Necessario tenere presenti le motivate argomentazioni di Serge
Latouche sulla decrescita, cioè la tendenza verso una società equa,
sostenibile, partecipata; valorizzare l’aspirazione ad un dialogo tra le
culture per una coesistenza fra esse nel riconoscimento delle
diversità e nel dialogare fra queste. Impossibile una crescita
continua, infinita in un pianeta finito. Non una decrescita nella
recessione, ma una società conviviale, solidale fondata sulla qualità
piuttosto che sulla quantità, sulla cooperazione piuttosto che sulla
competizione; una decisa riduzione degli sprechi, improduttivi ed
inquinanti fisicamente ed eticamente.
Addirittura ignobili le motivazioni, con forti striature razziste, degli
incrementi umani per contrastare altre religioni ed altre etnie.
Ritornano alla mente gli inviti a generare figli per incrementare gli
eserciti, che specie nelle dittature, dovevano rendere grande la patria
ed annullare la minaccia dei nemici, delle loro presunte
sopraffazioni.
Il biblico crescete e moltiplicatevi, pleonastico in quella mitologica
ambientazione, ha l’aggravante del successivo popolate la terra ed
assoggettatevela . . . segno della stragrande superbia in cui l’uomo
si ammantava fin dai primordi del ciclo storico. Era ed è,
giustamente orgoglioso ma semplicemente ed umilmente, primo tra
pari; se perde la consapevolezza di tanta elementarità, scade
nettamente in pensieri e comportamenti riprovevoli o peggio ancora
ignominiosi, certamente non a livello di quella vantata intelligenza.
Avere sempre presente la concreta realtà dei fatti: L’umanità è
soltanto una parte di tutto l’equilibrato complesso terrestre.
“Ecologia umana necessità operativa”. Ecologia umana è un
ossimoro carico di ipocrisia, che ignora nel profondo un semplice e
preciso significato; è necessario, prima di parlarne, leggere un
qualsiasi testo elementare in cui si definisce e si sviluppa il concetto
di ecologia. Questa significa il dinamico equilibrio degli ecosistemi
costantemente correlati e capaci di ripristinare un relativo e
temporaneo sbilanciamento. Questa attività operante da tempi
immemorabili è ora disturbata gravemente dell’uomo, dalle sue
attività e dell’eccessiva presenza numerica. L’uomo è un
consumatore che non si rende conto che opera su un pianeta limitato,
che è soltanto uno dei condomini terrestri, tutti carichi di dignità e
dei naturali diritti esistenziali. L’ecologia di cui tutti parlano è
limitata a quella superficiale; si rendano conto che la vera ecologia è
quella profonda (v. Naess e gli altri). Le “soluzioni precise e
percorribili” non sono attuabili perché gravate da difetti “Genesici”
incurabili: crescete e moltiplicatevi . . . signoreggiate i pesci del
mare, i volatili del cielo, tutti gli animali . . .. . Piccolo sforzo di
razionalità disdettare i detti comandi; sforzo immenso per teste che
parlano di umiltà e non sanno cosa sia, che predicano amore e non si
rendono conto che l’amore con cui enfatizzano discorsi è un amore
limitato all’immenso essere umano, troppo superbo, non ancora
sufficientemente intelligente per capire cose semplicemente naturali.
Troppi arroganti maestri non lo aiutano ad adeguare alla realtà quel
poco di intelligenza di cui è dotato.
Noi creature insignificanti non possiamo tentare di conoscere
l'Assoluto, anche se tiriamo in ballo. . . . .. . . . . Possiamo conoscerne
la bellezza e l'armonia delle Sue opere, l'amore che le anima, che
trasmettono.
Assolute relatività: --- a) La Terra è la tua piccola casa; non avrai
altra casa al di fuori di essa. b) Amala, al minimo onorala nei suoi
componenti; tutto il tuo prossimo vivente o solo fisico. c) Non
ammazzare, non rubare, non dire falsa testimonianza. d) Non
desiderare quel che va oltre i beni primari necessari per la vita, la
dignità e la corretta libertà.
e) Nessuno ha più dignità di te e tu non hai maggior dignità di
alcuno. f) Non essere superbo e non turbare gli equilibri naturali che
consentono la vita e la dinamica armonia del pianeta. g) Apprezza e
tieni conto dei naturali diritti esistenziali di ogni componente
planetario.
Superba, inaccettabile la dittatura umana sul pianeta; sminuisce
l’Assoluto Divino e la decantata intelligenza umana. -- Umanità
parte dei costituenti planetari. Terra insignificante porzione di una
galassia, piccola parte di un’immensità.
Avviluppato inevitabilmente al sovraffollamento si pone il problema
sociale; nemmeno alla lontana tentativi di una corretta impostazione.
E’ vero oppure no che tutti gli uomini nascono uguali in dignità e
diritti; se questa enunciazione è puramente ipocrita ed irrealizzabile è
meglio non strombazzarla continuamente. E con questo possiamo
chiudere tutto.
Se invece fa parte dei nostri sogni, se la consideriamo un faro guida
per un giusto progredire umano, la situazione cambia totalmente. Il
fatto cardine è che il nostro pianeta ha le dimensioni e le risorse che
sappiamo; le disponibilità di ulteriori risorse sono possibili ed
auspicabili, ma già oggi con la presenza di s o l i sei miliardi di
Persone una equa, bilanciata distribuzione delle risorse è irrealizzata
e probabilmente irrealizzabile.....
Necessaria una costante attività della libera
razionalità; osservare con disincanto il consolidato, frantumarlo se
indispensabile. Rimangono incommensurabili i nostri rapporti con la
realtà del tutto; consapevolezza figlia della conoscenza.
Vita valore assoluto per ognuno di noi. Valore, purtroppo, riferito
quasi esclusivamente alla vita umana. La vita è una costituente
meravigliosa del Tutto, dall’essere microscopico, ai ben evidenti
vegetali ed animali e verosimilmente ad altra vita al di la del sistema
solare. Anche le morti con le loro “crudeltà” danno vita alla vita;
sbalorditiva ciclicità....
Vogliamo dire che per una visione più
ampia e corretta del quadro generale, bisogna tener conto di altri
elementi prima non considerati.
Prescindendo dalle ineliminabili considerazioni cosmologiche e
dell’impatto che dovrebbero avere sull’humus conoscitivo,
dobbiamo porre attenzione ad una tangibile realtà, cioè che l’umanità
è solo una parte importante del pianeta; questa semplice osservazione
ci impone un preciso comportamento: Anche se ha una parte
notevole nell’equilibrio planetario, l’umanità non può arrogarsi il
diritto di fare e disfare a proprio piacimento, a propria esclusiva
utilità; il diritto esistenziale cui partecipa l’extra-umano non può
essere accantonato.
Queste considerazioni debbono indurre una forte ricaduta
sull’operare attuale, su tutte le situazioni ed i comportamenti
quotidiani di ogni essere umano, nessuno escluso. Gli squilibri ed i
disastri naturali in crescendo, ci danno l’allarme.
L’uomo uno dei condomini del condominio terrestre, un detentore di
quote condominiali da armonizzare intelligentemente, uno dei vasi
comunicanti fisicamente obbligati all’equilibrio. La vera intelligenza,
la superiorità dello spirito, per essere tale deve mettere da parte
superbia e boria, segni di zavorra, della stupidità che troppo spesso
causa un drammatico disfacimento della ragione, ci fa sprofondare in
oceani di disumanità, di tragici squilibri.
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sabato 7 novembre 2015
venerdì 6 novembre 2015
ECOLOGY part 2°
But this circle is not free from consequences just acceptable;
in many ways it produces side effects for individuals and humanity
as a whole, as well as for the entire planet, which need
not to suffer disturbances to the total harmony of the complex
dynamism.
In recent years, you are creating the myth of technology; this is
important to provide a better life for the daily needs.
We must say that the technology is not something unnatural,
It remains within the limits of natural laws chemical-physical properties, of the
knowledge of the properties of the whole Earth. Like all things
this world is limited and always subject to incidents of
various nature.
During this period he insists on compliance with ecological guarantee
many technology products: its advertising promotions are
nagging. Let's say you are only exaggerations untrue because
there can be no ecological technology products. These products
They may be more or less polluting but they will never be
agreement with the ecological criteria for a number of causes that are in
irreconcilable conflict with ecology; for brevity and not generate
sufferings omit a disturbing list. It is stated that
nuclear activities meet the ecological requirements because
cause air pollution using
fossil beds. If you eliminate the use of fossil within
months or a few years would return to the atmosphere clean and healthy
as a few centuries ago; if you eliminate the task immediately
nuclear, time for a normal ecological would
awfully incalculable
The much-discussed security will never be absolute and more abundant
will be the assembled parts, the increasing number of components
They, more difficult it will increase the levels of security and
more and more serious disasters that can ensue. Created the myth, there
They are becoming convinced that the technology holds itself the solution
almost all of the problems that always have impeded the "progress"
of humanity; the constant technological development will solve, gradually
time, most of the difficulties and the man will live better or in
happiness. We have to disillusion us, unfortunately it will not be as stated. Already
Today we are invaded materially from low-technology products
utility. Just walk into a store suitable for realizing that a
large amount of products on display, the common visitor does not know what
They serve; connoisseurs go into raptures small improvements
that encourage them to buy the news. These are drawbacks of
limited value, if not considered in the totality of the technology;
unfortunately very worrying disasters have happened and we can not
excluded that the expected increase will result in more technical,
catastrophic ecosystems and the economy. A prudent development
technology can be useful if you do not exceed certain limits, unless you
passively accept commercial interests of large groups,
distant in their operation by visions a little wider; a
foresight predominantly, or exclusively economic worse.
One has to wonder how much technology are wasting valuable resources
the other type of human advancement certainly more important. How much,
overall, the reason underestimated ecological, set aside
from large industries to increase immediate gains, aggravate
in the future the necessary possibilities to the company for the regular
insertion of human life in all environmental. Authentic
Human progress can not be separated from an organic, dynamic
leveling the possibilities of life of each and all of society.
It can not occur advancement in a situation in which they act
too many consumers polluters, although animated by good
intentions and behaviors, unbalancing harmonic relationships of all
the set.
Most of the intellectuals and politicians are unable or
want to break away from fossilized visions are no longer acceptable; concepts
and questionable values continue to be sown and cultivated in
minds and behavior of the values that often veering the
essential ecological balance and ethical.
Billion IO individually, with the wealth of joys and sorrows,
knowledge, emotions and tendencies, must feel obliged to
claim the balanced acquisition of the rights
fundamental; seek the necessary achievement of full
Individual dignity, to those who have accepted the responsibility of
devote their efforts to the public activity.
We are led to make an argument more complex, although
substantially linear, to say something that almost no one says; the
reasons for this almost silence are various, but not very numerous.
Let's start with discussions and conferences on climate, from Kyoto onwards
They are present in many areas. Let's say that the concerns about
environmental trends are justified and proposals, also related
if reduced, definitely useful.
They are useful but certainly not sufficient in the present and in the future
too far. One immediate observation -
very important for the future remote, impossible
solution in a short time - is the progressive increase of the numerical
human population, in comparison to the terrestrial surface usefully
available and in relation to other physical and biological components.
We must try to find a little of that love turned to the right
son and other intimate; extend that feeling or at least a
Respectfully submitted, either to the next living human and non-human,
that the physically existing.
Definitely not acceptable stresses continually cited
by economic considerations and the need for consumerist
"Growth" of nations and to create jobs with productions
useless or harmful. That give meaning to the concept, at the end
p r o g r e s s o; we can not accept, with the intolerable
simplicity that now involves a copious argue, a
situation extensively widespread. Unacceptable disparities, both ethical and
practice of everyday life, contradict ruthlessly vain words
and unworkable programs. Of the fact that today is progress
unsound; genuine progress can admit positive peaks and
negative dynamics, but little large and limited in time.
Development, progress can only be based on correct
innovations and technological improvements, must necessarily
comprise increased knowledge not elitist but widespread and
determinately reduce the inhuman chasms that insult the dignity
of each component of human society. Eduardo Galeano says, "the
development is a journey with many more shipwrecked sailors "....
continues
in many ways it produces side effects for individuals and humanity
as a whole, as well as for the entire planet, which need
not to suffer disturbances to the total harmony of the complex
dynamism.
