venerdì 20 aprile 2007

AUNG SAN SUU KYI



AUNG SAN SUU KYI(Premio Nobel per la Pace nel 1991)

Solidarietà - Simpatia - Stima
La Suu Kyi è venerata perchè è un simbolo: rappresenta la continuità storica della Birmania.

"Ciò che la gente della Birmania vuole oggi è democrazia; una volta raggiunta avremo tutti i mezzi per risolvere le questioni che affliggono il Paese"
Forse idealista! Ma senza ideali non è possibile raggiungere alcuna meta. Le teorie sono necessarie per continuare il corso della storia.
Il governo birmano le ha prorogato per un anno gli arresti domiciliari.
Protestiamo.

giovedì 19 aprile 2007

L' ASINO MALATO

L' ASINO MALATO


Hans Sachs (1494-1576) con L'asino malato, breve ma intensa composizione, descrive una situazione di preoccupata perplessità e diffidenza, un piccolo dettaglio di un vivido affresco della vita del suo tempo.
Riprendendo quella perplessità riscriviamo

L'asino malato

Chiunque
può venire a casa mia.
Benvenuto!
Mai in armi
nemmeno se dice
ti aiuto.
Diffido!
Caritatevoli elemosine
sollecitazioni
velate da superiorità
mi offendono.
Pretendo soltanto
giusti diritti.

mercoledì 18 aprile 2007

ESSERE

ESSERE

Orgoglioso di essere siciliano, italiano, europeo; non così superbamente stupido da ritenermi migliore di altri, non così sprovveduto, arrogante da contrappormi a chicchesia.

Un cittadino del pianeta Terra, sempre attento (nei personali limiti) a non turbarne l'armonico equilibrio. Formato da atomi, elementi fondamentali delle molecole del mio corpo, in continuo, vicendevole scambio con altri atomi, sempre quelli, ieri ed oggi.
Profondamente consapevole di far parte dell'immensità cosmica.

domenica 15 aprile 2007

UMILTA' ED ORGOGLIO
( inedita)

Ha detto Paolo
né giudeo né greco
né schiavo né libero;
la travolgente inesorabile
alluvione dei secoli
l'umano cammino del conoscere
permettono di dire:
non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista,
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza.

Proteso a comprendere
sollecito a riflettere
incline ad amare
umilmente orgogliosamente
ho radici estese
dall'estrema Thule
alla Terra del Fuoco
da dove sorge il sole
all'occaso
radici diffuse per assorbire
nutrimento al meditare
permettere l'ascesa
alle vette mistiche
rinsaldare l'intimità
con il sole e le altre stelle,
non mi limito
sono un essere umano
un'immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.

Vivo il mio tempo
nel tempo del terrestre universo,
nel mio breve soggiorno
porto in me tutti gli eventi
sono la preistoria
il sapiens mio padre
l'erectus suo nonno,
sono il compimento
sono la storia
la transitoria fase finale
della storia umana,
conscio inconsapevole
ognuno di noi lo è
ha in se migliaia di anni
di fatti importanti
provvisoriamente decisivi,
rivive giorno dopo giorno
la rincorsa delle aurore
la cavalcata delle stagioni
il girotondo delle stelle
l'ampliarsi delle conoscenze
il dolore degli olocausti
l'ignominia dello sfruttamento
i fermenti le aspirazioni
dilaniate dal lerciume
che ci impasta ed avvolge
l'ostinato rifiorire
delle speranze degli ideali
il riapparire della meraviglia
tutto il fluire
della vita dei popoli.

giovedì 12 aprile 2007

Privilegi

PRIVILEGI

La Costituzione della R. I.:
art. 1 . . . la sovranità appartiene al popolo.
art. 2 La Republica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo . . . .
art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali avanti alla legge . . . .

