mercoledì 10 luglio 2013

EQUINOXDAY

Tenere presente,continuare a promuovere,la proposta di una GIORNATA DI FESTA UNITARIA per tutti i continenti,che celebri annualmente l’umanità e la natura nel giorno dell’equinozio di primavera simbolo di parità ed equilibrio.
Non una qualsiasi giornata festiva ,come tante che celebrano valori apprezzati  solo da una parte ,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Vuole essere espressione di una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune,senza modificare le diversità.
Una completa unità dell’umanità,la cancellazione di assurde ed artificiose differenze non più sopportabili in una società interconnessa.
Un passo ispiratore per accelerare il cammino umano verso un orizzonte di maggior rispetto e dignità per tutti .
Una comune giornata di festa , celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone ,con disinteresse da parte di altre ;questa festività unitaria , vuole manifestare una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune ;sviluppare armonia e conoscenza reciproca.
Questa proposta fin dalla sua formulazione ha voluto mettere in chiaro di non accettare appoggi ideologici o religiosi,nessuna etichetta nobile e meno nobile e quant’altro può snaturare la natura fondamentale  del suo impegno.
Un impegno semplice , preciso : LA TERRA IN TUTTI I SUOI COMPONENTI è UNA MERAVIGLIOSA UNITà;questo è un dato di fatto innegabile,pur nei concreti contrasti,nella grandissima varietà delle diversificazioni .
Qualsiasi tentativo caratterizzante,chiunque provi a piantare una sua presuntuosa barriera,un qualsiasi simbolo ,determina una limitazione,un inaccettabile impoverimento.
La proposta  vista dalla maggioranza “realista” è sicuramente utopia ;noi vogliamo considerarla un realistico faro guida.
Molti i fari installati dalla maggioranza realistica che indicano la presunta giusta rotta;forse alcune posizioni sono state scelte non troppo previdentemente, causando naufragi ed errati percorsi
Evidentemente le nazioni che si considerano importanti e guida per l’umanità difficilmente vorranno abdigare a questi arroganti privilegi e quindi le difficoltà che metteranno in opera saranno notevolmente consistenti ,ma la realtà della totale situazione planetaria prima o poi potrà eliminare l’arroganza di queste posizioni e consentire una luminosa realizzazione della di questa iniziativa.

We shall continue the proposal launched several years ago for a United Day of Celebration involving all the countries in the world in an annual celebration of humanity , and nature,held on the  spring equinox ,March 21 , as a symbol of parity and equilibrium .
It is not just another celebration enjoyed by the few,but Is instead,an expression of common  ownership in which diversity exist without denigration .It is the complete  unification of humanity and the real removal of absurd and false barriers ,daily complications and inequalities no longer sustainable in an interconnected  society.
It is an important step accelerating our journey towards civility with respect and dignity for each and every individual .
The celebration is inclusive,open to all and not,as happenes all over the world ,just part of a community.we reiterate that this is for everyone ,without contrast,to develop harmony and reciprocal consciousness.
Since the beginning it has been clear that this proposal is free from ideological ,religious or any other from of labeling that may distort its fundamental  premise of homogenous equality. The commitment is simple and precise : a UNITED EARTH in the complexity  of all Its components with regard for real differences and the enormous variety of diversification.
Whoever attempts to characterise ,to wave  a banner or symbol ,creates a limitation and an unacceptable impoverishment .
The proposal may be considered utopian by the majority of realists ,for us, it is a beacon of guiding light.
There have been many guiding lights installed  by the realist majority to indicate the presumed correct route , perhaps some have been short-sighted and have caused shipwreck and loss.