In recent years, you are creating the myth of technology; this is
important to provide a better life for the daily needs.
We must say that the technology is not something unnatural,
It remains within the limits of natural laws chemical-physical properties, of the
knowledge of the properties of the whole Earth. Like all things
this world is limited and always subject to incidents of
various nature.
During this period he insists on compliance with ecological guarantee
many technology products: its advertising promotions are
nagging. Let's say you are only exaggerations untrue because
there can be no ecological technology products. These products
They may be more or less polluting but they will never be
agreement with the ecological criteria for a number of causes that are in
irreconcilable conflict with ecology; for brevity and not generate
sufferings omit a disturbing list. It is stated that
nuclear activities meet the ecological requirements because
cause air pollution using
fossil beds. If you eliminate the use of fossil within
months or a few years would return to the atmosphere clean and healthy
as a few centuries ago; if you eliminate the task immediately
nuclear, time for a normal ecological would
awfully incalculable
The much-discussed security will never be absolute and more abundant
will be the assembled parts, the increasing number of components
They, more difficult it will increase the levels of security and
more and more serious disasters that can ensue. Created the myth, there
They are becoming convinced that the technology holds itself the solution
almost all of the problems that always have impeded the "progress"
of humanity; the constant technological development will solve, gradually
time, most of the difficulties and the man will live better or in
happiness. We have to disillusion us, unfortunately it will not be as stated. Already
Today we are invaded materially from low-technology products
utility. Just walk into a store suitable for realizing that a
large amount of products on display, the common visitor does not know what
They serve; connoisseurs go into raptures small improvements
that encourage them to buy the news. These are drawbacks of
limited value, if not considered in the totality of the technology;
unfortunately very worrying disasters have happened and we can not
excluded that the expected increase will result in more technical,
catastrophic ecosystems and the economy. A prudent development
technology can be useful if you do not exceed certain limits, unless you
passively accept commercial interests of large groups,
distant in their operation by visions a little wider; a
foresight predominantly, or exclusively economic worse.
One has to wonder how much technology are wasting valuable resources
the other type of human advancement certainly more important. How much,
overall, the reason underestimated ecological, set aside
from large industries to increase immediate gains, aggravate
in the future the necessary possibilities to the company for the regular
insertion of human life in all environmental. Authentic
Human progress can not be separated from an organic, dynamic
leveling the possibilities of life of each and all of society.
It can not occur advancement in a situation in which they act
too many consumers polluters, although animated by good
intentions and behaviors, unbalancing harmonic relationships of all
the set.
Most of the intellectuals and politicians are unable or
want to break away from fossilized visions are no longer acceptable; concepts
and questionable values continue to be sown and cultivated in
minds and behavior of the values that often veering the
essential ecological balance and ethical.
Billion IO individually, with the wealth of joys and sorrows,
knowledge, emotions and tendencies, must feel obliged to
claim the balanced acquisition of the rights
fundamental; seek the necessary achievement of full
Individual dignity, to those who have accepted the responsibility of
devote their efforts to the public activity.
We are led to make an argument more complex, although
substantially linear, to say something that almost no one says; the
reasons for this almost silence are various, but not very numerous.
Let's start with discussions and conferences on climate, from Kyoto onwards
They are present in many areas. Let's say that the concerns about
environmental trends are justified and proposals, also related
if reduced, definitely useful.
They are useful but certainly not sufficient in the present and in the future
too far. One immediate observation -
very important for the future remote, impossible
solution in a short time - is the progressive increase of the numerical
human population, in comparison to the terrestrial surface usefully
available and in relation to other physical and biological components.
We must try to find a little of that love turned to the right
son and other intimate; extend that feeling or at least a
Respectfully submitted, either to the next living human and non-human,
that the physically existing.
Definitely not acceptable stresses continually cited
by economic considerations and the need for consumerist
"Growth" of nations and to create jobs with productions
useless or harmful. That give meaning to the concept, at the end
p r o g r e s s o; we can not accept, with the intolerable
simplicity that now involves a copious argue, a
situation extensively widespread. Unacceptable disparities, both ethical and
practice of everyday life, contradict ruthlessly vain words
and unworkable programs. Of the fact that today is progress
unsound; genuine progress can admit positive peaks and
negative dynamics, but little large and limited in time.
Development, progress can only be based on correct
innovations and technological improvements, must necessarily
comprise increased knowledge not elitist but widespread and
determinately reduce the inhuman chasms that insult the dignity
of each component of human society. Eduardo Galeano says, "the
development is a journey with many more shipwrecked sailors "....
continues
ECOLOGIA parte 2°
Questo circolo però non è indenne da conseguenze poco accettabili;
per molti versi produce effetti indesiderati per i singoli e l’umanità
nel suo insieme, oltre che per la totalità del pianeta, che ha necessità
di non subire turbamenti per l’armonia totale del complesso
dinamismo.
In questi ultimi anni si sta creando il mito della tecnologia; questa è
importante per dare una vita migliore per i quotidiani bisogni.
Diciamo subito che la tecnologia non è qualcosa di innaturale,
rimane nei limiti delle leggi naturali chimico-fisiche, della
conoscenza delle proprietà dell’insieme terrestre. Come tutte le cose
di questo mondo è limitata e sempre soggetta ad inconvenienti di
varia natura.
In questo periodo si insiste sul rispetto ecologico che garantiscono
molti prodotti tecnologici: le relative promozioni pubblicitarie sono
assillanti. Diciamo che sono soltanto enfatizzazioni non vere poiché
non possono esistere prodotti tecnologici ecologici. Questi prodotti
possono essere più o meno i n q u i n a n t i ma non saranno mai in
accordo con i criteri ecologici per una serie di cause che sono in
contrasto insanabile con l’ecologia; per brevità e non generare
patimenti omettiamo un inquietante elenco. Si afferma che le
attività nucleari rispettano le necessità ecologiche perché non
causano l’inquinamento atmosferico prodotto utilizzando i
giacimenti fossili. Se si eliminasse l’utilizzazione del fossile, nel giro
di mesi o qualche anno l’atmosfera ritornerebbe pulita e salubre
come qualche secolo fa; se si eliminasse immediatamente l’attività
nucleare, il tempo per una normalità ecologica sarebbe
tremendamente incalcolabile
La tanto discussa sicurezza non sarà mai assoluta e più abbondanti
saranno le parti assemblate, i sempre più numerosi componenti di
esse, maggiormente difficile sarà aumentare i livelli di sicurezza e
sempre più gravi i disastri che potranno derivarne. Creato il mito, ci
stanno convincendo che la tecnologia possieda in se la soluzione di
quasi tutti i problemi che sempre hanno ostacolato il “progresso”
della umanità; il costante sviluppo tecnologico risolverà, poco alla
volta, la maggior parte delle difficoltà e l’uomo vivrà nel bene e nella
felicità. Dobbiamo disilluderci, purtroppo non sarà come detto. Già
oggi siamo invasi materialmente da prodotti tecnologici di scarsa
utilità. Basta entrare in un negozio adatto per accorgersi che una
grande quantità di prodotti esposti, il comune visitatore non sa a cosa
servano; i conoscitori vanno in visibilio per piccoli miglioramenti
che li stimolano a comprare la novità. Questi sono inconvenienti di
poca entità, se non considerati nella totalità della tecnologia;
purtroppo sono accaduti disastri molto preoccupanti e non possiamo
escludere che il prevedibile incremento tecnico ne determini altri,
gravissimi per gli ecosistemi e l’economia. Un oculato sviluppo
tecnologico può essere utile se non si superano certi limiti, se non si
accettano passivamente interessi commerciali di grandi gruppi,
lontani nella loro operatività da visioni un poco più ampie; una
lungimiranza prevalentemente, o peggio esclusivamente economica.
Bisogna chiedersi quanto la tecnologia sciupi risorse preziose per
l’altro tipo di avanzamento umano di certo più importante. Quanto,
nel complesso, la sottovalutata ragione ecologica, messa da parte
dalle grandi industrie per aumentare guadagni immediati, aggraverà
nel futuro le possibilità necessarie alla società per il regolare
inserimento della vita umana nella totalità ambientale. L’autentico
avanzamento umano non può prescindere da un organico, dinamico
livellamento delle possibilità vitali di ognuno e dell’intera società.
Non può verificarsi avanzamento in una situazione in cui agiscono
t r o p p i consumatori inquinatori che, anche se animati da buoni
propositi e comportamenti, squilibrano i rapporti armonici di tutto
l’insieme.
La maggior parte degli intellettuali e politici non riescono o non
vogliono staccarsi da fossilizzate visioni non più accettabili; concetti
e valori discutibili continuano ad essere seminati e coltivati nelle
menti e nei comportamenti dei più, valori che spesso sbilanciano gli
essenziali equilibri ecologici ed etici.
Miliardi di I O singolarmente, con il patrimonio di gioie e dolori,
di conoscenza, di affetti e tendenze, devono sentirsi obbligati a
pretendere l'equilibrata acquisizione delle prerogative
fondamentali; chiedere il necessario conseguimento della piena
dignità dei Singoli, a coloro che hanno accettato la responsabilità di
dedicare il loro impegno alla attività pubblica.
Siamo portati a fare un ragionamento più complesso, anche se
sostanzialmente più lineare, a dire qualcosa che quasi nessuno dice; i
motivi di questo quasi silenzio sono vari, ma non molto numerosi.
Partiamo da discussioni e conferenze sul clima che, da Kioto in poi
sono presenti in molti ambiti. Diciamo che le preoccupazioni sugli
andamenti ambientali sono giustificate e le proposte, relative anche
se ridotte, sicuramente utili.
Sono utili ma di certo insufficienti sia nel presente che nel futuro
anche lontano. Una immediata osservazione --
decisamente importante per il futuro remoto, di impossibile
soluzione in tempi brevi -- è il progressivo aumento numerico della
popolazione umana, in confronto alla superficie terrestre utilmente
disponibile e in rapporto con gli altri componenti fisici e biologici.
Bisogna provare a trovare un poco di quell’amore rivolto al proprio
figlio ed agli altri intimi; estendere quel sentimento o almeno un
profondo rispetto, sia al prossimo vivente umano ed extra-umano,
che al fisicamente esistente.
Decisamente non accettabili le sollecitazioni addotte continuamente
dalle considerazioni economiche e consumistiche per la necessaria
“crescita” delle nazioni e per creare posti di lavoro con produzioni
inutili o dannose. Che significato dare al concetto, al termine
p r o g r e s s o; non possiamo accettare, con l’intollerabile
semplicismo che oggi coinvolge un copioso argomentare, una
situazione estesamente diffusa. Inaccettabili disparità, sia etiche che
di pratica vita quotidiana, contraddicono spietatamente vane parole
ed irrealizzabili programmi. Di fatto quello di oggi è un progresso
disarmonico; un autentico progredire può ammettere picchi positivi e
negativi in una dinamica, ma poco ampi e limitati nel tempo.
Uno sviluppo, un progresso corretto non può basarsi soltanto su
novità e miglioramenti tecnologici, deve necessariamente
comprendere un aumento delle conoscenze non elitario ma diffuso e
ridurre determinatamente i disumani baratri che insultano la dignità
di ogni componente della società umana. Dice Eduardo Galeano “lo
sviluppo è un viaggio con molti più naufraghi che naviganti”....
continua
per molti versi produce effetti indesiderati per i singoli e l’umanità
nel suo insieme, oltre che per la totalità del pianeta, che ha necessità
di non subire turbamenti per l’armonia totale del complesso
dinamismo.
In questi ultimi anni si sta creando il mito della tecnologia; questa è
importante per dare una vita migliore per i quotidiani bisogni.
Diciamo subito che la tecnologia non è qualcosa di innaturale,
rimane nei limiti delle leggi naturali chimico-fisiche, della
conoscenza delle proprietà dell’insieme terrestre. Come tutte le cose
di questo mondo è limitata e sempre soggetta ad inconvenienti di
varia natura.
In questo periodo si insiste sul rispetto ecologico che garantiscono
molti prodotti tecnologici: le relative promozioni pubblicitarie sono
assillanti. Diciamo che sono soltanto enfatizzazioni non vere poiché
non possono esistere prodotti tecnologici ecologici. Questi prodotti
possono essere più o meno i n q u i n a n t i ma non saranno mai in
accordo con i criteri ecologici per una serie di cause che sono in
contrasto insanabile con l’ecologia; per brevità e non generare
patimenti omettiamo un inquietante elenco. Si afferma che le
attività nucleari rispettano le necessità ecologiche perché non
causano l’inquinamento atmosferico prodotto utilizzando i
giacimenti fossili. Se si eliminasse l’utilizzazione del fossile, nel giro
di mesi o qualche anno l’atmosfera ritornerebbe pulita e salubre
come qualche secolo fa; se si eliminasse immediatamente l’attività
nucleare, il tempo per una normalità ecologica sarebbe
tremendamente incalcolabile
La tanto discussa sicurezza non sarà mai assoluta e più abbondanti
saranno le parti assemblate, i sempre più numerosi componenti di
esse, maggiormente difficile sarà aumentare i livelli di sicurezza e
sempre più gravi i disastri che potranno derivarne. Creato il mito, ci
stanno convincendo che la tecnologia possieda in se la soluzione di
quasi tutti i problemi che sempre hanno ostacolato il “progresso”
della umanità; il costante sviluppo tecnologico risolverà, poco alla
volta, la maggior parte delle difficoltà e l’uomo vivrà nel bene e nella
felicità. Dobbiamo disilluderci, purtroppo non sarà come detto. Già
oggi siamo invasi materialmente da prodotti tecnologici di scarsa
utilità. Basta entrare in un negozio adatto per accorgersi che una
grande quantità di prodotti esposti, il comune visitatore non sa a cosa
servano; i conoscitori vanno in visibilio per piccoli miglioramenti
che li stimolano a comprare la novità. Questi sono inconvenienti di
poca entità, se non considerati nella totalità della tecnologia;
purtroppo sono accaduti disastri molto preoccupanti e non possiamo
escludere che il prevedibile incremento tecnico ne determini altri,
gravissimi per gli ecosistemi e l’economia. Un oculato sviluppo
tecnologico può essere utile se non si superano certi limiti, se non si
accettano passivamente interessi commerciali di grandi gruppi,
lontani nella loro operatività da visioni un poco più ampie; una
lungimiranza prevalentemente, o peggio esclusivamente economica.
Bisogna chiedersi quanto la tecnologia sciupi risorse preziose per
l’altro tipo di avanzamento umano di certo più importante. Quanto,
nel complesso, la sottovalutata ragione ecologica, messa da parte
dalle grandi industrie per aumentare guadagni immediati, aggraverà
nel futuro le possibilità necessarie alla società per il regolare
inserimento della vita umana nella totalità ambientale. L’autentico
avanzamento umano non può prescindere da un organico, dinamico
livellamento delle possibilità vitali di ognuno e dell’intera società.
Non può verificarsi avanzamento in una situazione in cui agiscono
t r o p p i consumatori inquinatori che, anche se animati da buoni
propositi e comportamenti, squilibrano i rapporti armonici di tutto
l’insieme.
La maggior parte degli intellettuali e politici non riescono o non
vogliono staccarsi da fossilizzate visioni non più accettabili; concetti
e valori discutibili continuano ad essere seminati e coltivati nelle
menti e nei comportamenti dei più, valori che spesso sbilanciano gli
essenziali equilibri ecologici ed etici.
Miliardi di I O singolarmente, con il patrimonio di gioie e dolori,
di conoscenza, di affetti e tendenze, devono sentirsi obbligati a
pretendere l'equilibrata acquisizione delle prerogative
fondamentali; chiedere il necessario conseguimento della piena
dignità dei Singoli, a coloro che hanno accettato la responsabilità di
dedicare il loro impegno alla attività pubblica.
Siamo portati a fare un ragionamento più complesso, anche se
sostanzialmente più lineare, a dire qualcosa che quasi nessuno dice; i
motivi di questo quasi silenzio sono vari, ma non molto numerosi.
Partiamo da discussioni e conferenze sul clima che, da Kioto in poi
sono presenti in molti ambiti. Diciamo che le preoccupazioni sugli
andamenti ambientali sono giustificate e le proposte, relative anche
se ridotte, sicuramente utili.
Sono utili ma di certo insufficienti sia nel presente che nel futuro
anche lontano. Una immediata osservazione --
decisamente importante per il futuro remoto, di impossibile
soluzione in tempi brevi -- è il progressivo aumento numerico della
popolazione umana, in confronto alla superficie terrestre utilmente
disponibile e in rapporto con gli altri componenti fisici e biologici.
Bisogna provare a trovare un poco di quell’amore rivolto al proprio
figlio ed agli altri intimi; estendere quel sentimento o almeno un
profondo rispetto, sia al prossimo vivente umano ed extra-umano,
che al fisicamente esistente.
Decisamente non accettabili le sollecitazioni addotte continuamente
dalle considerazioni economiche e consumistiche per la necessaria
“crescita” delle nazioni e per creare posti di lavoro con produzioni
inutili o dannose. Che significato dare al concetto, al termine
p r o g r e s s o; non possiamo accettare, con l’intollerabile
semplicismo che oggi coinvolge un copioso argomentare, una
situazione estesamente diffusa. Inaccettabili disparità, sia etiche che
di pratica vita quotidiana, contraddicono spietatamente vane parole
ed irrealizzabili programmi. Di fatto quello di oggi è un progresso
disarmonico; un autentico progredire può ammettere picchi positivi e
negativi in una dinamica, ma poco ampi e limitati nel tempo.
Uno sviluppo, un progresso corretto non può basarsi soltanto su
novità e miglioramenti tecnologici, deve necessariamente
comprendere un aumento delle conoscenze non elitario ma diffuso e
ridurre determinatamente i disumani baratri che insultano la dignità
di ogni componente della società umana. Dice Eduardo Galeano “lo
sviluppo è un viaggio con molti più naufraghi che naviganti”....
continua
ECOLOGY part 1°
(From Deep Revolution "knowledge and awareness" 2011 edition Lulu)
Misunderstood the concept, practice perception of ecology;
yet his definition, the naturalness of the concrete recognize
the inner meaning, is of a simple accessibility by
anyone, even by those who are "poor in studies."
The concept of ecology is linked, inextricably, assets
balance of systems of our physical and biological world
Related constantly, providing the right counterweight to continue
variability of the structure.
To this activity operating in the course of long times, always
independent, it has now added the activity progressively
disturbing the humanity; It encourages consumption and the tendency to
Human numerical imbalance, exacerbated by the alleged increase
the use of resources increasingly insufficient, for more poorly
distributed. Resulting in the continuous increasing disharmony between
Humanity on the one hand and environment and its ecosystems on the other.
Every human being is a "consumer" on a planet whose capacity
to keep all his creatures is limited; from a point of view
Ethics must condemn social acceptance of fertility and
Human reproductive unlimited.
The focal point of most of the socio-economic problems and
not only remains the excessive human presence, which uses the
nature, unbalanced resources that are, and will increasingly,
limited.
Already in 1972 the Norwegian Arne Naess had proposed a
"Platform of deep ecology" with which undermined the
concept of progress and the guiding ideas of industrial civilization, which
They led to the current way of life and therefore the drama
ecological; no living species may benefit from special rights
to live and breed more than any other. They not have been many
interested in new aspects of environmental balance, envisaged by
Naess. Rarely disseminated by the mass media
related concepts; few have heard of Deep Ecology.
This can not be considered an opposition, but a necessary
completion of ecology surface (or surface)
This is ecology that everybody talks about, namely to ensure that the
human progress occurs without pollution exceeding
certain thresholds, without changing too much the environment, maintain
clean the landscape. Not to exceed the pollution quotas
established (?), install filters, purifiers and so can serve
make "clean" nature, enjoy the magnificent clarity and ornament!
Already is something, although clearly insufficient and enough
far from a correct perception of the simple concept of ecology.
We and all other beings are "facets of a single reality
conduct ". Deep ecology gives evidence to the intrinsic value
the nature, as well as a condition geophysics, as was
mood; It goes beyond the petty analyzes of environmental problems, expresses
a complete view of our planet, we need harmonic
compliance and proper consideration of natural components. The
prevalence of any part, which is not proportional with the
remaining, it can only cause repercussions throughout the system.
Devall and Sessions in 1989 drafted a small number of tips
for social behavior that transposes the idea of ecology
deep. Even substantial shares of "intellectuals" have not heard
talk about deep ecology; for the means of mass communication
is a concept that does not exist, even if in its essence is a
simply amazing.
An "ecosystem" does not generate waste and scrap of a kind
naturally processed, they may be useful for another; diversity
It ensures the capacity of the recovery. Few talk about it, unheeded.
The foundation that we drag from childhood leads to a desire to
objects, a race to a continuous increase of material goods.
We all believe that competition is the main spring
progress and our species is the only one worthy of ethical considerations;
It is a process that generates many doubts and offers possibilities
unpredictable deviations and serious outcomes.
Council still valid: Inquire and reflect. The value of
Medical School of Salerno had a clear basis: Observatio et
ratio. There is half the present and our future, generations
that will be, where we are preparing legacy that will give space
problems increasingly difficult solution.
Considerable appreciation for the important commitment of the group
Canadian researchers, led by Ted Mosquin, which in 2004
wrote the "Manifesto of the Earth" in which reproduce the thesis of
Platform of deep ecology Naess. The purpose is to
"Broaden and deepen the understanding and Ecosphere
primary values of the Earth. . . . expand and recognize the value
intrinsic land, oceans, animals, plants and
other creatures. " Paul speaks of Scroccaro Ecosofia and says that it is
"The mental position of those who know that you need to close the faucet
growth, consumerism and waste that has been open for
too much time". Further notes that in the world ravaged by
technique can flourish a new hospitable dwelling; it will be possible
recover the social decay that the era merchant had
marginalized and with it the spirit of the community is not utilitarian,
respectful of all beings, sensitive to the sacredness of the order
universe.
The Indian Vandana Dodge is fighting for the defense of the eco
sustainability, biodiversity and the rights of local populations.
The Geofilosofia is especially attentive to the natural aesthetics
landscape, integrated with human activity necessarily respectful
about him.
Remains the only hope that everyone, especially those who do good and
bad weather, we can put our heads in the party, use less
unconscious intelligence that we have.
With technological derivatives, science fits imperiously
in human activities; in the course of time has had the function of
add knowledge, connect them, develop
progressively cognition of reality, by means of which the
human rationality could understand itself and what is
around. A road "endless" so achieved the result sought,
This triggers the impulse to expand the already known. The immediate
fruit of science is the technology that, starting by the acquiree and
new tools produced, leading to even see views
suspects. Exponentially creating a virtuous circle of the
road that has no end ......continues
Misunderstood the concept, practice perception of ecology;
yet his definition, the naturalness of the concrete recognize
the inner meaning, is of a simple accessibility by
anyone, even by those who are "poor in studies."
The concept of ecology is linked, inextricably, assets
balance of systems of our physical and biological world
Related constantly, providing the right counterweight to continue
variability of the structure.
To this activity operating in the course of long times, always
independent, it has now added the activity progressively
disturbing the humanity; It encourages consumption and the tendency to
Human numerical imbalance, exacerbated by the alleged increase
the use of resources increasingly insufficient, for more poorly
distributed. Resulting in the continuous increasing disharmony between
Humanity on the one hand and environment and its ecosystems on the other.
Every human being is a "consumer" on a planet whose capacity
to keep all his creatures is limited; from a point of view
Ethics must condemn social acceptance of fertility and
Human reproductive unlimited.
The focal point of most of the socio-economic problems and
not only remains the excessive human presence, which uses the
nature, unbalanced resources that are, and will increasingly,
limited.
Already in 1972 the Norwegian Arne Naess had proposed a
"Platform of deep ecology" with which undermined the
concept of progress and the guiding ideas of industrial civilization, which
They led to the current way of life and therefore the drama
ecological; no living species may benefit from special rights
to live and breed more than any other. They not have been many
interested in new aspects of environmental balance, envisaged by
Naess. Rarely disseminated by the mass media
related concepts; few have heard of Deep Ecology.