La democrazia non ammette privilegi; ogni privilegio elargito a qualsiasi titolo, sia a persone che a gruppi od organizzazioni è antidemocratico ed immorale. Non può essere tollerato per il grave svilimento dei concreti ideali che valorizzano il concetto stesso di democrazia.
Le varie istituzioni pubbliche, la gerarchia umana degli impiegati pubblici politici ed amministrativi (pagati tramite le tasse e le imposte) DEVE essere al servizio del cittadino perchè questo servizio, questa umile convinzione ne costituisce la base ineliminabile (il cittadino non può essere sminuito nei suoi valori umani, come presuppone l'art. 1 della costituzione Italiana).
Le varie meritorie e stimabili funzioni devono ammantarsi di quell'umiltà che ne giustifica la pratica funzionalità; l'assenza di quella convinzione, della persuasione di svolgere un nobile servizio nell'interesse della comunità è motivo abbondantemente sufficiente per decidersi di andarsene a casa ed interessarsi dei proprii affari privati e vivere la propria libertà senza il gravoso sovrappiù della ulteriore responsabilità liberamente accettata.

mercoledì 11 aprile 2007

Disumanità

DISUMANITA'

Faraoni, re, presidenti, papi, zar, sultani, imperatori, potenti in vario assortimento, tutte le personalità eminenti che nel corso della storia dei popoli hanno ricoperto ruoli di primaria importanza dovrebbero essere considerati carichi di intollerabili difetti, criticati aspramente e giudicati per cieca condotta, anche se molti ed in molti campi hanno dimostrato doti interessanti ed apprezzabili. Nessuno dei suddetti ha capito o non ha voluto capire che l'importante carica di cui erano o sono investiti comporta l'inderogabile principio della pari dignità e diritti con TUTTI I LORO "SUDDITI".
Prima di dare lustro al loro potere con piramidi, reggie sontuose, grandi palazzi, tutti segni della loro insensibile DISUMANITA', non tenendo in nessun conto la miriade di esseri umani ignobilmente, criminalmente sfruttati, avrebbero dovuto, DEVONO doverosamente mirare a ridurre gli squilibri tra chi ha troppo e chi pochissimo o niente, operare in modo che non vi siano sfruttati e sfruttatori.
Se perseverano ancora oggi in questa intollerabile criminalità, accampando scappatoie, cavilli e giustificazioni varie, meritano inesorabilmente da parte del cosidetto "popolo", degli sfruttati, dei "vasi di coccio", meritano solo disistima, disdoro, irriverenza, condanna.
Correi in questa ignominia i vasi di coccio, incapaci di pretendere i giusti, sacrosanti diritti, incapaci di far valere con fierezza la loro dignità; i più "furbi" soddisfatti di far parte dei cortigiani, giullari, faccendieri, parte "invidiata ed apprezzata" del servitorame.

martedì 10 aprile 2007

ETERNA NOTTE QUANDO SVANIRAI ?Annuit coeptis .....Novus Ordo Seclorum

Piramide tronca sormontata dall'occhio della conoscenza MDCCLXXVI

In un foglio stampato in un numero sterminato di copie, nel suo verso, un piccolo gruppo transnazionale di superintelligenti di superba ignoranza ha stabilito le fondamenta di un eccelso Novus ordo mondiale, con il grave difetto ideologico di una visione ristretta ed aberrante, con l'aggravante di manifestare antiscientismo, farciture scaramantiche e sprezzante negazione delle evidenze empiriche. (Tra tanto senno assente giustificata la donna: piacevole ineliminabile zavorra).
Frasi altisonanti, simboli, numerologia ed altre prelibatezze di impossibile digeribilità guarniscono mentalità e comportamenti semplicemente disumani, di una disumanità che potrebbe trovare posto in diversi capitoli di un trattato di psichiatria; forse, invece, mentalità e comportamenti possono ispirare e delineare personaggi da cabaret e da farse ridanciane.
I superintelligenti di cui sopra, (ispirati emuli, copia, imitazione senza fantasia di un Sarastro, di altri discutibili personaggi che affondano le loro radici in una ancestrale ignoranza delle immediatamente percepite realtà) non si rendono minimamente conto del ridicolo dei loro riti iniziatici, degli intollerabili segreti, degli abbigliamenti grotteschi, comicamente goffi, dei simboli assurdi, devianti, drasticamente avulsi dalla più semplice realtà, dalle comuni osservazioni di ogni giorno.