Trascrivo dei versi gia pubblicati nella versione riveduta del 2011 di “DEEP REVOLUTION”


UMILTA’ ED ORGOGLIO


Ha detto Paolo
Ne giudeo ne greco
Ne schiavo ne libero
La travolgente inesorabile
Alluvione dei secoli
L’umano cammino del conoscere
Ci permettono di dire
Non sono mussulmano
Nè buddista nè cristiano
Neanche scintoista induista
Non sono francese
Né italiano né canadese
Neppure cinese nigeriano
Non mi diminuisco
Non mi contrappongo
Non mi ungo di sciocca arroganza

Proteso a comprendere
Sollecito a riflettere
Incline ad amare
Umilmente orgogliosamente
Ho radici estese
Dall’estrema Thule
Alla Terra del Fuoco
Da dove sorge il sole
All’occaso
Radici diffuse per assorbire
Nutrimento al meditare
Permettere l’ascesa
Alle vette mistiche
Rinsaldare l’intimità
Con il sole e le altre stelle
Non mi limito
Sono un essere umano
un’immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d’infinito

Vivo il mio tempo
Nel mio tempo del terrestre universo
Nel mio breve soggiorno
Nei crudeli limiti
Vivo le onde del mare
I canti delle tempeste nelle brezze
I verdi dei prati
Il verso del pettirosso
Porto in me tutti gli eventi
Sono la preistoria
Il sapiens mio padre
L’erectus suo nonno
Sono il compimento
Sono la storia
La transitoria fase finale
Della storia umana
Conscio inconsapevole
Ognuno di noi lo è
Ha in se migliaia di anni
Di fatti più o meno importanti
Provvisoriamente decisivi.

Vivo giorno dopo giorno
Nei miei crudeli limiti
La rincorsa delle aurore
La cavalcata delle stagioni
Il girotondo delle stelle
L’abbraccio dell’amore
L’ampliarsi della conoscenza
L’armoniosa bellezza
Della madre naturale
Sconsideratamente devastata
La grettezza dei poteri
La disumanità dei potenti
L’infamia dello sfruttamento
Il furto dei diritti
I fermenti le aspirazioni
Dilaniate dal lerciume
Che ci avvolge ci macchia,
il riapparire della meraviglia
l’ostinato rifiorire
della speranza degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l’inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell’evoluzione.


"..."
"in un sol bacio ed abbraccio
tutte le genti amare"
seide umschlungen millionen
Diesen Kuss der ganzen Welt!


"..."
"Heureux celui qui peut d'une aile vigoureuse
S'èlancer vers les champs lumineux et sereins"

venerdì 28 giugno 2013

democrazia.!. .?. .?. .. .?.

Dolenti e drammatici segni in quotidiana successione generano in me una condizione di costante apprensione.
Termini come democrazia,valori,crescita,libertà,sbandierati con incauta incoscienza ed ipocrita frequenza,danno vita ad una serie di considerazioni di notevole insofferenza con qualche venatura di rabbia.
Da non esperto,da un'intelligenza uguale a quella della maggior parte degli esseri umani mi sembra necessaria una sintetica esposizione del termine democrazia.
Questo termine di altissimo significato consta di due parti (gli esperti direbbero di due lemmi).
Cominciamo a riflettere sul termine demo che può essere considerato un termine astratto;la componente fondamentale del popolo è la persona singola,che sommata paritariamente ad altri  forma e costituisce il popolo.
E' da dire che nel termine suddetto può essere compreso anche l'ambiente che da la possibilità di vivere ed operare alle singole persone.
Visto così il significato di demo assumerebbe una valenza molto più ampia con necessità di un ulteriore equilibrio tra i diversi componenti umani ed i componenti fisico-biologici dell'insieme.
Il termine crazia comporta una serie di delicate riflessioni molto varie e variegate di difficile catalogazione.
Però la nota fondamentale da non perdere di vista è che chi assume senza alcuna imposizione il compito di amministrare,lo deve fare costantemente con la convinzione di essere un servitore della comunità.
Va da se,che questo lavoro deve essere remunerato ed inoltre accompagnata alla remunerazione è giusto aggiungere la stima e la considerazione per il lavoro svolto,soltanto se questo si svolge nei limiti precedentemente detti;eventuali privilegi non sono ammessi.
Una semplice riflessione dice che gli emonumenti percepiti dall'amministratore sono derivati dalla tassazione che ogni cittadino versa.
Bisogna tener conto che tutti i dipendenti pubblici,nella completezza della scala gerarchica, sono pagati con le ritenute fiscali che vengono operate sui vari introiti e sulle altre fruizioni.
Una riflessione di estrema importanza sociale ed umana,ci costringe a dire che alla remunerazione spesso spropositata di alcuni strati della scala gerarchica,partecipano non solo quelli che percepiscono assegni di assistenza sociale di poche centinaia di euro,paragonabili quasi ad uno scippo criminale ma anche, ed ancora più grave, la parte più debole non assistita,ma più sventurata, barboni e senza fissa dimora, ma sempre esseri umani dotati di altissima dignità personale,quella parte che con gli acquisti di beni di prima necessità per la loro sopravvivenza normalmente tassati contribuisce a vergognose remunerazioni.
Sperare in un senso di vergogna per la percezione di queste remunerazioni da parte di queste superuomini è qualcosa di impensabile;legalmente le leggi esistenti in atto lo consentono spudoratamente, ed i diritti acquisiti meritoriamente vanno drasticamente rispettati.
 Numerose sono le altre considerazioni da mettere in campo,ma per una obbligatoria sintesi,che mi sono imposto,lascio alla sensibilità del lettore,la stesura mentale del restante ardatamente complicato groviglio legislativo.

mercoledì 8 maggio 2013

TUTTO PROCEDE SECONDO I PIANI PRESTABILITI

Questa frase tranquillizzante che nasce sicuramente in tempi recenti,potremmo tranquillamente post-datarla in tempi lontanissimi.
In piccole comunità sparse un po ovunque,vi era sempre qualcuno che si riteneva più furbo e capace di organizzare secondo i suoi luminosi pensieri la vita della comunità.
Queste piccole comunità nel corso del tempo si aggregavano in comunità sempre più grandi fino a costituire le varie nazionalità.
L'impostazione generale delle piccole comunità veniva a riprodursi in maniera sempre più grande con i  soliti conoscitori del bene e del male,i soliti ispirati,i soliti dotati di virtù ed intelligenza eccezionale.
Anche senza nessun accordo comune,questa impostazione mentale e sociale si unificava un'identità di vedute sorprendenti.
Oggi assistiamo in maniera molto chiara alla fase provvisoriamente conclusiva di questi comportamenti.
Senza bisogno di vistose riunioni ed assemblee verosimilmente l'accordo totale è in atto pur con variazioni di scarsissima importanza e subdoli distinguo.
Di fatto in atto la società umana è divisa in due parti  di grandissima sproporzione.
Da una parte i pochi che hanno predisposto per far procedere tutto secondo i meravigliosi piani prestabiliti;dall'altra coloro che non contano minimamente,pavidi e ignoranti.
Ulteriore tranquillità è elargita dalla proclamazione che è tutto sotto controllo;resta qualche dubbio nel poter individuare chi siano i controllori.
E' evidente che i sudditi se vogliono partecipare a questo bene comune devono adeguarsi spontaneamente e con gioia a quanto stabilito dall'alto.
Volendo esporre una mia opinabile classificazione mi permetto di dire che la società umana può essere suddivisa in alcune categorie.
In cima a tutto a tutto nell'empirio della potenza e dell'intelligenza possiamo mettere quel piccolo gruppo di persone che hanno possibilità immense sia dal punto di vista venale,di beni preziosi, sia dal punto di vista della superba coscienza del loro immenso potere.
Questo gruppo evidentemente non ha bisogno di alcuna visibilità , al contrario, preferisce l'anonimato più assoluto.
La seconda categoria comprende i governi di tutto il pianeta che  sottostanno più o meno coscientemente alla supremazia della cupola.
La terza categoria comprende gli uomini politici che per interessi quasi sempre discutibili creano e sostengono i governi.
Una ulteriore categoria molto importante è quella degli artisti ed intellettuali indipendenti (?).
E' evidente che l'ultima categoria che è la più numerosa e la meno incisiva sui destini dell'intera umanità è quella che da sempre soggiace più o meno passivamente alle altissime idealità,enfaticamente proclamate dai potenti grandi,medi e piccoli.
Queste riflessioni senza alcun dubbio meritano di essere approfondite per distinguere ciò che è accettabile da ciò che è discutibile o completamente rigettabile.
E' con profondo dolore e con amarezza che mi sento costretto ad osservare che l'umanità in toto,come ho già avuto modo di dire,ha una intelligenza molto limitata e per di più mal usata,causando pertanto squilibri gravissimi e criminali comportamenti.
Tanto per fare un esempio concreto, balza subito alla semplice attenzione il comportamento di alcune nazioni che si ritengono civili e democratiche ma che mantengono un atteggiamento da "asso piglia tutto" col concreto e nobile vilipendio del restante genere umano.
Sono troppo numerosi gli esempi che deprimono le speranze di un autentico progresso umano.
Per dire qualcosa di elementarmente esemplificativo mi sento in obbligo di criticare aspramente il comportamento superbo ed arrogante,e non aggiungo altro,della super nazione guida dell'occidente,e precisamente mi riferisco agli Stati Uniti D'America, che guidano la classifica di tutti quei popoli che non hanno capito che l'umanità è soltanto una parte di questo meraviglioso pianeta che abbiamo la fortuna di goderci, e che devono sentire l'obbligo di inserirsi nell'armonia planetaria e non hanno nessun diritto di sfruttarlo ignobilmente quasi a distruggerlo.
