In un mondo che vive, che è sempre vissuto nel relativo sia del tempo che dello spazio cercare verità assolute e parlarne è semplicemente inutile, ed è un atto di grave superbia tentare di avvicinarsi alla comprensione dell'assoluto.
In questo campo la responsabilità maggiore di appigliarsi continuamente all'assoluto è una delle colpe più gravi di tutte le religioni che con superficialità si rifanno a concetti che sono al di fuori delle possibilità intellettive umane.
In tutti gli scritti ed i comportamenti di tutte le nazioni e di tutti i complessi intellettivi non c'è un punto da cui poter partire con una relativa sicurezza di dati di fatto inoppugnabili (l'idea geocentrica ha inquinato con troppe numerose responsabilità e per un tempo quasi interminabile, l'impostazione e lo sviluppo di idee e comportamenti che avessero una base di una certa solidità.La completa mancanza di inoppugnabili dati di fatto(eliocentrismo)generava una superbia inammissibile e stupida, ponendo un comune pianeta come molto probabilmente ce ne saranno a milioni nella nostra,immensa,ma sempre piccola galassia in cui da sempre viviamo, ed una misera umanità al centro di un universo solo immaginario. Poichè è evidente che su questa terra non può esserci niente di sicuro. Possiamo permetterci soltanto di avere delle ipotesi di idee e di comportamenti che vanno modificati caso per caso tenendo sempre conto di eventuali acquisizioni di dati di fatto che presentino una sufficiente accettabilità)
Questa inutile ricerca dell'assoluto che un essere umano non riuscirà mai a percepire, neanche in una quota minima, distoglie dalle effettive necessità quotidiane di una massa enorme di persone costretti a vivere la loro vita giorno per giorno in situazioni sempre molto incerte,anche per quelle persone superbe ed arroganti che si credono al centro di un fortilizio e niente e nessuno sarà mai capace di espugnare il loro potere, perchè le vere, le più profonde problematiche quotidiane non hanno niente a che vedere con l'assoluto.
Si ciancia spesso di cose inutili per non affrontare con decisione i problemi quotidiani, che sono quelli che hanno significato di vita e di morte per tutta la popolazione mondiale, situazioni che potrebbero essere risolte in poche settimane si trascinano per particolari e stupidi interessi di gruppi che nel loro curriculum intellettivo non hanno niente di accettabile.
Per fare un esempio concreto possiamo dire che l'annoso problema del conflitto Arabo-Israeliano per i nefasti interessi degli Stati Uniti è da anni che causa una notevole quantità di morti e disagi non solo per i sottomessi palestinesi ma anche per il mondo intero e con prospettive attuali ancora peggiori di quelle passate.
Riconsiderando quello che ho già detto degli stati uniti e con la tacita complicità di numerosi appartenenti al super lodato ONU e dei loro alleati negli interessi più disumani il problema poteva essere risolto in poche settimane di contrattazioni, perchè la cosa da fare era la costituzione contemporanea di due stati liberi e sovrani, con confini e prerogative precisi, sia per i sopravvissuti all'infausto olocausto che per l'altro complesso di sventurati palestinesi che hanno avuto RUBATO la terra in cui erano nati e cresciuti da generazioni e generazioni.
Questa situazione gravissima ed intollerabile, con continui contro ribatti e la giusta(?) difesa degli interessi israeliani, col continuo rubare dei così detti coloni sempre sotto il silenzio di chi aveva il dovere di parlare chiaramente ed intervenire determinatamente.
C'è un elemento importantissimo che ha sempre alterato una situazione che poteva essere molto più equa e chiarificante, cioè l'assurda prevalenza del cristianesimo su tutte le altre religioni che circolano per il mondo.
Il cosi detto popolo eletto, biblico, ha già causato danni più che sufficienti per alterare il necessario equilibrio internazionale, e fa di tutto per conservare questa falsa ed assurda supremazia(il popolo eletto, eletto da chi???)
Di fatto, secondo i teologi cristiani, le altre nazioni che non riconoscono il cristianesimo, dove li collochiamo? oltre la roba andata a male e da distruggere negli inceneritori?o fare di tutto per minimizzare o annullare le loro possibili validità?Esistono solo i cristiani ? che necessità c'era di creare un Semi-dio?
Da una semplice lettura della bibbia vien fuori un dio di una estrema inaccettabile faziosità, non parlate di amore divino per piacere, di una partigianeria così disumana che comandava di uccidere tutti gli esseri viventi della città conquistata.
Alcuni di questi episodi sono ben leggibili nel deuteronomio. Non bisogna dimenticare che la bibbia è stata scritta in pieno periodo geocentrico quindi in piena assoluta ignoranza delle cose più elementari; per puntellare queste falsità venivano tirati in ballo creature angeliche, profeti, lodabili esseri, e simili facezie extra-terrestri, utilizzabili per episodi televisivi di adolescenziale cultura.
Qualche accettabilità può essere tollerata per fatti storici in cui sono coinvolti altre nazioni;tenendo presente che oggi, anche dopo pochi giorni o settimane di avvenimenti importanti è difficile poter capire il vero dal falso e l'autentica dinamica di fattori di grandissima importanza.
Data la complessità dell'argomento siamo costretti a ripeterci ,essendo il discorso molto importante, necessariamente bisogna sviluppare al massimo, cercando di avvicinarci ad una accettabilità la più ampia possibile , per questo riteniamo corretto il dover ampliare successivamente numerosi e fondamentali concetti.
Sono perfettamente cosciente che tutto il gran mondo intellettuale che ruota attorno a queste prese di posizione è convinto CERTISSIMAMENTE di essere a conoscenza delle cose fondamentali.Come se fosse l'unico autorizzato per l'esegesi del pensiero dell'eterno.
venerdì 26 settembre 2014
giovedì 11 settembre 2014
Note di biografiche
Nei primi anni della mia
giovinezza,così come la maggior parte dei miei coetanei,ho frequentato ambienti
religiosi con impegno piuttosto modesto anche se avevo imparato a servire messa
e frequentavo modicamente i sacramenti.
Una svolta importantissima è
avvenuta nel periodo universitario,quando ho conosciuto la FUCI(Federazione Universitaria cattolica
italiana);la situazione è cambiata notevolmente,perché il mio impegno religioso
è diventato intensissimo anche per la lettura di ampie parti della bibbia
ebraica e del nuovo testamento .
Le approfondite conoscenze hanno
modificato via via, sempre di più le mie precedenti convinzioni. Monsignor
Tonetti,vescovo coadiuvatore di monsignor Paino, mi ha affidato l’incarico di
presidente del circolo “Contardo Ferrini” della Fuci messinese.
Questo incarico mi limitava il
giusto impegno verso gli studi universitari,quindi per necessità di studi il
mio incarico di presidente ha avuto durata di solo un anno.
Con la laurea e la frequentazione
di ambienti diversi spesso lontani dalle frequentazioni precedenti mi portavano
a riconsiderare molte convinzioni e riflessioni che avevano fatto parte
notevole nel mio bagaglio emozionale ed intellettivo.
Il lavorìo mentale ed emozionale
non facile e di conseguenza protratto per lunghi anni , mi portava nuova
consapevolezza.
A sovvertire
le mie precedenti convinzioni, sono state molte le situazioni ed i
coinvolgimenti in cui mi sono trovato.
E’ d’altronde ovvio capire che è necessario molto impegno e
soprattutto molto tempo per poter influire determinatamente su un personale
cambiamento intellettivo e comportamentale
via via sempre più collidente con ciò che di solito mi era stato
continuamente impartito.
Per non mettere in campo
argomentazione complesse e discutibili,e per non tediare il lettore passo
direttamente alla contemporaneità dei miei ultimi dieci anni.
In questo lasso di tempo il
faticoso lavorio precedentemente
accennato mi ha portato a riconsiderare molte di quelle che prima mi erano state presentate come realtà indiscutibili.
L’ho già accennato prima ma la mia convinzione è che da millenni si è creata una doppia classe umana che sinteticamente possiamo definire di servi e padroni.
L’ho già accennato prima ma la mia convinzione è che da millenni si è creata una doppia classe umana che sinteticamente possiamo definire di servi e padroni.
I padroni sono pochi però hanno l’appoggio di classi apparentemente colte e
libere ,per supportare con la speranza
di una notorietà o di miglioramenti economici i padroni.
Io rivedo in questi aiuti, non richiesti ne necessari per il
potere, una grave responsabilità delle classi di supporto le quali non vedono o
peggio non vogliono vedere gli immensi squilibri, i disumani divari, che
esistono tra quei pochi che hanno troppo e quella moltitudine che non ha quasi
niente .
Sarebbe auspicabile che accanto alle
lodevoli fatiche nei loro campi di studi e di produzione artistica,queste
persone dessero almeno un poco di attenzione agli inaccettabili squilibri di
cui prima.
Queste personali e discutibili
considerazioni hanno creato in me una dolente sensazione di intense ripulse verso ciò che la maggior parte del genere umano vive
o è costretta a vivere ,queste ripulse investono in
maniera determinante anche l’azione e la
superba manifestazione di coloro che in campo religioso superbamente millantano una conoscenza impossibile quasi
una familiarità con l’Eterno.
E’ inammissibile che un insignificante essere umano possa avere un’idea anche lontanissima dell’essenza divina.
E’ inammissibile che un insignificante essere umano possa avere un’idea anche lontanissima dell’essenza divina.
