lunedì 6 luglio 2009

DIRITTI ESISTENZIALI

DIRITTI ESISTENZIALI

Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Base fondamentale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Beni primari: Le cose che ogni società deve impegnarsi a distribuire equamente ai propri Cittadini. Ciò di cui i Cittadini hanno indispensabile bisogno per condurre la propria vita, vivere la loro corretta libertà.

I diritti esistenziali sono quei diritti vitali, acquisiti all’atto della nascita di ogni essere umano, indipendentemente dal luogo della nascita, dall’etnia dei genitori, dalla loro posizione sociale e da quant’altro può caratterizzare un essere umano, una Persona che vive la propria esistenza, tutto il ciclo vitale su questo Pianeta. Questa semplice constatazione, di una evidenza razionale contrastabile soltanto da criteri di inaccettabile disumanità, dovrebbe imprimere una svolta in mentalità e comportamenti ancora oggi largamente diffusi su tutti i continenti.
Quello che propongono oggi i governi dei popoli ricchi ( anche se la maggioranza del popolo è tutt’altro che ricca) sono progetti di solidarietà, carità, limitati “aiuti” settoriali per qualche ospedale, ricerca di fonti idriche, qualche scuola e quell’altro che può migliorare un poco la vita di piccole comunità, tutte cose da apprezzare ma completamente insufficienti per dare gli ineliminabili diritti esistenziali, ridare la giusta, umana esistenza r u b a t a in questi ultimi secoli; esseri umani sfruttati in tutte le ricchezze asportabili da dirigere verso altri che avevano necessità di incrementare le loro ricchezze, le loro economie incurandosi dei gravissimi danni che causavano alle economie ed alla dignità degli sfruttati, aumentando criminalmente il divario tra il molto che avevano ed i residui dei beni che si erano degnati di lasciare. Se si vuole veramente una umanità migliore nel suo complesso, più armonica ed equilibrata, la sola strada da percorrere, per il bene di tutti, è quella della riduzione graduale, in tempi non eccessivamente lunghi, del divario tra le condizioni di vita, dei diritti esistenziali della intera società umana; inaccettabile, crudele divario che svilisce l’intelligenza e la dignità di ogni singolo che continua a tollerare tanta barbarie e dell’intera umanità che non abbia come priorità essenziale gli equanimi diritti esistenziali.

Nessun commento: