sabato 31 gennaio 2015

Ecologia (parte I)

Nel mio scritto di saggistica "deep revolution" ho trattato con una certa larghezza il tema dell'ecologia, sento la necessità, data l'importanza che attribuisco a questo argomento, di riproporlo anche in questo blog

Ecologia 
Mal compreso il concetto, la pratica percezione della ecologia; eppure la sua definizione è quella di semplice accessibilità da parte di chiunque, anche da chi è " povero di studi".
Il concetto di ecologia è legato, in maniera indissolubile, all'attivo equilibrio dei sistemi del nostro mondo fisico e biologico costantemente correlati, fondendo i giusti contrappesi alla continua variabilità degli assetti.
A questi attività operante nel corso di tempi lunghissimi, sempre autonoma,si è aggiunta l'attività disturbante dell'umanità tutta; incoraggia gli squilibri  ed i consumi, aggravato dal sempre maggiore sfruttamento delle risorse, già limitate, del pianeta.
Ogni essere umano è un consumatore su un pianeta le cui capacità di mantenimento sono limitate, da un punto di vista etico bisogna condannare la tendenza ad incrementare la popolazione in maniera illimitata.
Nel 1972 il  norvegese Arne Naess aveva proposto una "Piattaforma della ecologia profonda" con la quale intaccava il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale,che hanno portato all'attuale modo di vivere ed al dramma ecologico;nessuna specie vivente può beneficiare di particolari diritti per vivere e riprodursi più di qualsiasi altra.
Come già era stato detto non bisogna mai dimenticare che l'umanità è SOLTANTO una parte dei componenti del pianeta, e dovrebbe sentire l'obbligo (se è capace di usare quel poco di intelligenza che ha) di partecipare armoniosamente all'equilibrio generale.
Raramente diffusi dai grandi mezzi di comunicazione,pochi hanno sentito parlare di Ecologia Profonda.
Questa non può considerarsi una contrapposizione ma un necessario completamento dell'ecologia di superficie.
Questa è l'ecologia di cui tutti parlano,cioè il vigilare affinchè il progresso umano avvenga senza inquinamenti che superino determinate soglie ,senza modificare troppo l'ambiente ,mantenere pulito il paesaggio.
Per non superare le quote di inquinamento stabilite,installare filtri depuratori e quanto altro può servire a rendere "pulita" la natura ,e godere del magnifico nitore ed ornamento.
A tal proposito è necessario segnalare la perversa attività di molta pubblicità che spessissimo enfatizza doti che non hanno nulla a che vedere con l'ecologia poichè non esiste e non può esistere una macchina che sia veramente rispettosa dei canoni ecologici;correttezza vorrebbe che si parlasse soltanto del fatto che quel dato prodotto produce soltanto minor inquinamento rispetto ad altri.

Notevole importanza e grandi riconoscimenti bisogna attribuirli  all'azione di  Devall e Sessions e  a Ted Mosquin che hanno cercato di puntualizzare questi seri problemi ecologici.
Importantissime anche il concetto di decrescita,quasi sempre vituperato,con cui La Touche sta cercando di controbattere l'alto valore di tanti insegnanti di ignoranza.
Un ecosistema non genera rifiuti e gli scarti di una specie, debitamente lavorati possono essere utili per un altra.
Pochi ne parlano, inascoltati.
Il sottofondo che ci trasciniamo dall'infanzia porta ad un desiderio di oggetti, ad una corsa continua verso un incremento continuo di beni materiali.
Siamo tutti convinti che la competizione sia la principale molla del progresso e la nostra specie è l'unica degna di considerazione etiche;è un cammino che genera molte perplessità ed offre possibilità di imprevedibili esiti.
Consiglio sempre valido è " informarsi e riflettere".
Il valore della scuola medica salernitana aveva una chiara base "observatio et ratio", c'è di mezzo il presente ed il futuro nostro, e delle prossime generazioni cui stiamo lasciando in eredità, una serie di problemi di sempre più difficile soluzione.
Notevole apprezzamento per l'importante impegno di Ted Mousquin ed il suo gruppo, che nel 2004 hanno redatto " il manifesto della terra" nel quale riprendono la tesi di NAESS.
Paolo Scroccaro parla di Ecosofia e dice che essa è " la mentalità di chi sa di dover chiudere il rubinetto della crescita del consumismo e dello spreco che è rimasto aperto per troppo tempo"
Osserva ancora che nel mondo devastato dalla tecnica potrà rifiorire una nuova ospitale dimora.
L'indiana Vandana Schiva si batte per la difesa della ecosostenibilità, della biodiversità e per i diritti delle popolazioni locali.
Con i derivati tecnologici la scienza si inserisce imperiosamente nelle attività umane; nel corso del tempo ha avuto la funzione di aggiungere conoscenze, sviluppare la cognizione di realtà, l'immediato frutto della scienza è la tecnologia che porta a vedere panorami inesplorati.
Esponenzialmente si crea un circolo virtuoso su quella strada che non ha fine.
In questi ultimi anni si è creato il mito della tecnologia, si  deve specificare che non è qualcosa di innaturale, rimane nei limiti delle leggi naturali, e chimico-fisiche,  e come ogni cosa naturale è soggetta ad imprevisti.
In questo periodo si insiste col rispetto ecologico, garantito da molti progressi tecnologici, ma non esistono prodotti totalemente ecologici.
Creato il mito ci stanno convincendo che la tecnologia possieda la soluzione a tutti i mali che da sempre hanno ostacolato il progresso dell'umanità; il costante sviluppo tecnologico risolverà  tutte le difficoltà e l'uomo vivrà nel bene e nella fecilità. 

