Il nostro pianeta è una meravigliosa realtà di equilibrio ed armonia,nonostante le possibili espressioni drammatiche della sua vita fisica.
E' questa la nostra casa dove troviamo rifugio;tutto l'ambiente nel suo armonico equilibrio dà la possibilità ai vari componenti di svolgere la loro vita nel correlato dinamismo di tutte le presenze.
In questo quadro si inserisce la razza umana con le proprie peculiari caratteristiche.
Una prima riflessione viene subito alla mente;l'umanità è una presenza importante del complesso planetario.
Siamo parte di un tutto variamente articolato, che trova la propria giustificazione esistenziale nell'inserimento nell'equilibrio terrestre.
Pertanto l'umanità è senza alcun dubbio soltanto una parte dei componenti ambientali.
Quel grado di intelligenza raggiunto dovrebbe suggerire umiltà ed inserimento consapevole nel complesso naturale.
Qualsiasi manifestazione che squilibra questa eccezionale bellezza naturale è una manifestazione di superbia ed arroganza che non può essere mai in linea con le rigorose leggi della natura.
Semplice conclusione, l'umanità è SOLTANTO una parte della nostra casa terrestre;non può arrogarsi il diritto di fare e disfare a propria convenienza perchè è solo uno dei condomini di questo naturale condominio.
Si invitano umilmente i signori meritevoli ed attentissimi ai loro interessi culturali a cercare di allargare,con comprensibile prudenza,un pò il recinto in cui si trovano ad operare.
Sempre ben disposto ad accettare le più varie considerazioni e molto grato anche per le più ponderate e drastiche critiche.
Considerando più profondamente il comportamento della razza umana nel suo complesso,viene dolorosamente alla mente la considerazione di un atteggiamento molto vicino ad una posizione grettamente dittatoriale da parte dell'umanità stessa.
Sono numerosissime le situazioni elementari che portano a questa conclusione,chi vuole mettere in campo un po della propria sensibilità,potrebbe stilare un elenco lunghissimo di questi comportamenti disastrosi e situazioni con soluzioni difficilissime.
Come risulta statisticamente la popolazione umana alla fine della guerra sicuramente non superava i tre miliardi,ora in poco più di mezzo secolo,la grande intelligenza umana ha portato la nostra grande razza ad oltre sette miliardi .
Ed ancora i grandi esperti di economia,che tutto sanno di quello che si trova nel loro piccolo cortile,ma non si azzardano a mettere il naso al di la del recinto e rapportarlo alla realtà generale,parlano di crescita e dileggiano chi parla di decrescita,il problema nell'immediato è senza soluzione,ma un cambiamento di atteggiamento,non in tempi lunghissimi potrebbe portare ad una soluzione di rallentamento numerico,bisogna cominciare a parlarne prima che la natura sia costretta a ridimensionare questo comportamento dissennato di quei quattro arroganti superbi,e quindi stupidi,che grazie ad i loro mezzi economici notevolissimi fanno il bello e cattivo tempo in tutto il mondo e si sentono autorizzati a sproloquiare su bene e male,su giusto e ingiusto,e sulla loro inaccettabile idea di progresso.
mercoledì 24 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
PRENDITI CURA DI TE
........continuando
Oggi si parla molto di meritocrazia ,concetto molto discutibile , molti dei cosiddetti meriti non sono personali ma ereditati da altri, e poi in cosa consistono questi millantati meriti? hanno causato più danni che altro .
Molti con superbia ed arroganza credono di essere al di sopra delle parti e considerano gli altri poco più che nulla .
Bisogna far notare a queste persone meritevoli che la dignità personale di ognuno di noi non è mai inferiore a quella di chiunque altro , se i signori meritevoli credono di essere al di sopra della maggior parte degli esseri umani si sbagliano di grosso. Il loro merito e la loro competenza sono limitatissimi perchè non sentono la spinta di mettere il naso oltre il campo in cui sono esperti, perchè l'ignoranza delle cose essenziali di cui sono pervasi accentua la superbia e di conseguenza non si rendono conto del loro valore e della loro dignità che è uguale a quella di tutti gli altri esseri umani .
La vera intelligenza si connota con l'equilibrio delle varie conoscenze , perchè un'intelligenza squilibrata è negativa e nega quel poco di intelligenza che l'umanità ha .
L'intelligenza attuale dell'umanità è il punto di arrivo del processo evolutivo iniziato con il passaggio alla posizione eretta, cioè la differenziazione tra le funzione degli arti anteriori e posteriori è fondamentale per l'operatività umana .
Il processo evolutivo ha bisogno di tempi lunghissimi ;i millenni sono poca cosa pertanto il processo evolutivo della razza umana oggi è ancora in fase embrionale .
Una componente del processo evolutivo umano è la libertà di poter scegliere tra diverse opzioni. Ricordiamo che le altre razze animali non hanno possibilità di scelta , perchè gli animali usano l'ancestrale intelligenza istintuale; l'animale pertanto è obbligato ad operare secondo il proprio istinto. La libertà di poter scegliere è una possibilità bella ma drammatica , e chi ne parla tanto e superficialmente ne svuota il profondo significato.
Sarebbe auspicabile distinguere tra la LIBERTA' INDIVIDUALE, intima e radicata nel profondo dell'essere umano e la LIBERTA' SOCIALE le cui caratteristiche sono quelle espresse e regolamentate dalle leggi e dalle costituzioni.
L'intelligenza umana ancora in fase embrionale è peraltro collegata al grave impegno di una scelta corretta;non può non tenere conto accanto alle giuste necessità personali delle corrette e giuste necessità altrui.
Il tener conto di queste elementarità sarebbe un esempio di "intelligenza intelligente",comprensibile anche ai ragazzi delle scuole elementari.
E' evidente che queste sono riflessioni che meritano sistematici approfondimenti ed ampi dibattiti
Oggi si parla molto di meritocrazia ,concetto molto discutibile , molti dei cosiddetti meriti non sono personali ma ereditati da altri, e poi in cosa consistono questi millantati meriti? hanno causato più danni che altro .
Molti con superbia ed arroganza credono di essere al di sopra delle parti e considerano gli altri poco più che nulla .
Bisogna far notare a queste persone meritevoli che la dignità personale di ognuno di noi non è mai inferiore a quella di chiunque altro , se i signori meritevoli credono di essere al di sopra della maggior parte degli esseri umani si sbagliano di grosso. Il loro merito e la loro competenza sono limitatissimi perchè non sentono la spinta di mettere il naso oltre il campo in cui sono esperti, perchè l'ignoranza delle cose essenziali di cui sono pervasi accentua la superbia e di conseguenza non si rendono conto del loro valore e della loro dignità che è uguale a quella di tutti gli altri esseri umani .
La vera intelligenza si connota con l'equilibrio delle varie conoscenze , perchè un'intelligenza squilibrata è negativa e nega quel poco di intelligenza che l'umanità ha .
L'intelligenza attuale dell'umanità è il punto di arrivo del processo evolutivo iniziato con il passaggio alla posizione eretta, cioè la differenziazione tra le funzione degli arti anteriori e posteriori è fondamentale per l'operatività umana .
Il processo evolutivo ha bisogno di tempi lunghissimi ;i millenni sono poca cosa pertanto il processo evolutivo della razza umana oggi è ancora in fase embrionale .
Una componente del processo evolutivo umano è la libertà di poter scegliere tra diverse opzioni. Ricordiamo che le altre razze animali non hanno possibilità di scelta , perchè gli animali usano l'ancestrale intelligenza istintuale; l'animale pertanto è obbligato ad operare secondo il proprio istinto. La libertà di poter scegliere è una possibilità bella ma drammatica , e chi ne parla tanto e superficialmente ne svuota il profondo significato.
Sarebbe auspicabile distinguere tra la LIBERTA' INDIVIDUALE, intima e radicata nel profondo dell'essere umano e la LIBERTA' SOCIALE le cui caratteristiche sono quelle espresse e regolamentate dalle leggi e dalle costituzioni.
L'intelligenza umana ancora in fase embrionale è peraltro collegata al grave impegno di una scelta corretta;non può non tenere conto accanto alle giuste necessità personali delle corrette e giuste necessità altrui.
Il tener conto di queste elementarità sarebbe un esempio di "intelligenza intelligente",comprensibile anche ai ragazzi delle scuole elementari.
E' evidente che queste sono riflessioni che meritano sistematici approfondimenti ed ampi dibattiti
mercoledì 10 aprile 2013
PASTORE E PECORE
Si dice che il buon pastore da la vita per le sue pecorelle ; affermazione presuntuosa ed inaccettabile.
Il pastore difende una sua proprietà , non è un atto d'amore,è una necessità di vita ,perchè il pastore vive mungendo e tosando le sue pecore e mangiando gli agnellini.
La similitudine di pastore e pecora è malposta ed ipocrita , perchè vela la dignità delle singole persone.
Solo il dialogo in parità di dignità è accettabile, considerando la dignità personale di tutti i componenti dell'umanità, è un'atto di arroganza da parte di chi crede di conoscere il bene e il male;una presunzione di assoluto in un universo assolutamente relativo.
Si invitano tutti i signori pastori a riconsiderare in umiltà il loro ruolo
Il pastore difende una sua proprietà , non è un atto d'amore,è una necessità di vita ,perchè il pastore vive mungendo e tosando le sue pecore e mangiando gli agnellini.
La similitudine di pastore e pecora è malposta ed ipocrita , perchè vela la dignità delle singole persone.
Solo il dialogo in parità di dignità è accettabile, considerando la dignità personale di tutti i componenti dell'umanità, è un'atto di arroganza da parte di chi crede di conoscere il bene e il male;una presunzione di assoluto in un universo assolutamente relativo.
Si invitano tutti i signori pastori a riconsiderare in umiltà il loro ruolo
sabato 13 ottobre 2012
CONSAPEVOLE
Frammento tra frammenti
In frammento di tempo
Tremula emotiva fiammella
Scintilla nello spazio-tempo
Frazione di un universo.
sabato 25 agosto 2012
PRENDITI CURA DI TE
Sempre importante e lodevole aver cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità. Altrettanto importante è aver cura dei diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità.
Queste considerazioni sono estensibili
nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono
la comunità umana. Reputo estremamente
importante (per questo lo ripeto e ci
metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente: NESSUNO HA PIU’ DIRITTI, MERITI,
DIGNITA’ DI ME ed io non ho più
diritti, meriti, dignità di alcuno.
Nel corso di tutta la storia umana, pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”, con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto ed ottimamente servizievoli, si sono imposti, con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato, ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.
Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ; i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia. Dall’alto non arriverà mai niente di buono. In tutte le sequenze storiche, i fatti succedutesi con negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di adeguate prebende.
Soltanto la profonda, intima presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti, quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone, soltanto allora potrà avere inizio un corretto progredire delle azioni umane, un autentico progresso della intera comunità umana, non un progresso solo tecnologico.