Tutti i cosi detti libri sacri
delle varie religioni sono stati stilati da uomini in un periodo in cui
imperava il geocentrismo cognizione di immensa
superba ignoranza delle cose
elementari. Per inciso soltanto i famosi cinque sensi nella loro limitatezza davano soltanto alcune delle percezioni di realtà esterna ad esse. Per
una umanità che è soltanto una parte di un piccolo pianeta che di fatto è alla
mercè della potente ignoranza di pochi che meriterebbero di essere sculacciati
una ventina di volte al giorno.
Certo è comprensibile che l’idea
tolemaica solleciti la stupida convinzione dell uomo che per tale convinzione
si considera il re dell’universo.
Per la precisione l’universo tolemaico è un universo che può suscitare sensazioni di ridicolo.
Per la precisione l’universo tolemaico è un universo che può suscitare sensazioni di ridicolo.
Di fatti la via lattea,la nostra galassia,è una parte di
scarso significato,pur nell’immenso numero di stelle che probabilmente sono
circondati da pianeti dove verosimilmente possono esistere altri viventi dotati
di vari gradi di intelligenza .
Questi semplici sintetici
accenni sono stato costretto a scriverli
per far capire,a chi lo vuole che io RINNEGO con forte determinazione tutto ciò che mi è state impartito basando le poche accettabilità,specialmente
nell’azzardata esegesi del pensiero e
dell’essenzialità più profonda dell’onnipotente.
Avevo già espresso più di una
volta la mia personale convinzione che l’umanità in toto è dotata di una
intelligenza limitata per di più mal gestita .
Queste semplici affermazioni che
sicuramente troveranno critiche drastiche sono confermate da una serie
notevolissima di idee e comportamenti dell’intera razza umana, che dolorosamente
confermano le perplessità già espresse.
Difatti già dalle frammentarie
notizie sulla preistoria ed ininterrottamente fino all’immediato oggi i
comportamenti della razza umana sono sempre stati drasticamente biasimevoli.
I così detti grandi uomini che da sempre con il loro lavoro
intellettivo ed artistico,hanno cercato di portare un po di luce ed un pò di
bellezza sulla dominante grettezza, non sono mai riusciti a liberarsi efficientemente dall’inquinamento ideologico diffusamente e quotidianamente
impartito da coloro che diffondono più o meno inconsapevolmente
una superba ignoranza intrisa dalla loro
consolidata grettezza e ottusità.
Con ciò precludono a buona parte del genere umano di intraprendere un percorso che sia adeguato alle effettive condizioni dell’intera umanità che vive in un ambiente meravigliosamente articolato capace di ripristinare spontaneamente gli armonici equilibri che caratterizzano l’andamento del pianeta.
Con ciò precludono a buona parte del genere umano di intraprendere un percorso che sia adeguato alle effettive condizioni dell’intera umanità che vive in un ambiente meravigliosamente articolato capace di ripristinare spontaneamente gli armonici equilibri che caratterizzano l’andamento del pianeta.
Ribadendo la mia determinazione
ricusatoria mi accorgo che si determina in me una percezione non solo di grave
disagio ma addirittura di dolorosa compartecipazione ad una umanità che
continuamente dimostra superficialità, ignoranza, e superbia, che troppo spesso non
percepisce la miseria morale ed intellettiva in cui tutti navighiamo,o peggio, in cui tutti
siamo sommersi non tenendo conto dell'immenso valore della maggior parte delle cose che vengono rigettate con superficialità o valorizzate in maniera non congrua .
Il mio Dio non è cristiano, non
mussulmano,ne buddista,scintoista o di qualsiasi altra fede religiosa
circolante.
Il mio DIO è DIO punto e basta; riflessioni di una chiarezza comprensibile da tutte le persone che voglio valorizzare il grande dono del libero spirito umano.
Qualsiasi catalogazione,classificazione
ed etichetta che viene attribuita in maniera artificiale o artificiosa o
addirittura completamente inaccettabile è assurda e umano segno di ignorante
superbia .
Critiche drastiche dovrebbero
essere fatte a tutte le elucubrazioni teologiche ma non mi azzardo a specificare
ulteriormente ciò che ho detto e per tanto ritengo chiuso l’argomento.
L’unica precisazione che posso
fare è mettere in evidenza l’immensa distanza che esiste tra la creatura ed il
creatore,per cui qualsiasi tentativo di conoscenza dell'eterno può fare soltanto tenerezza da parte della
creatura di cercare un avvicinamento ad una parvenza di comprensione dell’ombra
di un ombra divina è un tentativo completamente inutile.
L’espediente di mettere in atto
gerarchie di angeli e profeti e intermediari vari continua ad essere segno
della impossibilità da parte umana di una qualsiasi anche minima conoscenza dell’eterna
immensità del creatore.
Già a metà del 1700 F. Gellert in un suo breve componimento poetico aveva
scritto “an meinen Werken”,cioè “dalle mie opere mi conosci”;questo secondo me
ci da la chiave per conoscere qualcosa dell’eterno.
Preciso meglio da tutto quello
che ci circonda dal punto di vista della natura,con tutte le sue perfette e
rigorose regole ci da la possibilità di una qualche comprensione.
Questa è corroborata
dall’adeguamento della razza umana in
toto e di ogni singolo essere umano all’armonico , equilibrato inserimento nel
meraviglioso disegno delle cose naturali nella loro totalità,sia fisico chimica
che biologica.
Come già precedentemente detto, sempre
escludendo determinatamente definizioni dell’essenza divina,profonde esegesi
comportamentali possiamo però drasticamente contestare pensieri
comportamenti e scritti completamente
umani, che sono stati elaborati in un periodo in cui era sovrana la sconoscenza
delle cose più elementari del nostro mondo e di ciò che c’è intorno ad esso .
Con atto di superbia, l’uomo e
l’umanità in toto veniva posta al centro dell’universo,questo enfatizzato
universo si riduceva soltanto ad un cortile con limiti
ristrettissimi,sormontato da poche stelle (poche migliaia rispetto ai
miliardi di fatto esistenti nella galassia che chiamiamo via lattea)stelle e
corpi opachi verosimilmente e variamente abitati.
L’impossibilità più evidente per
una conoscenza più diretta non quella dataci dalle splendide apparecchiature
tecniche,questa conoscenza ha un limite insuperabile per qualsiasi essere
vivente.
Questo limite è dato dalla
immensa distanza che esiste tra quei pianeti che potrebbero avere vita
biologica.
Difatti la stella più vicina a
noi la Proxima centauri è distante 4 anni luce che nell’immensità dell’universo
sono una distanza quasi ridicola ma vista con gli occhi umani è di una
grandezza impossibile da contattare o raggiungere.
La strombazzata conquista del
cosmo,che non è altro che l’uomo che si muove da un cortile condominiale
enfaticamente esce e passa in un cortile comunale; il tutto di una
limitatezza valida per una piccola e
insignificante creatura umana.
Capisco che queste riflessioni
danno adito ad una infinità di argomenti sviluppabili in una infinità di trattati.
Piccola umana conclusione, confermo la mia determinata intenzione di rinnegare determinatamente tutto quello che mi è stato “insegnato” nella maggior parte
della mia vita, sopraffatta da riflessioni ed inviti comportamentali in cui non
è riconoscibile un riscontro accettabile.
Il più grande dono divino secondo
la limitata idea che di esso abbiamo consiste nel libero pensiero, ed è il
libero pensare che ci da quel poco di dignità a cui possiamo aspirare.
Per cercare di spiegare fatti umani, sufficientemente comprensibili, i grandi teologi fin dall'inizio della bibbia sono stati costretti, da una intelligenza squilibrata e squilibrante, a creare esseri di cui non se ne sentiva affatto il bisogno, tipo angeli e diavoli .
Ancora molto più grave per spiegare l'esistenza di un comune male elevato da semplice male a male ASSOLUTO, cosa che nessuno ha mai negato, sono stati costretti a creare la necessità di un semi-dio che avesse il potere di rendere quello che di fatto è male comune legato al diffuso cattivo comportamento umano, un comune male (una infantile marachella punibile con una semplice punizione che avesse l'intento educativo di tutte quelle lievi marachelle giovanili) e non dare la necessità di una vittima sacrificale per togliere qualcosa che non c'era, è come voler uccidere tutti gli abitanti di un paese perchè uno di loro si è permesso di insultare un' autorità che anche se piccola rappresenta il potere.
Perchè esclusivamente da un punto di vista logico la presenza di questo uomo-dio è una assurdità inconcepibile, un libero pensiero non dovrebbe prenderlo in considerazione essendo di per se un essere anomalo, e come tutte le cose anomale sono da rigettare.
Per cercare di spiegare fatti umani, sufficientemente comprensibili, i grandi teologi fin dall'inizio della bibbia sono stati costretti, da una intelligenza squilibrata e squilibrante, a creare esseri di cui non se ne sentiva affatto il bisogno, tipo angeli e diavoli .
Ancora molto più grave per spiegare l'esistenza di un comune male elevato da semplice male a male ASSOLUTO, cosa che nessuno ha mai negato, sono stati costretti a creare la necessità di un semi-dio che avesse il potere di rendere quello che di fatto è male comune legato al diffuso cattivo comportamento umano, un comune male (una infantile marachella punibile con una semplice punizione che avesse l'intento educativo di tutte quelle lievi marachelle giovanili) e non dare la necessità di una vittima sacrificale per togliere qualcosa che non c'era, è come voler uccidere tutti gli abitanti di un paese perchè uno di loro si è permesso di insultare un' autorità che anche se piccola rappresenta il potere.
Perchè esclusivamente da un punto di vista logico la presenza di questo uomo-dio è una assurdità inconcepibile, un libero pensiero non dovrebbe prenderlo in considerazione essendo di per se un essere anomalo, e come tutte le cose anomale sono da rigettare.