mercoledì 21 gennaio 2015

Esegesi elementari

Tutto quello che viene esposto dibattuto e diventa operativo, il complesso delle quotidianeità, può essere considerato effetto finale, di cause lontane sopratutto nel tempo, e che nessuno ha interesse ad esporle ed eventualmente criticarle.
Tenterò di considerare questi effetti finali, spesso deleteri ed inaccettabili, cercando di collegarli alle cause inespresse o subdolamente taciute.
Come prima evidenza voglio ribadire ciò che ho detto abbastanza spesso riguardo la superbia umana, in rapporto alla limitata intelligenza, enfatizzata intelligenza per di più mal usata.
Dobbiamo considerare che ogni essere umano e tutto il totale planetario, è da considerare sconsolatamente e deprimente insignificante.
D'altro canto è insignificante tutta l'umanamente immensa galassia di cui siamo parte.
Fatte queste, per me, elementari considerazioni, accettabili senza particolari difficoltà da tutti , passo a considerare i singoli esseri umani.
Ho già scritto che ognuno di  noi può considerarsi saturo di dignità e di valore e di conseguenza nessuno può vantare di avere più dignità e più valore di quanta ne abbia io, e contemporaneamente io non ho più dignità e valore di alcuno.
Quello che caratterizza ognuno di noi può essere la presenza nella personalità e nell'intelligenza dei cosi detti talenti che rendono ognuno di noi uguale ma dissimile nella mentalità e nei comportamenti pratici.
E' stato già detto dei diritti esistenziali, quei diritti che non possono essere normati da regolamenti e leggi sempre discutibili e variabili, nelle diverse compagini societarie.

I diritti esistenziali sono quei diritti che nascono col soggetto umano, lo seguono, lo accompagnano durante il corso di tutta la vita e si estinguono con la morte.
L'argomento dei diritti esistenziali è già stato trattato precedentemente con una certa larghezza e mi limito soltanto ad enunciarli.
Sono cioè il diritto a non soffrire fame e sete, avere acqua sufficiente per i bisogni quotidiani, il diritto ad una casa, il diritto al rispetto della personale dignità, il diritto a svolgere in termini corretti la personale sessualità, cioè tutto quello che è stato già trattato nel post dei diritti esistenziali.
Altro argomento di notevolissima importanza, è l'aumento sconsideratamente superbo della quantità degli esseri umani, che obiettivamente sono da considerare soltanto una parte del complesso terrestre, quindi ricadenti nel totale equilibrio ecologico del pianeta.
Considerando gli intollerabili squilibri nelle compagini societarie, tra chi ha disumanamente troppo e chi troppo poco.
Questo solo fatto sarebbe sufficiente a considerare incivili ed anti-democratiche tutte le varie nazionalità in cui è suddivisa la razza animale umana.
Altra considerazione di enorme importanza anche pratica è che non c'è alcuna possibilità di conoscenza dell'eterno, data l'incommensurabile distanza tra creatura e creatore, anche se viene messo in atto un banale tentativo di  ridurla grazie ad esseri discutibili come angeli e demoni o esseri umani che azzardano descrizioni dell'eterno e della sua essenza, teologicamente e razionalmente impossibili.
Per tanto TUTTE le religioni non hanno niente a che vedere con l'eterno;sono espressioni della superbia geocentrica che ha imperato per millenni e che nei fatti e nel concreto tarda ad essere eliminata.
Il notevole impegno di numerosi scienziati sta aprendo nuove conoscenze grazie sopratutto alla messa in opera di una tecnologia sempre più sofistica, pur nelle necessarie critiche che possono essere attribuite ad eccessi tecnologici.
La rivoluzione copernicana è la base di un altra altrettanto rivoluzionaria conoscenza delle ultime acquisizioni scientifiche, messe in opera dalla teoria della relatività generale di EINSTEIN e l'incursione dei suoi successori valutata dalle inoppugnabili equazioni e leggi matematiche, nelle cognizioni quantistiche con le relative ed interdipendenti relazioni.
Questi nuovi paradigmi aprono scenari inimmaginabili soltanto pochi decenni fa, e suscettibili di ulteriori rivoluzionarie acquisizioni, che promettono una ulteriore e più correlata rivoluzione.
Pertanto non possiamo più esimerci dal conoscere le ultime acquisizioni derivate dalla teoria relativistica.
Questa ci ha dimostrato che tutto quel che concerne il nostro mondo e l'universo intero fa parte di un relativismo che permea tutto l'universo in contrapposizione ad un assoluto di difficile catalogazione e separata nettamente dal relativismo valorizzato dalle più recenti acquisizioni.
Vi è pertanto la necessità di sganciarsi e criticare determinatamente,quello che viene  trasmesso da tutti i mezzi di informazione di massa, guidati senza possibilità di sganciamento dal potere più gretto abbarbicato ai più biechi e disumani e discutibili interessi venali.
Purtroppo i mezzi di comunicazione di massa sono diretti ad un pubblico reso volutamente ignorante, da quei pochi che detengono numerosissime risorse, e possibilità di influire su un'umanità considerata massa amorfa .
Questi interessi venali sono subdolamente validati da un contorno che tenta di dimostrare altissime competenze sia generiche che specificatamente artistiche.
Tutto un culturame che non fa altro che diffondere nel grosso pubblico le sublimi capacità di quei pochi che detengono intollerabilmente la maggior parte delle risorse che dovrebbero essere patrimonio comune di tutti.
Questa situazione meriterebbe di essere valutata ampiamente da quei pochi che hanno una percezione sufficientemente accettabile.
Queste conoscenze fondamentali ed ineludibili circolano, ahimè, in una elite limitata e che non ha contatti con la maggior parte delle persone, che volutamente vengono sollecitate ad interessarsi a problematiche, spesso da cronaca nera, e di scarsissimi interessi un po più lontani dalla fanghiglia quotidiana.

