mercoledì 8 maggio 2013

TUTTO PROCEDE SECONDO I PIANI PRESTABILITI

Questa frase tranquillizzante che nasce sicuramente in tempi recenti,potremmo tranquillamente post-datarla in tempi lontanissimi.
In piccole comunità sparse un po ovunque,vi era sempre qualcuno che si riteneva più furbo e capace di organizzare secondo i suoi luminosi pensieri la vita della comunità.
Queste piccole comunità nel corso del tempo si aggregavano in comunità sempre più grandi fino a costituire le varie nazionalità.
L'impostazione generale delle piccole comunità veniva a riprodursi in maniera sempre più grande con i  soliti conoscitori del bene e del male,i soliti ispirati,i soliti dotati di virtù ed intelligenza eccezionale.
Anche senza nessun accordo comune,questa impostazione mentale e sociale si unificava un'identità di vedute sorprendenti.
Oggi assistiamo in maniera molto chiara alla fase provvisoriamente conclusiva di questi comportamenti.
Senza bisogno di vistose riunioni ed assemblee verosimilmente l'accordo totale è in atto pur con variazioni di scarsissima importanza e subdoli distinguo.
Di fatto in atto la società umana è divisa in due parti  di grandissima sproporzione.
Da una parte i pochi che hanno predisposto per far procedere tutto secondo i meravigliosi piani prestabiliti;dall'altra coloro che non contano minimamente,pavidi e ignoranti.
Ulteriore tranquillità è elargita dalla proclamazione che è tutto sotto controllo;resta qualche dubbio nel poter individuare chi siano i controllori.
E' evidente che i sudditi se vogliono partecipare a questo bene comune devono adeguarsi spontaneamente e con gioia a quanto stabilito dall'alto.
Volendo esporre una mia opinabile classificazione mi permetto di dire che la società umana può essere suddivisa in alcune categorie.
In cima a tutto a tutto nell'empirio della potenza e dell'intelligenza possiamo mettere quel piccolo gruppo di persone che hanno possibilità immense sia dal punto di vista venale,di beni preziosi, sia dal punto di vista della superba coscienza del loro immenso potere.
Questo gruppo evidentemente non ha bisogno di alcuna visibilità , al contrario, preferisce l'anonimato più assoluto.
La seconda categoria comprende i governi di tutto il pianeta che  sottostanno più o meno coscientemente alla supremazia della cupola.
La terza categoria comprende gli uomini politici che per interessi quasi sempre discutibili creano e sostengono i governi.
Una ulteriore categoria molto importante è quella degli artisti ed intellettuali indipendenti (?).
E' evidente che l'ultima categoria che è la più numerosa e la meno incisiva sui destini dell'intera umanità è quella che da sempre soggiace più o meno passivamente alle altissime idealità,enfaticamente proclamate dai potenti grandi,medi e piccoli.
Queste riflessioni senza alcun dubbio meritano di essere approfondite per distinguere ciò che è accettabile da ciò che è discutibile o completamente rigettabile.
E' con profondo dolore e con amarezza che mi sento costretto ad osservare che l'umanità in toto,come ho già avuto modo di dire,ha una intelligenza molto limitata e per di più mal usata,causando pertanto squilibri gravissimi e criminali comportamenti.
Tanto per fare un esempio concreto, balza subito alla semplice attenzione il comportamento di alcune nazioni che si ritengono civili e democratiche ma che mantengono un atteggiamento da "asso piglia tutto" col concreto e nobile vilipendio del restante genere umano.
Sono troppo numerosi gli esempi che deprimono le speranze di un autentico progresso umano.
Per dire qualcosa di elementarmente esemplificativo mi sento in obbligo di criticare aspramente il comportamento superbo ed arrogante,e non aggiungo altro,della super nazione guida dell'occidente,e precisamente mi riferisco agli Stati Uniti D'America, che guidano la classifica di tutti quei popoli che non hanno capito che l'umanità è soltanto una parte di questo meraviglioso pianeta che abbiamo la fortuna di goderci, e che devono sentire l'obbligo di inserirsi nell'armonia planetaria e non hanno nessun diritto di sfruttarlo ignobilmente quasi a distruggerlo.