In qualità di siciliano nel mio piccolo sono totalmente d'accordo e vicino alle angosciose preoccupazioni delle persone che vivono nelle vicinanze di quel mostro tecnologico che il M.O.U.S. di Niscemi;la mia riprovazione profonda è estensibile a tutti i connazionali che hanno permesso,senza batter ciglio,questa ignominia.
Come sicuramente è stato notato abbiamo parlato di cupola ma nessuno accenno è stato fatto alla sua potente presenza ;troppo ovvio.
Anche per quanto riguarda la categoria dei politici che sostengono i governi di tutto il mondo  è inutile spendere molte parole;le loro azioni hanno orientamenti ben precisi da cui non  possono  debordare
La categoria degli intellettuali e dei grandi esperti delle varie problematiche  meriterebbe riflessioni  profonde e dettagliate .
Una prima considerazione mette in luce che nonostante da alcuni secoli il geocentrismo è stato definitivamente sepolto.
 Nella mente di quasi tutti questi benemeriti intellettuali  rimangono residui che  non tentano nemmeno  di  eliminare.
Indubbiamente l’immagine dell’uomo re del creato era molto suggestiva e gratificante.
In effetti il creato prospettato dal geocentrismo era un creato estremamente limitato ad una parte del pianeta e a pochi altri componenti esterni alla Terra come :sole, luna,pianeti,e poche stelle.
In questa ambientazione estremamente angusta , l’uomo e l’umanità tutta godeva di una arrogante preminenza  per di più valorizzata dalla vicinanza , familiarità di un dio creato a somiglianza umana .
C’era da sentirsi superbamente privilegiati ed eccelsamente gratificati .
La rivoluzione copernicana ha sconvolto e sovvertito una visione della realtà ridottissima e molto lontana da un minimo di reale conoscenza.
Questo capovolgimento di situazione predisporrebbe per essere ben compreso una intelligenza equilibrata e cosciente dei propri limiti.Cosa che purtroppo non è, per di più aggravata dalla obbiettivamente difficile libertà di poter scegliere una opzione corretta, scartando le altre da ritenere inaccettabili perché portatrici di egoismi e di visioni di arroganza.
Praticamente da una assurda situazione inaccettabile bisogna avere la condizione di una realtà concreta ed altamente positiva.
Se l’intelligenza umana  fosse un po più equilibrata, più propensa alla correlazione con realtà molto varie ,la cognizione della situazione  posta in evidenza dalla rivoluzione copernicana dovrebbe essere costantemente ed orgogliosamente recepita .
Tanto per restare nel concreto bisogna ricordare che il nostro bellissimo pianeta fa parte di una immensa galassia che chiamiamo via lattea e questo per limitarci ad una piccola parte dell’universo;la via lattea è composta da miliardi e miliardi di stelle e da altri corpi cosmici, e quello che conosciamo è soltanto una parte limitatissima, per cui altre eventuali scoperte ed allargamenti conoscitivi verosimilmente aggiungeranno ben poco alle nostre conoscenze.
Come sicuramente è stato notato nel parlare delle varie categorie non ci siamo soffermati sulla più numerosa e mal considerata, la categoria che in barba alla enfatiche  e mielose considerazioni delle categorie superiori  è il nervo della società umana,quella che con il cumulo delle modeste attività da la possibilità alle categorie superiori di poter vivere e insuperbirsi.
Questa categoria è costantemente , specie in questi ultimi decenni , sottoposta ad un continuo martellamento inquinante;un inquinamento delle facoltà intellettive e liberamente decisionali.
Per cui di fatto più o meno coscientemente si adegua alle eccelse direttive che vengono dall' alto.

