialmente equilibrio di tutti i componenti naturali.
Da un grumo di materia indifferenziata, quale poteva essere il nostro pianeta inizialmente,in meno di 5 miliardi di anni si è arrivati alla schizofrenica  situazione attuale.
In questa situazione fisica del pianeta si è inserita la vita,grossissimo problema su cui è meglio non fare ipotesi.
Su questa scia potremmo dilungarci per centinaia di pagine di illazioni,cosa scioccamente stupida e forse superba.
Comunque alcune altre argomentazioni il più possibile modeste,potrebbero essere sviluppate ,se sarà il caso.
Più luminosa di questa metafora potrebbe essere una splendida metamorfosi.Una presa di posizione della piena naturalità che cerca di correggere gli innaturali comportamenti della razza umana,rispetto ai semplici comportamenti delle altre razze animali.Questi, in base alla loro intelligenza istintuale senza bisogno di alcuna guida  illuminante,si inseriscono nell'ambiente naturale in piena armonia ed equilibrio.
Questa metamorfosi non violenta potrebbe avvenire se le equilibrate forze naturali riducessero la fertilità femminile.
Sembra infatti che un gruppo di demografi,religiosi conoscitori delle divine volontà,economisti e grandi esperti  prevedono che in tempi molto brevi le contromisure naturali attuerebbero una graduale riduzione della fertilità femminile con un sistema non autoritario,semplicissimo.
Queste equilibratrici contromisure consisterebbe nell'allungamento e contemporanea riduzione del lume delle tube di falloppio.
Questo sistema molto semplice potrebbe essere coadiuvato in parte dalla atresia delle tube.Queste variazioni non ridurrebbero invece  minimamente gli impulsi erotici
Secondo calcoli di demografi e matematici si potrebbe avere nei prossimi sessanta anni una riduzione delle nascite pari al 35-40 %.
E' evidente che queste manifestazioni si verificherebbero in una percentuale di donne raggiungenti la quota del 40%.
Dopo questo piuttosto drastico comportamento metamorfico,nei successivi decenni,le naturali contromisure già esposte si autoridurrebbero a condizioni meno drastiche,e le percentuali già dette potrebbero scendere sotto il 20%.
Di conseguenza, in poco meno di un secolo ed in maniera completamente naturale,l'inflazione umana attuale,che supera i 7 miliardi di unità,raggiungerebbe quel livello accettabile di 4-4,5 miliardi di esseri umani.
Il clamore che si leverebbe tra tutti i grandissimi esperti che conoscono tutto il bene e tutto il male della società umana  supererebbe abbondantemente le meravigliose armonie costantemente generate dall'attività cosmica di tutti i corpi della nostra splendida galassia.
A titolo di esempio,potremmo pensare quanta gente andrebbe in tilt e quanta costernazione si svilupperebbe in coloro abituati allo sfruttamento che non potrebbero più utilizzare manodopera abbondantemente sottopagata con contemporanea alta redditività.
Più abbondante è la MERCE sul mercato più ridotto è il suo valore intrinseco.
Questo con buona pace di coloro che inneggiano alla meritocrazia ed alla crescita.
Quanto detto è la riprova che l'intelligenza umana,troppo celebrata,è ben poca cosa per essere sufficiente alla comprensione di situazioni anche molto semplici.
C'è da aggiungere purtroppo la considerazione,che la detta intelligenza è usata in maniera tutt altro che intelligente.
La vera intelligenza dovrebbe essere armonia equilibrio e dovrebbe tenere sempre conto del maggior numero possibile degli elementi che ci stanno intorno.
Dovrebbe costantemente cercare correlazioni valide ed indiscutibili con tutti gli atteggiamenti comportamentali.
Di conseguenza ridurre al massimo gli obbrobriosi squilibri tra le varie forme sociali,sia in campo societario nazionale che internazionale.
Non è ammissibile come manifestazione di grande intelligenza umana che ci siano alcune nazioni che si considerano all'apice della società internazionale considerando il resto come dipendenti di contorno.
Il fatto stesso che una qualunque nazione,società o persona,adduca meritocrazia e qualità superiori di per se stesso denuncia un uso schizofrenico delle proprie azioni sia individuali che societarie.
Le grandi personalità umane,che nel corso dei millenni,si suppone abbiano dato lustro alla razza umana(Cesari, gli Alessandro Magno,i Napoleoni ecc.)non hanno influito utilmente sul vero progresso della società umana però sono riusciti a far crepare,senza benefici duraturi per la alcuno,uno sterminato numero di vittime innocenti,immolati per la conquista provvisoria di poche decine di kmq di territorio o per la supposta grandezza di qualche squilibrato.
Tutto quello che esiste su questo pianeta non è suddivisibile in diverse parti proprietarie,ma è un tutto a disposizione di tutti,ad uso ed utilizzo di tutti.
Per fare un esempio pratico,possiamo dire che i giacimenti di materiale energetico,come gas e petrolio,abbondantemente presenti sul territorio che politicamente fa parte della nazione russa,non sono di proprietà russa ma devono essere utilizzati da chiunque ne abbia bisogno,in qualsiasi parte del mondo si trovi,ed è evidente che le spese di estrazione e trasporto devono essere adeguatamente risarcite.
Le risorse esistenti non sono esclusive di quell'unica nazione in cui si trovano,tutte le risorse che ci sono su questo pianeta sono di TUTTI,nessuno può usarle e sfruttarle a proprio ed esclusivo vantaggio o per dimostrare una squilibrante potenza.
Quest ultima generica considerazione è un'ulteriore dimostrazione della grettezza,stupidità ed ignoranza del genere umano,aggravata per di più dal disarmonico e schizofrenico uso della già abbastanza ridotta dell'intelligenza
Se qualcuno animato da spirito caritatevole,saturo di amore per il nostro mondo,con una spolverata di ironia e fervida fantasia,anche in maniera drasticamente critica volesse aiutarci sarà il benvenuto.

