giovedì 6 marzo 2014

Equinox day

"...Ho avuto la fortuna di abitare,per qualche tempo nella prima metà degli anni novanta,su una collina del versante tirrenico del comune di Messina;in un posto molto bello,con una visione del mar Tirrenico che spaziava da Capo Milazzo,sulla linea sinistra dell'orizzonte,fino ad oltre il profilo dell'isola di Stromboli.
Lo spettacolo più affascinante era offerto dai tramonti,che per uno che aveva passato la maggior parte della sua vita a Messina avevano una suggestione profondissima;i tramonti a Messina sono purtroppo,si potrebbe dire incompleti,dimezzati perchè il sole tramonta prematuramente nascondendosi dietro il profilo dei Peloritani.
Vedere il sole che tramontava ogni sera diversamente,sia per le continue variazioni atmosferiche,sia per gli impercettibili spostamenti verso sud,per tornare verso nord,con il fluire delle stagioni,determinava sensazioni molto belle;al solstizio d'estate tramontava in corrispondenza di Panarea,poi via via si sposta verso sinistra per tramontare al solstizio d'inverno dietro la penisoletta di Milazzo.
Questa elementari osservazioni davano il via ad un approfondimento dei fatti che avvengono al di fuori della nostra terra.
Le osservazioni serali poi,favorite dalla scarsa presenza di fonti luminose vicine e dalla quota un po più alta del livello del marino,erano anch'esse un invito all'approfondimento astronomico.E mi rendevo conto della mia ignoranza di quelle minime conoscenze necessarie per poterne capire qualcosa,mentre risaliva dalla profondità della memoria la breve ma bellissima lirica di Saffo,quella che comincia con "deduke men a selanna ..."e mi meravigliavo per le conoscenze che una donna la quale viveva su un'isoletta tantissimi anni fa,aveva di fatti astronomici ben pecisi.
Oggi temo che la maggior parte delle persone "colte" non sappia distinguere una stella da un pianeta,ne riconoscere nemmeno una delle costellazioni più facilmente individuabili.
Era il primo pomeriggio del 21 settembre 1994 e da buon meridionale facevo la siesta in poltrona,ma non sentivo necessità di dormire,mi gustavo la prima sinfonia di Mahler ma talvolta lo tradivo perchè rimescolavo nella mente frammenti di pensieri;ad un tratto l'attenzione si ferma sulla particolare caratteristica della giornata,perchè proprio il 21 settembre si verifica l'equinozio,una delle due giornate equinoziali dell'anno.
Rifletto sulla simbolicità che può avere questa giornata col suo significato di equità che comporta ;come mai nessuno ha creduto di valorizzare le grandi implicazioni insite nella parità tra durata del giorno e della notte,il suggestivo significato ideale per l'umanità che dettà parità porta con se ;la completa totalizzante univocità che può coinvolgere il genere umano,celebrandola come massimo simbolo di fratellanza e pace mondiale.
Non una delle tantissime celebrazioni di festività che interessano soltanto parti dell'umanità che si riconoscono in un credo religioso,in una esibizione di orgoglio nazionale e così continuando.
Qualsiasi giornata festiva,in ogni frazione del nostro pianeta,celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Tutte queste situazioni potevano essere considerate di importanza minima quando i rapporti e le comunicazioni tra le varia tra le varie parti del pianeta erano scarse o ininfluenti.
Sembra urgentemente necessario una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti perchè patrimonio comune,senza mortificare le doverose ed utili diversità.
La scelta di una giornata celebrativa unica per tutto il genere umano che coincida con l'equinozio ,potrebbe essere l'inizio di una svolta ideale.
Proposta utopica ma con possibilità di realizzazione entro breve tempo;concreta e di pratica fattibilità per uomini di buona volontà,esempio di unificazione delle diversità.
Si propone una giornata mondiale festiva a tutti gli effetti,istituzionalizzata da tutti i governi della Terra;una unificante giornata carica di simbolici significati di coesione e rispetto per tutte le etnie,tutte le religioni,tutte le culture dei vari continenti.
Il momento più adatto per questa celebrazione dovrebbe coincidere con uno dei giorni equinoziali,quando la notte ed il giorno si distribuiscono paritariamente sui due emisferi;giorno-simbolo di equità per tutto il mondo.
Giornata che ha una sua nitida naturalità astronomica e non si appoggia ad eventi storici o ideologie che potrebbero suscitare varie obiezioni.
Giorno di festa per l'umanità e per tutto l'ambiente che è la culla ed il nutrimento della corporalità e degli ideali di ogni essere umano.
Il nome da dare si propone sia FESTA DELL'EQUINOZI,da celebrare il 21 marzo di ogni anno .
L'O.N.U. dovrebbe fare sua la proposta ed invitare tutti i governi della terra ad ufficializzarla.
Per una completa unità dell'umanità e per la pratica cancellazione di assurde ed artificiose differenze tra i popoli,con complicazioni quotidiane e disequilibri non più sopportabili in una società già molto correlata,sarebbe auspicabile una riforma mondiale del calendario facendolo partire da un anno zero(o uno) e che inizia dall'equinozio di primavera.
Con l'augurio e la speranza che si possa accelerare il cammino dell'Umanità verso un orizzonte di maggiore civiltà,rispetto e dignità per tutti i componenti di quell'unicum che è il nostro piccolo,meraviglioso Pianeta."

tratto da "equinozio" di Carmelo Briguglio del 2003

Abbiamo voluto rilanciare la proposta dell'equinox day in prossimità del 21 marzo sperando che fra non molto una riduzione della grettezza,della stupidità,e della superbia umana possa rendere attuabile la proposta