venerdì 16 gennaio 2015
















                                                                       2015





                        
continua...
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giovedì 27 novembre 2014

Naturali riflessioni fondamentali

La limitata e mal usata intelligenza umana pullula di commentatori, esegeti, ed interpreti di una serie di realtà di cui disconoscono le profonde radici; queste manifestazioni di netta superbia e conseguente ignoranza ed errata valutazione di fenomeni molto semplici, quasi artatamente complicati e mal comprensibili genera una ulteriore sconnessione tra semplici fatti naturali ed arroganti argomentazioni.
Quanto detto è ulteriormente aggravato dall'azione grettamente esercitata da chi ha grande potere economico.
In definitiva poche migliaia di persone in tutto il mondo, accompagnate da un certo numero di collaboratori determinano la intollerabile sequela di fatti negativi che coinvolge la restante enorme maggioranza del genere umano.
La continua estesa serie di avvenimenti quotidiani che si verificano in questo maltrattato pianeta hanno origini lontane ma ben comprensibili, anche ad una modesta riflessione.
E' evidente che se le condizioni sia razionali che strettamente pragmatiche circolano non sufficientemente controllate dal senso critico determinano condizioni di drastica inaccettabilità.
Per tanto, la maggior parte di tutto quello che viene diffuso da tutti i mezzi di comunicazione, da quelli più vetusti a quelli più tecnicamente progrediti è di difficilissima accettabilità, perchè chi li diffonde ha interessi precisi da difendere grettamente.
L'enorme quantità di informazioni che tutti riceviamo dalla mattina alla sera, durante tutto il corso della nostra vita vigile è da criticare aspramente perchè non tengono mai presente le cause essenziali che li determinano e che vengono volutamente ignorate da quello che precedentemente ho definito gretto potere.
E' necessario che mi ripeta su quelle che io considero le priorità assolute e le condizioni primigenie che regolano tutti i rapporti umani visti dall'angolo visuale delle necessità naturali di tutto il pianeta ed in particolare dall'enorme quantità di esseri umani, di per se inquinanti, sia l'umanità stessa che il pianeta in toto.
E' necessario ricordare che l'umanità è soltanto una parte di tutti i componenti planetari, e sommessamente direi, la peggior parte di tutto quello che esiste su questo pianeta .
E' da miopi esporre idee, convinzione e pratici suggerimenti da parte dei tanti considerati esperti di parti limitate delle conoscenze generali.
Mi dispiace dirlo ma considero questi magnificati esperti un vero danno per il progresso dell'umanità.
Per progresso non intendo quello tecnico e tecnologico, che per quanto importanti sono da subordinare all'equilibrato progresso della società umana e all'interconnessione positiva delle varie nazionalità.
E' disumano, per i governanti delle nazioni più progredite economicamente affermare la propria superiorità economica e la continua spinta al progredire di quella medesima nazione, non tenendo conto che tutto il resto dell'umanità DEVE essere considerata degna della comune grande dignità che coinvolge in un unicum ogni singola persona nella totalità dell'umanità.
Quanto detto voglio considerarlo soltanto una prefazione ad una notevole messe di argomenti uno più importante dell'altro abitualmente sottaciuti per meschini interessi particolaristici.
Pertanto rimando a riflessioni che ho già esposto per buona parte di quelle argomentazioni che non trovano spazio per essere portati a conoscenza di un vasto pubblico che meriterebbe una maggiore considerazione da parte di tutti i cosi detti reggitori delle democrazie, i quali si dovrebbero convincere che sono soltanto degli operatori al servizio dell'intera comunità che rappresentano, se mancano di questo elementare senso di umiltà possono benissimo andare a casa a curare i loro interessi, e lasciare a più degni questo compito gravissimo di estrema importanza in ogni democrazia.
Una riflessione importantissima che ci dovrebbe coinvolgere tutti sarebbe da fare sulla notevolissima copertura mediatica riguardo la libertà, questo concetto bellissimo ed immenso è decantato ed enfatizzato da tutti coloro che credono di essere i reggitori del mondo, catalogato e condensato nelle dichiarazioni universali dei diritti dell'uomo, e nelle parti introduttive delle varie costituzioni.
Questa libertà decantata subisce notevoli amputazioni, sia nelle cosi dette democrazie, che nelle dittature più o meno disumane.
Esiste però una libertà molto più profonda, più intima, più personale, legata senza ombra di dubbio alla libertà di pensiero, dono immenso che coinvolge l'intera umanità.
Questa libertà, connaturata ai diritti esistenziali del naturale dono del libero pensare, che non può essere ridotto, conculcato, svilito da chi che sia, sia un semplice essere umano, che un potentissimo o arrogante potente.
Pertanto anche nelle condizioni più critiche in cui può trovarsi un essere umano, come una prigione, torture e diffamazione non può essere minimamente intaccata, così come sono connaturati tutti i diritti esistenziali, che si acquisiscono alla nascita, durano tutta la vita, e scompaiono con la morte della persona.
Accanto a queste ignominie si accostano coloro che del  libero pensare, non hanno mai apprezzato il valore e la bellezza, la sua sensibilità e l' intelligenza, per conformismo si adattano a subire imposizioni scellerate e situazioni obbrobriose.
Come già detto, quanto fin ora è stato esposto possiamo considerarlo una prefazione ad una concreta ricerca delle cause primigenie che determinano la quasi infinita serie di effetti perversi.
Questi effetti che incidono sulla quotidianeità e sulla generalità delle conoscenze più controllate e varie influiscono perversamente sulla qualità della vita del singolo e dell'intera umanità.
Scrive Carlo Rovelli : "Per natura amiamo e siamo onesti. E per natura vogliamo sapere di più.  E continuiamo ad imparare. La nostra conoscenza del mondo continua a crescere. Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo,nella natura del tempo,nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo brillano i misteri del mondo, la bellezza del mondo e ci lascia senza fiato:"