This can not be considered an opposition, but a necessary
completion of ecology surface (or surface)
This is ecology that everybody talks about, namely to ensure that the
human progress occurs without pollution exceeding
certain thresholds, without changing too much the environment, maintain
clean the landscape. Not to exceed the pollution quotas
established (?), install filters, purifiers and so can serve
make "clean" nature, enjoy the magnificent clarity and ornament!
Already is something, although clearly insufficient and enough
far from a correct perception of the simple concept of ecology.
We and all other beings are "facets of a single reality
conduct ". Deep ecology gives evidence to the intrinsic value
the nature, as well as a condition geophysics, as was
mood; It goes beyond the petty analyzes of environmental problems, expresses
a complete view of our planet, we need harmonic
compliance and proper consideration of natural components. The
prevalence of any part, which is not proportional with the
remaining, it can only cause repercussions throughout the system.
Devall and Sessions in 1989 drafted a small number of tips
for social behavior that transposes the idea of ecology
deep. Even substantial shares of "intellectuals" have not heard
talk about deep ecology; for the means of mass communication
is a concept that does not exist, even if in its essence is a
simply amazing.
An "ecosystem" does not generate waste and scrap of a kind
naturally processed, they may be useful for another; diversity
It ensures the capacity of the recovery. Few talk about it, unheeded.
The foundation that we drag from childhood leads to a desire to
objects, a race to a continuous increase of material goods.
We all believe that competition is the main spring
progress and our species is the only one worthy of ethical considerations;
It is a process that generates many doubts and offers possibilities
unpredictable deviations and serious outcomes.
Council still valid: Inquire and reflect. The value of
Medical School of Salerno had a clear basis: Observatio et
ratio. There is half the present and our future, generations
that will be, where we are preparing legacy that will give space
problems increasingly difficult solution.
Considerable appreciation for the important commitment of the group
Canadian researchers, led by Ted Mosquin, which in 2004
wrote the "Manifesto of the Earth" in which reproduce the thesis of
Platform of deep ecology Naess. The purpose is to
"Broaden and deepen the understanding and Ecosphere
primary values of the Earth. . . . expand and recognize the value
intrinsic land, oceans, animals, plants and
other creatures. " Paul speaks of Scroccaro Ecosofia and says that it is
"The mental position of those who know that you need to close the faucet
growth, consumerism and waste that has been open for
too much time". Further notes that in the world ravaged by
technique can flourish a new hospitable dwelling; it will be possible
recover the social decay that the era merchant had
marginalized and with it the spirit of the community is not utilitarian,
respectful of all beings, sensitive to the sacredness of the order
universe.
The Indian Vandana Dodge is fighting for the defense of the eco
sustainability, biodiversity and the rights of local populations.
The Geofilosofia is especially attentive to the natural aesthetics
landscape, integrated with human activity necessarily respectful
about him.
Remains the only hope that everyone, especially those who do good and
bad weather, we can put our heads in the party, use less
unconscious intelligence that we have.
With technological derivatives, science fits imperiously
in human activities; in the course of time has had the function of
add knowledge, connect them, develop
progressively cognition of reality, by means of which the
human rationality could understand itself and what is
around. A road "endless" so achieved the result sought,
This triggers the impulse to expand the already known. The immediate
fruit of science is the technology that, starting by the acquiree and
new tools produced, leading to even see views
suspects. Exponentially creating a virtuous circle of the
road that has no end ......continues
ECOLOGIA parte 1°
(tratto da Deep Revolution "Conoscenza e consapevolezza" 2011 edizione Lulu)
Mal compreso il concetto, la pratica percezione della ecologia;
eppure la sua definizione, la concreta naturalezza del riconoscerne
l’intimo significato, è di una semplice accessibilità da parte di
chiunque, anche da chi è “povero di studi”.
Il concetto di ecologia è legato, in maniera indissolubile, all’attivo
equilibrio dei sistemi del nostro mondo fisico e biologico
costantemente correlati, fornendo i giusti contrappesi alla continua
variabilità degli assetti.
A questa attività operante nel corso di tempi lunghissimi, sempre
autonoma, si è aggiunta adesso l’attività progressivamente
disturbante della umanità; incoraggia i consumi e la tendenza allo
squilibrio numerico umano, aggravato dalla pretesa di incrementare
l’utilizzo di risorse sempre più insufficienti, per di più mal
distribuite. Conseguente il continuo aumento della disarmonia tra
umanità da una parte ed ambiente e suoi ecosistemi dall’altra.
Ogni essere umano è un “consumatore” su un pianeta la cui capacità
di mantenere tutte le sue creature è limitata; da un punto di vista
etico bisogna condannare l’accettazione sociale di una fecondità e
riproduttività umana illimitata.
Il punto nodale della maggior parte dei problemi economico-sociali e
non solo, resta sempre la eccessiva presenza umana, che sfrutta la
natura, squilibra risorse che sono, e lo saranno sempre di più,
limitate.
Già nel 1972 il norvegese Arne Naess aveva proposto una
“Piattaforma della ecologia profonda” con la quale intaccava il
concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che
hanno portato all’attuale modo di vivere e quindi al dramma
ecologico; nessuna specie vivente può beneficiare di particolari diritti
per vivere e riprodursi più di qualsiasi altra. Non sono stati molti gli
interessati ai nuovi aspetti degli equilibri ambientali, prospettati dal
Naess. Raramente diffusi dai grandi mezzi di comunicazione i
relativi concetti; pochi hanno sentito parlare di Ecologia Profonda.
Questa non può considerarsi una contrapposizione, ma un necessario
completamento della ecologia superficiale (o di superficie)
Questa è l’ecologia di cui tutti parlano, cioè il vigilare affinché il
progresso umano avvenga senza inquinamenti che superino
determinate soglie, senza modificare troppo l’ambiente, mantenere
pulito il paesaggio. Per non superare le quote di inquinamento
stabilite(?), installare filtri, depuratori e quant’altro può servire a
rendere “pulita” la natura, goderne il magnifico nitore ed ornamento!
Già è qualcosa, anche se nettamente insufficiente ed abbastanza
lontana da una corretta percezione del semplice concetto di ecologia.
Noi e tutti gli altri esseri siamo “sfaccettature di una singola realtà in
svolgimento”. L’ecologia profonda dà evidenza al valore intrinseco
della natura, oltre che come condizione geofisica, come stato
d’animo; va oltre l’analisi spicciola dei problemi ambientali, esprime
una visione completa del nostro pianeta, il necessario armonico
rispetto e la corretta considerazione dei componenti naturali. La
prevalenza di una qualsiasi parte, che non si proporziona con il
restante, non può che causare ripercussioni su tutto il sistema.
Devall e Sessions nel 1989 hanno stilato una piccola serie di consigli
per un comportamento sociale che recepisca l’idea della ecologia
profonda. Perfino notevoli quote di “intellettuali” non hanno sentito
parlare di ecologia profonda; per i mezzi di comunicazione di massa
è un concetto che non esiste, anche se nella sua essenza è di una
semplicità stupefacente.
Un “ecosistema” non genera rifiuti e gli scarti di una specie
naturalmente elaborati, possono essere utili per un’altra; la diversità
garantisce la capacità del recupero. Pochi ne parlano, inascoltati.
Il sottofondo che ci trasciniamo dall’infanzia porta ad un desiderio di
oggetti, ad una corsa verso un incremento continuo di beni materiali.
Siamo tutti convinti che la competizione sia la principale molla del
progresso e la nostra specie è l’unica degna di considerazioni etiche;
è un cammino che genera molte perplessità ed offre possibilità di
imprevedibili deviazioni e gravi esiti.
Consiglio sempre valido: Informarsi e riflettere. Il valore della
Scuola Medica Salernitana aveva una chiara base: Observatio et
ratio. C’è di mezzo il presente ed il futuro nostro, delle generazioni
che verranno, cui stiamo preparando eredità che daranno spazio a
problemi di sempre più difficile soluzione.
Notevole apprezzamento per l’importante impegno del gruppo di
studiosi canadesi, guidati da Ted Mosquin, che nel 2004 hanno
redatto il “Manifesto della Terra” nel quale riprendono la tesi della
Piattaforma della ecologia profonda di Naess. Lo scopo è quello di
“estendere ed approfondire la comprensione dell’Ecosfera e dei
valori primari del pianeta Terra . . . . ampliare e riconoscere il valore
intrinseco della terra, degli oceani, degli animali, delle piante e delle
altre creature”. Paolo Scroccaro parla di Ecosofia e dice che essa è
“la posizione mentale di chi sa che occorre chiudere il rubinetto della
crescita, del consumismo e dello spreco che è rimasto aperto per
troppo tempo”. Osserva ancora che nel mondo devastato dalla
tecnica potrà rifiorire una nuova ospitale dimora; sarà così possibile
recuperare il degrado sociale che l’epoca mercantile aveva
marginalizzato e con esso lo spirito della comunità non utilitaristica,
rispettosa di tutti gli esseri, sensibile alla sacralità dell’ordine
dell’universo.
La indiana Vandana Schiva si batte per la difesa delle eco
sostenibilità, della biodiversità e dei diritti delle popolazioni locali.
La Geofilosofia è attenta soprattutto alla naturale estetica del
paesaggio, integrato con l’attività umana necessariamente rispettosa
al suo riguardo.
Rimane solo la speranza che tutti quanti, specie chi fa il buono ed il
cattivo tempo, possiamo mettere la testa a partito, usare con minore
incoscienza l’intelligenza che abbiamo.
Con i derivati tecnologici, la scienza si inserisce imperiosamente
nelle attività umane; nel corso del tempo ha avuto la funzione di
aggiungere conoscenze, connetterle tra loro, sviluppare
progressivamente la cognizione di realtà, per mezzo delle quali la
razionalità umana poteva comprendere se stessa e ciò che le sta
attorno. Una strada “senza fine” per cui raggiunto l’esito cercato,
questo attiva l’impulso ad ampliare il già conosciuto. L’immediato
frutto della scienza è la tecnologia che, partendo dall’acquisito e dai
nuovi strumenti che ha prodotto, porta a vedere panorami nemmeno
sospettati. Esponenzialmente si crea un circolo virtuoso su quella
strada che non ha fine....continua
Mal compreso il concetto, la pratica percezione della ecologia;
eppure la sua definizione, la concreta naturalezza del riconoscerne
l’intimo significato, è di una semplice accessibilità da parte di
chiunque, anche da chi è “povero di studi”.
Il concetto di ecologia è legato, in maniera indissolubile, all’attivo
equilibrio dei sistemi del nostro mondo fisico e biologico
costantemente correlati, fornendo i giusti contrappesi alla continua
variabilità degli assetti.
A questa attività operante nel corso di tempi lunghissimi, sempre
autonoma, si è aggiunta adesso l’attività progressivamente
disturbante della umanità; incoraggia i consumi e la tendenza allo
squilibrio numerico umano, aggravato dalla pretesa di incrementare
l’utilizzo di risorse sempre più insufficienti, per di più mal
distribuite. Conseguente il continuo aumento della disarmonia tra
umanità da una parte ed ambiente e suoi ecosistemi dall’altra.
Ogni essere umano è un “consumatore” su un pianeta la cui capacità
di mantenere tutte le sue creature è limitata; da un punto di vista
etico bisogna condannare l’accettazione sociale di una fecondità e
riproduttività umana illimitata.
Il punto nodale della maggior parte dei problemi economico-sociali e
non solo, resta sempre la eccessiva presenza umana, che sfrutta la
natura, squilibra risorse che sono, e lo saranno sempre di più,
limitate.
Già nel 1972 il norvegese Arne Naess aveva proposto una
“Piattaforma della ecologia profonda” con la quale intaccava il
concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che
hanno portato all’attuale modo di vivere e quindi al dramma
ecologico; nessuna specie vivente può beneficiare di particolari diritti
per vivere e riprodursi più di qualsiasi altra. Non sono stati molti gli
interessati ai nuovi aspetti degli equilibri ambientali, prospettati dal
Naess. Raramente diffusi dai grandi mezzi di comunicazione i
relativi concetti; pochi hanno sentito parlare di Ecologia Profonda.