domenica 2 febbraio 2014

PACE non vuote parole di pace

IL 27 gennaio di ogni anno, ricordiamo dolorosamente le ignominie compiute con l'olocausto del popolo ebraico e degli altri "esseri inferiori".Questo non ci esime dal dimenticare situazioni che nel presente e in tutto il mondo si avvicinano ai fatti ignominiosi compiuti dal nazifascismo.
Una differenza importante sono le diffuse nefandezze che vengono perpetrate a danno di  esserini viventi insignificanti da parte di quei pochi cosiddetti grandi della terra,che superbamente e incivilmente si appropriano ( legalmente con leggi ad hoc) di risorse  che dovrebbero essere invece distribuite al maggior numero possibile di esseri umani.
Un caso che merita particolarmente attenzione data la sua estrema gravità,è l'attuale situazione esistente in Eritrea,dove da circa un quarantennio un padre padrone è libero di infierire contro i suoi concittadini,purtroppo nella generale indifferenza del mondo intero.
Mettendo in atto continuamente situazioni che possono essere superiori alle ignominie anti-ebraiche naziste.
Le motivazioni di questi diffusi scempi sono numerosissime e vanno dallo strapotere di piccoli politici,alla superba autoconsiderazione di personalità cariche di studi nell'orbita di "prestigiose" università,esibizioni di elitarie e poco significativi fatti culturali  e di meritocrazie discutibilissime.
Potrei continuare con un elenco lunghissimo,ma chi vuol capire sicuramente capisce.
Queste eccelse personalità, per vivere la loro arroganza hanno bisogno del lavoro, praticamente anonimo,degli insignificanti esserini viventi;senza questi si dovrebbero adattare a procacciarsi materialmente il cibo ed espletare la normale animalesca attività quotidiana.
Una menzione particolare,va rivolta a quelle prerogative abitualmente considerate di altissima importanza;mi riferisco,agli assurdi nobili sciupii per le forze armate e relativi armamenti, nonchè alle spirituali espressioni verbali di quelle alte personalità religiose che sono ai vertici conoscitivi delle intenzioni dell'eterno.
La pace non nasce da parole pronunciate di continuo ma svuotate di significato,ma dalla umile disposizione personale verso l'intelligente equilibrio,di coloro che fanno parte degli uomini di buona volontà.
In questo desolante quadro si possono inserire le frequenti esternazioni riguardo la ecologia di cui si può dire, che tutti coloro che ne parlano non hanno l'essenziale conoscenza del significato di essa perchè ecologia vuol dire semplicemente ed esclusivamente equilibrio naturale,l'equilibrio che tutte le forze naturali,mettono in campo per mantenerlo e ripristinarlo in caso di eventuali altri eventi naturali negativi.
Dato che ci siamo,bisogna dire che solo l'umanità tra tutti i componenti del pianeta è la maggiore responsabile di tutti gli squilibri naturali,sempre più difficili ad essere riequilibrati.
Non possiamo ecologicamente tollerare,in un pianeta come il nostro,che ci sia una razza animale che con i suoi oltre sette miliardi di viventi squilibra il tutto senza possibilità di ripristino del necessario equilibrio.
Possiamo immaginare le numerosi domande più o meno sciocche che tanti inteligentoni potrebbero avanzare per ridurre questo squilibrio.
In atto non ci sono soluzioni,ma se vogliamo che questo benedetto equilibrio cerchi di instaurarsi bisogna smettere di parlare di crescita sia globale,che demografica,perchè nessuna tecnologia può ovviare a questo disastro sempre più in incremento.
Anche qui sono riflessioni molto sintetiche perchè la gravità della situazione impone che questo argomento sia dibattuto con la maggiore consapevolezza possibile.
Tutti parlano di democrazia ma nessuno ha idea di cosa sia una vera democrazia,tanto per cominciare non accetto il termine democrazia,perchè la componente crazia significa comando,invece in una società di uomini liberi nessuno può permettersi di sentirsi in dovere di comandare,ne di essere comandato più o meno ingiustamente,ma avere la consapevolezza di amministrare in paritaria dignità con tutti i componenti umani.
Dovrebbe essere più corretto parlare di demopoeia, nel senso che è il popolo nella sua totalità che agisce ed amministra per il bene comune,senza permettere grette e ottuse arroganze  da parte di quei pochi che si sentono ELETTI.
Questi eletti per via "elettorale" devono avere impressa nella loro mente e nel loro operare che sono gli esecutori di disposizioni diffusamente popolari che comportano da parte loro l'umile consapevolezza di essere al servizio anche dell'ultimo dei cittadini perchè tutti,nessuno escluso,contribuiamo attraverso la tassazione diretta o indiretta a pagare il loro lavoro;quindi a voler essere precisi gli eletti sono dei SERVITORI che hanno scelto spontaneamente di mettersi al servizio della società,di fatto dovrebbe essere così,però data l'arroganza di quei signori diventa fatto teorico.
Meritano stima ed apprezzamento soltanto se svolgono la loro importante attività in umiltà.
Se non vogliono sentirsi dipendenti,possono andare liberamente a casa e vivere la loro piena e corretta libertà.
Le considerazioni suddette che meritano ampie riflessioni e giuste critiche non sono frutto di una eccelsa intelligenza o di annosi studi ma sono semplici osservazioni che anche un bambino delle scuole elementari può capire e condividere.
Se qualcuno ha delle obbiettive precisazioni e correzioni sarò ben lieto di discuterne liberamente.