In qualità di siciliano nel mio piccolo sono totalmente d'accordo e vicino alle angosciose preoccupazioni delle persone che vivono nelle vicinanze di quel mostro tecnologico che il M.O.U.S. di Niscemi;la mia riprovazione profonda è estensibile a tutti i connazionali che hanno permesso,senza batter ciglio,questa ignominia.
Come sicuramente è stato notato abbiamo parlato di cupola ma nessuno accenno è stato fatto alla sua potente presenza ;troppo ovvio.
Anche per quanto riguarda la categoria dei politici che sostengono i governi di tutto il mondo  è inutile spendere molte parole;le loro azioni hanno orientamenti ben precisi da cui non  possono  debordare
La categoria degli intellettuali e dei grandi esperti delle varie problematiche  meriterebbe riflessioni  profonde e dettagliate .
Una prima considerazione mette in luce che nonostante da alcuni secoli il geocentrismo è stato definitivamente sepolto.
 Nella mente di quasi tutti questi benemeriti intellettuali  rimangono residui che  non tentano nemmeno  di  eliminare.
Indubbiamente l’immagine dell’uomo re del creato era molto suggestiva e gratificante.
In effetti il creato prospettato dal geocentrismo era un creato estremamente limitato ad una parte del pianeta e a pochi altri componenti esterni alla Terra come :sole, luna,pianeti,e poche stelle.
In questa ambientazione estremamente angusta , l’uomo e l’umanità tutta godeva di una arrogante preminenza  per di più valorizzata dalla vicinanza , familiarità di un dio creato a somiglianza umana .
C’era da sentirsi superbamente privilegiati ed eccelsamente gratificati .
La rivoluzione copernicana ha sconvolto e sovvertito una visione della realtà ridottissima e molto lontana da un minimo di reale conoscenza.
Questo capovolgimento di situazione predisporrebbe per essere ben compreso una intelligenza equilibrata e cosciente dei propri limiti.Cosa che purtroppo non è, per di più aggravata dalla obbiettivamente difficile libertà di poter scegliere una opzione corretta, scartando le altre da ritenere inaccettabili perché portatrici di egoismi e di visioni di arroganza.
Praticamente da una assurda situazione inaccettabile bisogna avere la condizione di una realtà concreta ed altamente positiva.
Se l’intelligenza umana  fosse un po più equilibrata, più propensa alla correlazione con realtà molto varie ,la cognizione della situazione  posta in evidenza dalla rivoluzione copernicana dovrebbe essere costantemente ed orgogliosamente recepita .
Tanto per restare nel concreto bisogna ricordare che il nostro bellissimo pianeta fa parte di una immensa galassia che chiamiamo via lattea e questo per limitarci ad una piccola parte dell’universo;la via lattea è composta da miliardi e miliardi di stelle e da altri corpi cosmici, e quello che conosciamo è soltanto una parte limitatissima, per cui altre eventuali scoperte ed allargamenti conoscitivi verosimilmente aggiungeranno ben poco alle nostre conoscenze.
Come sicuramente è stato notato nel parlare delle varie categorie non ci siamo soffermati sulla più numerosa e mal considerata, la categoria che in barba alla enfatiche  e mielose considerazioni delle categorie superiori  è il nervo della società umana,quella che con il cumulo delle modeste attività da la possibilità alle categorie superiori di poter vivere e insuperbirsi.
Questa categoria è costantemente , specie in questi ultimi decenni , sottoposta ad un continuo martellamento inquinante;un inquinamento delle facoltà intellettive e liberamente decisionali.
Per cui di fatto più o meno coscientemente si adegua alle eccelse direttive che vengono dall' alto.