IL NULLA L'ESISTENTE ED I SUOI SIGNIFICATI
Possiamo chiederci
cosa intendere per “nulla”,molti studiosi nel corso
del pensiero umano,hanno cercato di dargli un significato,di rapportarlo
ad altre argomentazioni,per esempio è possibile che esista un rapporto tra il
nulla è l’assoluto?quale potrebbe essere questo rapporto?è possibile che il
nulla e l’assoluto siano due facce della stessa medaglia?quale potrebbe essere
il rapporto tra il nulla e la realtà universale?si tratta di netta
contrapposizione o di effettiva
vicinanza?rifacendoci al così detto creato,prima della creazione esisteva il
nulla o c’era dell’ altro?le fluttuazioni quantistiche preesistevano,secondo le
più approfondite ipotesi, prima del super citato big bang e da queste si è
arrivati al grande scoppio che ha dato origine al nostro universo(forse!!!) a
queste domande cercare di dare delle risposte non ha senso perché un essere
umano anche se presume di essere dotato di grande intelligenza e per quanto
grande possano essere i suoi talenti intellettivi non sarà mai in grado di dire qualcosa di corretto e
sensato,soltanto assurde illazioni prive di qualsiasi concretezza e di dati
semplicemente fondamentali ed è
perfettamente inutile tirare in ballo attività profetiche ed interventi divini.
Per non tirare le cose per le lunghe, possiamo chiudere
concretamente e sinteticamente queste argomentazioni dicendo che il nulla
è il nulla, punto e basta.
Da un punto di vista esclusivamente relativistico escludendo
il nulla c’è il dato di fatto inoppugnabile dell’esistente.
Questo nella sua totale complessità e realtà potremmo
distinguerlo,per una migliore e pragmatica comprensione, in due parti; quella più ovviamente assimilabile per l’uomo e l’umanità
in toto,è l’esistente immediatamente percepibile soltanto attraverso i cinque
sensi , tutto quello che possiamo dire dipende direttamente da quello che i 5 sensi riescono a portare a
livello celebrale ed i tentativi che il cervello compie per cercare di
coordinare e di creare una rete di collegamenti ,l’altra parte può diventare
comprensibile mediante gli aiuti tecnologici.
Il coordinamento celebrale non è libero, perché è
continuamente influenzato, soprattutto oggi grazie alla potenza dei mezzi di
comunicazione, da quello che pensano poche persone (ammesso che riescano a
pensare) ed è ancora di più alterato da quello che piccoli ma potentissimi gruppi di potere diffondono a livello
planetario.
A complicare ulteriormente le cose così come è sempre stato
ma oggi ancora di più i piccoli medi e grandi interessi economici che
interessano gruppi più o meno numerosi di persone che hanno un’intelligenza
così grande che per rubare ad altri pochi ettari di terreno sono capaci della
morte di milioni di persone .
Relativisticamente l’esistente comprende il tempo e lo
spazio ambedue ben definititi e delimitati.
Soltanto al di là,ed al di fuori di questi può esistere
l’ASSOLUTO.
L’esistente immediatamente percepibile è una parte dell’esistente totale.
Per inciso potremmo dire che tutte le conoscenze che
l’umanità ha acquisito nel corso di tanti millenni hanno il grande difetto di
non tener conto dell’essenziale dato di fatto della squilibrata conoscenza del
conoscibile;questa ovvia e naturale ignoranza portava l’uomo ad una superba
ipervalutazione di se stesso ed ad un suo ruolo nell’esistente;qualcuno ancora
al giorno d’oggi sostiene l’antropicità del cosmo,cioè l’umanità è il punto
nodale di tutto l’esistente .
Oggi per le grandi possibilità che ci offre la tecnica, la
conoscenza del totale esistente è avvantaggiata .
Per una sintetica conoscenza dell’esistente totale possiamo
partire da ciò che a mio giudizio può essere compreso nei limiti del totale
esistente;questo facendo la somma delle naturali percezioni umane e degli aiuti
tecnologici può essere racchiuso metodologicamente nella nostra appartenenza
all’ immensa ma di fatto insignificante presenza umana nella galassia di cui siamo parte.
Tutti ormai sappiamo della consistenza materica ed
energetica della nostra galassia con i miliardi di stelle verosimilmente
contornati da corpi opachi ed altrettanto verosimilmente per molti dotati di attività biologica.
Un elemento importantissimo e di fatto limitante è l’enorme
distanza che separa uno dall’altro tutti i componenti della galassia;la stella
più vicina al sole parte dalla costellazione del centauro dista da noi
“soltanto” quattro anni luce circa.
A voler essere concreti noi umani della nostra
galassia,conosciamo un piccolo spicchio di essa,e della grandissima quantità
del restante conosciamo ben poco o nulla;e la nostra galassia è una parte
infinitesima,nonostante la sua grandezza,dell’esistente che conosciamo.
Tanto per rendersi conto di certe elementarità ricordiamoci
che la galassia di andromeda, considerata galassia gemella con la nostra per
grandezza ed aspetto “spiraliforme” dista da noi un milione e seicentomila anni
luce.
Tutte queste considerazioni ci portano a racchiudere le
nostre possibilità conoscitive in ambiti molto ridotti.
Certamente in questi ultimi anni o decenni gli aiuti
tecnologici ci hanno permesso di allargare le nostre conoscenze un poco più in
la del cortile di casa.
Una riflessione semplice, ma importantissima,ci conduce a
considerare,quasi nulle le possibilità conoscitive del TUTTO;quella che è
considerata la grande intelligenza umana è ben poca cosa rispetto alle
possibilità conoscitive che ognuno di noi sarebbe gratificato a considerare.
Semplicemente l’idea cardine
sarebbe quella di prendere coscienza delle scarsissime possibilità
conoscitive connaturate alle possibilità umane.
Una considerazione semplice e pratica porta ai limiti del
ridicolo certe strombazzate conquiste del cosmo come può essere la passeggiata
umana sulla luna, o l’invio di un robot su marte .
Le suddette “gloriose imprese” vanto dell’intelligenza umana
e con l’alibi del miglioramento delle conoscenze scientifiche possono al massimo determinare una supremazia
di tipo militare.
La permanenze di esseri umani al di fuori della naturale
gravità terrestre per alcuni mesi ci confermano che l’uomo è nato e cresciuto
da migliaia di anni su questo ambiente naturale e qualunque tentativo di
renderlo avulso da questa realtà è semplicemente inutile o peggio
controproducente.
Quanto detto non può trovare riscontro negli ignominiosi
sperperi di risorse preziosissime per ridurre drasticamente il baratro tra chi
ha troppo e chi troppo poco che evidenzia
la ridotta intelligenza umana,per di più mal usata chiaro esempio di ottusità e
grettezza manifestata da persone glorificate dai mezzi di comunicazione di
massa .
Queste sintetiche ma non superficiali giustificazioni ci
portano a cercare di capire,indipendentemente da tutte le incrostazioni che
pervengono da tutti e quattro gli angoli della terra ,il significato profondo
di una realtà che non dovrebbe sfuggire a delle riflessioni fondate su
pochi ma incontrovertibili dati di
fatto:
1la terra è solo uno dei pianeti della galassia
2l’umanità è soltanto una dei componenti della terra
3l’intelligenza umana è
ancora troppo lontana da una accettabile validità e per altro mal
usata,sarebbe sempre insufficiente anche se fosse dieci e più volte superiore a
quella che in atto è
4tutta la realtà di cui cerchiamo di capire qualcosa è
infinitamente più grande di quelle che sono le nostre capacità conoscitive.
Con questo post
abbiamo cercato di specificare alcuni aspetti del significato dell’esistente.la
complessità dell’argomento purtroppo merita delle ulteriori precisazioni,di cui
mi riservo la facoltà di inserire in futuro
domenica 13 luglio 2014
TERRORISMI
Altro aspetto del problema terrorismo ci viene offerto dai fatti del medio-oriente in terra palestinese...(ma chi ha cominciato prima ?).
E' necessario un breve inquadramento storico della situazione attuale.
Il popolo ebraico, dopo la DIASPORA, è riuscito nei secoli a mantenere la propria identità e a tenee sempre presente il desiderio di un ritorno alla terra dei padri.
Il SIONISMO, nel suo versante politico, è nato alla fine dell'800 con Herzl e la sua idea di una Carta dei diritti ebraici garantita dagli Stati Europei. Si è sviluppato ulteriormente con Weizmann che era riuscito a strappare all'Inghilterra,con la dichiarazione BALFOUR del 1917, un impegno preciso.
Ma l'idea che avrebbe portato alla costituzione dello STATO di Israele era stat nel 1945 di Ben Gurion, il quale aveva intuito che soltanto il forte appoggio degli Stati Uniti sarebbe stato determinante,anche per la presenza delle potenti lobby ebraiche statunitensi.
A sostenere BEN GURION vi era la simpatia di gran parte del mondo e specie di quello europeo per l'olocausto subito dagli ebrei durante il nazismo.
E così si intensifica la spinta migratoria ebraica verso la Palestina e si creano nuovi guai nell'ambito medio-orientale.
E' necessario un breve inquadramento storico della situazione attuale.
Il popolo ebraico, dopo la DIASPORA, è riuscito nei secoli a mantenere la propria identità e a tenee sempre presente il desiderio di un ritorno alla terra dei padri.
Il SIONISMO, nel suo versante politico, è nato alla fine dell'800 con Herzl e la sua idea di una Carta dei diritti ebraici garantita dagli Stati Europei. Si è sviluppato ulteriormente con Weizmann che era riuscito a strappare all'Inghilterra,con la dichiarazione BALFOUR del 1917, un impegno preciso.
Ma l'idea che avrebbe portato alla costituzione dello STATO di Israele era stat nel 1945 di Ben Gurion, il quale aveva intuito che soltanto il forte appoggio degli Stati Uniti sarebbe stato determinante,anche per la presenza delle potenti lobby ebraiche statunitensi.
A sostenere BEN GURION vi era la simpatia di gran parte del mondo e specie di quello europeo per l'olocausto subito dagli ebrei durante il nazismo.
E così si intensifica la spinta migratoria ebraica verso la Palestina e si creano nuovi guai nell'ambito medio-orientale.
domenica 4 maggio 2014
VALORE QUASI ASSOLUTO DEL RELATIVO
Sono sicuro che quello che sto per esprimere non troverà facilmente molte persone disposte
a condividerlo. l’argomento è molto delicato e da
millenni viene visto sotto un unico punto di vista.
Voglio trattare della proprietà delle cose e del diritto
diffusamente espresso che consente questa proprietà.
Di passaggio voglio ricordare che perfino nei biblici dieci
comandamenti gli ultimi 2 recitano così:non desiderare la DONNA D’ALTRI e non
desiderare la ROBA D’ALTRI,questo vuol dire che già in epoca biblica il
possesso proprietario era sancito come un obbligo divino;per di più non erano
considerate di proprietà solo le cose fisiche ma anche la donna considerata di proprietà
del marito;evidentemente il marito non era proprietà della donna.
Non saprei dire come questo senso di proprietà sia nato nei
millenni abbondantemente passati.
E’ verosimile pensare che persone autoconsiderate intelligenti
e dotate di particolari qualità, ed anche piuttosto furbe ed arrogante, si
arrogavano il diritto di appropriarsi di quelle cose che soddisfacevano il loro
tornaconto.
Evidentemente queste persone avevano l’arrogante possibilità di costituire dei regolamenti che
diventavano leggi assolute che
favorivano i loro interessi .
Questo dato di fatto determinava di già una suddivisione tra persone potenti
(poche)che avevano la possibilità di fare e disfare a loro piacimento ed il
grande gruppo subalterno che doveva o spontaneamente o obtorto collo adeguarsi.
Sarebbe interessante sapere come questi potenti autogiustificavano
la proprietà di qualcosa che naturalmente non era di nessuno ma di tutti .
In realtà la cosa fondamentale è cercare di capire una
elementarietà fortemente connaturata al territorio ed alle risorse che questi
territori possiedono.
Perché a giudicare serenamente ed elementarmente naturali,tutte
le risorse che fanno parte del territorio del nostro pianeta sono ad uso di tutti e proprietà di nessuno .
Da un punto di vista non solo etico ma anche pragmatico è
intollerabile che parte di territorio e parte di relative risorse siano
considerate di proprietà di singoli o di gruppi,qualunque possa essere il
determinismo che ha portato a quelle situazioni di fatto.
L’attuale situazione di questo bellissimo pianeta che ha la sfortuna di essere sfruttato
da una umanità che ha evolutivamente una intelligenza ancora abbastanza
embrionale per di più malaccortamente usata,rompendo cosi l’equilibrio
e la magnifica armonia che poteva essere operante in epoche purtroppo molto
remote .
Lo spezzettamento della razza umana,di per se unitaria,anche
a causa della differenza di linguaggio accumulate nei secoli ha consentito
questo schizofrenico squilibrio .
In questa situazione alcune nazioni favorite per il fatto di
abitare luoghi più provviste di risorse rispetto ad altri ha creato superbamente
nazioni e porzioni di umanità arrogantemente più autoritarie e privilegiate
rispetto ad altre che per vicissitudine storiche varie, sono considerati agli
ultimi posti della scala umana che per
sua natura ha una unicità di dignità,qualunque sia il grado di sviluppo
economico in cui si trova.
Troppe teste vuote parlano di progresso ,ma il progresso di
cui parlano è un progresso di tipo tecnologico che di fatto esiste e può dare
dei buoni frutti però è da distinguere dal progresso sociale che è indipendente
dal progresso tecnologico.
Buona parte del progresso tecnologico è sviluppato non per
influire sul progresso sociale, ma ci autorizza a sospettare che il grande impulso della tecnologia abbia
spinte rivolte verso la supremazia di
determinati gruppi ed il miglioramento dell’efficienza militare.
Esempio tipico è la cosi detta conquista del cosmo che fa
molta presa su una parte della popolazione ben disposta verso queste forme enfatiche di grandezza umana,
riflettendo con semplicità sulla passeggiata sulla luna o l’invio del robot su marte
è molto improbabile che migliorino la nostra conoscenza delle cose fondamentali
ed è una aberrazione tentare di trasferire un certo gruppo di essere umani per
periodi anche relativamente lunghi ,al di fuori delle obbligatorie necessità
dell’ambiente naturale terrestre;la sopravvivenza in quelle condizioni è
assicurata dal continuo viavai delle
navette che portano via gli scarti della vita fisica degli occupanti immettendo
le necessarie sostituzioni,senza l’utilizzo di queste navette gli astronauti
potrebbero resistere solo poche settimana.
La condizione prevalentemente dell’uomo su questa terra è
una condizione di insignificanza perché è insignificante non solo l’uomo ma
anche la terra che l’uomo abita ,ma anche la galassia che è una parte
insignificante nell’universo, un complesso di insignificanze nell’universo,e l’uomo
è così superbo da credere a cose che non stanno ne in cielo ne in terra,e
potremmo fare una considerazione molto semplice,l’immenso patrimonio
conoscitivo ed artistico che l’umanità ha accumulato nei millenni non è
sufficiente a ricoprire nemmeno il fondo dell’insignificanza umana
e terrestre in genere.
Quanto detto ci conferma che l’uomo e l’umanità,e quanto è
al di là di essa fa parte di un immensa relatività per cui è da sciocchi parlare di assoluto, l’unica cosa che può
certificare la nostra intelligenza è non parlarne,meno parliamo di assoluto e
più manifestiamo quella limitata intelligenza di cui siamo in possesso.
Non bisognerebbe mai dimenticare che tutto il complesso dei fattori ambientali fisico chimico e biologici è l'unico regno in cui l'uomo può e si deve trovare a suo agio perchè al di fuori di questa casa terrestre non ne esiste altra.
Quasi sicuramente possiamo convincerci che se ne possa creare un altra dove questa umanità può esplicare le sue funzioni vitali,sia esclusivamente biologiche che intellettive.
E' inutile fare previsioni che rasentano la fantascienza che vadano oltre un tempo necessariamente breve,tutte le previsioni ottimistiche che possiamo fare non possono al momento spingersi oltre tempi che superino il secolo;è semplicemente superbo ed arrogante amplificare le capacità intellettive umane che da una miriade di constatazioni dimostrano la limitata intelligenza umana aggravata da un uso squilibrato e schizofrenico incapace di andare oltre i limitati interessi personali e di gruppo che ci costringono in un territorio asfittico.
Tutte le manifestazioni selettive dei vari comparti delle attività umane non tengono sufficientemente conto delle molteplici possibilità e comportamenti ed idealità che non riescono a varcare i limitati confini in cui si opera.
Le grandi intelligenze che i vari mezzi di comunicazione di massa esaltano offrono il fianco a critiche severissime che danno il sospetto che queste eccellenze intellettive siano tuttora invischiate nella superba convinzione del sistema tolemaico nonostante che da oltre 4 secoli sia avvenuta l' eliocentrica rivoluzione copernicana.
L'eliocentrismo costringe coloro che utilizzano in maniera anomala l'intelligenza umana a rendersi conto di ciò che più di una volta abbiamo definito insignificanza;però,e non è cosa da poco,la consapevolezza di questa insignificanza ha un contro altare altamente significativo,perchè ci fa capire da grandi uomini di un piccolo pianeta siamo assurti a degna e consapevole parte di un universo;volendo egoisticamente enfatizzare questa condizione potremmo dire che questa profonda consapevolezza ci porta a sfiorare l'assoluto,questa sublime convinzione enfatizza in maniera drasticamente incosciente piccoli segni di ricerca di una bellezza sognata e desiderata da quella quota di artisti di varia sensibilità ed estrazione che nei secoli hanno cercato e continuano oggi a cercare di rendere meno grette,chiuse e deprimenti le ordinarie necessità quotidiane.
Un ulteriore personalissima riflessione: la mia eternità è iniziata con la mia nascita e si è protratta regolarmente nel corso degli anni, e si esaurirà definitivamente, a suo tempo , con la mia morte.
A parer mio il modo corretto di vivere la propria eternità è adeguarsi con la maggiore consapevolezza possibile a quelle che sono gli episodi che costellano la vita personale usando sempre la massima attenzione possibile e la contemporanea umiltà esistenziale.
E' evidente che ognuno ha il diritto di vivere la propria vita secondo le modalità che ritiene più opportune anche se queste in maniera più o meno inconsapevole possono arrecare danni gravissimi a persone e cose.
Non bisognerebbe mai dimenticare che tutto il complesso dei fattori ambientali fisico chimico e biologici è l'unico regno in cui l'uomo può e si deve trovare a suo agio perchè al di fuori di questa casa terrestre non ne esiste altra.
Quasi sicuramente possiamo convincerci che se ne possa creare un altra dove questa umanità può esplicare le sue funzioni vitali,sia esclusivamente biologiche che intellettive.
