martedì 12 luglio 2016

INELIMINABILE FONDAMENTALITA'


L' ho chiamata Principessa, per i suoi comportamenti schivi ed austeri, affettuosamente coinvolgenti anche se contenuti in precisi limiti.
Sono sensazioni, ricordi infrequenti che affiorano dopo decine di anni, sopravvissuti ad una concreta piccola realtà.
Principessa è una gattina, affidatami poche settimane dopo la sua nascita ed il colore del suo manto era simile a quello di una leonessa.
E' diventata adulta in un ambiente sufficientemente naturale; una casetta che aveva accanto un limitato contorno di terreno incolto, in cui erano presenti alcune piccole querce e gruppetti di acacie. Accettava il cibo che le portavo in un determinato posto vicino la casetta, lo accettava solo da me; non tollerava nemmeno furtivi accarezzamenti.
Dopo alcuni anni di questa relazione, ho dovuto assentarmi per quasi un mese.
Al mio ritorno i familiari mi informavano sul comportamento di Principessa nel periodo della mia assenza.
Non aveva accettato cibo da nessuno, soltanto qualche miagolio, via, via sempre più flebile.
Evidentemente si era lasciata morire per fame per l'assenza di un componente fondamentale del suo mondo.

Senza voler tentare di sminuire la dignità di alcuno, il delicato affettuoso ricordo di Principessa mi suggerisce qualche considerazione che sicuramente valida per me ma difficile che possa essere accettata da tutte quelle altre persone più o meno vicine alle mie propensioni più profonde, alle considerazioni di coloro che per molti anni mi hanno aiutato nello svolgimento delle abituali quotidianità. Principessa non è mai uscita dai miei ricordi più coinvolgenti e dalla maggiore carica di simpatia che mi ha pervaso. Nonostante il tempo abbastanza breve tra la presenza di Principessa e gli avvenimenti quotidiani in cui sono coinvolto, partendo da quel coinvolgente ricordo il mio iter residuale di vita non ha trascurato di inserire tra gli avvenimenti sempre più contemporanei quel dolce  ricordo.
Quel percorso suggerito dal comportamento della gattina, oggi mi ha portato in coincidenza con altre e più difficoltose aperture ad esiti che drasticamente criticabili dalla maggior parte dei miei poco numerosi conoscitori, sarebbero difficili o addirittura impossibili da condividere.
È inutile avanzare parafrasi addolcenti, infiorate deduzioni per cercare di facilitare accettabili digeribilità, di sminuire ignoranti superbie. L’ignorante persistente superbia antropocentrica è difficile che rientri nella consapevolezza ineliminabile della evidente e esplosiva relativistica di una semplice realtà. Una serie di piccole realtà che coinvolgono la totalità biologica e fisica di questo pianeta. Un pianeta bellissimo fascinosamente articolato ma indubbiamente limitato e inadatto per consentire quella crescita illimitata propugnata da quelle persone incapaci di vedere un poco più in là dei modesti confini in cui operano.

Sono coscientemente, dolorosamente convinto che le numerose personalità che con il loro ammirevole impegno hanno cercato di allargare il conoscibile,che hanno dato lustro, al genere umano negli ultimi venti trenta mila anni e anche più non meritano purtroppo particolari apprezzamenti.
Sono persone che hanno sviluppato la loro apprezzabile personalità in un  ancestrale geo-antropocentrismo. Le improponibili, intollerabili tracotanze e le convinzioni geocentriche difficilmente riusciranno ad essere sradicate dal preciso, incontestabile dato di fatto evidenziato dalla rivoluzione copernicana.
Ritornando ancora a Principessa il suo comportamento, può assumere un altissimo significato didattico per una serie di superbe, ignoranti personalità. Diventa evidente che la vitale operatività di un animale anch’esso insignificante possa insegnare splendidamente, consapevolezza per una sfavillante relativistica serie di piccole verità. Un piccolo animale offre la possibilità di essere portato ad esempio per una ignorante e superba percentuale di appartenenti ad una razza, quella umana. Dolorosamente, personalmente consapevole mi vergogno di essere parte ineliminabile di quell’unica razza animale che negli ultimi millenni si è resa responsabile di morti, distruzioni, di tutta una serie di degradanti ignominie che velano la dignità, il valore di ogni componente di questo pianeta.

Improponibili e inaccettabili gli inutili tentativi escogitati per caricare di eccelsi significati impossibili deduzioni. Numerosissima e illuminante la serie di essere umani che hanno costellato le operatività più storicamente e intellettualmente accettabili. Queste esemplari personalità sono da inserire senza nessuna esclusione nelle quotidianità planetarie; totale il rispetto per il loro inquadramento logico razionale nella stupefacente rete relazionale planetaria.

Bisogna ricordare però l’immensa distanza tra le rigorose ed accettabili leggi della natura ed il prodotto di millenari, discutibili inquadramenti elaborati dalla varia e variabile razionalità umana che non si è resa sufficiente conto che le varie nazionalità operanti sulla superficie planetaria non possiedono nulla che può avvicinarle alle leggi della natura.

Solo la razza animale umana e soltanto questa ha determinato nel corso degli ultimi trenta mila quaranta mila anni, numerosissimi morti e gravissimi danni all’ambiente e a quelle costruzioni umane degne di ammirazione. Nessun’altro componente che abita questo pianeta è responsabile della serie di ignominie di cui si è caricata la modesta squilibrata, intelligenza di questa mia razza che si crede di occupare prepotentemente l’apice di una piramide arrogantemente,stupidante, ignorantemente gerarchica e non ha quella minima consapevolezza di considerarsi parte di un armonico, luminoso tutto. Purtroppo in queste aberranti convinzione si inseriscono “SPIRITUALMENTE” tutte le elucubrazioni religiose che non hanno, non possono far base su concretezze naturali e su dati di fatto dimostrabili, resistenti alle più drastiche critiche. Non tengono minimamente conto che le leggi naturali sono le leggi create dall’Immensa divina Eternità; le leggi e i comportamenti umani suggeriti dalle varie religioni, non dovrebbero devono essere modificate da religiosità e convinzioni che non tengono conto di queste essenzialità. Nel caso specifico per quanto riguarda la sessualità, legge naturale che senza ombra di dubbio necessita della unione del gamete maschile con quello femminile è una naturalità che merita rispetto totale e non può essere sminuita da posizioni religiose aberranti e ridicole. Per creare degli esseri che dovrebbero essere investiti da particolari funzioni salvifiche, è semplicemente aberrante pensare ad interventi extra naturali. Necessario ripetere determinatamente, che le leggi naturali devono essere considerate manifestazioni normali nell’ambito di una generale normalità valida in maniera incontrovertibile su tutto quello che succede su questo piccolo pianeta. È vergognoso che numerose costruzioni religiose non tengano conto di queste essenzialità e nessuno si può arrogare il diritto di sentirsi direttamente ispirato dalla divinità per tentare di validare mentalità e situazioni che potrebbero essere un insulto alla divinità ma che di fatto ricadono sulla modesta razionalità umana.     

L’umanità ha a disposizione alcune accettabili prerogative, il libero pensare che ha orrore delle certezze assolute, le umane doti della logica e della razionalità da utilizzare con doverosa accortezza, liberata da indimostrabili, ignoranti e superbe convinzioni. Certe operatività potrebbero essere considerate un insulto alla immensità eterna, ma evidentemente l’insulto ricade sulla tracotanza di quei pochi che si auto considerano il massimo possibile su questo piccolo, stupefacente pianeta.

Mi sento impegnato in quel paniere di emozioni, inserita nella mia più profonda sensibilità, ad avere in me costantemente la presenza nonostante i numerosi anni passati di quella meraviglia di gattina che animava, che illuminava con i suoi bagliori di emotività la mia modesta percezione che stimolava quell’intreccio di emozioni.
Le problematiche gravi e spesso gravissime che animano le quotidianità planetarie non cercano di rendersi conto che l’umanità è SOLTANTO una tra le numerose componenti di questo pianeta e non può arrogarsi il diritto di considerarsi all’apice di una impossibile piramide che ha come cardine una assurda improponibile gerarchia.

Tutti coloro che senza nessun obbligo si propongono di essere al servizio del “popolo” non dovrebbero dimenticare che questo fatto presuppone un impegno senza il quale la attività politica perde qualsiasi significato e si inabbissa nell’egoismo personale e del gruppo di appartenenza. Sento il dovere personale di chiedere scusa ai miei lettori se purtroppo la mia vecchiaia con relativa e progressiva degenerazione dei neuroni celebrali e conseguente perdita dei collegamenti sinaptici non mi consente quella lucidità, quell’iter razionale necessario per rendere più facilmente condivisibile situazioni di operatività che riescano ad utilizzare accettabilmente i personali residui della modesta intelligenza di cui io e gli altri componenti umani siamo dotati. In queste condizioni mi sento obbligato a ripetere riflessioni,deduzioni già dette e ripetute. La inaccettabile, improponibile assurdità che ci inquina da quando in epoca geocentrica l’uomo si auto considerava re del creato e ancora più grave immagine della divinità. Purtroppo questa assurda, improponibile convinzione è largamente diffusa tra quella piccola percentuale umana che si auto considera l’apice di una improponibile piramide di burocratica gerarchia. Non è la prima volta che pongo queste considerazioni all’attenzione di coloro che vogliono cercare di capire quello che è al di sotto della superficie. Evidentemente posizioni considerate di prestigio impongono la continuazione della loro esistenza; costantemente presente la paura di mettere in discussione situazioni di privilegio, che blocca nella maggior parte di intellettuali, politici ed artisti la libera accettazione e discutere le intoccabili privilegiate posizioni. Se la modesta intelligenza umana fosse usata in maniera più equilibrata e consapevole delle relative possibilità si potrebbe verificare un uso molto più corretto, equilibrato e rapportabile paritariamente con la  enorme prevalente quantità di persone considerate di scarsa o nulla importanza.........

sabato 9 luglio 2016

OBVIOUS CAN NOT BE ELIMINATED FUNDAMENTALITY

Again present to a wider Knowability some mail addressed 04-08 07 . the whole city ne radio broadcast talks
Humanity is ONLY a part of this planet. No animal led to deaths and destruction such as those made by human intelligence. The intelligence should aim to broaden the knowledge of the laws of nature valid in the past, in the contemporary world and perhaps in the future
Impractical arrogant propose unlimited growth for a finite planet; further confirmation of the modest, unbalanced human intelligence. Very different and very bright operation of the human race conscious of the dignity and value that fit into that network of connections with the biological and physical components planetary.
The culturame prevailing in mass mediologiche attendance not only Westernised, with its static meanness, has not yet managed to include in the general awareness of the immense significance of the illuminating Copernican revolution. Painful and depressing the widespread belief that considers still the man the king of creation.
The artistic - cultural level, unfortunately involves a percentage that does not exceed 2% of the world population. Keep in mind that any biological and physical components of this planet has the highest value and dignity, nothing and no one can increase it, reduce it, or destroy it, as harmoniously connected with the planetary whole. What was said, it could be considered lightly out of time and out of place if we do not try to add it in the search for causes too far away that determine the everyday life. The geo-anthropocentrism has been eradicated from the Copernican revolution and aware humility should not be repeated.

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OVVIA E INELIMINABILE FONDAMENTALITA'

Riproponiamo per una più ampia conoscibilità alcune e mail inviate dal 04 al 08 07 u.s. alla trasmissione radiofonica tutta la citta’ne parla
L’umanità è SOLTANTO una parte di questo pianeta. Nessun animale ha determinato morti e distruzioni come quelli compiuti dall’INTELLIGENZA umana. L’intelligenza dovrebbe mirare ad ampliare la conoscenza delle leggi della natura valide nel passato, nella contemporaneità e forse nel futuro  
Improponibile tracotante proporre una crescita illimitata per un pianeta limitato; ulteriore conferma della modesta, squilibrata intelligenza umana. Ben altra e luminosissima l’operatività della razza umana consapevole della dignità e del valore che la inseriscono in quella rete di interconnessioni con i componenti biologici e fisici planetari.
Il culturame imperante nelle presenze mass mediologiche non soltanto occidentalizzanti, con la sua statica grettezza, non è ancora riuscito ad inserire nella generale consapevolezza l’immenso significato della illuminante rivoluzione copernicana. Dolorosa e deprimente la diffusa convinzione  che considera ancora oggi l’uomo re del creato.
La quota artistico - culturale, purtroppo coinvolge una percentuale che non supera il 2% della popolazione mondiale.  Bisogna tenere presente che ogni componente biologico e fisico di questo pianeta ha valore e dignità massimi, niente e nessuno può incrementarlo, ridurlo o distruggerlo, in quanto armonicamente connesso con il planetario tutto. Quanto detto, potrebbe essere considerato con superficialità fuori tempo e fuori luogo se non proviamo ad inserirlo nella ricerca di cause anche lontane che determinano le quotidianità. Il geo-antropocentrismo è stato debellato dalla rivoluzione copernicana e con consapevole umiltà non dovrebbe essere più riproposto.


mercoledì 29 giugno 2016

UMILTA' ED ORGOGLIO

Mi sembra opportuno riproporre alla conoscenza dei lettori alcuni versi liberi che sono stati pubblicati nel volume "Persona persone et cetera" edito nel 2008 da Armando Siciliano

UMILTA' ED ORGOGLIO

Ha detto Paolo
né giudeo né greco
né schiavo né libero;
la travolgente inesorabi
alluvione dei secoli
l’umano cammino del c
ci permettono di dire
non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista indu
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigerian
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza.
Proteso a comprendere
sollecito a riflettere
incline ad amare
umilmente orgogliosam
ho radici estese
dall’estrema Thule
alla Terra del Fuoco
da dove sorge il sole
all’occaso 

radici diffuse per assorbire
nutrimento al meditare
permettere l’ascesa 
alle vette mistiche
rinsaldare l’intimità
con il sole e le altre stelle,
non mi limito
sono un essere umano
un’immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d’infinito.
Vivo il mio tempo
nel tempo del terrestre universo
nel mio breve soggiorno
nei crudeli limiti
vivo le onde del mare
i canti delle tempeste delle brezze
il verde dei prati
il verso del pettirosso
porto i me tutti gli eventi
sono la preistoria
il sapiens mio padre
l’erectus suo nonno
sono il compimento
sono la storia
la transitoria fase finale
della storia umana
conscio inconsapevole
ognuno di noi lo è
ha in se migliaia di anni
di fatti più o meno importanti
provvisoriamente decisivi.

Vivo giorno dopo giorno
nei miei crudeli limiti
la rincorsa delle aurore
la cavalcata delle stagioni
il girotondo delle stelle
l’abbraccio dell’amore
l’ampliarsi della conoscenza
l’armoniosa bellezza
della madre naturale
sconsideratamente devastata
la grettezza dei poteri
la disumanità dei potenti
l’infamia dello sfruttamento
il furto dei diritti
i fermenti le aspirazioni
dilaniate dal lerciume 
che ci avvolge ci macchia, 
il riapparire della meraviglia
l’ostinato rifiorire
delle speranze degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l’inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell’evoluzione.


martedì 24 maggio 2016

PRESUMTUOSUOS NOTES? PART 3°

Any idea we can get an idea of ​​God is always partial, very small, anthropomorphic, definitely wrong and very far from the truth; all lighting revelations that swarm around the globe are just miserable human constructions, often of superb props, and selfish interests. Divine love pervades the whole universe beginning with elementary particles, physics mystical reality, an expression of the love that animates the energy they bring; any emphasis of humanity will not go much beyond the limits of this world. Let us not lose the sense of proportion, we try to look beyond our limited viewing angle.
I was only allowed to explain some fruits of my limited life experience; I tried to understand, to think in fairness, the less selfishly as possible, not to get overwhelmed by widespread mentality and behavior in the environment in which I lived. I do not have advice to give, everyone has the right to make their own mistakes, to think seriously questionable things, difficult to accept by most. I will allow me to ask you to reflect, to observe free from conditioning (as possible), attentive to what is around, to read in our hearts without fear to reject what many so-called authorities of the past and present would we accepted passively. We evaluate with flexibility and commitment that is proposed to us, having in mind that we look for external shields to the more rigorous should be heard with suspicion because it could be a braggart; Always remember that no human being can have the absolute truth and our honest opinion is as good as the other's opinion, whoever he is. We discuss everything consistently without reverential fears; many so-called truths are daughters of proud ignorance or interests of the shop. Let me repeat again the exhortation to try to look beyond the limited personal circle of the horizon, bravely, elastically free, not approve or reject impulse but to reason; think long and hard, trying to figure out if what you read, you listen is a sign of careful honest belief, which is not, by contrast, expression of personal interest, faction, pride, unaware of irresponsibility.


emotional whispers, babbling synthetic - All equal in dignity and rights in the various behaviors diversity.

APPUNTI PRESUNTUOSI? PARTE 3°

Qualsiasi idea possiamo farci di Dio è sempre un’idea parziale, ridottissima, antropomorfa, sicuramente sbagliata e lontanissima dal vero; tutte le rivelazioni illuminazioni che pullulano su tutto il globo sono solo costruzioni miseramente umane, spessissimo puntelli di interessi superbi e egoistici. L’amore divino pervade tutto l’universo a cominciare dalle particelle elementari, mistica fisica realtà, espressione di quell’amore che anima l’energia di cui sono portatrici; qualunque enfatizzazione dell’umanità non potrà andare molto oltre i limiti di questo mondo. Cerchiamo di non perdere il senso della misura, proviamo a guardare al di là del limitato nostro angolo visuale.
Mi sono soltanto permesso di esplicitare alcuni frutti della mia ridotta esperienza di vita; ho cercato di comprendere, di riflettere in onestà, il meno egoisticamente possibile, di non farmi sopraffare da mentalità e comportamenti diffusi negli ambienti in cui ho vissuto. Non ho neanche consigli da dare, ognuno ha il diritto di fare i propri errori, di pensare cose seriamente discutibili, difficile da accettare dai più. Voglio permettermi di invitare a riflettere, ad osservare liberi da condizionamenti (per quanto possibile), attenti a ciò che sta intorno, a leggere nel nostro intimo senza paura di respingere quello che tante così dette autorità del passato e del presente vorrebbero che accettassimo supinamente. Valutiamo con elasticità ed impegno quello ci viene proposto, avendo sempre presente che ci cerca scudi esterni al più rigoroso dovrebbe essere ascoltato con sospetto perché potrebbe essere un millantatore; ricordiamo sempre che nessun essere umano può avere la verità assoluta e la nostra onesta opinione vale quanto l’opinione dell’altro, chiunque esso sia. Discutiamo di tutto coerentemente senza timori riverenziali; tante così dette verità possono essere figlie di superba ignoranza oppure di interessi di bottega. Consentitemi di ripetere ancora l’esortazione a provare a guardare al di là del limitato cerchio dell’orizzonte personale, coraggiosamente, elasticamente liberi, non approvare o respingere d’impulso ma ragionare; riflettere a lungo, cercare di capire se ciò che si legge, si ascolta è segno di attenta onesta convinzione, che non sia, al contrario, manifestazione di interessi personali, di fazione, superbia, di inconsapevole irresponsabilità.


Bisbigli emozionali, balbettii di sintesi – Tutti uguali in dignità e diritti nelle varie diversità di comportamenti 

giovedì 19 maggio 2016

PRESUMPTUOUS NOTES? PART 2°

Humanity has a duty to realize that it is just part of the whole complex of the Earth actually boasts of having the gift of rationality (no one doubts) has the specific task of taking into account the total land use context; not destroy, exploit senselessly a natural balance that has governed the life of the fine earth from birth and in the course of evolution, and this is in the immediate interest consideration that the generations to come. The much-vaunted love, extolled in words but in fact betrayed, must be addressed also to living beings, our fellow travelers, and the physicality that makes possible human life and the love that gives life. For love, just for love must reduce that imbalance caused by the superb human supremacy; the era anthropocentric as it was called (by Nobel laureate Paul Crutzen), aggravated, denatured, dehumanized by '' technological ecumenism "(as defined by the philosopher Hans Jonas, which presupposes a strict principle of accountability, ethics for technological civilization), in which the technological objects take absolute value than the value of natural resources necessary for production, it will bring in the future (the signals are already clearly visible) that colossal disasters. Attempts are bland, not very efficient are only palliatives that do not cure the causes of the disease.
Against that background, it must enter the obvious observation that the earth's resources can not fairly adapt, just like that, in contradiction to what are the rights of the person, the disparities are even more colossal than they are in place. You can not be in fact free and you do not have the possibility of the use of appropriate means to their theoretical freedom. No "civilization," no nation can claim the right to stand as a guide, the gendarme of all humanity because this insults, deep down, the remaining; any wealth, any arrogant supremacy is also causing material damage, a criminal robbery against those who do not have the opportunity to compete, to fight, proper layout. The shame for all humanity is made even worse when trying to impose "high mission" the most striking manifestation of all the violence, oppression and exploitation, the use of criminally inhuman strength of the war, any kind of destructive war of life and dignity of so many people, in addition to material damage and ecological pollution. Mediation, long unremitting action contacts, diplomatic negotiations, a genuine dialogue conducted on an equal basis, of a search for balance between the parties, Jogging action for peace and reconciliation between conflicting interests and different visions of a reality, they are not sufficiently practiced. There must be something wrong, grossly inconsistent in economic laws that govern a few centuries in this part of the production and distribution of material goods, the wealth of a nation and the relationship with the wealth of others; the fact that it is the observation of all is the great disparity exists between the few who own intolerably, criminally remarkable economic goods and the vast majority of people who fight with poverty, severe poverty or worse, both within of the nations that the balance between them.

The religions pervade the whole range of human interests from the most noble to the most petty and criminals. There can not be any knowledge of a human rationality plan, the supreme body which by its nature is omnipotent and eternal, and thus immeasurably transcends human cognitive ability. Any idea we can get an idea of ​​God is always partial, very small, anthropomorphic, definitely wrong and very far from the truth; all lighting revelations that swarm around the globe are just miserable human constructions, often of superb props interests and selfish ... .more

APPUNTI PRESUNTUOSI? PARTE 2°

L’umanità ha il dovere di rendersi conto che è solo una parte di tutto il complesso della realtà terrestre si vanta d’avere il dono della razionalità   (nessuno lo mette in dubbio) ha il preciso compito di usarlo tenendo conto del contesto totale terrestre; non distruggere, sfruttare insensatamente un equilibrio naturale che ha regolato la vita della terra fina dalla nascita e nel corso dell’evoluzione e questo sia in considerazione dell’interesse immediato che delle generazioni che verranno. Il tanto decantato amore, decantato a parole ma di fatto tradito, deve essere rivolto anche agli esseri viventi, nostri compagni di viaggio, ed alla fisicità che rende possibile la vita umana e l’amore che vivifica. Per amore, proprio per amore bisogna ridurre quel disequilibrio causato dalla superba supremazia umana; l’era antropocentrica come è stata chiamata(dal premio Nobel Paul Crutzen), aggravata, denaturata, disumanizzata dall’”ecumene tecnologico” (secondo la definizione del filosofo Hans Jonas, la quale presuppone un rigoroso principio di responsabilità, un’etica per la civiltà tecnologica), in cui gli oggetti tecnologici assumono valore assoluto rispetto al valore delle risorse naturali necessarie alla produzione, non potrà portare nel futuro (i segnali sono già chiaramente visibili) che a colossali disastri. I tentativi sono blandi, poco efficienti sono soltanto pannicelli caldi che non curano le cause della malattia.
Nel contesto suddetto bisogna inserire l’evidente osservazione che le risorse terrestri non potranno adeguarsi equamente, proprio così, in contraddizione con quelli che sono i diritti della persona, le disparità saranno ancora più colossali di quanto non lo siano in atto. Non si può essere di fatto liberi e non si ha la possibilità della fruizione dei mezzi adeguati alla propria libertà teorica. Nessuna “civiltà”, nessuna nazione può arrogarsi il diritto di ergersi a guida, a gendarme dell’intera umanità perché questo insulta, nel profondo, il restante; qualsiasi ricchezza, qualsiasi arrogante supremazia è anche un danno materiale, una criminale ruberia nei confronti di quelli che non hanno la possibilità di competere, di contrastare, di giusto contenimento. L’ignominia verso l’intera umanità è resa ancora più grave quando si cerca di imporre “l’alta missione” con la più eclatante manifestazione di tutte le violenze, sopraffazioni e sfruttamento, l’uso criminalmente disumano della forza della guerra, qualsiasi tipo di guerra distruttrice della vita e della dignità di tante persone, oltre ai danni materiali ed all’incosciente inquinamento ecologico. La mediazione, la lunga diuturna azione di contatti, trattative diplomatiche, di vero dialogo condotto su base paritaria, di una ricerca di equilibrio tra le parti, di tuta un’azione di pace e di pacificazione tra opposti interessi e diverse visioni di una realtà, non vengono sufficientemente praticati. Deve esserci qualcosa di sbagliato, di grossolanamente incoerente nelle leggi economiche che regolano da qualche secolo a questa parte la produzione e la distribuzione dei beni materiali, la ricchezza di una nazione ed il rapporto con la ricchezza delle altre; il dato di fatto che è all’osservazione di tutti è la grande disparità esistente tra quei pochi che possiedono intollerabilmente, criminalmente beni economici notevolissimi e la stragrande maggioranza delle persone che combattono con l’indigenza, la grave povertà o peggio, sia all’interno delle nazioni che nell’equilibrio tra esse.

Le religioni pervadono tutto l’arco di interessi umani dai più nobili ai più meschini e criminali. Non può esistere nessuna conoscenza, su un piano di razionalità umana, dell’ente supremo che per sua natura è onnipotente ed eterno e pertanto travalica incommensurabilmente le possibilità conoscitive umane. Qualsiasi idea possiamo farci di Dio è sempre un’idea parziale, ridottissima, antropomorfa, sicuramente sbagliata e lontanissima dal vero; tutte le rivelazioni illuminazioni che pullulano su tutto il globo sono solo costruzioni miseramente umane, spessissimo puntelli di interessi superbi e egoistici….continua  

martedì 17 maggio 2016

PRESUMPTUOUS NOTES? PART 1°


I transcribe what was published in 2005 in "Heart Sovvertitor and morals", the final part reflecting a series of inferences drawn from elementary widespread knowledge observations

Our world is a planet that occupies a small part of a universe whose spatial extension is immense, a universe that does not find its beginning, its creation in super quoted Big Bang; This can be considered an evolutionary event of a "something" that has always existed or that existed before. The above leads us to reconsider inexorably cosmological paintings behaviors that have reigned uncontrollably in the past; ... Tommaso Campanella in a letter to Galileo in 1614 and wondered already watched "you can not philosophise without a real and determined the de'mondi construction system, such as you expect; and already all things are called into question much that sapemo s'il talk is talk "... .from those imaginative cosmological paintings were born conceptions, ideologies, human behavior, theological insights that honesty would were consistently revised to be updated so that the human being, in humility, it becomes that it is "only" a thrilling magnificent expression, a large terrestrial bias dispersed in an "infinite" unimaginable, probabilistically populated by other beings with even superior to ours.
For many years, for a 'high percentage of my years I absorbed, I was made to absorb (with a good dose of quiet acquiescence on my part) the general mindset that did not take account of all that knowledge, new knowledge that would have enriched day after day the personal ability of a conceptual enlargement; the mental work imposed on me all the time, with hard work and with the necessary rigor, to counter the pernicious infectious germs led me to a discovery, humbly, of the causes of the conceptual fog and the elimination of germs likely responsible, the possibility that other germs having always present can act to pollute from other sides of the conceptual framework. The main action of rationality should consist in my opinion, trying to understand what is fundamental, primary to free all the lids, fouling, sub successive constructions which distort or even overturn the foundations on which the existence of each one of us and of human society as a whole.
It is the individual, the person the protagonist, but the humble protagonist, of human reality; society, institutions with all the burdens of the rules, the laws and their duties and rights are only successive and serve to regulate the existence of a single protagonist who can not afford to ignore each other, to overwhelm, to exploit it. Only (I am convinced) when most of the people will become aware of what is said can begin the real progress of humanity.
Nobody can claim to possess the absolute truth, to possess her own or supported, abetted by illuminations, revelations or more that can be put in a position of supremacy over other and there can be who has the right to impose its vision of considering himself authorized (by whom?) to determine what is good what is evil; the person with their own conscious judgment is able to tell if he will. The laws, regulations intervene on committed criminal offenses, that is when the staff conscious judgment has ignored and trampled the presence and the right of the other rights.