Questa non può considerarsi una contrapposizione, ma un necessario
completamento della ecologia superficiale (o di superficie)
Questa è l’ecologia di cui tutti parlano, cioè il vigilare affinché il
progresso umano avvenga senza inquinamenti che superino
determinate soglie, senza modificare troppo l’ambiente, mantenere
pulito il paesaggio. Per non superare le quote di inquinamento
stabilite(?), installare filtri, depuratori e quant’altro può servire a
rendere “pulita” la natura, goderne il magnifico nitore ed ornamento!
Già è qualcosa, anche se nettamente insufficiente ed abbastanza
lontana da una corretta percezione del semplice concetto di ecologia.
Noi e tutti gli altri esseri siamo “sfaccettature di una singola realtà in
svolgimento”. L’ecologia profonda dà evidenza al valore intrinseco
della natura, oltre che come condizione geofisica, come stato
d’animo; va oltre l’analisi spicciola dei problemi ambientali, esprime
una visione completa del nostro pianeta, il necessario armonico
rispetto e la corretta considerazione dei componenti naturali. La
prevalenza di una qualsiasi parte, che non si proporziona con il
restante, non può che causare ripercussioni su tutto il sistema.
Devall e Sessions nel 1989 hanno stilato una piccola serie di consigli
per un comportamento sociale che recepisca l’idea della ecologia
profonda. Perfino notevoli quote di “intellettuali” non hanno sentito
parlare di ecologia profonda; per i mezzi di comunicazione di massa
è un concetto che non esiste, anche se nella sua essenza è di una
semplicità stupefacente.
Un “ecosistema” non genera rifiuti e gli scarti di una specie
naturalmente elaborati, possono essere utili per un’altra; la diversità
garantisce la capacità del recupero. Pochi ne parlano, inascoltati.
Il sottofondo che ci trasciniamo dall’infanzia porta ad un desiderio di
oggetti, ad una corsa verso un incremento continuo di beni materiali.
Siamo tutti convinti che la competizione sia la principale molla del
progresso e la nostra specie è l’unica degna di considerazioni etiche;
è un cammino che genera molte perplessità ed offre possibilità di
imprevedibili deviazioni e gravi esiti.
Consiglio sempre valido: Informarsi e riflettere. Il valore della
Scuola Medica Salernitana aveva una chiara base: Observatio et
ratio. C’è di mezzo il presente ed il futuro nostro, delle generazioni
che verranno, cui stiamo preparando eredità che daranno spazio a
problemi di sempre più difficile soluzione.
Notevole apprezzamento per l’importante impegno del gruppo di
studiosi canadesi, guidati da Ted Mosquin, che nel 2004 hanno
redatto il “Manifesto della Terra” nel quale riprendono la tesi della
Piattaforma della ecologia profonda di Naess. Lo scopo è quello di
“estendere ed approfondire la comprensione dell’Ecosfera e dei
valori primari del pianeta Terra . . . . ampliare e riconoscere il valore
intrinseco della terra, degli oceani, degli animali, delle piante e delle
altre creature”. Paolo Scroccaro parla di Ecosofia e dice che essa è
“la posizione mentale di chi sa che occorre chiudere il rubinetto della
crescita, del consumismo e dello spreco che è rimasto aperto per
troppo tempo”. Osserva ancora che nel mondo devastato dalla
tecnica potrà rifiorire una nuova ospitale dimora; sarà così possibile
recuperare il degrado sociale che l’epoca mercantile aveva
marginalizzato e con esso lo spirito della comunità non utilitaristica,
rispettosa di tutti gli esseri, sensibile alla sacralità dell’ordine
dell’universo.
La indiana Vandana Schiva si batte per la difesa delle eco
sostenibilità, della biodiversità e dei diritti delle popolazioni locali.
La Geofilosofia è attenta soprattutto alla naturale estetica del
paesaggio, integrato con l’attività umana necessariamente rispettosa
al suo riguardo.
Rimane solo la speranza che tutti quanti, specie chi fa il buono ed il
cattivo tempo, possiamo mettere la testa a partito, usare con minore
incoscienza l’intelligenza che abbiamo.
Con i derivati tecnologici, la scienza si inserisce imperiosamente
nelle attività umane; nel corso del tempo ha avuto la funzione di
aggiungere conoscenze, connetterle tra loro, sviluppare
progressivamente la cognizione di realtà, per mezzo delle quali la
razionalità umana poteva comprendere se stessa e ciò che le sta
attorno. Una strada “senza fine” per cui raggiunto l’esito cercato,
questo attiva l’impulso ad ampliare il già conosciuto. L’immediato
frutto della scienza è la tecnologia che, partendo dall’acquisito e dai
nuovi strumenti che ha prodotto, porta a vedere panorami nemmeno
sospettati. Esponenzialmente si crea un circolo virtuoso su quella
strada che non ha fine....continua
mercoledì 4 novembre 2015
GIOIOSO INTERVALLO
La religione cristiana, quella musulmana e le altre religioni che pullulano sul pianeta, espressione di un comune proficuo tentativo di una conoscenza che cerca di andare al di là delle immediate conoscibilità, non hanno niente a che vedere con L'UNICA ETERNA IMMENSITA'. Si può considerare ovvio che la loro costruita importanza, magnificata dai vari poteri umani, può essere facilmente ma non certo superficialmente considerata un valido supporto spiritualizzato, alla gretta e spesso criminale azione dei vari. Concretamente quanto può essere effimera l'idea correntemente circolante di una inconoscibile Eternità?
Secondo convinzione largamente diffusa il nostro universo è nato dal super citato Big Bang; la maggior parte della popolazione umana non ha mai avuto comunicazione da parte degli esperti che il Bang è la fase finale di fluttuazioni quantistiche forse eterne, in ogni caso di tempi lunghissimi, paradossalmente senza tempo.Queste riflessioni possono essere una ulteriore conferma della totale improponibilità di ideali costruzioni anteriori al Bang.Di conseguenza come avevo già proposto sarebbe consigliabile di non parlare superbamente, incoscientemente dell'entità e della possibile operatività di una divinità che non può e non deve essere inquinata dalla supponenza della modesta intelligenza umana. Nei fatti dovremmo sempre tenere ben distinte le inflessibili, immodificabili leggi naturali dalle attività della società umana sempre variabili e in continua fase di provvisori aggiornamenti.
JOYFUL BREAK
The Christian religion, Muslim and other religions that swarm on the planet, expression of a common effort to profitable knowledge that seeks to go beyond the immediate ability to know, have nothing to do with THE ONLY ETERNAL immensity '. Can be considered obvious that their importance built, magnified by the various human powers, can be easily but not superficially considered a valid support spiritualized, the narrow-minded and often criminal action of the various human powers. Concretely what can be fleeting idea of a currently circulating unknowable Eternity?
According to widely held belief our universe was born from super mentioned Big Bang; the majority of the human population has never had communication from the experts that the Bang is the final stage of quantum fluctuations perhaps eternal, in any case of very long times, paradoxically without tempo.Queste reflections can be a further confirmation of the total of improponibilità ideal construction prior to Bang.Di result as I had proposed would be advisable not to talk superbly, unconsciously in the size and possible operation of a deity that can not and must not be polluted by the arrogance of the humble human intelligence.In reality we should always keep distinct the inflexible, immutable natural laws from the activities of human society always variable and constantly being interim updates.
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
very welcome suggestions and criticism of what has been published
Secondo convinzione largamente diffusa il nostro universo è nato dal super citato Big Bang; la maggior parte della popolazione umana non ha mai avuto comunicazione da parte degli esperti che il Bang è la fase finale di fluttuazioni quantistiche forse eterne, in ogni caso di tempi lunghissimi, paradossalmente senza tempo.Queste riflessioni possono essere una ulteriore conferma della totale improponibilità di ideali costruzioni anteriori al Bang.Di conseguenza come avevo già proposto sarebbe consigliabile di non parlare superbamente, incoscientemente dell'entità e della possibile operatività di una divinità che non può e non deve essere inquinata dalla supponenza della modesta intelligenza umana. Nei fatti dovremmo sempre tenere ben distinte le inflessibili, immodificabili leggi naturali dalle attività della società umana sempre variabili e in continua fase di provvisori aggiornamenti.
JOYFUL BREAK
The Christian religion, Muslim and other religions that swarm on the planet, expression of a common effort to profitable knowledge that seeks to go beyond the immediate ability to know, have nothing to do with THE ONLY ETERNAL immensity '. Can be considered obvious that their importance built, magnified by the various human powers, can be easily but not superficially considered a valid support spiritualized, the narrow-minded and often criminal action of the various human powers. Concretely what can be fleeting idea of a currently circulating unknowable Eternity?
According to widely held belief our universe was born from super mentioned Big Bang; the majority of the human population has never had communication from the experts that the Bang is the final stage of quantum fluctuations perhaps eternal, in any case of very long times, paradoxically without tempo.Queste reflections can be a further confirmation of the total of improponibilità ideal construction prior to Bang.Di result as I had proposed would be advisable not to talk superbly, unconsciously in the size and possible operation of a deity that can not and must not be polluted by the arrogance of the humble human intelligence.In reality we should always keep distinct the inflexible, immutable natural laws from the activities of human society always variable and constantly being interim updates.
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
very welcome suggestions and criticism of what has been published
martedì 3 novembre 2015
EQUILIBRIUM part 3°
"Do not surrender to the sleep of ignorance but maybe mocked
all, look for the exception than the rule: "
All men are born free and equal in dignity and rights. Base
critical of the Universal Declaration of Human Rights.
All the things needed for daily life physics Single
Assets are Primary, those that every civil society must
commit to equally distribute to its citizens; that of which the
Citizens have the essential need to lead their lives,
live their proper freedom, without degrading prayer to
powerful.
Rights sistenziali And those rights are vital, of intrinsic
acquired at birth dignity of every human being (and not
only), regardless of place of birth, ethnicity of parents,
their social position and more that can characterize a
human being; a person who lives his life correlated with
others and bears the distinctive diversity and uniqueness of
personal life cycle that, in corporate tune with all the
biological components and physical, soul on this planet.
This simple fact should give a clear turning point in
mentality and behavior, still widespread in
society from all continents.
The one offering the governments of rich nations (though the
majority of the people is by no means rich) are "aid" sector,
projects of solidarity, charity, some hospital, looking for sources
water, some school and what they can improve a little life
small communities. Exploited human beings, entire populations
massacred, stripped of all removable wealth, by directing
from others to increase their wealth, regardless of
serious damage to local economies and to the dignity of the exploited.
Not bestow superbly charitable aid, but recognize
Rights can not be eliminated. Mourners have to admit that the "civilization"
West, led by the same civil leaders, already in the past
performed acts of crime and inhumanity extreme, attempting to
exculpation with hypocritical ideals. For the good of humanity in their
overall unit, the only real actions to be taken are those whose
It coincides with the end felt a duty to give everyone rights
existential that he holds (not have need emphatic and disregarded
Explanations), in the shortest time possible, avoiding to the maximum the
difficulties which exist concretely and without giving excuses not
acceptable; the good that they will derive will be for everyone, even for those
who are convinced that the world will always be divided, and the wealth is
reward for their merits, their intelligence and hard work, of which
They lack the "starved".
IF you really want a better humanity as a whole,
more harmonious, balanced and peaceful, the only way to go, is
that the gradual reduction of social disparities, cultural,
seeded dall'alterigia of an elite group that is believed worthy of
privileges acquired with the initiative, the "honest hard work"
unscrupulous industriousness, tax evasion and other worthy qualities.
The intolerable gap between the different living conditions of the entire
company; unacceptable, cruel gap that demeans the intelligence and
dignity of every individual who continues to tolerate such barbarity, and
of all humanity that has as a top priority the
equitable distribution of primary goods and the indispensable use
Rights existential, semi irreplaceable to make seeding which
face create and develop the necessary equity, fairness and
consequential dynamic, active balance, a lasting peace.
Inevitably comes to the attention reflection that Miguel
Hirsch expresses, saying that the worst form of violence is the
economic injustice, because it creates and exacerbates all forms of violence,
especially if too many is accepted as "normal".
Unfortunately, this widely accepted as normal can not be eliminated,
both the economic injustice that the various forms of violence, always
attributed to the inherent wickedness of man (dowry of sin
original?), he has influenced determinately to slow the path
towards a ubiquitous existential parity with the consequent advantages
psychological and economic benefits for all.