 Decisamente consapevole che buona parte delle riflessioni espresse nel blog possono essere classificate come utopie , sono altrettanto consapevole che queste utopie sono frammenti di realtà concretamente possibili in un futuro purtroppo non molto vicino, frammenti di realtà che navigano in un oceano di superbia ed ignoranza, sostenute da pochi poteri gretti e disumani che non sono capaci di distinguere i veri autentici valori umani ed ambientali da valori fasulli, questi si gravemente utopici


Hic et nunc concreta sintesi della relatività. Semper et ubique superba manifestazione di ignoranza e di assurda  irrazionalità

venerdì 21 novembre 2014

Absit iniuria verbis

Spesso in molti post pubblicati ho espresso critiche anche drastiche su idee, comportamenti, di vari personaggi.
Il divino dono del libero pensare mi ha sempre costretto a dire " pane al pane e vino al vino", secondo la mia limitata intelligenza e conoscenza.
A tal proposito voglio ricordare cosa ho scritto nel post "rifiorire di idealità" ovvero "NESSUNO HA PIU’ DIRITTI,  MERITI,  DIGNITA’  DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno".  
Mi sento di ripetere quello che spesso in procedimenti giudiziari usano dire alcuni avvocati " absit iniuria verbis" cioè anche nelle critiche più drastiche posso dire che nelle mie parole è sempre assente l'ingiuria , pertanto se qualcuno possa essersi sentito offeso me ne scuso umilmente.
Con questo voglio anche dire che continuerò drasticamente ad usare il dono del libero pensare, perchè questa libertà è forse la qualità più caratterizzante l'intelligenza umana e non usarla per interessi molto discutibili e pavidità è riprovevole.
A tal proposito vorrei precisare che il comportamento drastico può essere ricondotto a quello che può succedere ad una madre che si accorge che il proprio figliolo ha intrapreso un cammino che desta gravi preoccupazioni, un'accorata dolenzia e continue apprensioni.
La pavidità spesso associata ad ambiguità è forse la cosa più umiliante che possa limitare il pensiero e relativi comportamenti per molte persone che spesso esprimono parole e concetti edulcorati ed infiorati ma ripetitivi e privi di autentico valore.