carmelobriguglio1930@gmail.com
martedì 24 luglio 2012
RE del CREATO,IMMAGINE e SOMIGLIANZA di DIO
Molte possono essere le riflessioni, le argomentazioni, i fatti concreti che suscitano gravi perplessità sul grado e l’entità della intelligenza umana. Le parole che esprimono quella inqualificabile convinzione del titolo sono la prova migliore che l’uomo e l’umanità che lo comprende hanno un grado di intelligenza molto basso, troppo lontano dall’arrogante concetto che dovrebbe certificare l’alta “intelligenza” umana, sostenuta dalle numerose personalità che popolano da sempre la superbia e di conseguenza la stupidità della razza. Non dimentichiamo di includere nelle considerazioni anche la sensibilità, l’affettuosità ( pratiche, semplici manifestazioni del puro amore?) L’umanità è indubbiamente una parte importante del grande complesso che costituisce il nostro pianeta; quella parte che nell’ultra millenario processo evolutivo è riuscita ad imporsi (dato il grado evolutivo ancora in fase iniziale) in modo ignorante e superbo su tutto il restante ambiente biologico e fisico. Il deficit intellettivo ancora alto e l’uso squilibrato, schizofrenico di quelle poche buone qualità in possesso, spiegano abbondantemente i disastri e le ignominie che scioccamente ma drammaticamente la “colta”, ma purtroppo ignorante umanità, ha compito ed imperterrita continua a compiere, anche contro se stessa. Quelle azzardate proclamazioni bibliche possono trovare relativa giustificazione nelle scarse conoscenze, quel quasi nulla di conosciuto al di la di un orizzonte visto da una ridotta visione. Era comprensibile credere che la volta stellata fosse il limite assoluto in cui un dio piccolo, molto piccolo potesse manifestare la propria onnipotenza; fatte le necessarie ed ovvie differenze un piccolo dio poteva essere assimilato ad una divinità pagana come il Giove dei romani o altre divinità del continente asiatico. Le cose concrete che oggi conosciamo, anche se male (e non sappiamo se supereranno le prove di ulteriori o diverse concretezze) hanno una validità che costituisce una base autorevole, validità che sicuramente non hanno fantasiose creazioni del passato, anche se per umiltà possiamo ammettere qualche dettaglio rivalutativo. Limitando le considerazioni alla nostra galassia (la Via Lattea), - di per se già smisurata per il grandissimo numero di stelle ed altri corpi non stellari, - possiamo dire che tutte le costruzioni ideali ed idealizzate, tuttora circolanti, non hanno un minimo di credibilità; di conseguenza le influenze e le direttive comportamentali elargite dai “sapienti” sono da seguire ed accettare con notevole perplessità, con rigoroso spirito critico.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L’uomo ed il leone, il canarino e l’aquila, il delfino ed il merluzzo, Il papavero e la quercia, le foreste, i deserti, i fiumi, le montagne, gli oceani, liberi versi di una poesia, note corali di armonia, planetaria briciole di una divina immensità, percepiti frammenti di inconoscibile assoluto.
L’uomo con superba intelligenza, turba tutto.
carmelobriguglio1930@gmail.com
carmelobriguglio1930@gmail.com
giovedì 12 luglio 2012
Un passerotto lontano un miglio
. . . . .Un passerotto lontano un miglio
Non facile vedere un passerotto lontano un miglio; non vederlo non vuol dire che non c’è, vive la sua vita nonostante la nostra incapacità per percepirne la innegabile presenza. L’impossibile o difficoltosa percezione da parte nostra, significa soltanto che i nostri sensi naturali hanno possibilità sicuramente limitate.
Le “stampelle tecnologiche” favoriscono o permettono la possibilità di un cammino più lungo.
Le stampelle sono il frutto, uno dei frutti, della “intelligenza” umana così come la rete che costruisce il ragno è frutto dell’intelligenza istintuale dei ragni, ed il favo, costruito con elegante geometria, delle api.
Sono numerosi gli esempi di intelligenza istintuale in campo animale extra-umano.
Gli esempi proposti hanno il preciso significato di connette la vita del singolo inserendola nell’ armonica vita della comunità di appartenenza.
I processi intellettivi devono tener conto che le “stampelle” non possono essere utilizzate in maniera incongrua (per non essere maleducato) turbando l’equilibrio e l’armonia della società umana di cui tutti facciamo parte.
E' necessaria una concreta ripartizione di doveri e diritti.
La meritocrazia, i meriti personali (non confondiamoli con i personali talenti naturali ) sono sbandierati enfaticamente da coloro che quasi sempre possiedono “meriti” per situazioni economiche indipendenti dal proprio lavoro, dalle loro fatiche, o pervenuti da eredità immeritate; accenniamo soltanto alle furbe illegalità, ai comportamenti delittuosi, alle leggi promulgate per favorire immeritatamente gruppi e persone.
L’intelligenza, anche se fosse il doppio, o dieci volte di più di quella che abbiamo, non può bastare da sola a capire, a prendere consapevolezza dei numerosi aspetti della vita di ognuno di noi e della intera società umana, non dimenticando i variegati ed armonici componenti della realtà planetaria.
Un concreto aiuto lo possiamo, lo dobbiamo trovare nelle sottovalutate ricchezze che giacciono, spesso sconosciute, nel più riposto patrimonio della nostra umanità; quel patrimonio di sensazioni, affettività ed emozioni, di ripulsa per inconcludenti egoismi, di comprensione, di (diciamolo pure) amore sempre presente anche se svilito.
Questo fruttuoso patrimonio, nella umana limitazione, potrà consentire ai nostri ristretti cinque sensi di percepire ciò che è concretamente impossibile senza l’uso delle “stampelle”; anche un cieco potrà vedere il passerotto lontano un miglio che saltella gioioso da un ramo all’ altro di quell’ albero.
domenica 24 giugno 2012
Ecologia Umana
Ecologia “umana” ? ? ?
“L’ecologia umana è una necessità imperativa” . . . .”una seria riflessione deve quindi essere condotta e delle soluzioni precise e percorribili devono essere proposte. L’insieme dei governanti devono impegnarsi a proteggere la natura ed aiutarla a svolgere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza.” (J: Ratzinger - giugno 2011).
Sono parole che possono accettarsi perché vaghe e che dicono ben poco. Ecologia umana è un ossimoro carico di ipocrisia , che ignora nel profondo un semplice e preciso significato; è necessario, prima di parlarne, leggere un qualsiasi testo elementare in cui si definisce e si sviluppa il concetto di ecologia. Questa significa il dinamico equilibrio degli ecosistemi costantemente correlati e capaci di ripristinare un relativo e temporaneo sbilanciamento. Questa attività operante da tempi immemorabili è ora disturbata gravemente dell’uomo, dalle sue attività e dell’eccessiva presenza numerica. L’uomo è un consumatore che non si rende conto che opera su un pianeta limitato, che è soltanto uno dei condomini terrestri, tutti carichi di dignità e dei naturali diritti esistenziali. L’ecologia di cui tutti parlano è limitata a quella superficiale; si rendano conto che la vera ecologia è quella profonda (v. Naess e gli altri)
Le “soluzioni precise e percorribili” non sono attuabili perché gravate da difetti “Genesici” incurabili: crescete e moltiplicatevi . . . signoreggiate i pesci del mare, i volatili del cielo, tutti gli animali . . .. . Piccolo sforzo di razionalità disdettare i detti comandi; sforzo immenso per teste che parlano di umiltà e non sanno cosa sia, che predicano amore e non si rendono conto che l’amore con cui enfatizzano discorsi è un amore limitato all’immenso essere umano, troppo superbo, non ancora sufficientemente intelligente per capire cose semplicemente naturali e incapaci di utilizzare al meglio e coerentemente la ridotta intelligenza.
Troppi arroganti maestri non lo aiutano ad adeguare alla realtà quel poco di intelligenza di cui è dotato.
Le “soluzioni precise e percorribili” non sono attuabili perché gravate da difetti “Genesici” incurabili: crescete e moltiplicatevi . . . signoreggiate i pesci del mare, i volatili del cielo, tutti gli animali . . .. . Piccolo sforzo di razionalità disdettare i detti comandi; sforzo immenso per teste che parlano di umiltà e non sanno cosa sia, che predicano amore e non si rendono conto che l’amore con cui enfatizzano discorsi è un amore limitato all’immenso essere umano, troppo superbo, non ancora sufficientemente intelligente per capire cose semplicemente naturali e incapaci di utilizzare al meglio e coerentemente la ridotta intelligenza.