The few billion billion molecules, that substantiate the bodies
animals and plants in their harmonic relationships, in line with
the non-living and with the rest of the universe (as today for the
we know) we are told with simplicity, existential rights in
total diversity and variability, constitute a rule for
the entire universe. Let us not forget our
inherent relativity, not nurture stupid arrogance.
We all know that in a cubic millimeter of our blood are
contained five million red blood cells; many do not know (even
those who should know) that a single blood cell is composed of
several millions of molecules that perform different functions, related
with the whole body. Almost unbelievable.
The elementary vital needs of the individual are irrepressible, must
become fundamental requirements of States; be present at the first
point of their programs.
very welcome suggestions and criticism of what has been published
all, look for the exception than the rule: "
All men are born free and equal in dignity and rights. Base
critical of the Universal Declaration of Human Rights.
All the things needed for daily life physics Single
Assets are Primary, those that every civil society must
commit to equally distribute to its citizens; that of which the
Citizens have the essential need to lead their lives,
live their proper freedom, without degrading prayer to
powerful.
Rights sistenziali And those rights are vital, of intrinsic
acquired at birth dignity of every human being (and not
only), regardless of place of birth, ethnicity of parents,
their social position and more that can characterize a
human being; a person who lives his life correlated with
others and bears the distinctive diversity and uniqueness of
personal life cycle that, in corporate tune with all the
biological components and physical, soul on this planet.
This simple fact should give a clear turning point in
mentality and behavior, still widespread in
society from all continents.
The one offering the governments of rich nations (though the
majority of the people is by no means rich) are "aid" sector,
projects of solidarity, charity, some hospital, looking for sources
water, some school and what they can improve a little life
small communities. Exploited human beings, entire populations
massacred, stripped of all removable wealth, by directing
from others to increase their wealth, regardless of
serious damage to local economies and to the dignity of the exploited.
Not bestow superbly charitable aid, but recognize
Rights can not be eliminated. Mourners have to admit that the "civilization"
West, led by the same civil leaders, already in the past
performed acts of crime and inhumanity extreme, attempting to
exculpation with hypocritical ideals. For the good of humanity in their
overall unit, the only real actions to be taken are those whose
It coincides with the end felt a duty to give everyone rights
existential that he holds (not have need emphatic and disregarded
Explanations), in the shortest time possible, avoiding to the maximum the
difficulties which exist concretely and without giving excuses not
acceptable; the good that they will derive will be for everyone, even for those
who are convinced that the world will always be divided, and the wealth is
reward for their merits, their intelligence and hard work, of which
They lack the "starved".
IF you really want a better humanity as a whole,
more harmonious, balanced and peaceful, the only way to go, is
that the gradual reduction of social disparities, cultural,
seeded dall'alterigia of an elite group that is believed worthy of
privileges acquired with the initiative, the "honest hard work"
unscrupulous industriousness, tax evasion and other worthy qualities.
The intolerable gap between the different living conditions of the entire
company; unacceptable, cruel gap that demeans the intelligence and
dignity of every individual who continues to tolerate such barbarity, and
of all humanity that has as a top priority the
equitable distribution of primary goods and the indispensable use
Rights existential, semi irreplaceable to make seeding which
face create and develop the necessary equity, fairness and
consequential dynamic, active balance, a lasting peace.
Inevitably comes to the attention reflection that Miguel
Hirsch expresses, saying that the worst form of violence is the
economic injustice, because it creates and exacerbates all forms of violence,
especially if too many is accepted as "normal".
Unfortunately, this widely accepted as normal can not be eliminated,
both the economic injustice that the various forms of violence, always
attributed to the inherent wickedness of man (dowry of sin
original?), he has influenced determinately to slow the path
towards a ubiquitous existential parity with the consequent advantages
psychological and economic benefits for all.
The few billion billion molecules, that substantiate the bodies
animals and plants in their harmonic relationships, in line with
the non-living and with the rest of the universe (as today for the
we know) we are told with simplicity, existential rights in
total diversity and variability, constitute a rule for
the entire universe. Let us not forget our
inherent relativity, not nurture stupid arrogance.
We all know that in a cubic millimeter of our blood are
contained five million red blood cells; many do not know (even
those who should know) that a single blood cell is composed of
several millions of molecules that perform different functions, related
with the whole body. Almost unbelievable.
The elementary vital needs of the individual are irrepressible, must
become fundamental requirements of States; be present at the first
point of their programs.
very welcome suggestions and criticism of what has been published
EQUILIBRIO parte 3°
“Non abbandonarsi al sonno dell’ignoranza ma magari sbeffeggiato
da tutti, cercare l’eccezione che non conferma la regola:”
Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Base
fondamentale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Tutte le cose necessarie per la quotidiana vita fisica del Singolo
costituiscono i Beni Primari, quelli che ogni società civile d e v e
impegnarsi a distribuire equamente ai propri Cittadini; ciò di cui i
Cittadini hanno indispensabile bisogno per condurre la propria vita,
vivere la loro corretta libertà, senza la degradante preghiera ai
potenti.
I Diritti E s i s t e n z i a l i sono quei diritti vitali, di intrinseca
dignità acquisiti all’atto della nascita di ogni essere umano (e non
solo), indipendentemente dal luogo di nascita, dall’etnia dei genitori,
dalla loro posizione sociale e da quanto altro può caratterizzare un
essere umano; una Persona che vive la propria esistenza correlata con
gli altri e porta in se la caratterizzante diversità ed unicità del
personale ciclo vitale che, in societaria sintonia con tutti i
componenti biologici e fisici, anima questo pianeta.
Questa semplice constatazione deve imprimere una precisa svolta in
mentalità e comportamenti, ancora oggi largamente diffusi nelle
società di tutti i continenti.
Quello che propongono i governi dei popoli ricchi ( anche se la
maggioranza del popolo non è affatto ricca) sono “aiuti” settoriali,
progetti di solidarietà, carità, qualche ospedale, ricerca di fonti
idriche, qualche scuola e quello che può migliorare un poco la vita di
piccole comunità. Esseri umani sfruttati, intere popolazioni
massacrate, spogliate di tutte le ricchezze asportabili, da dirigere
verso altri per incrementare le loro ricchezze, incuranti dei
gravissimi danni alle economie locali ed alla dignità degli sfruttati.
Non elargire superbamente caritatevoli aiuti, ma riconoscere
ineliminabili diritti. Dolenti bisogna ammettere che la “civiltà”
occidentale, guidata da altrettanto civili capi, già nel passato ha
compiuto azioni di criminalità e disumanità estreme, tentando la
discolpa con ipocrite idealità. Per il bene della umanità nella propria
complessiva unità, le sole vere azioni da compiere sono quelle il cui
fine coincide con il sentito dovere di dare a ciascuno i diritti
esistenziali di cui è detentore (non bisognano enfatiche e disattese
Dichiarazioni), nel più breve tempo possibile, evitando al massimo le
difficoltà che esistono concretamente e senza addurre scusanti non
accettabili; il bene che se ne ricaverà sarà per tutti, anche per coloro
che sono convinti che il mondo sarà sempre diviso e la ricchezza è la
ricompensa per i loro meriti, la loro intelligenza e l’operosità, di cui
sono privi i “morti di fame”.
S E si vuole veramente una umanità migliore nel suo complesso,
più armonica, equilibrata e pacifica, la sola strada da percorrere, è
quella della riduzione graduale delle disparità socio-culturali,
seminate dall’alterigia di una elite che si crede meritevole dei
privilegi acquisiti con l’intraprendenza, il “duro onesto lavoro”,
spregiudicata laboriosità, l’evasione fiscale e le altre meritevoli doti.
Intollerabile il divario tra le varie condizioni di vita della intera
società; inaccettabile, crudele divario che svilisce l’intelligenza e la
dignità di ogni singolo che continua a tollerare tanta barbarie, e
dell’intera umanità che non abbia come priorità essenziale la
equanime ripartizione dei beni primari e l’indispensabile fruizione
dei diritti esistenziali, semi insostituibili per effettuare la semina che
faccia nascere e sviluppare la necessaria equità, correttezza ed il
consequenziale dinamico, operoso equilibrio, una pace duratura.
Inevitabilmente si presenta all’attenzione la riflessione che Miguel
Hirsch esprime, dicendo che la peggior forma di violenza è la
ingiustizia economica, perché genera ed esaspera tutte le violenze,
specie se da troppi è accettata come “normale”.
Purtroppo, questo diffuso accettare come normalità ineliminabile,
sia la ingiustizia economica che le varie forme di violenza, da sempre
attribuito alla connaturata cattiveria dell’uomo (dote del peccato
originale?), ha influito determinatamente a rallentare il cammino
verso una ubiquitaria parità esistenziale con i conseguenti vantaggi
psicologici ed economici per tutti.
I pochi miliardi di miliardi di molecole, che sostanziano i corpi
animali e vegetali nelle loro armoniche correlazioni, in sintonia con
il non vivente e con il resto dell’universo (per come oggi lo
conosciamo) ci dicono con semplicità che, i diritti esistenziali nel
totale delle diversità e variabilità, costituiscono una regola valida per
l’intero universo. Cerchiamo di non scordarci della nostra
connaturata relatività, non alimentiamo stupide superbie.
Sappiamo tutti che in un millimetro cubico del nostro sangue sono
contenuti cinque milioni di globuli rossi; molti non sanno (anche
coloro che dovrebbero sapere) che un singolo globulo è composto da
parecchi milioni di molecole che svolgono diverse funzioni, correlate
con l’intero organismo. Quasi incredibile.
Le elementari esigenze vitali dei singoli sono insopprimibili, devono
diventare esigenze fondamentali degli Stati; essere presenti al primo
punto dei loro programmi.
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
da tutti, cercare l’eccezione che non conferma la regola:”
Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Base
fondamentale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Tutte le cose necessarie per la quotidiana vita fisica del Singolo
costituiscono i Beni Primari, quelli che ogni società civile d e v e
impegnarsi a distribuire equamente ai propri Cittadini; ciò di cui i
Cittadini hanno indispensabile bisogno per condurre la propria vita,
vivere la loro corretta libertà, senza la degradante preghiera ai
potenti.
I Diritti E s i s t e n z i a l i sono quei diritti vitali, di intrinseca
dignità acquisiti all’atto della nascita di ogni essere umano (e non
solo), indipendentemente dal luogo di nascita, dall’etnia dei genitori,
dalla loro posizione sociale e da quanto altro può caratterizzare un
essere umano; una Persona che vive la propria esistenza correlata con
gli altri e porta in se la caratterizzante diversità ed unicità del
personale ciclo vitale che, in societaria sintonia con tutti i
componenti biologici e fisici, anima questo pianeta.
Questa semplice constatazione deve imprimere una precisa svolta in
mentalità e comportamenti, ancora oggi largamente diffusi nelle
società di tutti i continenti.
Quello che propongono i governi dei popoli ricchi ( anche se la
maggioranza del popolo non è affatto ricca) sono “aiuti” settoriali,
progetti di solidarietà, carità, qualche ospedale, ricerca di fonti
idriche, qualche scuola e quello che può migliorare un poco la vita di
piccole comunità. Esseri umani sfruttati, intere popolazioni
massacrate, spogliate di tutte le ricchezze asportabili, da dirigere
verso altri per incrementare le loro ricchezze, incuranti dei
gravissimi danni alle economie locali ed alla dignità degli sfruttati.
Non elargire superbamente caritatevoli aiuti, ma riconoscere
ineliminabili diritti. Dolenti bisogna ammettere che la “civiltà”
occidentale, guidata da altrettanto civili capi, già nel passato ha
compiuto azioni di criminalità e disumanità estreme, tentando la
discolpa con ipocrite idealità. Per il bene della umanità nella propria
complessiva unità, le sole vere azioni da compiere sono quelle il cui
fine coincide con il sentito dovere di dare a ciascuno i diritti
esistenziali di cui è detentore (non bisognano enfatiche e disattese
Dichiarazioni), nel più breve tempo possibile, evitando al massimo le
difficoltà che esistono concretamente e senza addurre scusanti non
accettabili; il bene che se ne ricaverà sarà per tutti, anche per coloro
che sono convinti che il mondo sarà sempre diviso e la ricchezza è la
ricompensa per i loro meriti, la loro intelligenza e l’operosità, di cui
sono privi i “morti di fame”.