mercoledì 8 gennaio 2014

IL NULLA,L’ESISTENTE(il possibile,il probabile) E SUOI SIGNIFICATI

Possiamo chiederci  cosa intendere per “nulla”,molti studiosi  nel corso  del pensiero umano,hanno cercato di dargli un significato,di rapportarlo ad altre argomentazioni,per esempio è possibile che esista un rapporto tra il nulla è l’assoluto?quale potrebbe essere questo rapporto?è possibile che il nulla e l’assoluto siano due facce della stessa medaglia?quale potrebbe essere il rapporto tra il nulla e la realtà universale?si tratta di netta contrapposizione  o di effettiva vicinanza?rifacendoci al così detto creato,prima della creazione esisteva il nulla o c’era dell altro?le fluttuazioni quantistiche preesistevano,secondo le più approfondite ipotesi, prima del super citato big bang e da queste si è arrivati al grande scoppio che ha dato origine al nostro universo(forse!!!) a queste domande cercare di dare delle risposte non ha senso perché un essere umano per quanto grande possano essere i suoi talenti intellettivi non sarà  mai in grado di dire qualcosa di corretto e sensato,soltanto assurde illazioni prive di qualsiasi concretezza e di dati semplicemente fondamentali  e perfettamente inutile tirare in ballo attività profetiche ed interventi divini.
Per non tirare le cose per le lunghe, possiamo chiudere concretamente e sinteticamente queste argomentazioni dicendo che il nulla è  il nulla, punto e basta.
Da un punto di vista esclusivamente relativistico escludendo il nulla c’è il dato di fatto inoppugnabile dell’esistente.
Questo nella sua totale complessità e realtà potremmo distinguerlo,per una migliore e pragmatica comprensione, in due parti; quella  più ovviamente assimilabile per l’uomo e l’umanità in toto,è l’esistente immediatamente percepibile attraverso i segnali  che raggiungono e sono elaborati dalla contemporanea attività delle funzioni celebrali,l’altra parte può diventare comprensibile mediante gli aiuti tecnologici.
Relativisticamente l’esistente comprende il tempo e lo spazio ambedue ben definiti e delimitati.
Soltanto al di là,ed al di fuori di questi può esistere l’ASSOLUTO.
L’esistente immediatamente percepibile  è una parte dell’esistente totale.
Per inciso potremmo dire che tutte le conoscenze che l’umanità ha acquisito nel corso di tanti millenni hanno il grande difetto di non tener conto dell’essenziale dato di fatto della squilibrata conoscenza del conoscibile;questa ovvia e naturale ignoranza portava l’uomo ad una superba iper valutazione di se stesso ed ad un suo ruolo nel esistente;qualcuno ancora al giorno d’oggi sostiene l’antropicità del cosmo,cioè l’umanità è il punto nodale di tutto l’esistente .
Oggi per le grandi possibilità che ci offre la tecnica, la conoscenza del totale esistente è avvantaggiata .
Per una sintetica conoscenza dell’esistente totale possiamo partire da ciò che a mio giudizio può essere compreso nei limiti del totale esistente;questo facendo la somma delle naturali percezioni umane e degli aiuti tecnologici può essere racchiuso metodologicamente nella nostra appartenenza all’ immensa ma di fatto insignificante presenza umana  nella galassia di cui siamo parte.
Tutti ormai sappiamo della consistenza materica ed energetica della nostra galassia con i miliardi di stelle verosimilmente contornati da corpi opachi ed altrettanto verosimilmente per molti dotati  di attività biologica.
Un elemento importantissimo e di fatto limitante è l’enorme distanza che separa uno dall’altro tutti i componenti della galassia;la stella più vicina al sole parte dalla costellazione del centauro dista da noi “soltanto” quattro anni luce circa.
A voler essere concreti noi umani della nostra galassia,conosciamo un piccolo spicchio di essa,e della grandissima quantità del restante conosciamo ben poco o nulla;e la nostra galassia è una parte infinitesima,nonostante la sua immensità,dell’esistente che conosciamo.