Tenere presente,continuare a promuovere,la proposta di una GIORNATA DI FESTA UNITARIA per tutti i continenti,che celebri annualmente l’umanità e la natura nel giorno dell’equinozio di primavera simbolo di parità ed equilibrio.
Non una qualsiasi giornata commemorativa ,come tante che celebrano valori apprezzati  solo da una parte ,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Vuole essere espressione di una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune,senza modificare le diversità.
Una completa unità dell’umanità,la cancellazione di assurde ed artificiose differenze non più sopportabili in una società interconnessa.
Un passo ispiratore per accelerare il cammino umano verso un orizzonte di maggior rispetto e dignità per tutti .
Una comune giornata di festa , celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone ,con disinteresse da parte di altre ;questa festività unitaria , vuole manifestare una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune ;sviluppare armonia e conoscenza reciproca.
Questa proposta fin dalla sua formulazione ha voluto mettere in chiaro di non accettare appoggi ideologici o religiosi,nessuna etichetta nobile e meno nobile e quant’altro può snaturare la natura fondamentale  del suo impegno.
Un impegno semplice , preciso : LA TERRA IN TUTTI I SUOI COMPONENTI è UNA MERAVIGLIOSA UNITà;questo è un dato di fatto innegabile,pur nei concreti contrasti,nella grandissima varietà delle diversificazioni .
Qualsiasi tentativo caratterizzante,chiunque provi a piantare una sua presuntuosa barriera,un qualsiasi simbolo ,determina una limitazione,un inaccettabile impoverimento.
La proposta  vista dalla maggioranza “realista” è sicuramente utopia ;noi vogliamo considerarla un realistico faro guida.
Molti i fari installati dalla maggioranza realistica che indicano la presunta giusta rotta;forse alcune posizioni sono state scelte non troppo previdentemente, causando naufragi ed errati percorsi
Evidentemente le nazioni che si considerano importanti e guida per l’umanità difficilmente vorranno abdigare a questi arroganti privilegi e quindi le difficoltà che metteranno in opera saranno notevolmente consistenti ,ma la realtà della totale situazione planetaria prima o poi potrà eliminare l’arroganza di queste posizioni e consentire una luminosa realizzazione della di questa iniziativa.

We shall continue the proposal launched several years ago for a United Day of Celebration involving all the countries in the world in an annual celebration of humanity , and nature,held on the  spring equinox ,March 21 , as a symbol of parity and equilibrium .
It is not just another celebration enjoyed by the few,but Is instead,an expression of common  ownership in which diversity exist without denigration .It is the complete  unification of humanity and the real removal of absurd and false barriers ,daily complications and inequalities no longer sustainable in an interconnected  society.
It is an important step accelerating our journey towards civility with respect and dignity for each and every individual .
The celebration is inclusive,open to all and not,as happenes all over the world ,just part of a community.we reiterate that this is for everyone ,without contrast,to develop harmony and reciprocal consciousness.
Since the beginning it has been clear that this proposal is free from ideological ,religious or any other from of labeling that may distort its fundamental  premise of homogenous equality. The commitment is simple and precise : a UNITED EARTH in the complexity  of all Its components with regard for real differences and the enormous variety of diversification.
Whoever attempts to characterise ,to wave  a banner or symbol ,creates a limitation and an unacceptable impoverishment .
The proposal may be considered utopian by the majority of realists ,for us, it is a beacon of guiding light.
There have been many guiding lights installed  by the realist majority to indicate the presumed correct route , perhaps some have been short-sighted and have caused shipwreck and loss.

Trascrivo di quell'importante argomento che io ho chiamato equinox day, già trattato nella versione riveduta del 2011 di “DEEP REVOLUTION”, questo argomento è stato trattato più estesa nel volume "equinozio" edito nel 2003.

RIFIORIRE DI IDEALITA' *

Sempre importante e lodevole aver  cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità.  Altrettanto importante è aver cura dei  diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità. 

Queste considerazioni sono estensibili nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono la comunità umana.  Reputo estremamente importante (per questo  lo ripeto e ci metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente:     NESSUNO HA PIU’ DIRITTI,  MERITI,  DIGNITA’  DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno.  

                                                                Nel corso di tutta la storia umana, pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”,    con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto  ed ottimamente servizievoli,    si sono imposti,   con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato,    ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.       

Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ;  i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia.  Dall’alto non arriverà mai niente di buono.     In tutte le sequenze storiche,  i fatti succedutesi con  negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità  di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con  l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di  adeguate prebende.                

Soltanto la profonda, intima  presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti,   quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone,  soltanto allora  potrà avere inizio  un corretto progredire delle azioni umane,  un autentico progresso della intera comunità umana,  non un progresso solo tecnologico.

dal post "prenditi cura di te" del 25/08/2012 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"

A seguire queste riflessioni trovo molto aderente ripetere quei versi che hanno per titolo "UMILTA' ED ORGOGLIO"


UMILTA’ ED ORGOGLIO


Ha detto Paolo
Ne giudeo ne greco
Ne schiavo ne libero
La travolgente inesorabile
Alluvione dei secoli
L’umano cammino del conoscere
Ci permettono di dire
Non sono mussulmano
Nè buddista nè cristiano
Neanche scintoista induista
Non sono francese
Né italiano né canadese
Neppure cinese nigeriano
Non mi diminuisco
Non mi contrappongo
Non mi ungo di sciocca arroganza

Proteso a comprendere
Sollecito a riflettere
Incline ad amare
Umilmente orgogliosamente
Ho radici estese
Dall’estrema Thule
Alla Terra del Fuoco
Da dove sorge il sole
All’occaso
Radici diffuse per assorbire
Nutrimento al meditare
Permettere l’ascesa
Alle vette mistiche
Rinsaldare l’intimità
Con il sole e le altre stelle
Non mi limito
Sono un essere umano
un’immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d’infinito

Vivo il mio tempo
Nel mio tempo del terrestre universo
Nel mio breve soggiorno
Nei crudeli limiti
Vivo le onde del mare
I canti delle tempeste nelle brezze
I verdi dei prati
Il verso del pettirosso
Porto in me tutti gli eventi
Sono la preistoria
Il sapiens mio padre
L’erectus suo nonno
Sono il compimento
Sono la storia
La transitoria fase finale
Della storia umana
Conscio inconsapevole
Ognuno di noi lo è
Ha in se migliaia di anni
Di fatti più o meno importanti
Provvisoriamente decisivi.

Vivo giorno dopo giorno
Nei miei crudeli limiti
La rincorsa delle aurore
La cavalcata delle stagioni
Il girotondo delle stelle
L’abbraccio dell’amore
L’ampliarsi della conoscenza
L’armoniosa bellezza
Della madre naturale
Sconsideratamente devastata
La grettezza dei poteri
La disumanità dei potenti
L’infamia dello sfruttamento
Il furto dei diritti
I fermenti le aspirazioni
Dilaniate dal lerciume
Che ci avvolge ci macchia,
il riapparire della meraviglia
l’ostinato rifiorire
della speranza degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l’inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell’evoluzione.