Humanity has a duty to realize that it is just part of the whole complex of the Earth actually boasts of having the gift of rationality (no one doubts) has the specific task of taking into account the total land use context; not destroy, exploit senselessly a natural balance that has governed the life of the fine earth from birth and in the course of evolution, and this is in the immediate interest consideration that the generations to come ....continue

APPUNTI PRESUNTUOSI? PARTE 1°

Trascrivo quanto pubblicato nel 2005 in “ Sovvertitor di cuore e di costumi”, quella parte finale che riflette una serie di deduzioni ricavate da elementari osservazioni di diffusa conoscenza.

Il nostro mondo è un pianeta che occupa una piccola parte di un universo la cui estensione spaziale è immensa, un universo che non trova il suo inizio, la sua creazione nel super citato Big Bang; questo si può considerare un evento evolutivo di un “qualcosa “ che è sempre esistito o che comunque esisteva prima. Quanto detto ci porta a riconsiderare comportamenti inesorabilmente quadri cosmologici che hanno imperato incontrollatamente nel passato;… Tommaso Campanella in una lettera a Galilei del 1614 chiedeva e già osservava “ non si può filosofare senza un vero e accertato sistema della costruzione de’mondi, quale da lei aspettiamo; e già tutte le cose sono messe in dubbio tanto che non sapemo s’il parlare è parlare”….da quei quadri cosmologici fantasiosi sono nate concezioni, ideologie, comportamenti umani, illuminazioni teologiche che onestà vorrebbe fossero coerentemente rivedute per essere aggiornate in modo che l’essere umano, in umiltà, si renda che è “soltanto” una magnifica esaltante espressione, una grande parzialità terrestre dispersa in un “infinito” inimmaginabile, probabilisticamente popolato da altri esseri dotati di intelligenza anche superiore alla nostra.
Per molti anni, per un’ alta percentuale dei miei anni ho assorbito, mi hanno fatto assorbire( con buona dose da parte mia di quieta acquiescenza ) la mentalità generale che non teneva conto di tutte quelle conoscenze, nuove conoscenze che avrebbero arricchito giorno dopo giorno le possibilità personali di un allargamento concettuale; il lavorio mentale impostomi di continuo, con fatica e col necessario rigore, per controbattere i germi perniciosi infettanti mi ha portato ad una individuazione, umilmente, delle cause della velatura concettuale ed alla eliminazione dei germi verosimilmente responsabili, avendo sempre presente la possibilità che altri germi possano agire per inquinare da altri versanti il quadro concettuale. L’azione principale della razionalità dovrebbe consistere a parere mio, nel cercare di capire quello che è fondante, primario per liberarlo da tutte le sovrastrutture, le incrostazioni, sub costruzioni successive che snaturano o addirittura ribaltano le basi su cui poggia l’esistenza di ognuno di noi e della società umana nel suo complesso.
È l’individuo, la persona il protagonista, umile ma protagonista, della realtà umana; la società, le istituzioni con tutto il carico delle norme, delle leggi e loro doveri e diritti sono soltanto successive e servono a regolare l’esistenza del singolo protagonista che non può permettersi di disconoscere l’altro, di sopraffarlo, di sfruttarlo. Soltanto (ne sono convinto) quando la maggior parte delle persone prenderà coscienza di quanto detto potrà iniziare il vero progresso dell’umanità.
Nessuno può permettersi di affermare di possedere la verità assoluta, di possederla in proprio o sorretto, spalleggiato da illuminazioni, rivelazioni o quanto altro può metterlo in una situazione di supremazia rispetto ad altri e non può esserci chi ha il diritto di imporre la propria visione ritenendosi autorizzato (da chi?) a stabilire qual è il bene qual è il male; la persona con il proprio giudizio cosciente è in grado di distinguere se lo vuole. Le leggi, i regolamenti intervengono sui fatti delittuosi commessi, quando cioè il giudizio cosciente personale ha ignorato e calpestato la presenza ed i giusti diritti dell’altro.

L’umanità ha il dovere di rendersi conto che è solo una parte di tutto il complesso della realtà terrestre si vanta d’avere il dono della razionalità   (nessuno lo mette in dubbio) ha il preciso compito di usarlo tenendo conto del contesto totale terrestre; non distruggere, sfruttare insensatamente un equilibrio naturale che ha regolato la vita della terra fina dalla nascita e nel corso dell’evoluzione e questo sia in considerazione dell’interesse immediato che delle generazioni che verranno….continua