lunedì 17 novembre 2014

Facciamo musica

Mi sembra necessario uscire un pò fuori dagli argomenti abitualmente trattati fin ora, ed entrare in un campo per me di notevole fascino e di grande impatto emotivo su un notevole numero di persone.
Mi sto riferendo alla musica.
Questa, a parer mio è la forma d'arte più impegnativa che per essere correttamente eseguita ha bisogno di impegno fortissimo, sia da parte dell'autore che da parte dell'esecutore.
Con questo non voglio trascurare tutte le altre forme d'arte che costituiscono il quadro intellettuale ed emotivo dell'essere umano.
Tutte le forme d'arte ad eccezione della musica hanno una caratteristica che le accomuna (perdonatemi) cioè la fossilizzazione dell'opera d'arte, che una volta ideata e esposta al giudizio altrui, resta ferma ed immutabile nella sua forma originaria.
Con questo non voglio ridurre la validità ideale ed emotiva di tutte le espressioni artistiche che non fanno parte del campo musicale. Rientrando nel campo della musica, io mi permetto di esprimere idee personali anche se largamente diffuse.
Voglio precisare che non faccio dell'espressione musicale "di tutta l'erba un fascio", non racchiudo in una sola categoria tutta la produzione musicale, ma cerco di valorizzare nel loro giusto impegno tutte le opere.
Come orientamento personale discutibilissimo metto in cima ai miei interessi la musica strumentale, accantonando con un certo rimpianto tutte le altre forme.
E' importante precisare che mi riferisco alla musica dal vivo che ha caratteristiche uniche ed irripetibili, cosa che non è possibile per quella riprodotta.
Altre forme vanno dalle manifestazioni migliori della cosi detta musica leggera ed attraversano la musica operistica e liederistica, dove sono presenti le parole che delimitano con grande precisione il quadro musicale e le idee che vuole esprimere l'autore; di conseguenza tutte queste composizioni hanno dei binari che l'autore traccia e da cui è difficile uscire.
Questa limitazione non avviene con la musica esclusivamente strumentale priva di qualsiasi indicazione vocale, che per sua natura ti orienta molto determinatamente.
Voglio dire che la musica strumentale è la forma più libera tra tutte le composizioni musicali, perchè sono soltanto le note nella loro caratteristica associativa che determinano idee, stati d'animo, sensazioni che sono esclusivamente tue pur se guidate con grande levità, quasi sussurrate umilmente dall'autore.
Penso che sia il caso di mettere in evidenza un fatto sostanziale e cioè che ogni opera sia in fase compositiva che esecutiva necessita di notevole tempo per essere adeguatamente espressa ed eseguita, cioè l'impegno dell'esecutore è  notevolissimo perchè possa comprendere lo stato emotivo della composizione e dopo questa acquisizione riesprimerlo secondo la sensibilità dell'esecutore che è sempre variabile nel tempo.
Per essere pratici, bisogna mettere in chiaro che la medesima composizione può essere eseguita dallo stesso autore in maniera differente in tempi diversi.
Fermo restando il cardine compositivo.
Nella sterminata produzione musicale vitalizzata da Bach si può arrivare benissimo alla musica contemporanea.
Questa produzione illuminata da geni come MOZART, BACH, VIVALDI solo per fare alcuni nomi è viva ed operante per diversi secoli.
Bisogna aggiungere che esistono numerosissime produzioni musicali originate in ambiti diversi dalla, per noi comune, musica occidentale.
E' impossibile e forse anche sciocco tentare una classifica sull'importanza di tutti gli autori che hanno generato musica strumentale in questi ultimi 5 secoli, anche se, come ovvio, il valore e l'importanza di alcuni può essere superiore alla media generale.
Personalmente voglio azzardarmi in un giudizio anche se non ho mai frequentato un conservatorio o suonato in maniera decente un qualsiasi strumento.
Il mio gusto personale colloca al massimo della bellezza ed emotività un opera di Schubert la "Sinfonia in DO maggiore- detta la grande".
Bisogna dire che la maggior parte delle opere più complesse di Schubert non sono state mai eseguite quando lui era in vita perchè non avendo possibilità economiche personali, ne notorietà sufficiente, nel periodo in cui viveva, le opere che richiedevano la necessità di numerosi orchestrali non rientrava nelle possibilità di Schubert per accattivarsi la benevolenza delle organizzazioni musicali e dei migliori direttori di orchestra dell'epoca.
Questa sinfonia  per me offre un coinvolgimento emotivo e coinvolgente, faccio mie le considerazioni di M.J.E. Brown quando scrive "A parte la magistrale tecnica compositiva , c'è vita in ogni singola fibra di questo lavoro, c'è un colorito che arriva alle sfumature più sottili, acutissima espressione del particolare e del tutto...".
Di eccezionale bellezza  è il finale che col suo slancio ritmico, un susseguirsi di sensazioni che vanno dalla tenerezza più coinvolgente alla placidità di alcuni momenti esprimenti una gioia quasi infantile.
Mi sento incoraggiato ad esporre alcune impressioni e stati emotivi che avevano ispirato alcuni versi liberi e da me pubblicati nel 2005, nel contesto di un testo prevalentemente composto da versi che trattavano argomenti  molto diversificati tra loro, sotto il titolo generale di " SOVVERTITOR di cuori e di costumi".
Da questo testo ripropongo dei versi che hanno per titolo "GRAZIE":

Aerea messaggera
la radio stamani
mi ha gratificato
d'inaspettato personale invito
per un ritorno in luoghi
da tempo trascurati,
per passeggiate in libertà
melodici vagabondaggi
colloqui senza parole
su boscosi sentieri
prati verdeggianti
per immergermi in sereno
scherzoso dono
per fare mia
in commosso raccoglimento
la vita che scorre
con ritmico slancio
fluire di emozioni
foga di sensazioni
in ogni fibra
ogni sottile sfumatura
della Grande;
grazie Franz.

Ripeto ancora grazie Schubert per questo dono di eccezionale bellezza che ci hai donato.
Cerchiamo di non dimenticare che la musica nelle sue forme più alte ha bisogno di studi e tecniche di notevole impegno che possono impegnare il  musicista anche per lunghi anni; non è sufficiente la sola ispirazione o uno stato emotivo fortissimo.
E' necessario che vi sia una compartecipazione emotiva anche da parte del pubblico che ascolta.
Tutto deve fare parte della personalità del compositore, nella completezza della sua vita, della tecnica e della ispirazione emotiva.