Potrebbero ispirare la tenera affettuosità che va rivolta ad un disabile, ad un "povero di spirito" se quella mentalità non avesse come obiettivo la "illuminazione" del genere umano, relegato nel buio della caverna della insignificanza, della ereditaria nullità.
Quella mentalità fa base, fondamento sul delinquenziale potere di una enorme ricchezza di beni materiali sottratta, con "intelligenza", con comprovato "merito", ad una massa di incapaci, di stupidi ed idioti.
Tragica pericolosità di un brutale, barbarico progetto globale che fa impallidire il millenario Reich nazista.
"O iniziati, salute a voi ! "
"La luce del sole ha scacciato la notte".

lunedì 9 aprile 2007


EQUILIBRIO (pag. 115 di "Sovvertitor . . . .Edas 2005)
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Altrettanto grave moralmente indegno
dissacrare la vita degli altri viventi
il loro criminale sfruttamento
criminale per stupida superbia
insensata utilizzazione
non comprensibile lotta
per la giusta sopravvivenza
della specie, della persona.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Impegno prioritario
di assoluta priorità
convincerci personalmente
in totalità
che non abbiamo il diritto
di svilire disperdere
con la immorale supremazia
numerica
un immenso patrimonio
donatoci dal lavorio
d'innumerevoli ere.

Ogni coppia umana
deve trovare nel proprio
intimo amore
equilibrata consapevolezza
che l'amore il vero amore
deve comprendere con gioia
la riduzione dei personali egoismi,
non farsi guidare da ciechi
che non vedono la loro cecità.

Non incrementiamo falso progresso
con prevedibili disastri,
blocchiamo in amore per amore
il devastante incremento demografico
rispettiamo l'equilibrio
la gioiosa vita totale
della nostra unica casa
conserviamo responsabilmente
coralmente generosi
verso tutti i naturali componenti
che ci fanno corona
la suprema armonia
del condominio terrestre
segno concreto tangibile
della divina presenza dell'amore.