Tratto dal post "EQUINOXDAY" 17/07/2013 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"

venerdì 14 febbraio 2014

Proprietà presunta e usufrutto

Le varie società umane (le nazioni che popolano questo pianeta) potrebbero essere equiparati a condomìni residenziali,fatte le debite variazioni ed adattamenti.
In effetti è inconfutabile l'unità sostanziale di tutto il genere umano se si considera questo senza le incrostazioni e deformazioni che si sono accumulati nel corso dei millenni per opera  di pochi furboni presunti super intelligenti che imprimevano le loro alte qualità intellettive (grettezza,ottusità,ignoranza,ecc.)ad una compagine di esseri umani che per pavidità si adattavano a quegli alti insegnamenti.
Difatti nel corso dei millenni tutte le grandi società umane ubbidivano acriticamente a persone che si rivestivano di altissime prerogative (re,satrapi ecc) e si circondavano da  corti che acquistavano in misura minore prerogative molto gratificanti.
Queste manifestazioni rendevano possibile magnifici esempi di bello nei vari campi delle arti con meravigliosi manufatti che tentavano di confermare la grandezza del potente.
Con questo non vogliamo ridurre l'importanza estetica e l'espressione delle aspirazioni verso il bello naturalmente insite nell'animo umano,purtroppo abilmente sfruttate da coloro che avevano i mezzi e le possibilità per farlo.
Ritornando al discorso dei complessi condominiali terrestri è importantissimo considerare le quote millesimali.
L'equità distributiva all'interno di un singolo complesso condominiale dovrebbe essere estesa al totale dei complessi, perchè equitariamente  non dovrebbe succedere che vi siano complessi in situazioni migliori o peggiori rispetto ad altri;l'equità distributiva totale non può permettere differenze inaccettabili tra un complesso condominiale e l'altro.
Sognando questa splendida metafora, siamo portati a considerare un elemento importantissimo che caratterizza e definisce una situazione di ulteriore precisa realtà;in effetti a rigore dovrebbe essere sbagliato parlare di quote proprietarie condominiali e relative ripartizioni.
Vogliamo dire che nessuno, né persona singola né complessi di società umane sono proprietari di alcunché,anche se da sempre,per superbe prevaricazioni,situazioni simili sono diffusissime.
Esempio illuminante sono le suddivisioni confinarie che delimitano,in maniera spesso variabile ed innaturale,confini artificiosi.
Essenzialmente ed inequivocabilmente dobbiamo dire che ogni società o gruppi di umana società,sono soltanto ed esclusivamente in stato di rigido usufrutto del reale esistente.
In effetti il nostro pianeta,il suolo su cui viviamo,è a disposizione da sempre di tutti i componenti che ne fanno parte,comprese le altre razze animali.
Sicuramente prima della continua e progressiva invasione evolutiva ed INTELLIGENTE della razza umana, l'equilibrio e l'armonia regnavano sovrani. Le successive modifiche apportate dalla presenza dell'umanità,hanno rotto quella naturale armonia già presente in origine e l'ignoranza e la superbia che sta dimostrando la razza umana,turba nella maniera più incosciente il naturale equilibrio ecologico a tal proposito ricordiamoci che ecologia non vuol dire soltanto attenzione ai rifiuti,o ad un po di pulizia generale,ma l'ecologia,quella vera e profonda,come detto da ARNE NAESS che già nel 1972 ha cominciato a parlare di ecologia profonda che significa sostanzialmente equilibrio di tutti i componenti naturali.
Da un grumo di materia indifferenziata, quale poteva essere il nostro pianeta inizialmente,in meno di 5 miliardi di anni si è arrivati alla schizofrenica  situazione attuale.
In questa situazione fisica del pianeta si è inserita la vita,grossissimo problema su cui è meglio non fare ipotesi.
Su questa scia potremmo dilungarci per centinaia di pagine di illazioni,cosa scioccamente stupida e forse superba.
Comunque alcune altre argomentazioni il più possibile modeste,potrebbero essere sviluppate ,se sarà il caso.
Più luminosa di questa metafora potrebbe essere una splendida metamorfosi.Una presa di posizione della piena naturalità che cerca di correggere gli innaturali comportamenti della razza umana,rispetto ai semplici comportamenti delle altre razze animali.Questi, in base alla loro intelligenza istintuale senza bisogno di alcuna guida  illuminante,si inseriscono nell'ambiente naturale in piena armonia ed equilibrio.
Questa metamorfosi non violenta potrebbe avvenire se le equilibrate forze naturali riducessero la fertilità femminile.
Sembra infatti che un gruppo di demografi,religiosi conoscitori delle divine volontà,economisti e grandi esperti  prevedono che in tempi molto brevi le contromisure naturali attuerebbero una graduale riduzione della fertilità femminile con un sistema non autoritario,semplicissimo.
Queste equilibratrici contromisure consisterebbe nell'allungamento e contemporanea riduzione del lume delle tube di falloppio.
Questo sistema molto semplice potrebbe essere coadiuvato in parte dalla atresia delle tube.Queste variazioni non ridurrebbero invece  minimamente gli impulsi erotici
Secondo calcoli di demografi e matematici si potrebbe avere nei prossimi sessanta anni una riduzione delle nascite pari al 35-40 %.
E' evidente che queste manifestazioni si verificherebbero in una percentuale di donne raggiungenti la quota del 40%.
Dopo questo piuttosto drastico comportamento metamorfico,nei successivi decenni,le naturali contromisure già esposte si autoridurrebbero a condizioni meno drastiche,e le percentuali già dette potrebbero scendere sotto il 20%.
Di conseguenza, in poco meno di un secolo ed in maniera completamente naturale,l'inflazione umana attuale,che supera i 7 miliardi di unità,raggiungerebbe quel livello accettabile di 4-4,5 miliardi di esseri umani.
Il clamore che si leverebbe tra tutti i grandissimi esperti che conoscono tutto il bene e tutto il male della società umana  supererebbe abbondantemente le meravigliose armonie costantemente generate dall'attività cosmica di tutti i corpi della nostra splendida galassia.
A titolo di esempio,potremmo pensare quanta gente andrebbe in tilt e quanta costernazione si svilupperebbe in coloro abituati allo sfruttamento che non potrebbero più utilizzare manodopera abbondantemente sottopagata con contemporanea alta redditività.
Più abbondante è la MERCE sul mercato più ridotto è il suo valore intrinseco.
Questo con buona pace di coloro che inneggiano alla meritocrazia ed alla crescita.
Quanto detto è la riprova che l'intelligenza umana,troppo celebrata,è ben poca cosa per essere sufficiente alla comprensione di situazioni anche molto semplici.
C'è da aggiungere purtroppo la considerazione,che la detta intelligenza è usata in maniera tutt altro che intelligente.
La vera intelligenza dovrebbe essere armonia equilibrio e dovrebbe tenere sempre conto del maggior numero possibile degli elementi che ci stanno intorno.
Dovrebbe costantemente cercare correlazioni valide ed indiscutibili con tutti gli atteggiamenti comportamentali.
Di conseguenza ridurre al massimo gli obbrobriosi squilibri tra le varie forme sociali,sia in campo societario nazionale che internazionale.
Non è ammissibile come manifestazione di grande intelligenza umana che ci siano alcune nazioni che si considerano all'apice della società internazionale considerando il resto come dipendenti di contorno.
Il fatto stesso che una qualunque nazione,società o persona,adduca meritocrazia e qualità superiori di per se stesso denuncia un uso schizofrenico delle proprie azioni sia individuali che societarie.
Le grandi personalità umane,che nel corso dei millenni,si suppone abbiano dato lustro alla razza umana(Cesari, gli Alessandro Magno,i Napoleoni ecc.)non hanno influito utilmente sul vero progresso della società umana però sono riusciti a far crepare,senza benefici duraturi per la alcuno,uno sterminato numero di vittime innocenti,immolati per la conquista provvisoria di poche decine di kmq di territorio o per la supposta grandezza di qualche squilibrato.
Tutto quello che esiste su questo pianeta non è suddivisibile in diverse parti proprietarie,ma è un tutto a disposizione di tutti,ad uso ed utilizzo di tutti.
Per fare un esempio pratico,possiamo dire che i giacimenti di materiale energetico,come gas e petrolio,abbondantemente presenti sul territorio che politicamente fa parte della nazione russa,non sono di proprietà russa ma devono essere utilizzati da chiunque ne abbia bisogno,in qualsiasi parte del mondo si trovi,ed è evidente che le spese di estrazione e trasporto devono essere adeguatamente risarcite.
Le risorse esistenti non sono esclusive di quell'unica nazione in cui si trovano,tutte le risorse che ci sono su questo pianeta sono di TUTTI,nessuno può usarle e sfruttarle a proprio ed esclusivo vantaggio o per dimostrare una squilibrante potenza.
Quest ultima generica considerazione è un'ulteriore dimostrazione della grettezza,stupidità ed ignoranza del genere umano,aggravata per di più dal disarmonico e schizofrenico uso della già abbastanza ridotta dell'intelligenza
Se qualcuno animato da spirito caritatevole,saturo di amore per il nostro mondo,con una spolverata di ironia e fervida fantasia,anche in maniera drasticamente critica volesse aiutarci sarà il benvenuto.

domenica 2 febbraio 2014

PACE non vuote parole di pace

IL 27 gennaio di ogni anno, ricordiamo dolorosamente le ignominie compiute con l'olocausto del popolo ebraico e degli altri "esseri inferiori".Questo non ci esime dal dimenticare situazioni che nel presente e in tutto il mondo si avvicinano ai fatti ignominiosi compiuti dal nazifascismo.
Una differenza importante sono le diffuse nefandezze che vengono perpetrate a danno di  esserini viventi insignificanti da parte di quei pochi cosiddetti grandi della terra,che superbamente e incivilmente si appropriano ( legalmente con leggi ad hoc) di risorse  che dovrebbero essere invece distribuite al maggior numero possibile di esseri umani.
Un caso che merita particolarmente attenzione data la sua estrema gravità,è l'attuale situazione esistente in Eritrea,dove da circa un quarantennio un padre padrone è libero di infierire contro i suoi concittadini,purtroppo nella generale indifferenza del mondo intero.
Mettendo in atto continuamente situazioni che possono essere superiori alle ignominie anti-ebraiche naziste.
Le motivazioni di questi diffusi scempi sono numerosissime e vanno dallo strapotere di piccoli politici,alla superba autoconsiderazione di personalità cariche di studi nell'orbita di "prestigiose" università,esibizioni di elitarie e poco significativi fatti culturali  e di meritocrazie discutibilissime.
Potrei continuare con un elenco lunghissimo,ma chi vuol capire sicuramente capisce.
Queste eccelse personalità, per vivere la loro arroganza hanno bisogno del lavoro, praticamente anonimo,degli insignificanti esserini viventi;senza questi si dovrebbero adattare a procacciarsi materialmente il cibo ed espletare la normale animalesca attività quotidiana.
Una menzione particolare,va rivolta a quelle prerogative abitualmente considerate di altissima importanza;mi riferisco,agli assurdi nobili sciupii per le forze armate e relativi armamenti, nonchè alle spirituali espressioni verbali di quelle alte personalità religiose che sono ai vertici conoscitivi delle intenzioni dell'eterno.
La pace non nasce da parole pronunciate di continuo ma svuotate di significato,ma dalla umile disposizione personale verso l'intelligente equilibrio,di coloro che fanno parte degli uomini di buona volontà.
In questo desolante quadro si possono inserire le frequenti esternazioni riguardo la ecologia di cui si può dire, che tutti coloro che ne parlano non hanno l'essenziale conoscenza del significato di essa perchè ecologia vuol dire semplicemente ed esclusivamente equilibrio naturale,l'equilibrio che tutte le forze naturali,mettono in campo per mantenerlo e ripristinarlo in caso di eventuali altri eventi naturali negativi.
Dato che ci siamo,bisogna dire che solo l'umanità tra tutti i componenti del pianeta è la maggiore responsabile di tutti gli squilibri naturali,sempre più difficili ad essere riequilibrati.
Non possiamo ecologicamente tollerare,in un pianeta come il nostro,che ci sia una razza animale che con i suoi oltre sette miliardi di viventi squilibra il tutto senza possibilità di ripristino del necessario equilibrio.
Possiamo immaginare le numerosi domande più o meno sciocche che tanti inteligentoni potrebbero avanzare per ridurre questo squilibrio.
In atto non ci sono soluzioni,ma se vogliamo che questo benedetto equilibrio cerchi di instaurarsi bisogna smettere di parlare di crescita sia globale,che demografica,perchè nessuna tecnologia può ovviare a questo disastro sempre più in incremento.
Anche qui sono riflessioni molto sintetiche perchè la gravità della situazione impone che questo argomento sia dibattuto con la maggiore consapevolezza possibile.
Tutti parlano di democrazia ma nessuno ha idea di cosa sia una vera democrazia,tanto per cominciare non accetto il termine democrazia,perchè la componente crazia significa comando,invece in una società di uomini liberi nessuno può permettersi di sentirsi in dovere di comandare,ne di essere comandato più o meno ingiustamente,ma avere la consapevolezza di amministrare in paritaria dignità con tutti i componenti umani.
Dovrebbe essere più corretto parlare di demopoeia, nel senso che è il popolo nella sua totalità che agisce ed amministra per il bene comune,senza permettere grette e ottuse arroganze  da parte di quei pochi che si sentono ELETTI.
Questi eletti per via "elettorale" devono avere impressa nella loro mente e nel loro operare che sono gli esecutori di disposizioni diffusamente popolari che comportano da parte loro l'umile consapevolezza di essere al servizio anche dell'ultimo dei cittadini perchè tutti,nessuno escluso,contribuiamo attraverso la tassazione diretta o indiretta a pagare il loro lavoro;quindi a voler essere precisi gli eletti sono dei SERVITORI che hanno scelto spontaneamente di mettersi al servizio della società,di fatto dovrebbe essere così,però data l'arroganza di quei signori diventa fatto teorico.
Meritano stima ed apprezzamento soltanto se svolgono la loro importante attività in umiltà.
Se non vogliono sentirsi dipendenti,possono andare liberamente a casa e vivere la loro piena e corretta libertà.
Le considerazioni suddette che meritano ampie riflessioni e giuste critiche non sono frutto di una eccelsa intelligenza o di annosi studi ma sono semplici osservazioni che anche un bambino delle scuole elementari può capire e condividere.
Se qualcuno ha delle obbiettive precisazioni e correzioni sarò ben lieto di discuterne liberamente.