lunedì 3 novembre 2014

Diritti esistenziali

Avevo già scritto nel mio "deep revolution" (2011) la notevolissima importanza di un concetto che per me è fondamentale.
Le varie dichiarazioni dei diritti dell'uomo roboanti e declamatorie, non danno sufficiente importanza alla grandezza dei valori umani,sia nella loro totalità che nella vita di ogni singola persona.
Tutte queste consolatorie riflessioni rivelano purtroppo una parzialità intollerabile da parte di ogni ente che li mette su carta; a cominciare dalla enfatica "Dichiarazione dei diritti dell'uomo" redatta dalle Nazioni Unite, molto criticabile; è intollerabile che in detta dichiarazione si dica che gli uomini nascono liberi ed uguali.
Quel nascono dovrebbe essere corretto in  SONO , perchè ogni singolo essere umano deve essere libero ed uguale per tutta la sua vita e non si può supporre che per determinati comportamenti criticabili ed anomali alcuni potrebbero perdere questi diritti esistenziali.
Vi è un aspetto che non può essere misconosciuto e soggetto ad interpretazioni variabili e limitative.
Le mie riflessioni vogliono mettere in luce con la maggiore evidenza possibile questa situazione fondamentale: i diritti esistenziali.
Questi diritti come mi ero limitato ad accennare precedentemente sono connaturati alla vita dell'essere umano per tutta la sua durata, cioè nascono con la nascita della persona, sono sempre presenti durante tutte le fasi della vita e si estinguono con la morte della persona, sono pertanto immodificabili e non soggetti ai capricci delle leggi scritte.
Entrando nei dettagli possiamo affermare, senza ombra di dubbio che i diritti esistenziali si concretizzano nel poter avere a disposizione di ogni singolo essere umano il cibo necessario per la vita; l'acqua per le necessità potabili ed igieniche; una tana, una casa in cui poter riposare nella massima tranquillità; il diritto ad esercitare un lavoro che sia consono alle possibilità operative ed attitudini di ognuno; è sopratutto ineliminabile il diritto esistenziale del riconoscimento, sia da parte degli altri esseri umani, che dalle istituzioni statali, della personale dignità e dei valori che questa comporta.
Le istituzioni, i governi e tutto l'apparato societario che regolano con equità la vita totale della nazione possono essere ascritti ad una società civile soltanto se le condizioni di cui sopra saranno rispettate.
Queste considerazioni che ritengo fondamentali e di indispensabile attuazione, sono ridotte ed addirittura misconosciute da quasi tutte le nazioni così dette civili di tutti i continenti terrestri, dove convivono spesso senza alcun tentativo di rimediare persone che accumulano ingenti risorse  (praticamente rubano) che sono di tutti e che  mai saranno capaci di poter utilizzare a pieno data la brevità di una vita.
Discutibile pertanto le numerose modalità di eredità  che ridistribuiscono ricchezze rubate a persone che non hanno minimamente meritato.
Abbiamo parlato dei diritti esistenziali degli esseri umani, ma bisogna riconoscere che altri componenti di questo pianeta devono usufruire di diritti paritari che si riverbereranno a loro volta, a beneficio dell'intera umanità.
Il naturale equilibrio ecologico dell'intero pianeta, sia nella parte fisico-chimica che biologica sarebbe un indice rivelatore che la modesta intelligenza della razza umana ha trovato un corretto uso delle sue possibilità.
Volutamente ho tralasciato di parlare dei diritti che possono essere usufruiti da una libera sessualità, perchè questa senza ombra di dubbio deve fare parte dei diritti esistenziali.
Questo argomento si presta a numerosissime considerazioni ed ad una notevolissima varietà di comportamenti.
Se la libera sessualità è USATA per secondi fini, possiamo affermare che quanto detto ci autorizza a coinvolgere in attività di meretricio sia i maschi che le femmine
Obbiettivamente mi sento obbligato a non andare oltre quanto detto.

giovedì 30 ottobre 2014

Caro amico Bergoglio

Mi pongo alcune domande indiscrete sulle posizioni tenute da Bergoglio quando l'Argentina era sotto la dittatura.
Evidentemente come importanza la posizione di allora è lontanissima da quella di ora, in quanto capo assoluto del Cattolicesimo che si può equiparare ad una grande nazione con notevolissime possibilità di potere in gran parte economico, di cui sono dotate tutte le strutture vaticane, a cominciare dai musei.
A questo bisogna aggiungere la costante, stucchevole, presenza sui grandi mezzi di comunicazione che non lesinano mai di riportare ogni singolo frammento del suo alto pensiero e della altissima autorità morale che gli è attribuita, con grande acriticità da parte di tutti i commentatori, tutti affascinati ? sedotti, conquistati, dalla esibita umiltà che contraddice ampiamente il Vangelo (vedi " la mano destra non sappia cosa fa la sinistra).
Non ci risulta sufficientemente chiara la posizione che Bergoglio ha tenuto nei confronti della dittatura, perchè furbescamente,il dittatore, presumibilmente, conoscendo la notevole religiosità degli argentini si allineava sulle posizioni più religiosamente retrive.
Gradirei molto conoscere eventuali esternazioni pubbliche del pensiero di Bergoglio quando l'Argentina era sotto dittatura.
Ci sono persone capaci di informarmi correttamente?
Molto esemplificativo l' impulso pubblicitario, generatore di notevole quantità di denaro, di questo ultimo periodo che utilizza qualsiasi cosa che riguarda Bergoglio per incrementare le entrate vaticane.
E' evidente che queste notevoli possibilità economiche sono a disposizione di tutti i poveri sventurati del mondo i quali con il conforto delle sublimi parole del Papa possono fare a meno del volgare tozzo di pane .
Mi domando se i non cattolici possono utilizzare le notevoli possibilità economiche del cattolicesimo.
Chiudo qui interrompendo un discorso che merita considerazioni molto più complesse e di massima accettabilità e concludendo voglio specificare che la mia disistima per questo carismatico Papa è totale perchè si inserisce nella totale disistima delle organizzazioni religiose del mondo.
Ci tengo però a specificare che l'azione del vaticano e di questo Papa date le notevoli possibilità economiche del primo, e di immagine del secondo, possono determinare situazioni di netto miglioramento dei rapporti internazionali e nel complessivo ambito geopolitico
Attendo una sua vivente autosantificazione.
A rigore dobbiamo considerare un elemento che sta al di sopra di tutte le riflessioni fin ora fatte e cioè NESSUNO su questa Terra ha la possibilità di fare l'esegeta del pensiero divino;questo è un azzardo irrazionale e intollerabile.
Quello che dicono questi santi uomini che parlano e straparlano di cose di cui non hanno alcuno competenza, deduzioni tratte da scritti elaborati in epoca geocentrica quindi nella completa ignoranza di fatti fisici fondamentali.
Il sovvertimento della posizione del pianeta avvenuto con la rivoluzione copernicana a rigore di logica ci obbligherebbe a riflettere, modificare idee e posizioni che oggi ci appaiono immutevoli contraddizioni.
Quanto detto, ci consente di dire che ci sono due possibilità interpretative di tutte le idee e gli avvenimenti scaturite dalla predetta ignoranza.
Chi incoscientemente azzarda esegesi su esistenza e comportamento divino, o sono persone che hanno capito ben poco dell'immensità dell'assoluto oppure se lo hanno capito, e ancora più grave, millantano linee guida che a rigore non possono essere inquadrati nella pur ridotta razionalità umana.
Le innumerevoli idee e comportamenti religiosi contraddicono di per se le ripetitive affermazioni del caro Bergoglio.
Questa considerazione ci costringe a pensare ad una assurdità: e cioè una impossibile faziosità del comportamento divino (sono costretto purtroppo a parlare mal volentieri di questo argomento perchè come tutti gli altri esseri umani nemmeno io ho alcuna possibilità di un corretto inquadramento della attività dell'eterno) la superba intollerabile ed assurda dichiarazione di un popolo eletto è  una bestemmia.
Nessuno su questa terra può avanzare diritti di priorità come purtroppo fa il cristianesimo che si pone fuori ed al di sopra di tutte le altre idee e considerazioni religiose.
Subdolamente compie tentativi di unificazione ed avvicinamento alle altre visioni di  religiosità, vivacemente operanti anche se molto criticabili ed addirittura inaccettabili vigenti altrove.
L'ho già detto ma qualunque cosa si dice sull'eterno è sempre sbagliato; una minima umana prudenza consiglia di non parlarne affatto o il meno possibile con  modesta manifestazione della impossibilità umana a cercare di capire l'assoluto.
Parola mia non parola di Dio.

martedì 28 ottobre 2014

Riflessioni elementari

Così come detto precedentemente per cercare di ridurre l'imperante maschilismo nelle strutture gerarchiche vaticane confermiamo la nostra opinione di un'immissione consistente di elementi femminili nelle più alte strutture decisionali vaticane a cominciare dal conclave.
Oggi non è più ammissibile la stucchevole presenza maschile esclusiva, sicuramente totalitaria.
L'esclusione del pensiero della parte femminile dell'umanità è un grave insulto all'equilibrio intellettuale e squilibra gravemente la composizione delle varie strutture decisionali.
Considerazioni paritarie sui due generi sono estensibili a tutta l'umanità,conseguentemente ogni essere umano può affermare che nessun altro ha maggiore dignità e diritti di ogni singolo componente.
Le considerazioni precedenti confermano che anche organizzazioni come quella vaticana non ha, nel relativismo generale e nel relativismo tempo-spaziale, che contraddistingue la nostra presenza, alcuna preminenza su tutte le  altre umane organizzazioni.
Non bisogna dimenticare che il cristianesimo, con tutte le sue varie divisioni, coinvolge soltanto una minoranza delle persone che abitano questo mondo.
I presunti interventi extra umani di cui è sovraccarica la bibbia non hanno nessuna funzione determinante che possa coinvolgere la totalità dell'umanità.
Non dimentichiamo che la bibbia è stata scritta nel periodo in cui imperava il geocentrismo e l'uomo si considerava il re dell'universo.
Della bibbia apprezziamo alcune parti artisticamente molto importanti mentre dobbiamo prendere in critica considerazione avvenimenti storici di quell'epoca ( così come avvenimenti storici presenti vengono trattati e giudicati secondo i diversi punti di vista di chi li tratta ).
Il raccontino della genesi che ci descrive come nostri progenitori due balordi che disubbidiscono all'ordine divino (?) di non mangiare il frutto proibito e con ciò creano il male assoluto, che necessita un intervento altrettanto assoluto per essere annullato.
Da questa semplicistica considerazione nasce il cristianesimo, cioè la necessità che vi sia un mezzosangue, metà uomo da parte femminile, e metà Dio da parte maschile (come avrebbe potuto essere altrimenti?), che col suo sacrificio contrasti il male assoluto creato dai nostri progenitori, in un male relativo, emendabile, con relativa facilità.
Al tempo in cui è stata scritta la bibbia, il sacrificio di esseri viventi, sia animali che umani, era considerato il mezzo migliore per avvicinarsi alla divinità e stimolare il perdono degli eventuali crimini commessi.
Questa eventualità molto diffusa all'epoca della crocifissione di Cristo ha dato vigore al ridimensionamento del male assoluto che era stato perpetrato dai nostri presunti progenitori.
Su questi fatti molto discutibili nel corso dei secoli successivi si sono compiuti riunioni di esperti, e ripetuti concili, per dare una certa consistenza di veridicità a quei fatti inverosimili ed inaccettabili narrati nel libro della genesi e per creare un alone di umana logica su fatti che di logica non ne avevano nemmeno un briciolo.
Come già detto nel mio "deep evolution" (2011 ) "le fedi non aggiungono nulla al naturale impulso religioso, intimo e personale che ognuno di noi sente di possedere" e per maggiore chiarezza possiamo aggiungere che tutte le religioni organizzate e strutturate non hanno niente a che vedere con l'eterno; cercano di congiungere impunemente l'imperante e costante relativismo temporale e materiale con l'assoluto.
Queste considerazioni nate dalla limitata intelligenza umana potrebbero essere modificate col miglioramento quantitativo e qualitativo delle conoscenze anche se sempre limitate e provvisorie; la realtà totale (?) è sempre lontanissima da tutti gli studi conoscitivi dell'intera umanità anche se coordinati e interattivi tra di loro.
Questa considerazione ci obbliga a ridurre notevolmente il grado di superbia ed arroganza  umana, sia dei singoli che generalizzata, che viene alimentata da studi teorici e pratici diffusi costantemente con i vari mezzi, che oggi la tecnica mette a disposizione dei potenti.
Quanto detto deve essere considerato un modesto e sommesso invito per cercare di risolvere prioritariamente i gravissimi problemi che l'umanità affronta quotidianamente; evitare pertanto di assolutizzare la conoscenza su problemi che non troveranno mai una completa e corretta soluzione.
Non dimenticare mai che i veri problemi sono quelli della quotidianità più drammatica che coinvolge totalitariamente sia la parte umana che quella biologica e fisico chimica del pianta; questo non è proprietà esclusiva dell'umanità, ma è un unico meraviglioso complesso di bellezza ed equilibrio di tutti i componenti, così come mettono in luce i principi dell'ecologia.
Pertanto l'uomo non ha il diritto superbo ed arrogante di considerarsi il padrone di tutto.
Deve semplicemente rendersi conto della propria insignificanza sul pianeta che abitiamo e l'insignificanza di questo pianeta nel contesto della galassia.