E' inutile fare previsioni che rasentano la fantascienza che vadano oltre un tempo necessariamente breve,tutte le previsioni ottimistiche che possiamo fare non possono al momento spingersi oltre tempi che superino il secolo;è semplicemente superbo ed arrogante amplificare le capacità intellettive umane che da una miriade di constatazioni dimostrano la limitata intelligenza umana aggravata da un uso squilibrato e schizofrenico incapace di andare oltre i limitati interessi personali e di gruppo che ci costringono in un territorio asfittico.
Tutte le manifestazioni selettive dei vari comparti delle attività umane non tengono sufficientemente conto delle molteplici possibilità e comportamenti ed idealità che non riescono a varcare i limitati confini in cui si opera.
Le grandi intelligenze che i vari mezzi di comunicazione di massa esaltano offrono il fianco a critiche severissime che danno il sospetto che queste eccellenze intellettive siano tuttora invischiate nella superba convinzione del sistema tolemaico nonostante che da oltre 4 secoli sia avvenuta l' eliocentrica rivoluzione copernicana.
L'eliocentrismo costringe coloro che utilizzano in maniera anomala l'intelligenza umana a rendersi conto di ciò che più di una volta abbiamo definito insignificanza;però,e non è cosa da poco,la consapevolezza di questa insignificanza ha un contro altare altamente significativo,perchè ci fa capire da grandi uomini di un piccolo pianeta siamo assurti a degna e consapevole parte di un universo;volendo egoisticamente enfatizzare questa condizione potremmo dire che questa profonda consapevolezza ci porta a sfiorare l'assoluto,questa sublime convinzione enfatizza in maniera drasticamente incosciente piccoli segni di ricerca di una bellezza sognata e desiderata da quella quota di artisti di varia sensibilità ed estrazione che nei secoli hanno cercato e continuano oggi a cercare di rendere meno grette,chiuse e deprimenti le ordinarie necessità quotidiane.
Un ulteriore personalissima riflessione: la mia eternità è iniziata con la mia nascita e si è protratta regolarmente nel corso degli anni, e si esaurirà definitivamente, a suo tempo , con la mia morte.
A parer mio il modo corretto di vivere la propria eternità è adeguarsi con la maggiore consapevolezza possibile a quelle che sono gli episodi che costellano la vita personale usando sempre la massima attenzione possibile e la contemporanea umiltà esistenziale.
E' evidente che ognuno ha il diritto di vivere la propria vita secondo le modalità che ritiene più opportune anche se queste in maniera più o meno inconsapevole possono arrecare danni gravissimi a persone e cose.
giovedì 3 aprile 2014
LO SPLENDORE ESTETICO DELL'ECOLOGIA
la maggior parte dei problemi che affliggono questo pianeta sono effetti di cause che vengono ignorate forse volutamente
Mi sembra opportuno parlare ancora un po di ecologia che è un argomento di estrema importanza ed interesse,anche se il parlare comune ed il cattivo utilizzo pubblicitario ne hanno svilito completamente gli altissimi significati,poichè l'ecologia come si legge nei trattati di scienze naturali è uno dei capitoli che compongono il grande mosaico delle naturalità.
In effetti il vero significato dell'ecologia è altissimo e di estrema chiarezza e comporta essenzialmente gli equilibri dinamici che si costituiscono tra i vari componenti fisici e biologici di determinati ambienti;questi ambienti possono assumere estensioni molto variabili,da pochi kmq ad intere regioni.
E' evidente che non sono equilibri standardizzati ed immutabili,ma in rapporto alle variazioni di uno o più elementi nel complesso,tutto il sistema,dinamicamente si auto-regola,in modo che gli equilibri preesistenti dopo le variazioni di qualche componente si armonizzano e si autoregolano autonomamente;questo equilibrio è possibile se i fattori disturbanti non hanno un impatto eccessivo.
Una dimostrazione chiarissima ed inequivocabile di questa difficoltà al riequilibrio può trovare un esempio eclatante nella situazione attuale in cui si è imposta innaturalmente la presenza umana.
Per essere più precisi la presenza di un così eccessivo numero di esseri umani su tutto il pianeta non da la possibilità a questo di ripristinare,come sarebbe naturale,gli equilibri dinamici tra i componenti biologici,animali,vegetali e fisico-chimici;il tutto è aggravato dalla abnorme necessità di un adeguato numero di macchine,altamente inquinanti fin dal reperimento dei materiali fisici necessari alla costruzione delle apparecchiature e continuando con l'emissione di enormi quantità inquinanti dovute al loro funzionamento ed il difficile ritrattamento degli scarti di lavorazione.
Per non suscitare terrore preferisco non parlare delle immense quantità di scorie radioattive di lunghissima nocività che lasceremo in eredità ad un lunghissimo numero di generazioni;ci rimane solo un po di speranza che in un futuro non troppo lontano la tecnologia riesca a fare qualcosa.
Non bisogna dimenticare che l'umanità è soltanto uno dei componenti di questo equilibrio ecologico;e tutto quello che esiste oggi su questo pianeta è sempre esistito,pur nelle continue variazioni e modifiche,non c'è alcuna possibilità di via di fuga al di fuori di questo pianeta,sarà sempre l'unica casa che abbiamo a disposizione e distruggendo quello che di buono è stato fatto le possibilità di ripristino di una vita decente si devono considerate praticamente inesistenti.
Ripeto con forza,facciamo parte di questo pianeta e se vogliamo utilizzare adeguatamente quella limitata intelligenza che l'umanità ha raggiunto non dobbiamo mai dimenticare questa ineliminabile situazione che ci fa compartecipi di questo immensa,meravigliosa,naturalità.
Non può esserci la comune vita umana al di fuori di questa naturalità.
La strombazzata conquista del cosmo non aumenta nessun valore umano ne da altra parte le conoscenze scientifiche che potrebbero derivarne hanno più un aspetto giustificatorio e consolatorio che effettivo.
Probabilmente quello che giustifica tanti sprechi,sono interessi di supremazia militare.
Molte delle cose che vengono promozionate hanno carichi di superbia intollerabili perchè verosimilmente nella sola nostra galassia,pianeti come quello terrestre potrebbero essere molto frequenti anche se qualsiasi intelligenza di esseri pensanti potrà comprendere una parte infinitesimale della totale realtà galattica ed è già tanto non volendo minimamente sconfinare nelle realtà extra-galattica.
L'ostacolo principale sono le immense distanze,difatti la stella più vicina al sole dista già 4 anni luce,distanza immensa per qualsiasi essere umano.
Tutte le enfatizzate imprese spaziali è difficile che abbiano una evidenza scientifica di una certa importanza,che possano rivelarci qualcosa di molto utile per la vita umana su questo pianeta
Mi sembra opportuno parlare ancora un po di ecologia che è un argomento di estrema importanza ed interesse,anche se il parlare comune ed il cattivo utilizzo pubblicitario ne hanno svilito completamente gli altissimi significati,poichè l'ecologia come si legge nei trattati di scienze naturali è uno dei capitoli che compongono il grande mosaico delle naturalità.
In effetti il vero significato dell'ecologia è altissimo e di estrema chiarezza e comporta essenzialmente gli equilibri dinamici che si costituiscono tra i vari componenti fisici e biologici di determinati ambienti;questi ambienti possono assumere estensioni molto variabili,da pochi kmq ad intere regioni.
E' evidente che non sono equilibri standardizzati ed immutabili,ma in rapporto alle variazioni di uno o più elementi nel complesso,tutto il sistema,dinamicamente si auto-regola,in modo che gli equilibri preesistenti dopo le variazioni di qualche componente si armonizzano e si autoregolano autonomamente;questo equilibrio è possibile se i fattori disturbanti non hanno un impatto eccessivo.
Una dimostrazione chiarissima ed inequivocabile di questa difficoltà al riequilibrio può trovare un esempio eclatante nella situazione attuale in cui si è imposta innaturalmente la presenza umana.
Per essere più precisi la presenza di un così eccessivo numero di esseri umani su tutto il pianeta non da la possibilità a questo di ripristinare,come sarebbe naturale,gli equilibri dinamici tra i componenti biologici,animali,vegetali e fisico-chimici;il tutto è aggravato dalla abnorme necessità di un adeguato numero di macchine,altamente inquinanti fin dal reperimento dei materiali fisici necessari alla costruzione delle apparecchiature e continuando con l'emissione di enormi quantità inquinanti dovute al loro funzionamento ed il difficile ritrattamento degli scarti di lavorazione.
Per non suscitare terrore preferisco non parlare delle immense quantità di scorie radioattive di lunghissima nocività che lasceremo in eredità ad un lunghissimo numero di generazioni;ci rimane solo un po di speranza che in un futuro non troppo lontano la tecnologia riesca a fare qualcosa.
Non bisogna dimenticare che l'umanità è soltanto uno dei componenti di questo equilibrio ecologico;e tutto quello che esiste oggi su questo pianeta è sempre esistito,pur nelle continue variazioni e modifiche,non c'è alcuna possibilità di via di fuga al di fuori di questo pianeta,sarà sempre l'unica casa che abbiamo a disposizione e distruggendo quello che di buono è stato fatto le possibilità di ripristino di una vita decente si devono considerate praticamente inesistenti.
Ripeto con forza,facciamo parte di questo pianeta e se vogliamo utilizzare adeguatamente quella limitata intelligenza che l'umanità ha raggiunto non dobbiamo mai dimenticare questa ineliminabile situazione che ci fa compartecipi di questo immensa,meravigliosa,naturalità.
Non può esserci la comune vita umana al di fuori di questa naturalità.