mercoledì 8 gennaio 2014

IL NULLA,L’ESISTENTE(il possibile,il probabile) E SUOI SIGNIFICATI

Possiamo chiederci  cosa intendere per “nulla”,molti studiosi  nel corso  del pensiero umano,hanno cercato di dargli un significato,di rapportarlo ad altre argomentazioni,per esempio è possibile che esista un rapporto tra il nulla è l’assoluto?quale potrebbe essere questo rapporto?è possibile che il nulla e l’assoluto siano due facce della stessa medaglia?quale potrebbe essere il rapporto tra il nulla e la realtà universale?si tratta di netta contrapposizione  o di effettiva vicinanza?rifacendoci al così detto creato,prima della creazione esisteva il nulla o c’era dell altro?le fluttuazioni quantistiche preesistevano,secondo le più approfondite ipotesi, prima del super citato big bang e da queste si è arrivati al grande scoppio che ha dato origine al nostro universo(forse!!!) a queste domande cercare di dare delle risposte non ha senso perché un essere umano per quanto grande possano essere i suoi talenti intellettivi non sarà  mai in grado di dire qualcosa di corretto e sensato,soltanto assurde illazioni prive di qualsiasi concretezza e di dati semplicemente fondamentali  e perfettamente inutile tirare in ballo attività profetiche ed interventi divini.
Per non tirare le cose per le lunghe, possiamo chiudere concretamente e sinteticamente queste argomentazioni dicendo che il nulla è  il nulla, punto e basta.
Da un punto di vista esclusivamente relativistico escludendo il nulla c’è il dato di fatto inoppugnabile dell’esistente.
Questo nella sua totale complessità e realtà potremmo distinguerlo,per una migliore e pragmatica comprensione, in due parti; quella  più ovviamente assimilabile per l’uomo e l’umanità in toto,è l’esistente immediatamente percepibile attraverso i segnali  che raggiungono e sono elaborati dalla contemporanea attività delle funzioni celebrali,l’altra parte può diventare comprensibile mediante gli aiuti tecnologici.
Relativisticamente l’esistente comprende il tempo e lo spazio ambedue ben definiti e delimitati.
Soltanto al di là,ed al di fuori di questi può esistere l’ASSOLUTO.
L’esistente immediatamente percepibile  è una parte dell’esistente totale.
Per inciso potremmo dire che tutte le conoscenze che l’umanità ha acquisito nel corso di tanti millenni hanno il grande difetto di non tener conto dell’essenziale dato di fatto della squilibrata conoscenza del conoscibile;questa ovvia e naturale ignoranza portava l’uomo ad una superba iper valutazione di se stesso ed ad un suo ruolo nel esistente;qualcuno ancora al giorno d’oggi sostiene l’antropicità del cosmo,cioè l’umanità è il punto nodale di tutto l’esistente .
Oggi per le grandi possibilità che ci offre la tecnica, la conoscenza del totale esistente è avvantaggiata .
Per una sintetica conoscenza dell’esistente totale possiamo partire da ciò che a mio giudizio può essere compreso nei limiti del totale esistente;questo facendo la somma delle naturali percezioni umane e degli aiuti tecnologici può essere racchiuso metodologicamente nella nostra appartenenza all’ immensa ma di fatto insignificante presenza umana  nella galassia di cui siamo parte.
Tutti ormai sappiamo della consistenza materica ed energetica della nostra galassia con i miliardi di stelle verosimilmente contornati da corpi opachi ed altrettanto verosimilmente per molti dotati  di attività biologica.
Un elemento importantissimo e di fatto limitante è l’enorme distanza che separa uno dall’altro tutti i componenti della galassia;la stella più vicina al sole parte dalla costellazione del centauro dista da noi “soltanto” quattro anni luce circa.
A voler essere concreti noi umani della nostra galassia,conosciamo un piccolo spicchio di essa,e della grandissima quantità del restante conosciamo ben poco o nulla;e la nostra galassia è una parte infinitesima,nonostante la sua immensità,dell’esistente che conosciamo.
Tanto per rendersi conto di certe elementarità ricordiamoci che la galassia di Andromeda, considerata galassia gemella con la nostra per grandezza ed aspetto “spiraliforme” dista da noi un milione e seicentomila anni luce.
Tutte queste considerazioni ci portano a racchiudere le nostre possibilità conoscitive in ambiti molto ridotti.
Certamente in questi ultimi anni o decenni gli aiuti tecnologici ci hanno permesso di allargare le nostre conoscenze un poco più in la del cortile di casa.
Una riflessione semplice, ma importantissima,ci conduce a considerare,quasi nulle le possibilità conoscitive del TUTTO;quella che è considerata la grande intelligenza umana è ben poca cosa rispetto alle possibilità conoscitive che ognuno di noi sarebbe gratificato a considerare.
Semplicemente l’idea cardine  sarebbe quella di prendere coscienza delle scarsissime possibilità conoscitive connaturate alle possibilità umane.
Una considerazione semplice e pratica porta ai limiti del ridicolo certe strombazzate conquiste del cosmo come può essere la passeggiata umana sulla luna, o l’invio di un robot su Marte .
Le suddette “gloriose imprese” vanto dell’intelligenza umana e con l’alibi del miglioramento delle conoscenze scientifiche  possono al massimo determinare una supremazia di tipo militare.
La permanenze di esseri umani al di fuori della naturale gravità terrestre per alcuni mesi ci confermano che l’uomo è nato e cresciuto da migliaia di anni su questo ambiente naturale e qualunque tentativo di renderlo avulso da questa realtà è semplicemente inutile o peggio controproducente.
Quanto detto non può trovare riscontro negli ignominiosi sperperi di risorse preziosissime per ridurre drasticamente il baratro tra chi ha troppo e chi troppo poco  che evidenzia la ridotta intelligenza umana,per di più mal usata chiaro esempio di ottusità e grettezza manifestata da persone glorificate dai mezzi di comunicazione di massa .
Queste sintetiche ma non superficiali giustificazioni ci portano a cercare di capire,indipendentemente da tutte le incrostazioni che pervengono da tutti e quattro gli angoli della terra ,il significato profondo di una realtà che non dovrebbe sfuggire a delle riflessioni fondate su pochi  ma incontrovertibili dati di fatto:
1 la terra è solo uno dei pianeti della galassia
2 l’umanità è soltanto una dei componenti della terra
3 l’intelligenza umana è  ancora troppo lontana da una accettabile validità e per altro mal usata,sarebbe          sempre insufficiente anche se fosse dieci e più volte superiore a quella che in atto è
4 tutta la realtà di cui cerchiamo di capire qualcosa è infinitamente più grande di quelle che sono le nostre  capacità conoscitive.