domenica 8 aprile 2007

ART.29


ART. 29


"Nessun paese, se vuole superare il test della dignità umana, dovrebbe permettere che vi siano individui o gruppi le cui capacità in uno o più settori sono lasciati sistematicamente al di sotto di una soglia minima, o non possono tradursi in effettivi funzionamenti". (C. Saraceno)
La famiglia, con i bisogni intrinseci di dare e ricevere cure per ogni suo componente, fondamento di una giustizia che fa perno sulla dignità di ciascuna delle persone, può considerarsi una "istituzione privata"? Lo stato con i suoi comportamenti pervasivi fino a che punto può intromettersi, quanto e come normare lo status familiare e la vita relazionale dei singoli soggetti? Può opporsi al riconoscimento di modi diversi di fare famiglia? Quanto è tollerabile, in mome dei valori fondamentali della Persona, l'opposizione intransigente, superba che la chiesa cattolica e tanti studiosi e politici di contorno, minoranza di una minoranza umana, si affannano ad attuare, ad incrementare?
Cosa intendere per "società naturale"?
La famiglia influisce notevolmente nella vita di ciascuno; è solo, però, una istituzione che non ha una naturalità, come moltissimi si sforzano a farci credere? (cos'è la naturalità?). Le istituzioni, è troppo ovvio, sono enti costruiti secondo le necessità di una società, non hanno né natura né naturalità intrinseca, sono costruzioni successive e non dovrebbero contribuire a fare scempio di quelle che sono le immodificabili leggi della natura. La famiglia è una istituzione "naturalizzata" e questa impronta viene trasmessa a noi da un'infinità di generazioni; una serie di mentalità e comportamenti non corretti, anche se protratta nel tempo, non può ricevere il crisma della normalità e correttezza. Non è corretto trasferire ad una istituzione (qualcosa di posteriore) una serie di norme, di leggi che promanano da una concezione che fa perno su poteri che deprimono la interna, intima dignità delle singole persone.
La famiglia ha un suo valore istituzionale perchè si basa sulla dignità di tutti i componenti; i legami affettivi, le correlazioni interne sono importantissimi perchè costituiscono il cemento della istituzione ma sono accessoriamente consolidanti non basilari. Il valore ideale della famiglia viene annullato quando anche un solo componente di essa è svilito nella propria dignità; il padre padrone, l'ancestrale potere del capo-famiglia è stato giustamente ridimensionato. Non si è ancora raggiunta, purtroppo, un'armonica dignità per tutto il complesso familiare.
Una mentalità, sostenuta dai poteri che vogliono influenzare secondo le loro verità ed i loro interessi, attenta continuamente ai sacrosanti ed irrinunciabili diritti che sono il patrimonio personale, inviolabile, qualificante ogni essere umano che nessuna guida, mente illuminata deve permettersi di conculcare; giustamente corretto, apprezzabilmente liberale esprimere meditati punti di vista. Tutti coloro che si interessano apertamente all'argomento dovrebbero sviluppare un largo dibattito, eliminando inesorabilmente idee che le reali evidenze non possono consentire di condividere.
Esiste in atto una scuola di pensiero, prevalentemente nordamericana, che sta sviluppando una ricerca nel senso suddetto.
I costituzionalisti hanno elaborato una Costituzione Italiana che merita grandi apprezzamenti.
Per quanto riguarda l'art. 29, però, sono incorsi in una gravissima contraddizione ideologica, probabilmente causata dalla necessità di un compromesso, di non prendere di punta una distorta mentalità abbastanza diffusa, di non contrastare forti poteri "spirituali". Come tutti i compromessi anche questo genera inevitabili critiche ed opposizioni che aggravano ulteriormente la già intollerabile, miope confusione tra inviolabili leggi naturali ed umane istituzioni; una istituzione può essere valida hic ed nunc, qui ed oggi, forse non domani ed altrove.
Ammesso che la famiglia sia una società naturale, questa non può essere "fondata" sul matrimonio, istituzione non naturale; avremmo potuto accettare facilmente, "regolata" dal matrimonio.
Proponimento personale da aver sempre presente nelle riflessioni:
Quando si legge qualsiasi cosa, anche se scritta da personaggi eminenti del passato e del presente, quando si ascoltano personaggi eminenti che da ogni parte ci spiegano idee, ci sollecitano comportamenti, bisogna prestare attenzione con mente lucida, rischiarati dalla libertà di giudizio, mente che lasci aperto uno spiraglio al dubbio, che non accetta ciecamente quello che apparentemente è la reale verità da diffondere, che si propone di appurare se vi è coerenza con fatti ed esperienze accertate rigorosamente ed accettati largamente.
Purtroppo anche intelligenze di alto profilo possono commettere sbagli grossolani incoscientemente; peggio ancora possono esprimere idee farcite di superbia, sussiegosa ignoranza e, gravissimo, scrivere e parlare a difesa di interessi personali e di gruppo.

Cristallo, Relatività, Realtà.




CRISTALLO

Un disumano cristallo,
si intromette subdolamente
tra chi osserva le cose bellissime esposte in una vetrina,
come terribile cherubino con spada fiammeggiante
limita il pieno chiaro contatto
l'entrata profonda in quel mondo
dove luminosa bellezza amorosamente
abbraccia l'intima reale conoscenza.



RELATIVITA'

Soluzioni assolute,
reiteratamente
proclamare certezze
valide sempre
per tutti.
Inquinanti millanterie.
Accettiamo tranquilli il dubbio
tutto meravigliosamente
relativo discutibile;
discutiamone. -


REALTA'

Da torme di realtà roditorie
attaccato rosicchiato
trascurato velato
dimenticato deriso
l'Ideale
compagno di Utopia
non vuole morire
testardo e superbo
faro si considera.
Vuole convincerti che nessuno
su questo scoglio della galassia
è migliore di te
ricordare
tutti nascono liberi
uguali in dignità e diritti.

( piccole variazioni tratte da Equinozio d'autunno ed. Edas 2oo4)