Tanto per rendersi conto di certe elementarità ricordiamoci che la galassia di Andromeda, considerata galassia gemella con la nostra per grandezza ed aspetto “spiraliforme” dista da noi un milione e seicentomila anni luce.
Tutte queste considerazioni ci portano a racchiudere le nostre possibilità conoscitive in ambiti molto ridotti.
Certamente in questi ultimi anni o decenni gli aiuti tecnologici ci hanno permesso di allargare le nostre conoscenze un poco più in la del cortile di casa.
Una riflessione semplice, ma importantissima,ci conduce a considerare,quasi nulle le possibilità conoscitive del TUTTO;quella che è considerata la grande intelligenza umana è ben poca cosa rispetto alle possibilità conoscitive che ognuno di noi sarebbe gratificato a considerare.
Semplicemente l’idea cardine  sarebbe quella di prendere coscienza delle scarsissime possibilità conoscitive connaturate alle possibilità umane.
Una considerazione semplice e pratica porta ai limiti del ridicolo certe strombazzate conquiste del cosmo come può essere la passeggiata umana sulla luna, o l’invio di un robot su Marte .
Le suddette “gloriose imprese” vanto dell’intelligenza umana e con l’alibi del miglioramento delle conoscenze scientifiche  possono al massimo determinare una supremazia di tipo militare.
La permanenze di esseri umani al di fuori della naturale gravità terrestre per alcuni mesi ci confermano che l’uomo è nato e cresciuto da migliaia di anni su questo ambiente naturale e qualunque tentativo di renderlo avulso da questa realtà è semplicemente inutile o peggio controproducente.
Quanto detto non può trovare riscontro negli ignominiosi sperperi di risorse preziosissime per ridurre drasticamente il baratro tra chi ha troppo e chi troppo poco  che evidenzia la ridotta intelligenza umana,per di più mal usata chiaro esempio di ottusità e grettezza manifestata da persone glorificate dai mezzi di comunicazione di massa .
Queste sintetiche ma non superficiali giustificazioni ci portano a cercare di capire,indipendentemente da tutte le incrostazioni che pervengono da tutti e quattro gli angoli della terra ,il significato profondo di una realtà che non dovrebbe sfuggire a delle riflessioni fondate su pochi  ma incontrovertibili dati di fatto:
1 la terra è solo uno dei pianeti della galassia
2 l’umanità è soltanto una dei componenti della terra
3 l’intelligenza umana è  ancora troppo lontana da una accettabile validità e per altro mal usata,sarebbe          sempre insufficiente anche se fosse dieci e più volte superiore a quella che in atto è
4 tutta la realtà di cui cerchiamo di capire qualcosa è infinitamente più grande di quelle che sono le nostre  capacità conoscitive.


Con questo post abbiamo cercato di specificare alcuni aspetti del significato dell’esistente.la complessità dell’argomento purtroppo merita delle ulteriori precisazioni,di cui mi riservo la facoltà di inserire in futuro

lunedì 6 gennaio 2014

Unicità e diversità !

L'umanità è amalgamata in una meravigliosa unicità. Questa unicità, nonostante le incrostazioni accumulate nel corso della ancestrale ignoranza delle cose fondamentali, permette una miriade  di personali diversificazioni.
Queste naturali diversificazioni  non devono essere usate per operazioni di facciata o per interessi particolaristici  di limitate élite, perdendo di vista il bene comune.
L'ancestrale ignoranza delle cose fondamentali è generatrice  di gratificante superbia se rapportata  alla insignificanza del nostro pianeta nell'ambito della nostra galassia che sembra immensa, ma è soltanto  una frazione dell'Universo.
.......non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza
...................non mi limito
sono un essere umano
un'immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.*

* Poesia tratta da: "Deep revolution" di Carmelo Briguglio, ed. 2011