Con questo post abbiamo cercato di specificare alcuni aspetti del significato dell’esistente.la complessità dell’argomento purtroppo merita delle ulteriori precisazioni,di cui mi riservo la facoltà di inserire in futuro

lunedì 6 gennaio 2014

Unicità e diversità !

L'umanità è amalgamata in una meravigliosa unicità. Questa unicità, nonostante le incrostazioni accumulate nel corso della ancestrale ignoranza delle cose fondamentali, permette una miriade  di personali diversificazioni.
Queste naturali diversificazioni  non devono essere usate per operazioni di facciata o per interessi particolaristici  di limitate élite, perdendo di vista il bene comune.
L'ancestrale ignoranza delle cose fondamentali è generatrice  di gratificante superbia se rapportata  alla insignificanza del nostro pianeta nell'ambito della nostra galassia che sembra immensa, ma è soltanto  una frazione dell'Universo.
.......non sono musulmano
né buddista né cristiano
neanche scintoista induista
non sono francese
né italiano né canadese
neppure cinese nigeriano
non mi diminuisco
non mi contrappongo
non mi ungo
di sciocca arroganza
...................non mi limito
sono un essere umano
un'immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d'infinito.*

* Poesia tratta da: "Deep revolution" di Carmelo Briguglio, ed. 2011

mercoledì 11 dicembre 2013

PROGRESSO TECNOLOGICO O SOCIALE?

E' utile e necessario tenere presente il prioritario fatto che l'umanità è una parte di questo pianeta e dovrebbe essere fondamentale la diffusa consapevolezza di questo dato di fatto.
Purtroppo si è creata una divergenza intollerabile tra il progresso tecnologico ed il progresso della società umana in armonia e dinamico equilibrio con l'ambiente che ci circonda.
Ed assistiamo all'incremento schizofrenico delle tecnologie che invece di venire in aiuto alla società umana creano contrasti intollerabili.
La maggio parte delle cosiddette modernità resistono per pochissimo tempo,soppiantate con grande facilità in nome del guadagno economico, da nuove tecnologie che aumentano il divario tra il progresso sociale e gli incrementi tecnologici e riducendo il vantaggio soltanto a pochi,di fatto, di fronte ad una umanità di parecchi miliardi di persone, queste magnificate tecnologie sono usufruibili da un numero ridottissimo di esseri umani.
Ben altre sono le immediate necessità di gran parte della popolazione mondiale.
Intelligenza vorrebbe che prima si mettesse in sesto la propria casa,per poi dedicarsi a cose di secondaria importanza.

mercoledì 27 novembre 2013

IS IT TIME?

In the light of new forms of knowledge,the time has come fo holisticvision of that wich is in us and thet wich suounds us;observations from different viewpoints and attemps toappropiate those large and small truths wich valorize what is considered acceptable.
Human behavior and thought processes are still not fully detached from geocentric conception of existence even thoght many centuries have passed.
To enhance progress in knowledge it is essential to include in  each individual's cognitive process knowledge of the bigger picture,a synthesis of what one considers acceptable as truth and unchangeable.
It is a difficult phaseto fulfil ;the necessary qualities fo evaluation and effective action are influenced by those who consider themselves to be the repositotories of truth and have the capability of transmitting it.
The conviction that human beings are innately bad will continue to be espoused and for this reason it will be tolerated because it is by nature ineradicable.
Intellectual rigour requires us to consider that which,within personal limitation,we could know better.
We can surmise that in prehistoic eras some individual with a livelier mentality felt the need to establish his/her supremacy for the benefit of everyone.
Over time these societal calls amplified and strengthead creating national communities to become,and we are nearly there,the global village.
Humanity must keep in mind the human element which in a harmonius future will determine overall living and physical equilibrium as we humbly recognise that we are only one part of this ensemble.
We cannot forget that our planet is only a miniscule part of the universe and we are but the tiniest particles even if from time immemorial we have considered ourselves to be the greatest part.
Let us attempt,in the knowledge that man can only know small fragments of the whole of existence to reconstuct our role.
Do we have an impulse which drives us to seek the unknown in search of suitable answers to our questions ?thise impulse could be called cognitio rerum of filognosia.
The term-concept folognosia could be used which for centuries has enlightened rationality.
Philosophy in some professional circles is often characterised by a certain arrogance and,given the times,by lack of of objective support.
Humble Filognosia with its wider,coherent and more detailed picture than present vision allow.
However we acknowledge of existence.
Science with its relative certainties can povide temporary details of ulterior aspect;how long will  today's "scientific"certainties last in the future?
A relative and  feasible foundation can be found in the simple affirmation that for our existence to continue we need to create an ethical pragmatic equilibrium between the individual,the rest of humanity and the environment;we must be consious of our partiality operating in the totality of the earth,which,in is its turn,part of an another immensity.
The work carried out in different fields by those dedicated to investigating these relationships and their inter-connectedness is extremely important.
It is a very demanding task ;to examine closely interconnectedness it is necessary to step outside the hortus conclusus, to become infected,be aware of different situations and not lose sight of the natural regulation of the earth's components nor its position in the cosmos.
The important things to which we shall dedicate most of our attention are perhaps less important than the things we shall neglect.
The physical world and the world of thought are bound togheter;in oder to keep sight of the bigger picture and reach a synthesis,scientific research  must consider both realms and move away from the mental arrangement of investigating the two aspects separately