Cosi come volevasi dimostrare, tutto procede secondo  piani prestabiliti e tranquillamente tutto è sotto controllo.Tutti possiamo vivere nella più ampia tranquillità, anche se qualche p i c c o l o  inconveniente può accadere.
Memento globale: prestare attenzione alle funzionalità intestinali e renali come segno comune della nostra animalità. In quanto animali rimaniamo totalmente compartecipi all'armonico bilanciamento naturale!
Quanto detto, ci autorizza a parlare del personale PRODOTTO INTERNO LORDO(non quel PIL liturgica celebrazione di cervelli economistici) che deve essere in armonia col personale PRODOTTO ESTERNO LORDO che coinvolge tutti quanti gli esseri umani, nessuno escluso, in sintonia con il restante regno animale!

mercoledì 24 aprile 2013

CONDOMINIO

Il nostro pianeta è una meravigliosa realtà di equilibrio ed armonia,nonostante le possibili espressioni drammatiche della sua vita fisica.
E' questa la nostra casa dove troviamo rifugio;tutto l'ambiente nel suo armonico equilibrio dà la possibilità ai vari componenti di svolgere la loro vita nel correlato dinamismo di tutte le presenze.
In questo quadro si inserisce la razza umana con le proprie peculiari caratteristiche.
Una prima riflessione viene subito alla mente;l'umanità è una presenza importante del complesso planetario.
Siamo parte di un tutto variamente articolato, che trova la propria giustificazione esistenziale nell'inserimento nell'equilibrio terrestre.
Pertanto l'umanità è senza alcun dubbio soltanto una parte dei componenti ambientali.
Quel grado di intelligenza raggiunto dovrebbe suggerire umiltà ed inserimento consapevole nel complesso naturale.
Qualsiasi manifestazione che squilibra questa eccezionale bellezza naturale è una manifestazione di superbia ed arroganza che non può essere mai in linea con le rigorose leggi della natura.
Semplice conclusione, l'umanità è SOLTANTO una parte della nostra casa terrestre;non può arrogarsi il diritto di fare e disfare a propria convenienza perchè è solo uno dei condomini di questo naturale condominio.
Si invitano umilmente i signori meritevoli ed attentissimi ai loro interessi culturali a cercare di allargare,con comprensibile prudenza,un pò il recinto in cui si trovano ad operare.
Sempre ben disposto ad accettare le più varie considerazioni e molto grato anche per le più ponderate e  drastiche critiche.
Considerando più profondamente il comportamento della razza umana nel suo complesso,viene dolorosamente alla mente la considerazione di un atteggiamento molto vicino ad una posizione grettamente dittatoriale da parte dell'umanità stessa.
Sono numerosissime le situazioni elementari che portano a questa conclusione,chi vuole mettere in campo un po della propria sensibilità,potrebbe stilare un elenco lunghissimo di questi comportamenti disastrosi e situazioni con soluzioni difficilissime.
Come risulta statisticamente la popolazione umana alla fine della guerra sicuramente non superava i tre miliardi,ora in poco più di mezzo secolo,la grande intelligenza umana ha portato la nostra grande razza ad oltre sette miliardi .