La strombazzata conquista del cosmo non aumenta nessun valore umano ne da altra parte le conoscenze scientifiche che potrebbero derivarne hanno più un aspetto giustificatorio e consolatorio che effettivo.
Probabilmente quello che giustifica tanti sprechi,sono interessi di supremazia militare.
Molte delle cose che vengono promozionate hanno carichi di superbia intollerabili perchè verosimilmente nella sola nostra galassia,pianeti come quello terrestre potrebbero essere molto frequenti anche se qualsiasi intelligenza di esseri pensanti potrà comprendere una parte infinitesimale della totale realtà galattica ed è già tanto non volendo minimamente sconfinare nelle realtà extra-galattica.
L'ostacolo principale sono le immense distanze,difatti la stella più vicina al sole dista già 4 anni luce,distanza immensa per qualsiasi essere umano.
Tutte le enfatizzate imprese spaziali è difficile che abbiano una evidenza scientifica di una certa importanza,che possano rivelarci qualcosa di molto utile per la vita umana su questo pianeta
giovedì 6 marzo 2014
Equinox day
"...Ho avuto la fortuna di abitare,per qualche tempo nella prima metà degli anni novanta,su una collina del versante tirrenico del comune di Messina;in un posto molto bello,con una visione del mar Tirrenico che spaziava da Capo Milazzo,sulla linea sinistra dell'orizzonte,fino ad oltre il profilo dell'isola di Stromboli.
Lo spettacolo più affascinante era offerto dai tramonti,che per uno che aveva passato la maggior parte della sua vita a Messina avevano una suggestione profondissima;i tramonti a Messina sono purtroppo,si potrebbe dire incompleti,dimezzati perchè il sole tramonta prematuramente nascondendosi dietro il profilo dei Peloritani.
Vedere il sole che tramontava ogni sera diversamente,sia per le continue variazioni atmosferiche,sia per gli impercettibili spostamenti verso sud,per tornare verso nord,con il fluire delle stagioni,determinava sensazioni molto belle;al solstizio d'estate tramontava in corrispondenza di Panarea,poi via via si sposta verso sinistra per tramontare al solstizio d'inverno dietro la penisoletta di Milazzo.
Questa elementari osservazioni davano il via ad un approfondimento dei fatti che avvengono al di fuori della nostra terra.
Le osservazioni serali poi,favorite dalla scarsa presenza di fonti luminose vicine e dalla quota un po più alta del livello del marino,erano anch'esse un invito all'approfondimento astronomico.E mi rendevo conto della mia ignoranza di quelle minime conoscenze necessarie per poterne capire qualcosa,mentre risaliva dalla profondità della memoria la breve ma bellissima lirica di Saffo,quella che comincia con "deduke men a selanna ..."e mi meravigliavo per le conoscenze che una donna la quale viveva su un'isoletta tantissimi anni fa,aveva di fatti astronomici ben pecisi.
Oggi temo che la maggior parte delle persone "colte" non sappia distinguere una stella da un pianeta,ne riconoscere nemmeno una delle costellazioni più facilmente individuabili.
Era il primo pomeriggio del 21 settembre 1994 e da buon meridionale facevo la siesta in poltrona,ma non sentivo necessità di dormire,mi gustavo la prima sinfonia di Mahler ma talvolta lo tradivo perchè rimescolavo nella mente frammenti di pensieri;ad un tratto l'attenzione si ferma sulla particolare caratteristica della giornata,perchè proprio il 21 settembre si verifica l'equinozio,una delle due giornate equinoziali dell'anno.
Rifletto sulla simbolicità che può avere questa giornata col suo significato di equità che comporta ;come mai nessuno ha creduto di valorizzare le grandi implicazioni insite nella parità tra durata del giorno e della notte,il suggestivo significato ideale per l'umanità che dettà parità porta con se ;la completa totalizzante univocità che può coinvolgere il genere umano,celebrandola come massimo simbolo di fratellanza e pace mondiale.
Non una delle tantissime celebrazioni di festività che interessano soltanto parti dell'umanità che si riconoscono in un credo religioso,in una esibizione di orgoglio nazionale e così continuando.
Qualsiasi giornata festiva,in ogni frazione del nostro pianeta,celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Tutte queste situazioni potevano essere considerate di importanza minima quando i rapporti e le comunicazioni tra le varia tra le varie parti del pianeta erano scarse o ininfluenti.
Sembra urgentemente necessario una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti perchè patrimonio comune,senza mortificare le doverose ed utili diversità.
La scelta di una giornata celebrativa unica per tutto il genere umano che coincida con l'equinozio ,potrebbe essere l'inizio di una svolta ideale.
Proposta utopica ma con possibilità di realizzazione entro breve tempo;concreta e di pratica fattibilità per uomini di buona volontà,esempio di unificazione delle diversità.
Si propone una giornata mondiale festiva a tutti gli effetti,istituzionalizzata da tutti i governi della Terra;una unificante giornata carica di simbolici significati di coesione e rispetto per tutte le etnie,tutte le religioni,tutte le culture dei vari continenti.
Il momento più adatto per questa celebrazione dovrebbe coincidere con uno dei giorni equinoziali,quando la notte ed il giorno si distribuiscono paritariamente sui due emisferi;giorno-simbolo di equità per tutto il mondo.
Giornata che ha una sua nitida naturalità astronomica e non si appoggia ad eventi storici o ideologie che potrebbero suscitare varie obiezioni.
Giorno di festa per l'umanità e per tutto l'ambiente che è la culla ed il nutrimento della corporalità e degli ideali di ogni essere umano.
Il nome da dare si propone sia FESTA DELL'EQUINOZI,da celebrare il 21 marzo di ogni anno .
L'O.N.U. dovrebbe fare sua la proposta ed invitare tutti i governi della terra ad ufficializzarla.
Per una completa unità dell'umanità e per la pratica cancellazione di assurde ed artificiose differenze tra i popoli,con complicazioni quotidiane e disequilibri non più sopportabili in una società già molto correlata,sarebbe auspicabile una riforma mondiale del calendario facendolo partire da un anno zero(o uno) e che inizia dall'equinozio di primavera.
Con l'augurio e la speranza che si possa accelerare il cammino dell'Umanità verso un orizzonte di maggiore civiltà,rispetto e dignità per tutti i componenti di quell'unicum che è il nostro piccolo,meraviglioso Pianeta."
tratto da "equinozio" di Carmelo Briguglio del 2003
Abbiamo voluto rilanciare la proposta dell'equinox day in prossimità del 21 marzo sperando che fra non molto una riduzione della grettezza,della stupidità,e della superbia umana possa rendere attuabile la proposta
Tenere presente,continuare a promuovere,la proposta di una GIORNATA DI FESTA UNITARIA per tutti i continenti,che celebri annualmente l’umanità e la natura nel giorno dell’equinozio di primavera simbolo di parità ed equilibrio.
Lo spettacolo più affascinante era offerto dai tramonti,che per uno che aveva passato la maggior parte della sua vita a Messina avevano una suggestione profondissima;i tramonti a Messina sono purtroppo,si potrebbe dire incompleti,dimezzati perchè il sole tramonta prematuramente nascondendosi dietro il profilo dei Peloritani.
Vedere il sole che tramontava ogni sera diversamente,sia per le continue variazioni atmosferiche,sia per gli impercettibili spostamenti verso sud,per tornare verso nord,con il fluire delle stagioni,determinava sensazioni molto belle;al solstizio d'estate tramontava in corrispondenza di Panarea,poi via via si sposta verso sinistra per tramontare al solstizio d'inverno dietro la penisoletta di Milazzo.
Questa elementari osservazioni davano il via ad un approfondimento dei fatti che avvengono al di fuori della nostra terra.
Le osservazioni serali poi,favorite dalla scarsa presenza di fonti luminose vicine e dalla quota un po più alta del livello del marino,erano anch'esse un invito all'approfondimento astronomico.E mi rendevo conto della mia ignoranza di quelle minime conoscenze necessarie per poterne capire qualcosa,mentre risaliva dalla profondità della memoria la breve ma bellissima lirica di Saffo,quella che comincia con "deduke men a selanna ..."e mi meravigliavo per le conoscenze che una donna la quale viveva su un'isoletta tantissimi anni fa,aveva di fatti astronomici ben pecisi.
Oggi temo che la maggior parte delle persone "colte" non sappia distinguere una stella da un pianeta,ne riconoscere nemmeno una delle costellazioni più facilmente individuabili.
Era il primo pomeriggio del 21 settembre 1994 e da buon meridionale facevo la siesta in poltrona,ma non sentivo necessità di dormire,mi gustavo la prima sinfonia di Mahler ma talvolta lo tradivo perchè rimescolavo nella mente frammenti di pensieri;ad un tratto l'attenzione si ferma sulla particolare caratteristica della giornata,perchè proprio il 21 settembre si verifica l'equinozio,una delle due giornate equinoziali dell'anno.
Rifletto sulla simbolicità che può avere questa giornata col suo significato di equità che comporta ;come mai nessuno ha creduto di valorizzare le grandi implicazioni insite nella parità tra durata del giorno e della notte,il suggestivo significato ideale per l'umanità che dettà parità porta con se ;la completa totalizzante univocità che può coinvolgere il genere umano,celebrandola come massimo simbolo di fratellanza e pace mondiale.
Non una delle tantissime celebrazioni di festività che interessano soltanto parti dell'umanità che si riconoscono in un credo religioso,in una esibizione di orgoglio nazionale e così continuando.
Qualsiasi giornata festiva,in ogni frazione del nostro pianeta,celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Tutte queste situazioni potevano essere considerate di importanza minima quando i rapporti e le comunicazioni tra le varia tra le varie parti del pianeta erano scarse o ininfluenti.
Sembra urgentemente necessario una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti perchè patrimonio comune,senza mortificare le doverose ed utili diversità.
La scelta di una giornata celebrativa unica per tutto il genere umano che coincida con l'equinozio ,potrebbe essere l'inizio di una svolta ideale.
Proposta utopica ma con possibilità di realizzazione entro breve tempo;concreta e di pratica fattibilità per uomini di buona volontà,esempio di unificazione delle diversità.
Si propone una giornata mondiale festiva a tutti gli effetti,istituzionalizzata da tutti i governi della Terra;una unificante giornata carica di simbolici significati di coesione e rispetto per tutte le etnie,tutte le religioni,tutte le culture dei vari continenti.
Il momento più adatto per questa celebrazione dovrebbe coincidere con uno dei giorni equinoziali,quando la notte ed il giorno si distribuiscono paritariamente sui due emisferi;giorno-simbolo di equità per tutto il mondo.
Giornata che ha una sua nitida naturalità astronomica e non si appoggia ad eventi storici o ideologie che potrebbero suscitare varie obiezioni.
Giorno di festa per l'umanità e per tutto l'ambiente che è la culla ed il nutrimento della corporalità e degli ideali di ogni essere umano.
Il nome da dare si propone sia FESTA DELL'EQUINOZI,da celebrare il 21 marzo di ogni anno .
L'O.N.U. dovrebbe fare sua la proposta ed invitare tutti i governi della terra ad ufficializzarla.
Per una completa unità dell'umanità e per la pratica cancellazione di assurde ed artificiose differenze tra i popoli,con complicazioni quotidiane e disequilibri non più sopportabili in una società già molto correlata,sarebbe auspicabile una riforma mondiale del calendario facendolo partire da un anno zero(o uno) e che inizia dall'equinozio di primavera.
Con l'augurio e la speranza che si possa accelerare il cammino dell'Umanità verso un orizzonte di maggiore civiltà,rispetto e dignità per tutti i componenti di quell'unicum che è il nostro piccolo,meraviglioso Pianeta."
tratto da "equinozio" di Carmelo Briguglio del 2003
Abbiamo voluto rilanciare la proposta dell'equinox day in prossimità del 21 marzo sperando che fra non molto una riduzione della grettezza,della stupidità,e della superbia umana possa rendere attuabile la proposta
Tenere presente,continuare a promuovere,la proposta di una GIORNATA DI FESTA UNITARIA per tutti i continenti,che celebri annualmente l’umanità e la natura nel giorno dell’equinozio di primavera simbolo di parità ed equilibrio.
Non una qualsiasi giornata commemorativa ,come tante che celebrano valori apprezzati solo da una parte ,in contrapposizione talvolta a valori idealizzati da altri.
Vuole essere espressione di una unificazione reale di una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune,senza modificare le diversità.
Una completa unità dell’umanità,la cancellazione di assurde ed artificiose differenze non più sopportabili in una società interconnessa.
Un passo ispiratore per accelerare il cammino umano verso un orizzonte di maggior rispetto e dignità per tutti .
Una comune giornata di festa , celebra valori apprezzati soltanto da una parte di persone ,con disinteresse da parte di altre ;questa festività unitaria , vuole manifestare una serie di valori accettati da tutti in quanto patrimonio comune ;sviluppare armonia e conoscenza reciproca.
Questa proposta fin dalla sua formulazione ha voluto mettere in chiaro di non accettare appoggi ideologici o religiosi,nessuna etichetta nobile e meno nobile e quant’altro può snaturare la natura fondamentale del suo impegno.
Un impegno semplice , preciso : LA TERRA IN TUTTI I SUOI COMPONENTI è UNA MERAVIGLIOSA UNITà;questo è un dato di fatto innegabile,pur nei concreti contrasti,nella grandissima varietà delle diversificazioni .
Qualsiasi tentativo caratterizzante,chiunque provi a piantare una sua presuntuosa barriera,un qualsiasi simbolo ,determina una limitazione,un inaccettabile impoverimento.
La proposta vista dalla maggioranza “realista” è sicuramente utopia ;noi vogliamo considerarla un realistico faro guida.
Molti i fari installati dalla maggioranza realistica che indicano la presunta giusta rotta;forse alcune posizioni sono state scelte non troppo previdentemente, causando naufragi ed errati percorsi
Evidentemente le nazioni che si considerano importanti e guida per l’umanità difficilmente vorranno abdigare a questi arroganti privilegi e quindi le difficoltà che metteranno in opera saranno notevolmente consistenti ,ma la realtà della totale situazione planetaria prima o poi potrà eliminare l’arroganza di queste posizioni e consentire una luminosa realizzazione della di questa iniziativa.
We shall continue the proposal launched several years ago for a United Day of Celebration involving all the countries in the world in an annual celebration of humanity , and nature,held on the spring equinox ,March 21 , as a symbol of parity and equilibrium .
It is not just another celebration enjoyed by the few,but Is instead,an expression of common ownership in which diversity exist without denigration .It is the complete unification of humanity and the real removal of absurd and false barriers ,daily complications and inequalities no longer sustainable in an interconnected society.
It is an important step accelerating our journey towards civility with respect and dignity for each and every individual .
The celebration is inclusive,open to all and not,as happenes all over the world ,just part of a community.we reiterate that this is for everyone ,without contrast,to develop harmony and reciprocal consciousness.
Since the beginning it has been clear that this proposal is free from ideological ,religious or any other from of labeling that may distort its fundamental premise of homogenous equality. The commitment is simple and precise : a UNITED EARTH in the complexity of all Its components with regard for real differences and the enormous variety of diversification.
Whoever attempts to characterise ,to wave a banner or symbol ,creates a limitation and an unacceptable impoverishment .
The proposal may be considered utopian by the majority of realists ,for us, it is a beacon of guiding light.
There have been many guiding lights installed by the realist majority to indicate the presumed correct route , perhaps some have been short-sighted and have caused shipwreck and loss.
Trascrivo di quell'importante argomento che io ho chiamato equinox day, già trattato nella versione riveduta del 2011 di “DEEP REVOLUTION”, questo argomento è stato trattato più estesa nel volume "equinozio" edito nel 2003.
RIFIORIRE DI IDEALITA' *
Sempre importante e lodevole aver cura del proprio aspetto fisico, di una immagine che denoti il corretto interesse verso la personale interiorità. Altrettanto importante è aver cura dei diritti legati alla personale esistenza, aver cura dei propri valori e della personale inalienabile dignità.
Queste considerazioni sono estensibili nella loro essenzialità, è ovvio, a tutte le singole Persone che costituiscono la comunità umana. Reputo estremamente importante (per questo lo ripeto e ci metto la faccia!) ciò che ho detto precedentemente: NESSUNO HA PIU’ DIRITTI, MERITI, DIGNITA’ DI ME ed io non ho più diritti, meriti, dignità di alcuno.
Nel corso di tutta la storia umana, pochissimi, al cospetto di grandi quantità di “sudditi”, con il supporto di altri pochi “colti e meritevoli “ dotati di alto intelletto ed ottimamente servizievoli, si sono imposti, con i meriti dati dalle personali ricchezze economiche e del potere da questi derivato, ad un enorme stuolo di altri dotati di meriti ed intelligenze sicuramente non inferiori alle loro.
Molte le rivolte, le grandi rivoluzioni che hanno sconvolto in modo più o meno grave la vita delle persone ; i miglioramenti per la vita delle grandi masse sono stati molto modesti o inesistenti; i poteri di sempre hanno facilmente ripristinato la loro indiscutibile supremazia. Dall’alto non arriverà mai niente di buono. In tutte le sequenze storiche, i fatti succedutesi con negativa regolarità, mi hanno convinto della necessità di una rivoluzione lenta, profonda, sicuramente non violenta, nata e sviluppata in seno alle coscienze, con l' intensa consapevolezza della dignità personale, pari a quelle di coloro che superbamente e quindi stupidamente si considerano più preparati, pieni di studi e colti, meritevoli di adeguate prebende.
Soltanto la profonda, intima presa di coscienza che il valore e la dignità di ognuno è pari a quella di chi si considera migliore di tutti, quando questa consapevolezza farà parte della vita di una buona percentuale di persone, soltanto allora potrà avere inizio un corretto progredire delle azioni umane, un autentico progresso della intera comunità umana, non un progresso solo tecnologico.
dal post "prenditi cura di te" del 25/08/2012 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"
A seguire queste riflessioni trovo molto aderente ripetere quei versi che hanno per titolo "UMILTA' ED ORGOGLIO"
Vivo il mio tempo
A seguire queste riflessioni trovo molto aderente ripetere quei versi che hanno per titolo "UMILTA' ED ORGOGLIO"
UMILTA’ ED ORGOGLIO
Ha detto Paolo
Ne giudeo ne greco
Ne schiavo ne libero
La travolgente inesorabile
Alluvione dei secoli
L’umano cammino del conoscere
Ci permettono di dire
Non sono mussulmano
Nè buddista nè cristiano
Neanche scintoista induista
Non sono francese
Né italiano né canadese
Neppure cinese nigeriano
Non mi diminuisco
Non mi contrappongo
Non mi ungo di sciocca arroganza
Proteso a comprendere
Sollecito a riflettere
Incline ad amare
Umilmente orgogliosamente
Ho radici estese
Dall’estrema Thule
Alla Terra del Fuoco
Da dove sorge il sole
All’occaso
Radici diffuse per assorbire
Nutrimento al meditare
Permettere l’ascesa
Alle vette mistiche
Rinsaldare l’intimità
Con il sole e le altre stelle
Non mi limito
Sono un essere umano
un’immensità
corporea incorporea
consapevole briciolina
d’infinito
Vivo il mio tempo
Nel mio tempo del terrestre universo
Nel mio breve soggiorno
Nei crudeli limiti
Vivo le onde del mare
I canti delle tempeste nelle brezze
I verdi dei prati
Il verso del pettirosso
Porto in me tutti gli eventi
Sono la preistoria
Il sapiens mio padre
L’erectus suo nonno
Sono il compimento
Sono la storia
La transitoria fase finale
Della storia umana
Conscio inconsapevole
Ognuno di noi lo è
Ha in se migliaia di anni
Di fatti più o meno importanti
Provvisoriamente decisivi.