venerdì 17 ottobre 2014

Dichiarazione di intenti

Come sicuramente avranno notato tutti coloro che ci seguono con una certa attenzione, nel nostro blog è molto ridotta l'attenzione sull'attualità, specialmente quella a livello politico-sociale, sopratutto italiana (di attualità sono soprassature tutte le notizie trasmesse dagli organi di informazione nazionale).
Pur nelle nostre limitate possibilità cerchiamo di interessarci a tutto quello che succede sull'intero pianeta; a tutto quello che rivela importanti concezioni e modalità di vita delle varie nazioni ed etnie che popolano i cinque continenti, sia dal punto di vista etnico sociale che religioso politico e comportamentale nelle diverse e varie manifestazione della componente umana di questo nostro pianeta.
Ci interessa moltissimo oltre il comportamento sociale della razza umana, anche le varie situazioni biologiche extra umane ed ambientali.
Tutte le grandi firme che formano il quadro completo delle notizie dell'intero pianeta, sono espresse da persone molto esperte e nel loro campo le inter-relazioni sono vivacissime e si assiste anche con soddisfazione alle posizioni critiche dei vari componenti della comunità intellettuale; a questo è da aggiungere l'intensa attività artistico culturale che è svolta con una vivacità che in questi ultimi tempi ha assunto importanza significativa.
Quanto premesso ci porta ad esprimere spesso perplessità notevoli su quello che viene esposto ed attuato in campi notevolmente ristretti come economia, sociologia,demografia, religiosità, et simila, su cui come è naturalmente corretto esprimere opinioni anche nettamente critiche su quanto affermato dagli esperti dei vari settori.
L'argomento trattato con minor competenza è quello dei problemi ecologici, che invece di avere l'attenzione che meritoriamente dovrebbero avere sono considerati molto al di sotto delle conseguenze economiche che provvedimenti su equilibri importantissimi vengono posti secondari e semplicisticamente alle pur necessarie ricadute economiche.
Le conseguenze immediate di questo comportamento sono purtroppo sotto gli occhi di tutti e quel vantaggio economico che era stato prodotto viene annullato in pochi secondi dalle reazioni che una natura al massimo della sua concreta importanza esigerebbe.
Ricordiamoci che il nostro pianeta esige un equilibrio molto rigoroso, e considerazione importantissima da ricordare è che l'umanità è SOLTANTO una parte dei componenti del pianeta e non può e non dovrebbe permettersi di alterare impunemente e superbamente gli equilibri naturali che hanno la preminenza su tutto (la convinzione che l' uomo sia il re del creato è stata superata, annullata da tempo).
Di conseguenza l'eccessiva presenza umana, di per se estremamente inquinante, anche nelle più corrette condizioni di vita condotta, è un insulto all'equilibrio generale che costituisce l'entità propria del pianeta.
Non ci sentiamo di fare altre considerazioni perchè quanto detto è una drastica critica a molte delle strade impresse da persone considerate grandi esperti ma che non vedono al di là del loro importante ma ristrettissimo campo di conoscenza .
Eventualmente se qualcuno ha da suggerirci qualcosa che merita particolare attenzione lo prenderemo in seria considerazione.
Per concludere ricordiamo che abbiamo già espresso le nostre riflessioni frequentemente nei passati post.