DA EQUILIBRIUM AND KNOWLEDGE  ed lulu

mercoledì 6 novembre 2013

Una rete concreta

Sento la necessità di riprendere un argomento che avevo trattato precedentemente,se pur in maniera sintetica,nel volume "DEEP REVOLUTION"(edizione 2011- www.lulu.com ) a pagina 14,probabilmente l'estrema sinteticità ha dato luogo ad interpretazioni che sono lontane dalle mie elementari semplici considerazioni sui diritti esistenziali.
Va da se che la essenziale naturalità di quanto detto, non può e non deve essere regolamentata o legalizzata da obblighi e da considerazioni di ordine giuridico che di per se ridurrebbero,o addirittura annullerebbero,la naturale elementarità del diritto esistenziale.
L'estrema importanza di questo argomento può aprire la strada ad una ampia serie di considerazioni che se pur non strettamente connesse con i diritti esistenziali,ne possono essere virtuosamente influenzati;il  welfare,le beatitudini paradisiache propagandate religiosamente, la solidarietà,le azioni caritatevoli,i disumani squilibri tra il molto e il quasi nulla,una distorta idea di ecologismo,spese enormi per cosiddetti ambigui allargamenti scientifico-conoscitivi,che grettamente dimenticano le indispensabili certamente primarie,vitali necessità di un grandissimo numero di esseri umani,condannati da queste grettezze ad una vita che ha perso completamente di vista i diritti esistenziali.
A questi fatti umani si potrebbero aggiungere i gravissimi squilibri planetari che nel giro di poche decine di anni hanno portato questo bellissimo pianeta ad uno stato di degrado,o peggio,ad una serie di disastri alimentati  dalla superba arroganza di pochi "stupidotti" detentori di immense risorse.
L'impossibile equità tra le ridotte e limitate potenzialità planetarie e l'inflazione umana,spronata da enfatiche dichiarazioni di impossibile crescita globale non sono ammissibili.
In un condominio progettato per essere abitato da 500 persone non ne possiamo inserire una quantità che supera notevolmente la progettualità iniziale,anche se la moderna tecnologia può dare adito a qualche illusoria speranza.
L'uomo come tutte le razze animali da millenni e millenni è strutturato ed adattato a vivere in condizioni naturali che non possono essere impunemente sottovalutate;sempre necessario ed ineliminabile,è il mantenimento dell'equilibrio,la gratificante armonia che deve caratterizzare la coralità planetaria.
Queste riflessioni sicuramente considerate utopiche,si possono ritenere meno utopiche di tante boriose enunciazioni quotidianamente sciorinate da vari esperti carichi di studi forse "stupidotti" abituati da sempre ad apprezzare la bijotteria perchè conquistare e possedere autentici tesori non quantificabili monetariamente è sempre impegnativo e faticoso.