S E si vuole veramente una umanità migliore nel suo complesso,
più armonica, equilibrata e pacifica, la sola strada da percorrere, è
quella della riduzione graduale delle disparità socio-culturali,
seminate dall’alterigia di una elite che si crede meritevole dei
privilegi acquisiti con l’intraprendenza, il “duro onesto lavoro”,
spregiudicata laboriosità, l’evasione fiscale e le altre meritevoli doti.
Intollerabile il divario tra le varie condizioni di vita della intera
società; inaccettabile, crudele divario che svilisce l’intelligenza e la
dignità di ogni singolo che continua a tollerare tanta barbarie, e
dell’intera umanità che non abbia come priorità essenziale la
equanime ripartizione dei beni primari e l’indispensabile fruizione
dei diritti esistenziali, semi insostituibili per effettuare la semina che
faccia nascere e sviluppare la necessaria equità, correttezza ed il
consequenziale dinamico, operoso equilibrio, una pace duratura.
Inevitabilmente si presenta all’attenzione la riflessione che Miguel
Hirsch esprime, dicendo che la peggior forma di violenza è la
ingiustizia economica, perché genera ed esaspera tutte le violenze,
specie se da troppi è accettata come “normale”.
Purtroppo, questo diffuso accettare come normalità ineliminabile,
sia la ingiustizia economica che le varie forme di violenza, da sempre
attribuito alla connaturata cattiveria dell’uomo (dote del peccato
originale?), ha influito determinatamente a rallentare il cammino
verso una ubiquitaria parità esistenziale con i conseguenti vantaggi
psicologici ed economici per tutti.
I pochi miliardi di miliardi di molecole, che sostanziano i corpi
animali e vegetali nelle loro armoniche correlazioni, in sintonia con
il non vivente e con il resto dell’universo (per come oggi lo
conosciamo) ci dicono con semplicità che, i diritti esistenziali nel
totale delle diversità e variabilità, costituiscono una regola valida per
l’intero universo. Cerchiamo di non scordarci della nostra
connaturata relatività, non alimentiamo stupide superbie.
Sappiamo tutti che in un millimetro cubico del nostro sangue sono
contenuti cinque milioni di globuli rossi; molti non sanno (anche
coloro che dovrebbero sapere) che un singolo globulo è composto da
parecchi milioni di molecole che svolgono diverse funzioni, correlate
con l’intero organismo. Quasi incredibile.
Le elementari esigenze vitali dei singoli sono insopprimibili, devono
diventare esigenze fondamentali degli Stati; essere presenti al primo
punto dei loro programmi.
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
lunedì 2 novembre 2015
EQUILIBRIUM part 2°
It will be more tolerable if the compromise will
Based on a better coherence of national parliaments and the
reducing imbalances.
Surely, some of our most deeply rooted beliefs, will make
end of those products that have passed the expiration date. The
"Obviousness", the secular conceptions, pass the test of history?
The Germans from the noun Suche (search) and the respective verb suchen
(Search) create its noun der Suchende to indicate one
he seeks, namely that not merely notes superficially
the apparent, but rationally and emotionally try to go to
the bottom of things and of itself, without neglecting the interconnected
reports. Even if the search does not lead you to find what one is looking, the
research itself in itself is already the find, it is already a living intensely
limited time that was granted to each; arrive at
awareness and try to go beyond the daily miseries and
stupidity that besiege us inexorably.
Received, not static equilibrium of the balance that brings equal
weights on the two plates but, to a dynamic equilibrium that allows
swings, but not so broad as to endanger the functionality
the active balance.
An unstable equilibrium, variable but harmonious in internal and
with the remainder, that tends constantly to a industrious,
proportionate stability; the temporary balance of equal
equinoxes, day after day, become unbalanced, reach
maximum disparity in the solstices, to return to that inflexibly
point in the cycle that restores equality; dynamic astronomical that
He repeats for billions of years.
In their own little sphere, human society lives in time and
situations reduced its balance can tolerate fluctuations
frequent and irregular. Too large fluctuations are severely
dangerous, generate ignominy, inhumanity, disasters harmony
natural; imbalances determined by the excessive weight that weighs only
on one of the scales. A dynamic balance is essential
for a proper global route; excessive, prolonged
imbalance may explain many of the disasters that punctuate the
human history.
The opposition, the accentuation of its diversity,
see only their own interests without relating with
unavoidable essential interests of others, are some of the imbalances
caused by short-sighted minds, the excessive weight of the vital
selfishness.
Most of the problems today and always perceived and suffered,
They are secondary to the imbalances that humanity has caused and tolerated
in its internal and beyond its natural position (part
of a whole). The search for the reduction of disharmony between man and
man and between man and nature, an active, vigilant balance, is the
essential condition for a planet more livable rightly. If
not acquired this unavoidable necessity, the big ideas,
emphatic resolutions, the sublime desires will only serve to
mobilizing programs that will be short-lived, poorly delineated,
impossible to correlate, lead to proportionate fulfillment.
Inevitable need for Humanity, intelligent driving, operating
of being in a beautiful planet, consonant vitally involved in all
its parts, in harmony with the cosmic balance.
Hegel can be considered ended the epic of the great
philosophical speculations, pledged to seek answers to questions
essential; born after the philosophies of "existence" and philosophies
the "practice", more attentive to the daily life, the needs,
more immediate aspirations, the concreteness simpler. Must
add what we can call the "spirit of knowledge"
motivates the relentless tension towards investigating reality.
Knowing the maximum possible natural behaviors, laws
physico-chemical, connected to cosmicity in which is inserted the presence
Human; approach, as far as humanly possible, to that which is
You can perceive the whole of reality.
The above is a starting point, an invitation to reflect deeply on
need to groped with the perseverance to harmonize and balance
the maximum capabilities, the social and environmental aspects, with
the essence of the whole.
We can not continue to see the world, how he could be seen
few millennia or even centuries ago in conditions
cognitive much smaller, the need for resorting to inventions
imaginative and legendary, now difficult to accept.
Maybe we should reverse the method of analysis, from the
totality, from the relative we know, to try a new
framing particular, the ephemeral, the dynamism of
contingent. Do not forget to include the uniqueness, their
concordances harmonics, the mystical balance of the whole.
Have the humility and courage to deposit the trash pride,
boasted glorious position of the king of creation (which is the only
Earth); not lose a sense of proportion, other realities may
present. The largest current development communications
interpersonal and across cultures, requires us
correcting visions now considerable sclerotic.Not
clinging to views, conceptions imposed by "enlightened" by
numerous texts "sacred" and wisdom; convince us that free, honest
think of all of us, it may be more balanced and correct
the exposed second preconceived ideas or specific interests.
Insert often in our thoughts the seeds of doubt; theirs
development and the related fruits can be greatly useful.
Take a regular route between the real complexity, driven by
ideals of love and knowledge, awareness of our modest
state, harmoniously inserted in an immensity.
Realize that war, terrorism and other assets, have effects
of persistent imbalances generated and increasingly supported by
sighted intelligence, assisted by 'insensitivity of those who
and they may not want to or can not do .... Continue
very welcome suggestions and criticism of what has been published
Based on a better coherence of national parliaments and the
reducing imbalances.
Surely, some of our most deeply rooted beliefs, will make
end of those products that have passed the expiration date. The
"Obviousness", the secular conceptions, pass the test of history?
The Germans from the noun Suche (search) and the respective verb suchen
(Search) create its noun der Suchende to indicate one
he seeks, namely that not merely notes superficially
the apparent, but rationally and emotionally try to go to
the bottom of things and of itself, without neglecting the interconnected
reports. Even if the search does not lead you to find what one is looking, the
research itself in itself is already the find, it is already a living intensely
limited time that was granted to each; arrive at
awareness and try to go beyond the daily miseries and
stupidity that besiege us inexorably.
Received, not static equilibrium of the balance that brings equal
weights on the two plates but, to a dynamic equilibrium that allows
swings, but not so broad as to endanger the functionality
the active balance.
An unstable equilibrium, variable but harmonious in internal and
with the remainder, that tends constantly to a industrious,
proportionate stability; the temporary balance of equal
equinoxes, day after day, become unbalanced, reach
maximum disparity in the solstices, to return to that inflexibly
point in the cycle that restores equality; dynamic astronomical that
He repeats for billions of years.
In their own little sphere, human society lives in time and
situations reduced its balance can tolerate fluctuations
frequent and irregular. Too large fluctuations are severely
dangerous, generate ignominy, inhumanity, disasters harmony
natural; imbalances determined by the excessive weight that weighs only
on one of the scales. A dynamic balance is essential
for a proper global route; excessive, prolonged
imbalance may explain many of the disasters that punctuate the
human history.
The opposition, the accentuation of its diversity,
see only their own interests without relating with
unavoidable essential interests of others, are some of the imbalances
caused by short-sighted minds, the excessive weight of the vital
selfishness.
Most of the problems today and always perceived and suffered,
They are secondary to the imbalances that humanity has caused and tolerated
in its internal and beyond its natural position (part
of a whole). The search for the reduction of disharmony between man and
man and between man and nature, an active, vigilant balance, is the
essential condition for a planet more livable rightly. If
not acquired this unavoidable necessity, the big ideas,
emphatic resolutions, the sublime desires will only serve to
mobilizing programs that will be short-lived, poorly delineated,
impossible to correlate, lead to proportionate fulfillment.
Inevitable need for Humanity, intelligent driving, operating
of being in a beautiful planet, consonant vitally involved in all
its parts, in harmony with the cosmic balance.
Hegel can be considered ended the epic of the great
philosophical speculations, pledged to seek answers to questions
essential; born after the philosophies of "existence" and philosophies
the "practice", more attentive to the daily life, the needs,
more immediate aspirations, the concreteness simpler. Must
add what we can call the "spirit of knowledge"
motivates the relentless tension towards investigating reality.
Knowing the maximum possible natural behaviors, laws
physico-chemical, connected to cosmicity in which is inserted the presence
Human; approach, as far as humanly possible, to that which is
You can perceive the whole of reality.
The above is a starting point, an invitation to reflect deeply on
need to groped with the perseverance to harmonize and balance
the maximum capabilities, the social and environmental aspects, with
the essence of the whole.
We can not continue to see the world, how he could be seen
few millennia or even centuries ago in conditions
cognitive much smaller, the need for resorting to inventions
imaginative and legendary, now difficult to accept.
Maybe we should reverse the method of analysis, from the
totality, from the relative we know, to try a new
framing particular, the ephemeral, the dynamism of
contingent. Do not forget to include the uniqueness, their
concordances harmonics, the mystical balance of the whole.
Have the humility and courage to deposit the trash pride,
boasted glorious position of the king of creation (which is the only
Earth); not lose a sense of proportion, other realities may
present. The largest current development communications
interpersonal and across cultures, requires us
correcting visions now considerable sclerotic.Not
clinging to views, conceptions imposed by "enlightened" by
numerous texts "sacred" and wisdom; convince us that free, honest
think of all of us, it may be more balanced and correct
the exposed second preconceived ideas or specific interests.
Insert often in our thoughts the seeds of doubt; theirs
development and the related fruits can be greatly useful.
Take a regular route between the real complexity, driven by
ideals of love and knowledge, awareness of our modest
state, harmoniously inserted in an immensity.
Realize that war, terrorism and other assets, have effects
of persistent imbalances generated and increasingly supported by
sighted intelligence, assisted by 'insensitivity of those who
and they may not want to or can not do .... Continue
very welcome suggestions and criticism of what has been published
EQUILIBRIO parte 2°
Sarà più tollerabile il compromesso se avrà
base su una migliore coerenza dei parlamenti nazionali e sulla
riduzione degli squilibri.
Sicuramente, alcune delle nostre convinzioni più radicate, faranno la
fine di quei prodotti che hanno superato la data di scadenza. Le
“ovvietà”, le secolari concezioni, supereranno la prova della storia?