Cosi come volevasi dimostrare, tutto procede secondo  piani prestabiliti e tranquillamente tutto è sotto controllo.Tutti possiamo vivere nella più ampia tranquillità, anche se qualche p i c c o l o  inconveniente può accadere.
Memento globale: prestare attenzione alle funzionalità intestinali e renali come segno comune della nostra animalità. In quanto animali rimaniamo totalmente compartecipi all'armonico bilanciamento naturale!
Quanto detto, ci autorizza a parlare del personale PRODOTTO INTERNO LORDO(non quel PIL liturgica celebrazione di cervelli economistici) che deve essere in armonia col personale PRODOTTO ESTERNO LORDO che coinvolge tutti quanti gli esseri umani, nessuno escluso, in sintonia con il restante regno animale!

mercoledì 24 aprile 2013

CONDOMINIO

Il nostro pianeta è una meravigliosa realtà di equilibrio ed armonia,nonostante le possibili espressioni drammatiche della sua vita fisica.
E' questa la nostra casa dove troviamo rifugio;tutto l'ambiente nel suo armonico equilibrio dà la possibilità ai vari componenti di svolgere la loro vita nel correlato dinamismo di tutte le presenze.
In questo quadro si inserisce la razza umana con le proprie peculiari caratteristiche.
Una prima riflessione viene subito alla mente;l'umanità è una presenza importante del complesso planetario.
Siamo parte di un tutto variamente articolato, che trova la propria giustificazione esistenziale nell'inserimento nell'equilibrio terrestre.
Pertanto l'umanità è senza alcun dubbio soltanto una parte dei componenti ambientali.
Quel grado di intelligenza raggiunto dovrebbe suggerire umiltà ed inserimento consapevole nel complesso naturale.
Qualsiasi manifestazione che squilibra questa eccezionale bellezza naturale è una manifestazione di superbia ed arroganza che non può essere mai in linea con le rigorose leggi della natura.
Semplice conclusione, l'umanità è SOLTANTO una parte della nostra casa terrestre;non può arrogarsi il diritto di fare e disfare a propria convenienza perchè è solo uno dei condomini di questo naturale condominio.
Si invitano umilmente i signori meritevoli ed attentissimi ai loro interessi culturali a cercare di allargare,con comprensibile prudenza,un pò il recinto in cui si trovano ad operare.
Sempre ben disposto ad accettare le più varie considerazioni e molto grato anche per le più ponderate e  drastiche critiche.
Considerando più profondamente il comportamento della razza umana nel suo complesso,viene dolorosamente alla mente la considerazione di un atteggiamento molto vicino ad una posizione grettamente dittatoriale da parte dell'umanità stessa.
Sono numerosissime le situazioni elementari che portano a questa conclusione,chi vuole mettere in campo un po della propria sensibilità,potrebbe stilare un elenco lunghissimo di questi comportamenti disastrosi e situazioni con soluzioni difficilissime.
Come risulta statisticamente la popolazione umana alla fine della guerra sicuramente non superava i tre miliardi,ora in poco più di mezzo secolo,la grande intelligenza umana ha portato la nostra grande razza ad oltre sette miliardi .


Ed ancora i grandi esperti di economia,che tutto sanno di quello che si trova nel loro piccolo cortile,ma non si azzardano a mettere il  naso al di la del recinto e rapportarlo alla realtà generale,parlano di crescita e dileggiano chi parla di decrescita,il problema nell'immediato è senza soluzione,ma un cambiamento di atteggiamento,non in tempi lunghissimi potrebbe portare ad una soluzione di rallentamento numerico,bisogna cominciare a parlarne prima che la natura sia costretta a ridimensionare questo comportamento dissennato di quei  quattro arroganti superbi,e quindi stupidi,che grazie ad i loro mezzi economici notevolissimi fanno il bello e cattivo tempo in tutto il mondo e si sentono autorizzati a sproloquiare su bene e male,su giusto e ingiusto,e sulla loro inaccettabile  idea di progresso.



mercoledì 17 aprile 2013

PRENDITI CURA DI TE

........continuando



Oggi si parla molto di meritocrazia ,concetto molto discutibile , molti dei cosiddetti meriti non sono personali ma ereditati da altri, e poi in cosa consistono questi millantati meriti? hanno causato più danni che altro .
Molti con superbia ed arroganza credono di essere al di sopra delle parti e considerano gli altri poco più che nulla .
Bisogna far notare a queste persone meritevoli che la dignità personale di ognuno di noi non è mai inferiore a quella di  chiunque  altro , se i signori meritevoli credono di essere al di sopra della maggior parte degli esseri umani si sbagliano di grosso. Il loro  merito e la loro  competenza sono  limitatissimi perchè non sentono la spinta di mettere il naso oltre il campo in cui sono esperti, perchè l'ignoranza delle cose essenziali di cui sono pervasi accentua  la superbia e di conseguenza non si rendono conto del loro valore e della loro dignità che è uguale a quella di tutti gli altri esseri umani .
La vera intelligenza si connota con l'equilibrio delle varie conoscenze , perchè un'intelligenza squilibrata è negativa e nega quel poco di intelligenza che l'umanità ha .
L'intelligenza attuale dell'umanità è il punto  di arrivo del processo evolutivo iniziato con il passaggio alla posizione eretta, cioè la differenziazione tra le funzione degli arti anteriori e posteriori è fondamentale per l'operatività umana .
Il processo evolutivo ha bisogno di tempi lunghissimi ;i millenni sono poca cosa pertanto il processo evolutivo della razza umana oggi è ancora in fase embrionale .
Una componente del processo evolutivo umano è la libertà di poter scegliere tra diverse opzioni. Ricordiamo che le altre razze animali non hanno possibilità di scelta , perchè gli animali usano l'ancestrale intelligenza  istintuale; l'animale pertanto è obbligato ad operare secondo il proprio istinto. La libertà di poter scegliere è una possibilità bella ma drammatica , e chi ne parla tanto e superficialmente ne svuota il profondo significato.
Sarebbe auspicabile distinguere tra la LIBERTA' INDIVIDUALE, intima e radicata nel profondo dell'essere umano e la LIBERTA'  SOCIALE le cui caratteristiche sono quelle espresse e regolamentate dalle leggi e dalle costituzioni.
L'intelligenza umana ancora in fase embrionale è peraltro  collegata al grave impegno di una scelta corretta;non può non tenere conto accanto alle giuste necessità personali delle  corrette e giuste  necessità altrui.
Il tener conto di queste elementarità sarebbe un esempio di "intelligenza intelligente",comprensibile anche ai ragazzi delle scuole elementari.
E' evidente che queste sono riflessioni che meritano sistematici approfondimenti ed ampi dibattiti

mercoledì 10 aprile 2013

PASTORE E PECORE

Si dice che il buon pastore da la vita per le sue pecorelle ; affermazione presuntuosa ed inaccettabile.
Il pastore difende una sua proprietà , non è un atto d'amore,è una necessità di vita ,perchè il pastore vive mungendo e tosando le sue pecore e mangiando gli agnellini.
La similitudine di pastore e pecora è malposta  ed ipocrita , perchè vela la dignità delle singole persone.
Solo il dialogo in parità di dignità è accettabile, considerando la dignità personale di tutti i componenti dell'umanità, è un'atto di arroganza da parte di chi crede di conoscere il bene e il male;una presunzione di assoluto in un universo assolutamente relativo.


Si invitano tutti i signori pastori a riconsiderare in umiltà il loro ruolo

sabato 13 ottobre 2012

CONSAPEVOLE






Frammento tra frammenti 
In frammento di tempo
Tremula emotiva fiammella 
Scintilla nello spazio-tempo
Frazione di un universo.

sabato 25 agosto 2012

PRENDITI CURA DI TE


                                                                                       Sempre importante e lodevole aver  cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità.  Altrettanto importante è aver cura dei  diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità. 

Queste considerazioni sono estensibili nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono la comunità umana.  Reputo estremamente importante (per questo  lo ripeto e ci metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente:     NESSUNO HA PIU’ DIRITTI,  MERITI,  DIGNITA’  DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno.  

                                                                                Nel corso di tutta la storia umana,  pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”,    con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto  ed ottimamente servizievoli,    si sono imposti,   con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato,    ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.       

Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ;  i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia.  Dall’alto non arriverà mai niente di buono.     In tutte le sequenze storiche,  i fatti succedutesi con  negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità  di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con  l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di  adeguate prebende.                

Soltanto la profonda, intima  presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti,   quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone,  soltanto allora  potrà avere inizio  un corretto progredire delle azioni umane,  un autentico progresso della intera comunità umana,  non un progresso solo tecnologico.

carmelobriguglio1930@gmail.com


martedì 24 luglio 2012

RE del CREATO,IMMAGINE e SOMIGLIANZA di DIO


Molte possono essere le riflessioni, le argomentazioni, i fatti concreti  che suscitano gravi perplessità sul grado e l’entità della intelligenza umana.   Le parole  che esprimono quella  inqualificabile convinzione del titolo  sono la prova migliore che l’uomo e l’umanità che lo comprende  hanno un grado di intelligenza molto basso, troppo lontano  dall’arrogante concetto che dovrebbe certificare l’alta “intelligenza” umana, sostenuta dalle numerose  personalità che popolano da sempre la superbia e di conseguenza la stupidità della razza.    Non dimentichiamo  di includere nelle considerazioni anche  la sensibilità,  l’affettuosità  ( pratiche, semplici manifestazioni  del puro amore?)                                                                                        L’umanità è indubbiamente una parte importante del grande complesso  che costituisce il nostro pianeta;  quella parte che nell’ultra millenario processo evolutivo è riuscita ad imporsi (dato il grado evolutivo ancora in fase iniziale)  in modo ignorante e superbo su tutto il restante ambiente biologico e fisico.  Il deficit intellettivo ancora alto e l’uso squilibrato, schizofrenico di quelle poche buone  qualità in possesso, spiegano abbondantemente i disastri e le ignominie che scioccamente ma drammaticamente  la “colta”,  ma purtroppo ignorante umanità,  ha compito ed imperterrita continua a compiere,  anche contro se stessa.       Quelle azzardate proclamazioni bibliche possono trovare relativa giustificazione nelle scarse conoscenze, quel quasi nulla di conosciuto al di la di un orizzonte visto da una ridotta visione.  Era comprensibile credere che  la volta stellata fosse il limite assoluto in cui un dio piccolo,  molto piccolo potesse manifestare la propria onnipotenza; fatte le necessarie ed ovvie differenze un piccolo dio poteva essere assimilato ad una divinità pagana come  il Giove dei romani o altre divinità del continente asiatico.       Le cose concrete che oggi conosciamo, anche se male (e non sappiamo se supereranno le prove di ulteriori o diverse concretezze) hanno una validità  che costituisce una base autorevole, validità che sicuramente non hanno fantasiose creazioni del passato, anche se per umiltà possiamo ammettere qualche dettaglio rivalutativo.                                                 Limitando le considerazioni alla nostra galassia  (la Via Lattea),  -   di per se già smisurata per il grandissimo numero di stelle ed altri corpi non stellari,   -   possiamo dire che tutte le costruzioni ideali ed idealizzate,  tuttora  circolanti,   non hanno un minimo di credibilità; di conseguenza  le influenze e le direttive comportamentali elargite dai “sapienti” sono da seguire ed accettare con notevole perplessità,  con rigoroso spirito critico.

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L’uomo ed il leone,  il canarino e l’aquila,  il delfino ed il merluzzo,  Il papavero e la quercia,  le foreste,   i deserti,   i fiumi,   le montagne,  gli  oceani,          liberi versi di una poesia,    note corali di armonia,              planetaria                                                                                                                          briciole di una divina immensità,   percepiti frammenti di inconoscibile assoluto.


L’uomo con superba intelligenza, turba tutto.

carmelobriguglio1930@gmail.com

giovedì 12 luglio 2012

Un passerotto lontano un miglio


. . . . .Un  passerotto  lontano  un  miglio

Non facile vedere un passerotto lontano un miglio; non vederlo non vuol dire che non c’è, vive la sua vita nonostante la nostra incapacità per percepirne la innegabile presenza.                         L’impossibile o difficoltosa percezione da parte nostra, significa soltanto che i nostri sensi naturali hanno possibilità sicuramente limitate.