Ed ancora i grandi esperti di economia,che tutto sanno di quello che si trova nel loro piccolo cortile,ma non si azzardano a mettere il  naso al di la del recinto e rapportarlo alla realtà generale,parlano di crescita e dileggiano chi parla di decrescita,il problema nell'immediato è senza soluzione,ma un cambiamento di atteggiamento,non in tempi lunghissimi potrebbe portare ad una soluzione di rallentamento numerico,bisogna cominciare a parlarne prima che la natura sia costretta a ridimensionare questo comportamento dissennato di quei  quattro arroganti superbi,e quindi stupidi,che grazie ad i loro mezzi economici notevolissimi fanno il bello e cattivo tempo in tutto il mondo e si sentono autorizzati a sproloquiare su bene e male,su giusto e ingiusto,e sulla loro inaccettabile  idea di progresso.



mercoledì 17 aprile 2013

PRENDITI CURA DI TE

........continuando



Oggi si parla molto di meritocrazia ,concetto molto discutibile , molti dei cosiddetti meriti non sono personali ma ereditati da altri, e poi in cosa consistono questi millantati meriti? hanno causato più danni che altro .
Molti con superbia ed arroganza credono di essere al di sopra delle parti e considerano gli altri poco più che nulla .
Bisogna far notare a queste persone meritevoli che la dignità personale di ognuno di noi non è mai inferiore a quella di  chiunque  altro , se i signori meritevoli credono di essere al di sopra della maggior parte degli esseri umani si sbagliano di grosso. Il loro  merito e la loro  competenza sono  limitatissimi perchè non sentono la spinta di mettere il naso oltre il campo in cui sono esperti, perchè l'ignoranza delle cose essenziali di cui sono pervasi accentua  la superbia e di conseguenza non si rendono conto del loro valore e della loro dignità che è uguale a quella di tutti gli altri esseri umani .
La vera intelligenza si connota con l'equilibrio delle varie conoscenze , perchè un'intelligenza squilibrata è negativa e nega quel poco di intelligenza che l'umanità ha .
L'intelligenza attuale dell'umanità è il punto  di arrivo del processo evolutivo iniziato con il passaggio alla posizione eretta, cioè la differenziazione tra le funzione degli arti anteriori e posteriori è fondamentale per l'operatività umana .
Il processo evolutivo ha bisogno di tempi lunghissimi ;i millenni sono poca cosa pertanto il processo evolutivo della razza umana oggi è ancora in fase embrionale .
Una componente del processo evolutivo umano è la libertà di poter scegliere tra diverse opzioni. Ricordiamo che le altre razze animali non hanno possibilità di scelta , perchè gli animali usano l'ancestrale intelligenza  istintuale; l'animale pertanto è obbligato ad operare secondo il proprio istinto. La libertà di poter scegliere è una possibilità bella ma drammatica , e chi ne parla tanto e superficialmente ne svuota il profondo significato.
Sarebbe auspicabile distinguere tra la LIBERTA' INDIVIDUALE, intima e radicata nel profondo dell'essere umano e la LIBERTA'  SOCIALE le cui caratteristiche sono quelle espresse e regolamentate dalle leggi e dalle costituzioni.
L'intelligenza umana ancora in fase embrionale è peraltro  collegata al grave impegno di una scelta corretta;non può non tenere conto accanto alle giuste necessità personali delle  corrette e giuste  necessità altrui.
Il tener conto di queste elementarità sarebbe un esempio di "intelligenza intelligente",comprensibile anche ai ragazzi delle scuole elementari.
E' evidente che queste sono riflessioni che meritano sistematici approfondimenti ed ampi dibattiti

mercoledì 10 aprile 2013

PASTORE E PECORE

Si dice che il buon pastore da la vita per le sue pecorelle ; affermazione presuntuosa ed inaccettabile.
Il pastore difende una sua proprietà , non è un atto d'amore,è una necessità di vita ,perchè il pastore vive mungendo e tosando le sue pecore e mangiando gli agnellini.
La similitudine di pastore e pecora è malposta  ed ipocrita , perchè vela la dignità delle singole persone.
Solo il dialogo in parità di dignità è accettabile, considerando la dignità personale di tutti i componenti dell'umanità, è un'atto di arroganza da parte di chi crede di conoscere il bene e il male;una presunzione di assoluto in un universo assolutamente relativo.


Si invitano tutti i signori pastori a riconsiderare in umiltà il loro ruolo

sabato 13 ottobre 2012

CONSAPEVOLE






Frammento tra frammenti 
In frammento di tempo
Tremula emotiva fiammella 
Scintilla nello spazio-tempo
Frazione di un universo.

sabato 25 agosto 2012

PRENDITI CURA DI TE


                                                                                       Sempre importante e lodevole aver  cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità.  Altrettanto importante è aver cura dei  diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità. 

Queste considerazioni sono estensibili nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono la comunità umana.  Reputo estremamente importante (per questo  lo ripeto e ci metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente:     NESSUNO HA PIU’ DIRITTI,  MERITI,  DIGNITA’  DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno.  

                                                                                Nel corso di tutta la storia umana,  pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”,    con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto  ed ottimamente servizievoli,    si sono imposti,   con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato,    ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.       

Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ;  i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia.  Dall’alto non arriverà mai niente di buono.     In tutte le sequenze storiche,  i fatti succedutesi con  negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità  di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con  l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di  adeguate prebende.                

Soltanto la profonda, intima  presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti,   quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone,  soltanto allora  potrà avere inizio  un corretto progredire delle azioni umane,  un autentico progresso della intera comunità umana,  non un progresso solo tecnologico.

carmelobriguglio1930@gmail.com


martedì 24 luglio 2012

RE del CREATO,IMMAGINE e SOMIGLIANZA di DIO


Molte possono essere le riflessioni, le argomentazioni, i fatti concreti  che suscitano gravi perplessità sul grado e l’entità della intelligenza umana.   Le parole  che esprimono quella  inqualificabile convinzione del titolo  sono la prova migliore che l’uomo e l’umanità che lo comprende  hanno un grado di intelligenza molto basso, troppo lontano  dall’arrogante concetto che dovrebbe certificare l’alta “intelligenza” umana, sostenuta dalle numerose  personalità che popolano da sempre la superbia e di conseguenza la stupidità della razza.    Non dimentichiamo  di includere nelle considerazioni anche  la sensibilità,  l’affettuosità  ( pratiche, semplici manifestazioni  del puro amore?)                                                                                        L’umanità è indubbiamente una parte importante del grande complesso  che costituisce il nostro pianeta;  quella parte che nell’ultra millenario processo evolutivo è riuscita ad imporsi (dato il grado evolutivo ancora in fase iniziale)  in modo ignorante e superbo su tutto il restante ambiente biologico e fisico.  Il deficit intellettivo ancora alto e l’uso squilibrato, schizofrenico di quelle poche buone  qualità in possesso, spiegano abbondantemente i disastri e le ignominie che scioccamente ma drammaticamente  la “colta”,  ma purtroppo ignorante umanità,  ha compito ed imperterrita continua a compiere,  anche contro se stessa.       Quelle azzardate proclamazioni bibliche possono trovare relativa giustificazione nelle scarse conoscenze, quel quasi nulla di conosciuto al di la di un orizzonte visto da una ridotta visione.  Era comprensibile credere che  la volta stellata fosse il limite assoluto in cui un dio piccolo,  molto piccolo potesse manifestare la propria onnipotenza; fatte le necessarie ed ovvie differenze un piccolo dio poteva essere assimilato ad una divinità pagana come  il Giove dei romani o altre divinità del continente asiatico.       Le cose concrete che oggi conosciamo, anche se male (e non sappiamo se supereranno le prove di ulteriori o diverse concretezze) hanno una validità  che costituisce una base autorevole, validità che sicuramente non hanno fantasiose creazioni del passato, anche se per umiltà possiamo ammettere qualche dettaglio rivalutativo.                                                 Limitando le considerazioni alla nostra galassia  (la Via Lattea),  -   di per se già smisurata per il grandissimo numero di stelle ed altri corpi non stellari,   -   possiamo dire che tutte le costruzioni ideali ed idealizzate,  tuttora  circolanti,   non hanno un minimo di credibilità; di conseguenza  le influenze e le direttive comportamentali elargite dai “sapienti” sono da seguire ed accettare con notevole perplessità,  con rigoroso spirito critico.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                                     