I tedeschi dal sostantivo Suche (ricerca) e dal rispettivo verbo suchen
(cercare) creano il relativo sostantivo der Suchende per indicare colui
che cerca, cioè quello che non si limita ad osservare superficialmente
l’apparente, ma razionalmente ed emotivamente tenta di andare al
fondo delle cose e di se stesso, senza trascurare gli interconnessi
rapporti. Anche se il cercare non porta a trovare quel che si cerca, la
ricerca stessa di per se è già il trovare, è già un vivere intensamente il
limitato tempo che è stato concesso a ciascuno; pervenire alla
consapevolezza e provare ad andare oltre le quotidiane miserie e
stupidità che inesorabilmente ci assediano.
Pervenire, non all'equilibrio statico della bilancia che porta uguali
pesi sui due piatti ma, ad un equilibrio dinamico che permetta
oscillazioni, non tanto ampie però da mettere a rischio la funzionalità
dello attivo bilanciamento.
Un equilibrio instabile, variabile ma armonico nei rapporti interni e
con il restante, che tenda costantemente ad una operosa,
proporzionata stabilità; il temporaneo equilibrio paritario degli
equinozi che, giorno dopo giorno, si squilibrano, raggiungono il
massimo di disparità nei solstizi, per tornare inflessibilmente a quel
punto del ciclo che ripristina la parità; dinamica astronomica che si
ripete da miliardi di anni.
Nel proprio piccolo ambito, la società umana vive in tempi e
situazioni ridotti, il relativo equilibrio può tollerare oscillazioni
frequenti ed irregolari. Oscillazioni troppo ampie sono gravemente
pericolose, generano ignominie, disumanità, disastri dell'armonia
naturale; squilibri determinati dall'eccessivo peso che grava soltanto
su uno dei piatti della bilancia. Un dinamico equilibrio è essenziale
per un corretto percorso globale; un eccessivo, prolungato
sbilanciamento può spiegare molti dei disastri che costellano la
storia dell’umanità.
Le contrapposizioni, l’accentuazione delle relative diversità, il
vedere soltanto i propri interessi senza il rapportarsi con gli
ineliminabili interessi essenziali altrui, sono alcuni dei disequilibri
causati dalle miopi intelligenze, dall’eccessivo peso del vitale
egoismo.
La maggior parte dei problemi oggi e da sempre percepiti e subiti,
sono secondari agli squilibri che l’umanità ha provocato e tollerato
nel proprio interno ed al di là della propria posizione naturale (parte
di un tutto). Il cercare la riduzione delle disarmonie tra uomo e
uomo e tra uomo e natura, un attivo, vigile equilibrio, è la
condizione essenziale per un pianeta più giustamente vivibile. Se
non si acquisisce questa ineludibile necessità, le grandi idee, gli
enfatici proponimenti, i sublimi desideri serviranno soltanto a
mobilizzare programmi che saranno di corto respiro, mal delineati,
impossibili da correlare, portare a proporzionato compimento.
Inevitabile necessità per una Umanità, intelligente guida, operatrice
di benessere in un bellissimo pianeta, consonante vitalmente in tutte
le sue parti, in armonia con l’equilibrio cosmico.
Con Hegel si può considerare conclusa l'epopea delle grandi
speculazioni filosofiche, impegnate a cercare risposte a quesiti
essenziali; dopo nascono le filosofie della "esistenza" e le filosofie
della "prassi", più attente al quotidiano vivere, ai bisogni, alle
aspirazioni più immediate, alle concretezze più semplici. Bisogna
aggiungere ciò che possiamo chiamare lo "spirito di conoscenza"
che motiva l'inarrestabile tensione verso l’indagare le realtà.
Conoscere al massimo possibile i comportamenti naturali, le leggi
fisico-chimiche, collegate alla cosmicità in cui è inserita la presenza
umana; avvicinarci, per quanto umanamente consentito, a quel ch’è
possibile percepire della totalità del reale.
Quanto detto è uno spunto, un invito a riflettere profondamente sulla
necessità di tentare con perseveranza l’armonizzare ed equilibrare
alle possibilità massime, gli aspetti sociali ed ambientali, con
l'essenza del tutto.
Non possiamo continuare a vedere il mondo, come lo si vedeva
qualche millennio o anche qualche secolo fa in condizioni
conoscitive molto più ridotte, per necessità ricorrendo ad invenzioni
fantasiose e mitiche, oggi difficili da accettare.
Forse bisognerebbe invertire il metodo di analisi, partire dalla
totalità, da quel relativo che conosciamo, per cercare un nuovo
inquadramento del particolare, dell'effimero, il dinamismo del
contingente. Non tralasciare di inserire le singolarità, le loro
armoniche concordanze, nel mistico equilibrio della totalità.
Avere l'umiltà ed il coraggio di depositare tra i rifiuti la superbia, la
millantata gloriosa posizione del re del creato (che poi è soltanto la
Terra); non perdere il senso della misura, altre realtà possono
presentarsi. Il grande sviluppo attuale delle comunicazioni
interpersonali e tra le varie culture, ci obbliga
alla correzione di visioni considerabili ormai sclerotizzate. Non
abbarbicarsi a vedute, concezioni imposte da “illuminati”, dai
numerosi testi "sacri" e sapienziali; convincerci che il libero, onesto
ragionare di ognuno di noi, può essere più bilanciato e corretto di
quello esposto secondo idee preconcette oppure precisi interessi.
Inserire spesso nei nostri ragionamenti i semi del dubbio; il loro
sviluppo ed i relativi frutti potranno essere notevolmente utili.
Percorrere un regolare tragitto tra le reali complessità, guidati dagli
ideali di amore e conoscenza, di consapevolezza del nostro modesto
stato, armonicamente inserito in un’immensità.
Rendersi conto che guerre, terrorismo e gli altri b e n i, sono effetti
dei persistenti squilibri generati e sempre più sostenuti da
imprevidente intelligenza, coadiuvata dall’ insensibilità di coloro che
potrebbero e non vogliono o non sanno fare.... Continua
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
base su una migliore coerenza dei parlamenti nazionali e sulla
riduzione degli squilibri.
Sicuramente, alcune delle nostre convinzioni più radicate, faranno la
fine di quei prodotti che hanno superato la data di scadenza. Le
“ovvietà”, le secolari concezioni, supereranno la prova della storia?
I tedeschi dal sostantivo Suche (ricerca) e dal rispettivo verbo suchen
(cercare) creano il relativo sostantivo der Suchende per indicare colui
che cerca, cioè quello che non si limita ad osservare superficialmente
l’apparente, ma razionalmente ed emotivamente tenta di andare al
fondo delle cose e di se stesso, senza trascurare gli interconnessi
rapporti. Anche se il cercare non porta a trovare quel che si cerca, la
ricerca stessa di per se è già il trovare, è già un vivere intensamente il
limitato tempo che è stato concesso a ciascuno; pervenire alla
consapevolezza e provare ad andare oltre le quotidiane miserie e
stupidità che inesorabilmente ci assediano.
Pervenire, non all'equilibrio statico della bilancia che porta uguali
pesi sui due piatti ma, ad un equilibrio dinamico che permetta
oscillazioni, non tanto ampie però da mettere a rischio la funzionalità
dello attivo bilanciamento.
Un equilibrio instabile, variabile ma armonico nei rapporti interni e
con il restante, che tenda costantemente ad una operosa,
proporzionata stabilità; il temporaneo equilibrio paritario degli
equinozi che, giorno dopo giorno, si squilibrano, raggiungono il
massimo di disparità nei solstizi, per tornare inflessibilmente a quel
punto del ciclo che ripristina la parità; dinamica astronomica che si
ripete da miliardi di anni.
Nel proprio piccolo ambito, la società umana vive in tempi e
situazioni ridotti, il relativo equilibrio può tollerare oscillazioni
frequenti ed irregolari. Oscillazioni troppo ampie sono gravemente
pericolose, generano ignominie, disumanità, disastri dell'armonia
naturale; squilibri determinati dall'eccessivo peso che grava soltanto
su uno dei piatti della bilancia. Un dinamico equilibrio è essenziale
per un corretto percorso globale; un eccessivo, prolungato
sbilanciamento può spiegare molti dei disastri che costellano la
storia dell’umanità.
Le contrapposizioni, l’accentuazione delle relative diversità, il
vedere soltanto i propri interessi senza il rapportarsi con gli
ineliminabili interessi essenziali altrui, sono alcuni dei disequilibri
causati dalle miopi intelligenze, dall’eccessivo peso del vitale
egoismo.
La maggior parte dei problemi oggi e da sempre percepiti e subiti,
sono secondari agli squilibri che l’umanità ha provocato e tollerato
nel proprio interno ed al di là della propria posizione naturale (parte
di un tutto). Il cercare la riduzione delle disarmonie tra uomo e
uomo e tra uomo e natura, un attivo, vigile equilibrio, è la
condizione essenziale per un pianeta più giustamente vivibile. Se
non si acquisisce questa ineludibile necessità, le grandi idee, gli
enfatici proponimenti, i sublimi desideri serviranno soltanto a
mobilizzare programmi che saranno di corto respiro, mal delineati,
impossibili da correlare, portare a proporzionato compimento.
Inevitabile necessità per una Umanità, intelligente guida, operatrice
di benessere in un bellissimo pianeta, consonante vitalmente in tutte
le sue parti, in armonia con l’equilibrio cosmico.
Con Hegel si può considerare conclusa l'epopea delle grandi
speculazioni filosofiche, impegnate a cercare risposte a quesiti
essenziali; dopo nascono le filosofie della "esistenza" e le filosofie
della "prassi", più attente al quotidiano vivere, ai bisogni, alle
aspirazioni più immediate, alle concretezze più semplici. Bisogna
aggiungere ciò che possiamo chiamare lo "spirito di conoscenza"
che motiva l'inarrestabile tensione verso l’indagare le realtà.
Conoscere al massimo possibile i comportamenti naturali, le leggi
fisico-chimiche, collegate alla cosmicità in cui è inserita la presenza
umana; avvicinarci, per quanto umanamente consentito, a quel ch’è
possibile percepire della totalità del reale.
Quanto detto è uno spunto, un invito a riflettere profondamente sulla
necessità di tentare con perseveranza l’armonizzare ed equilibrare
alle possibilità massime, gli aspetti sociali ed ambientali, con
l'essenza del tutto.
Non possiamo continuare a vedere il mondo, come lo si vedeva
qualche millennio o anche qualche secolo fa in condizioni
conoscitive molto più ridotte, per necessità ricorrendo ad invenzioni
fantasiose e mitiche, oggi difficili da accettare.
Forse bisognerebbe invertire il metodo di analisi, partire dalla
totalità, da quel relativo che conosciamo, per cercare un nuovo
inquadramento del particolare, dell'effimero, il dinamismo del
contingente. Non tralasciare di inserire le singolarità, le loro
armoniche concordanze, nel mistico equilibrio della totalità.
Avere l'umiltà ed il coraggio di depositare tra i rifiuti la superbia, la
millantata gloriosa posizione del re del creato (che poi è soltanto la
Terra); non perdere il senso della misura, altre realtà possono
presentarsi. Il grande sviluppo attuale delle comunicazioni
interpersonali e tra le varie culture, ci obbliga
alla correzione di visioni considerabili ormai sclerotizzate. Non
abbarbicarsi a vedute, concezioni imposte da “illuminati”, dai
numerosi testi "sacri" e sapienziali; convincerci che il libero, onesto
ragionare di ognuno di noi, può essere più bilanciato e corretto di
quello esposto secondo idee preconcette oppure precisi interessi.
Inserire spesso nei nostri ragionamenti i semi del dubbio; il loro
sviluppo ed i relativi frutti potranno essere notevolmente utili.
Percorrere un regolare tragitto tra le reali complessità, guidati dagli
ideali di amore e conoscenza, di consapevolezza del nostro modesto
stato, armonicamente inserito in un’immensità.
Rendersi conto che guerre, terrorismo e gli altri b e n i, sono effetti
dei persistenti squilibri generati e sempre più sostenuti da
imprevidente intelligenza, coadiuvata dall’ insensibilità di coloro che
potrebbero e non vogliono o non sanno fare.... Continua
molto gradite osservazioni e critiche su quanto pubblicato
sugerencias y crtica muy bienvenida y de lo que se ha publicado
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