sabato 7 settembre 2013

Inizio di un percorso difficile

Il percorso che mi riprometto di seguire richiederebbe competenze e conoscenze che, onestamente, debbo confessare di non possedere .
L’unica guida che mi sostiene è quella della corretta osservazione e dell’altrettanto corretto sviluppo razionale delle situazioni in esame ;praticamente l' observatio et ratio della scuola medica salernitana.
La situazione attuale con l’arrogante preponderanza dei numerosi mezzi di comunicazione,rende difficilissimo poter formulare obbiettivi giudizi critici.
I mezzi di comunicazione di massa,diretti più o meno palesemente da chi possiede notevoli possibilità economiche;hanno una ossessiva attività inquinante ed omologante azione quotidiana.
Il punto di partenza,tenendo conto delle limitate,ovvie, possibilità personali,deve iniziare dalla fase evolutiva in cui oggi ci troviamo e cioè l’olocene che secondo gli esperti ha seguito con continuità il pleistocene;l’inizio dell’olocene viene fatto risalire a 11.000 anni fa per essere precisi(anno più anno meno !).
Va da se che non esiste un rapporto tra ere geologiche ed evoluzione umana.
Sarebbe opportuno spingerci molto più indietro cioè al passaggio dell’uomo dalla posizione di quadrupede a quella di homo herectus(circa 1,5 milioni di anni fa) con l’importante differenziazione funzionale tra arti posteriori ed anteriori.
L’attività manifatturiera  degli arti anteriori , e con l’importantissima successiva  differenzazione dei pollici che diventano opponibili si fa sempre più varia e precisa crea dei rapporti con le circonvoluzioni celebrali, crea un’armonia sempre più correlata tra mani e cervello;questo differenzia vie più la razza animale umana dalle altre razze animali.
Seguendo questo estremamente sintetico processo razionale notiamo che si ha una fase di ulteriore sviluppo perché nasce la libera possibilità di una scelta fra diverse opzioni ,scelta che dovrebbe essere in armonica correlazione tra correttezza ed equilibrio;purtroppo  la sempre relativa quota di intelligenza della razza umana consente un uso squilibrato delle possibilità di scelta con esiti nefasti.
Questi esiti oggi sono di una evidenza stupefacente  perché nella maggior parte delle persone,che determinano le linee comportamentali della massa umana,persistono ancora gli arroganti comportamenti guidati dal geocentrismo, nonostante ormai siano passati più di 4 secoli dalla rivoluzione copernicana.
E’ opportuno e di estrema importanza cercare di capire meno superficialmente questi comportamenti ormai abnormi saturi di grossolana ignoranza inaccettabile e intollerabile in persone che dovrebbero  avere come guida comportamentale la razionalità e la ricerca delle conoscenze indispensabili  della più concreta realtà.
Ricercare le cause è estremamente impegnativo e passibile di sfasature.
Una delle prove più evidenti della limitata intelligenza umana è espressa dalla importanza che viene attribuita alle religioni, tutte le religioni che coinvolgono un numero grandissimo di persone in tutto il nostro mondo.
Le idee religiose che conosciamo meglio sono quelle che derivano dalla descrizione piuttosto fantasiosa della creazione dell’uomo descritta nella biblica Genesi.
L’immagine del creato che si ricava da questa primitiva concezione religiosa è paragonabile ad un cortiletto il cui cielo notturno è punteggiato da poche stelle.
In sintesi un’immagine assolutamente inaccettabile appena tollerabile nella concezione geocentrica,spazzata via dalla rivoluzione copernicana.
Dolenti riflessioni ci portano ad equiparare le varie “organizzazioni”religiose,con i loro precetti e comportamenti culturali dettati imperiosamente ,a dittature religiose ,totalitarie e superbe;come tutte le dittature,si arrogano il diritto di guidare le azioni  esplicite del singolo e delle intere società,secondo un circoscritto patrimonio spirituale ,millantando ispirazioni morali e divine direttive.
Ancora più grave la limitazione di un onesto  e libero giudizio e del diritto-dovere di non accettare ,quello che coscientemente reputiamo sbagliato.
Le fedi non aggiungono nulla al naturale impulso religioso,intimo e personale,di conseguenza possiamo dire con estremo consapevole dolore che le religioni tutte non hanno, ne potrebbero avere,rapporto con  l’eterno.
Considerando che lo spazio-tempo in cui siamo da sempre immersi non ha rapporti con la divinità perché è al di la dello spazio e del tempo.
Qualsiasi cosa una creatura possa pensare,immaginare o supporre dell’eterno è sempre e comunque un’assurda e superba illazione , data l’impossibilità di una minima conoscenza dell’essenza fondamentale del  creatore,così come assurde,ingenuamente umane sono certe attribuzioni di emotività riferite all’eterno come il più usato di tutti è l’amore;non sappiamo ne potremo sapere mai  se  l’eterno  può avere certe emotività umane, anzi è perfettamente  inutile attribuirgliele.
Cosi come è inutile mettere in campo qualcosa di intermedio come possono essere gerarchie angeliche o inaccettabili profeti.
Non si capisce perchè l'eterno debba fare il tifo soltanto per il cosiddetto popolo eletto,trascurando il resto dell'umanità,è mai possibile?è inquadrabile  questa protezione del popolo eletto nel contesto generale?secondo i sacri testi dove mettiamo il resto dell'umanità?
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Per alleggerire la lettura del post inserirò  qualche cammeo

I cammeo
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Mio cugino Marco ( addetto alla pulizia dei servizi igenici di un albergo della città in cui vive) è perfettamente consapevole della  dignità di essere umano e di percettore dei personali  diritti esistenziali per il semplice fatto che vive.Questa elementarità gli consente di pensare alla paritaria dignità con un senatore,un presidente del consiglio,un rappresentante dell’ONU,di un re, di un papa o di un romanziere che vende milioni di copie.
Mio cugino giacomo (diplomato geometra)ha la puzza sotto il naso e vuole essere chiamato ingegnere.
Con un po' di cattiveria mi permetto di dire che i meriti vantati da alte personalità, acquisiti con la loro operatività possono determinare effetti disastrosi .
 Al contrario i meriti  delle persone comuni, acquisiti  con i personali talenti o le attitudini è raro che generino effetti negativi.
DEPOSUIT POTENTES DE SEDE ET EXALTAVIT HUMILES !
Molti laureati col massimo dei voti ed abilitati,cultori di LEZIONI MAGISTRALI, insegnano ignoranza con costante abnegazione!!
Questa sintetica riflessione può dare la stura a notevoli argomentazioni e dibattiti .

Chiunque con libero spirito può trarre le personali considerazioni.

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II cammeo
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LODEVOLE COMPORTAMENTO DI UOMINI DI ALTRI TEMPI

Nella prima metà del 1500 Copernico aveva cominciato ad esporre la sua teoria che poneva il sole al centro del sistema solare.
Il suo amico Tico Brahe  cercando di confermare il sistema eliocentrico,utilizzando il metodo della parallasse ma con una strumentazione molto grossolana,arrivava a smentire l'idea copernicana.
Si preoccupava di comunicare a Copernico le sue conclusioni.
Copernico, conoscendo la serietà degli studi di Tico si convinceva che la sua visione poteva essere errata.
Tico Brahe però da scienziato cosciente rifaceva i calcoli precedenti,con una strumentazione meno grossolana.Questa verifica rimetteva in discussione le sue precedenti conclusioni confermando l'eliocentrismo.
Correttamente comunicava a Copernico che la sua idea era esatta.
Altri però partendo da considerazioni corrette ne alteravano la disanima e le conclusioni,conseguentemente annullandone la validità.
La rivoluzione copernicana è sempre stata mal digerita perchè la posizione dell'umanità da una intollerabile ed assurda centralità universale veniva ridimensionata nel preciso ruolo che le competeva.
La terra,il nostro pianeta,con tutti i componenti,sono soltanto una parte dell'immensità della galassia cui facciamo parte,questa nostra galassia che nel contesto generale universale è una realtà quasi insignificante.

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Miscellanea di twitter

1 Nello spazio-tempo non c'è l'assoluto.Tutto in dinamico divenire.Tutto un meraviglioso relativo.
tutte le religioni non hanno niente a che vedere con la divinità
3 Niente di assoluto nel nostro e negli altri mondi.Solo effimere microveritàTutto meravigliosamente discutibile,RELATIVO.
4 Il papato è sempre in posizione di retroguardia.Nuove evidenze conoscitive lo costringono malvolentieri ad adeguarsi.
5 L'umanità è SOLTANTO una parte del nostro pianeta.
6 Il nostro pianeta non può sopportare l'arrogante presenza di oltre 7 MLD di persone squilibrate!
7 Essenziale,PRIORITARIO ridurre il baratro tra ki ha troppo ki quasi niente. Il resto importantissimo ma secondario!
8 Intelligenza umana autosupervalutata sconosce elementi fondamentali irrinunciabili.
9 La conoscenza era fondata solo sulle limitate percezioni sensoriali.

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