L’uomo ed il leone,  il canarino e l’aquila,  il delfino ed il merluzzo,  Il papavero e la quercia,  le foreste,   i deserti,   i fiumi,   le montagne,  gli  oceani,          liberi versi di una poesia,    note corali di armonia,              planetaria                                                                                                                          briciole di una divina immensità,   percepiti frammenti di inconoscibile assoluto.


L’uomo con superba intelligenza, turba tutto.

carmelobriguglio1930@gmail.com

giovedì 12 luglio 2012

Un passerotto lontano un miglio


. . . . .Un  passerotto  lontano  un  miglio

Non facile vedere un passerotto lontano un miglio; non vederlo non vuol dire che non c’è, vive la sua vita nonostante la nostra incapacità per percepirne la innegabile presenza.                         L’impossibile o difficoltosa percezione da parte nostra, significa soltanto che i nostri sensi naturali hanno possibilità sicuramente limitate.

Le “stampelle tecnologiche” favoriscono o permettono la possibilità di un cammino più lungo.

Le stampelle sono il frutto, uno dei frutti, della  “intelligenza” umana così come la rete che costruisce il ragno è frutto dell’intelligenza istintuale dei ragni, ed il favo, costruito con elegante geometria,  delle api.

Sono numerosi gli esempi di intelligenza istintuale in campo animale extra-umano. 

Gli  esempi proposti hanno il preciso  significato di connette la vita del singolo inserendola  nell’ armonica vita della comunità di appartenenza.

I processi intellettivi devono tener conto  che le “stampelle” non possono essere utilizzate in maniera incongrua (per non essere maleducato)  turbando l’equilibrio e l’armonia della società umana di cui tutti facciamo parte.

E' necessaria una concreta ripartizione di doveri e diritti.

La meritocrazia, i meriti personali (non confondiamoli con i personali talenti naturali ) sono  sbandierati enfaticamente da coloro che quasi sempre possiedono “meriti” per situazioni economiche indipendenti dal proprio lavoro, dalle loro fatiche,  o pervenuti  da eredità immeritate; accenniamo soltanto alle furbe illegalità, ai comportamenti delittuosi,  alle leggi promulgate per favorire immeritatamente gruppi e persone.

L’intelligenza, anche se fosse il doppio, o dieci volte di più di quella che abbiamo, non può bastare da sola a capire,  a prendere consapevolezza dei numerosi aspetti della vita  di ognuno di noi e della intera società umana,  non dimenticando i variegati ed armonici componenti della realtà planetaria.

Un concreto aiuto lo possiamo,  lo dobbiamo trovare  nelle sottovalutate ricchezze che giacciono, spesso sconosciute,  nel più riposto  patrimonio della nostra  umanità;  quel patrimonio di sensazioni, affettività ed emozioni, di ripulsa per inconcludenti egoismi, di comprensione, di  (diciamolo pure) amore sempre presente anche se svilito.

Questo fruttuoso patrimonio,  nella umana  limitazione,  potrà consentire ai nostri ristretti cinque sensi di percepire ciò che è concretamente impossibile senza l’uso delle “stampelle”;  anche un cieco potrà vedere il passerotto lontano un miglio  che saltella  gioioso  da un ramo all’ altro di quell’ albero.