Le “stampelle tecnologiche” favoriscono o permettono la possibilità di un cammino più lungo.

Le stampelle sono il frutto, uno dei frutti, della  “intelligenza” umana così come la rete che costruisce il ragno è frutto dell’intelligenza istintuale dei ragni, ed il favo, costruito con elegante geometria,  delle api.

Sono numerosi gli esempi di intelligenza istintuale in campo animale extra-umano. 

Gli  esempi proposti hanno il preciso  significato di connette la vita del singolo inserendola  nell’ armonica vita della comunità di appartenenza.

I processi intellettivi devono tener conto  che le “stampelle” non possono essere utilizzate in maniera incongrua (per non essere maleducato)  turbando l’equilibrio e l’armonia della società umana di cui tutti facciamo parte.

E' necessaria una concreta ripartizione di doveri e diritti.

La meritocrazia, i meriti personali (non confondiamoli con i personali talenti naturali ) sono  sbandierati enfaticamente da coloro che quasi sempre possiedono “meriti” per situazioni economiche indipendenti dal proprio lavoro, dalle loro fatiche,  o pervenuti  da eredità immeritate; accenniamo soltanto alle furbe illegalità, ai comportamenti delittuosi,  alle leggi promulgate per favorire immeritatamente gruppi e persone.

L’intelligenza, anche se fosse il doppio, o dieci volte di più di quella che abbiamo, non può bastare da sola a capire,  a prendere consapevolezza dei numerosi aspetti della vita  di ognuno di noi e della intera società umana,  non dimenticando i variegati ed armonici componenti della realtà planetaria.

Un concreto aiuto lo possiamo,  lo dobbiamo trovare  nelle sottovalutate ricchezze che giacciono, spesso sconosciute,  nel più riposto  patrimonio della nostra  umanità;  quel patrimonio di sensazioni, affettività ed emozioni, di ripulsa per inconcludenti egoismi, di comprensione, di  (diciamolo pure) amore sempre presente anche se svilito.

Questo fruttuoso patrimonio,  nella umana  limitazione,  potrà consentire ai nostri ristretti cinque sensi di percepire ciò che è concretamente impossibile senza l’uso delle “stampelle”;  anche un cieco potrà vedere il passerotto lontano un miglio  che saltella  gioioso  da un ramo all’ altro di quell’ albero.

domenica 24 giugno 2012

Ecologia Umana


Ecologia “umana”  ? ? ?

“L’ecologia umana è una necessità imperativa”      . . . .”una seria riflessione deve quindi essere condotta e delle soluzioni precise e percorribili devono essere proposte. L’insieme dei governanti devono impegnarsi a proteggere la natura ed aiutarla a svolgere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza.”   (J: Ratzinger  -  giugno 2011).

Sono parole che possono accettarsi perché vaghe e che dicono ben poco.  Ecologia umana è un ossimoro carico di ipocrisia , che ignora nel profondo un semplice e preciso significato; è necessario, prima di parlarne,  leggere un qualsiasi testo elementare in cui si definisce e si sviluppa il concetto di ecologia. Questa significa il dinamico equilibrio degli ecosistemi costantemente correlati e capaci di ripristinare un relativo e temporaneo sbilanciamento. Questa attività operante da tempi immemorabili è ora disturbata gravemente dell’uomo, dalle sue attività e dell’eccessiva presenza numerica. L’uomo è un consumatore che non si rende conto che opera su un pianeta limitato, che è soltanto uno dei condomini terrestri, tutti carichi di dignità e dei naturali diritti esistenziali.   L’ecologia di cui tutti parlano è limitata a quella superficiale; si rendano conto che la vera ecologia è quella   profonda (v. Naess e gli altri)
Le “soluzioni precise e percorribili” non sono attuabili perché gravate da difetti   “Genesici”   incurabili:  crescete e moltiplicatevi . . . signoreggiate i pesci del mare, i volatili del cielo, tutti gli animali . . .. . Piccolo sforzo di razionalità disdettare i detti comandi;  sforzo immenso per  teste  che parlano di umiltà e non sanno cosa sia, che predicano amore e non si rendono conto che l’amore con cui enfatizzano discorsi è un amore limitato all’immenso essere umano, troppo superbo, non ancora sufficientemente intelligente per capire cose semplicemente naturali e incapaci di utilizzare al meglio e coerentemente la ridotta intelligenza.
Troppi arroganti maestri non lo aiutano ad adeguare alla realtà quel poco di intelligenza di cui è dotato.              

lunedì 18 giugno 2012



ACQUA CALDA 

                                                                                                                                                    Ho scoperto l’acqua calda; da alcuni millenni  ad oggi, le comunità umane sempre più interconnesse nel tempo,  hanno  acquisito comportamenti abbastanza simili, pur nelle loro diversità.  I vari  “capi” con intelligenza e capacità direttive  ( si fa per dire) hanno orientato e guidato le masse verso luminosi progressi; l’ignoranza di conoscenze elementari e fondamentali  avviluppata alla convinzione di possedere una intelligenza superiore a quella del restante mondo vivente ha sviluppato una grave superbia, segno certo che la intelligenza (inaccettabile vanagloria) era nettamente inferiore a quella vantata.           La superbia con la numerosa dotazione che l’accompagna e la sostiene  è  il peccato originale commesso  dalla stupidità umana che inquina e  non  porta al giusto equilibrio tutti i componenti di questa nostra casa. Unico antidoto e rimedio a questa malattia gravemente ed ignobilmente cronica,   è la corretta consapevolezza della nostra relativa posizione  in seno a l'ambiente terrestre e di questo nella nostra immensa galassia, sempre una parte infinitesimale, peraltro.                                        La  “cultura” di filosofi, teologi, economisti, sociologi e così continuando, rufola sempre nel ristretto campo del loro pensiero, di angusti interessamenti,  non tentando neppure un rapporto, un approccio conoscitivo, anche  sintetico, con precise conoscenze che non fanno parte del ristretto campo su cui si sentono obbligati a dire la loro; azzoppano il cosiddetto progresso,  ristretto  ad una elitaria società di eletti che parlano e non producono idee accettabili da grandi percentuali di esseri umani che non li seguono, non li capiscono.  Troppo spesso il progresso da loro enfatizzato è basato su novità tecnologiche,  più o meno importanti, lontane però da un vero progresso sociale, quello   che dovrebbe ridurre drasticamente il divario tra i componenti delle società umane, nonché la ignobile dittatura (proprio così) dell’umanità su l’ambiente che consente la vita,  la dinamica armonia ecologica che ha base su l’equilibrio dei componenti degli ecosistemi (ecologia profonda).                                                                                         Noi la grande massa di ignoranti, carenti di acume, sprovveduti di sublimi talenti,    genuflessi onoriamo tutti coloro che meritoriamente  ci donano luminose idealità;  con la forza di leggi ad hoc depredano risorse che sono di tutti, si  gratificano di emolumenti  incredibilmente eccedenti il salario di un modesto dipendente pubblico, di un operaio, il reddito precario di un contadino, di un pescatore, di un piccolo imprenditore.   Onore al duro lavoro per una vita di superba furbizia, di sudati impegni, forse più lodevoli se meno sudati,  meno impegnati.                                Accorrere numerosi ed esultanti ad ascoltare estasiati sempre gli stessi concetti, le ipocrite utopie, variazioni stucchevoli  di  grandiosi impegni  ripetuti da secoli e realizzati solo in parte,  frange di poca incisiva importanza.  Il geocentrismo nelle idee correnti e nei comuni comportamenti  non si elimina facilmente;  l’eliocentrismo non cambia di molto la situazione. L’uomo rimane sempre il   R E  del creato (?);   può fare e disfare a sua graziosa discrezione, stupidamente incurante dei conseguenti disumani effetti.