Troppi arroganti maestri non lo aiutano ad adeguare alla realtà quel poco di intelligenza di cui è dotato.
lunedì 18 giugno 2012
ACQUA CALDA
Ho scoperto l’acqua calda; da alcuni millenni ad oggi, le comunità umane sempre più interconnesse nel tempo, hanno acquisito comportamenti abbastanza simili, pur nelle loro diversità. I vari “capi” con intelligenza e capacità direttive ( si fa per dire) hanno orientato e guidato le masse verso luminosi progressi; l’ignoranza di conoscenze elementari e fondamentali avviluppata alla convinzione di possedere una intelligenza superiore a quella del restante mondo vivente ha sviluppato una grave superbia, segno certo che la intelligenza (inaccettabile vanagloria) era nettamente inferiore a quella vantata. La superbia con la numerosa dotazione che l’accompagna e la sostiene è il peccato originale commesso dalla stupidità umana che inquina e non porta al giusto equilibrio tutti i componenti di questa nostra casa. Unico antidoto e rimedio a questa malattia gravemente ed ignobilmente cronica, è la corretta consapevolezza della nostra relativa posizione in seno a l'ambiente terrestre e di questo nella nostra immensa galassia, sempre una parte infinitesimale, peraltro. La “cultura” di filosofi, teologi, economisti, sociologi e così continuando, rufola sempre nel ristretto campo del loro pensiero, di angusti interessamenti, non tentando neppure un rapporto, un approccio conoscitivo, anche sintetico, con precise conoscenze che non fanno parte del ristretto campo su cui si sentono obbligati a dire la loro; azzoppano il cosiddetto progresso, ristretto ad una elitaria società di eletti che parlano e non producono idee accettabili da grandi percentuali di esseri umani che non li seguono, non li capiscono. Troppo spesso il progresso da loro enfatizzato è basato su novità tecnologiche, più o meno importanti, lontane però da un vero progresso sociale, quello che dovrebbe ridurre drasticamente il divario tra i componenti delle società umane, nonché la ignobile dittatura (proprio così) dell’umanità su l’ambiente che consente la vita, la dinamica armonia ecologica che ha base su l’equilibrio dei componenti degli ecosistemi (ecologia profonda). Noi la grande massa di ignoranti, carenti di acume, sprovveduti di sublimi talenti, genuflessi onoriamo tutti coloro che meritoriamente ci donano luminose idealità; con la forza di leggi ad hoc depredano risorse che sono di tutti, si gratificano di emolumenti incredibilmente eccedenti il salario di un modesto dipendente pubblico, di un operaio, il reddito precario di un contadino, di un pescatore, di un piccolo imprenditore. Onore al duro lavoro per una vita di superba furbizia, di sudati impegni, forse più lodevoli se meno sudati, meno impegnati. Accorrere numerosi ed esultanti ad ascoltare estasiati sempre gli stessi concetti, le ipocrite utopie, variazioni stucchevoli di grandiosi impegni ripetuti da secoli e realizzati solo in parte, frange di poca incisiva importanza. Il geocentrismo nelle idee correnti e nei comuni comportamenti non si elimina facilmente; l’eliocentrismo non cambia di molto la situazione. L’uomo rimane sempre il R E del creato (?); può fare e disfare a sua graziosa discrezione, stupidamente incurante dei conseguenti disumani effetti.
mercoledì 23 maggio 2012
99 per Cento
E' la grandissima maggioranza del genere umano che subisce, che ha sempre subito l'alta, eccelsa guida di quei pochi super-intelligenti, ispirati, meritevoli, superbi conoscitori del bene e del male, ma incapaci di mettere il naso al di là del proprio recinto, delle loro ristrette conoscenze e purtroppo arroganti e forse (senza insulto, con tenerezza) un poco stupidi. Si esalta enfaticamente la meritocrazia e l'intelligenza e si tralascia di mettere in luce la troppo grande "quantità" di essere umani che vivono senza poter avere gli ineludibili diritti legati allo loro concreta esistenza, di appartenenti ad una "razza" con diritti e doveri uguali per tutti. I signori detentori del complesso dei poteri non si rendono conto che determinano una dittatura del genere umano nei confronti del restante esistente sul pianeta, che non ne sono padroni, che non hanno alcun diritto a fare e disfare a proprio piacimento.
Iscriviti a:
Post (Atom)
.svg.png)