Vivo giorno dopo giorno
Nei miei crudeli limiti
La rincorsa delle aurore
La cavalcata delle stagioni
Il girotondo delle stelle
L’abbraccio dell’amore
L’ampliarsi della conoscenza
L’armoniosa bellezza
Della madre naturale
Sconsideratamente devastata
La grettezza dei poteri
La disumanità dei potenti
L’infamia dello sfruttamento
Il furto dei diritti
I fermenti le aspirazioni
Dilaniate dal lerciume
Che ci avvolge ci macchia,
il riapparire della meraviglia
l’ostinato rifiorire
della speranza degli ideali
il percorrere tenaci
il sentiero verso l’inevitabile
totale equilibrio
il totale fluire della vita
nel lento impassibile solenne
incedere dell’evoluzione.
Tratto dal post "EQUINOXDAY" 17/07/2013 dal blog "carmelobriguglio.blogspot.com"venerdì 14 febbraio 2014
Proprietà presunta e usufrutto
Le varie società umane (le nazioni che popolano questo pianeta) potrebbero essere equiparati a condomìni residenziali,fatte le debite variazioni ed adattamenti.
In effetti è inconfutabile l'unità sostanziale di tutto il genere umano se si considera questo senza le incrostazioni e deformazioni che si sono accumulati nel corso dei millenni per opera di pochi furboni presunti super intelligenti che imprimevano le loro alte qualità intellettive (grettezza,ottusità,ignoranza,ecc.)ad una compagine di esseri umani che per pavidità si adattavano a quegli alti insegnamenti.
Difatti nel corso dei millenni tutte le grandi società umane ubbidivano acriticamente a persone che si rivestivano di altissime prerogative (re,satrapi ecc) e si circondavano da corti che acquistavano in misura minore prerogative molto gratificanti.
Queste manifestazioni rendevano possibile magnifici esempi di bello nei vari campi delle arti con meravigliosi manufatti che tentavano di confermare la grandezza del potente.
Con questo non vogliamo ridurre l'importanza estetica e l'espressione delle aspirazioni verso il bello naturalmente insite nell'animo umano,purtroppo abilmente sfruttate da coloro che avevano i mezzi e le possibilità per farlo.
Ritornando al discorso dei complessi condominiali terrestri è importantissimo considerare le quote millesimali.
L'equità distributiva all'interno di un singolo complesso condominiale dovrebbe essere estesa al totale dei complessi, perchè equitariamente non dovrebbe succedere che vi siano complessi in situazioni migliori o peggiori rispetto ad altri;l'equità distributiva totale non può permettere differenze inaccettabili tra un complesso condominiale e l'altro.
Sognando questa splendida metafora, siamo portati a considerare un elemento importantissimo che caratterizza e definisce una situazione di ulteriore precisa realtà;in effetti a rigore dovrebbe essere sbagliato parlare di quote proprietarie condominiali e relative ripartizioni.
Vogliamo dire che nessuno, né persona singola né complessi di società umane sono proprietari di alcunché,anche se da sempre,per superbe prevaricazioni,situazioni simili sono diffusissime.
Esempio illuminante sono le suddivisioni confinarie che delimitano,in maniera spesso variabile ed innaturale,confini artificiosi.
Essenzialmente ed inequivocabilmente dobbiamo dire che ogni società o gruppi di umana società,sono soltanto ed esclusivamente in stato di rigido usufrutto del reale esistente.
In effetti il nostro pianeta,il suolo su cui viviamo,è a disposizione da sempre di tutti i componenti che ne fanno parte,comprese le altre razze animali.
Sicuramente prima della continua e progressiva invasione evolutiva ed INTELLIGENTE della razza umana, l'equilibrio e l'armonia regnavano sovrani. Le successive modifiche apportate dalla presenza dell'umanità,hanno rotto quella naturale armonia già presente in origine e l'ignoranza e la superbia che sta dimostrando la razza umana,turba nella maniera più incosciente il naturale equilibrio ecologico a tal proposito ricordiamoci che ecologia non vuol dire soltanto attenzione ai rifiuti,o ad un po di pulizia generale,ma l'ecologia,quella vera e profonda,come detto da ARNE NAESS che già nel 1972 ha cominciato a parlare di ecologia profonda che significa sostanzialmente equilibrio di tutti i componenti naturali.
Da un grumo di materia indifferenziata, quale poteva essere il nostro pianeta inizialmente,in meno di 5 miliardi di anni si è arrivati alla schizofrenica situazione attuale.
In questa situazione fisica del pianeta si è inserita la vita,grossissimo problema su cui è meglio non fare ipotesi.
Su questa scia potremmo dilungarci per centinaia di pagine di illazioni,cosa scioccamente stupida e forse superba.
Comunque alcune altre argomentazioni il più possibile modeste,potrebbero essere sviluppate ,se sarà il caso.
Più luminosa di questa metafora potrebbe essere una splendida metamorfosi.Una presa di posizione della piena naturalità che cerca di correggere gli innaturali comportamenti della razza umana,rispetto ai semplici comportamenti delle altre razze animali.Questi, in base alla loro intelligenza istintuale senza bisogno di alcuna guida illuminante,si inseriscono nell'ambiente naturale in piena armonia ed equilibrio.
Questa metamorfosi non violenta potrebbe avvenire se le equilibrate forze naturali riducessero la fertilità femminile.
Sembra infatti che un gruppo di demografi,religiosi conoscitori delle divine volontà,economisti e grandi esperti prevedono che in tempi molto brevi le contromisure naturali attuerebbero una graduale riduzione della fertilità femminile con un sistema non autoritario,semplicissimo.
Queste equilibratrici contromisure consisterebbe nell'allungamento e contemporanea riduzione del lume delle tube di falloppio.
Questo sistema molto semplice potrebbe essere coadiuvato in parte dalla atresia delle tube.Queste variazioni non ridurrebbero invece minimamente gli impulsi erotici
Secondo calcoli di demografi e matematici si potrebbe avere nei prossimi sessanta anni una riduzione delle nascite pari al 35-40 %.
E' evidente che queste manifestazioni si verificherebbero in una percentuale di donne raggiungenti la quota del 40%.
Dopo questo piuttosto drastico comportamento metamorfico,nei successivi decenni,le naturali contromisure già esposte si autoridurrebbero a condizioni meno drastiche,e le percentuali già dette potrebbero scendere sotto il 20%.
Di conseguenza, in poco meno di un secolo ed in maniera completamente naturale,l'inflazione umana attuale,che supera i 7 miliardi di unità,raggiungerebbe quel livello accettabile di 4-4,5 miliardi di esseri umani.
Il clamore che si leverebbe tra tutti i grandissimi esperti che conoscono tutto il bene e tutto il male della società umana supererebbe abbondantemente le meravigliose armonie costantemente generate dall'attività cosmica di tutti i corpi della nostra splendida galassia.
A titolo di esempio,potremmo pensare quanta gente andrebbe in tilt e quanta costernazione si svilupperebbe in coloro abituati allo sfruttamento che non potrebbero più utilizzare manodopera abbondantemente sottopagata con contemporanea alta redditività.
Più abbondante è la MERCE sul mercato più ridotto è il suo valore intrinseco.
Questo con buona pace di coloro che inneggiano alla meritocrazia ed alla crescita.
Quanto detto è la riprova che l'intelligenza umana,troppo celebrata,è ben poca cosa per essere sufficiente alla comprensione di situazioni anche molto semplici.
C'è da aggiungere purtroppo la considerazione,che la detta intelligenza è usata in maniera tutt altro che intelligente.
La vera intelligenza dovrebbe essere armonia equilibrio e dovrebbe tenere sempre conto del maggior numero possibile degli elementi che ci stanno intorno.
Dovrebbe costantemente cercare correlazioni valide ed indiscutibili con tutti gli atteggiamenti comportamentali.
Di conseguenza ridurre al massimo gli obbrobriosi squilibri tra le varie forme sociali,sia in campo societario nazionale che internazionale.
Non è ammissibile come manifestazione di grande intelligenza umana che ci siano alcune nazioni che si considerano all'apice della società internazionale considerando il resto come dipendenti di contorno.
Il fatto stesso che una qualunque nazione,società o persona,adduca meritocrazia e qualità superiori di per se stesso denuncia un uso schizofrenico delle proprie azioni sia individuali che societarie.
Le grandi personalità umane,che nel corso dei millenni,si suppone abbiano dato lustro alla razza umana(Cesari, gli Alessandro Magno,i Napoleoni ecc.)non hanno influito utilmente sul vero progresso della società umana però sono riusciti a far crepare,senza benefici duraturi per la alcuno,uno sterminato numero di vittime innocenti,immolati per la conquista provvisoria di poche decine di kmq di territorio o per la supposta grandezza di qualche squilibrato.
Tutto quello che esiste su questo pianeta non è suddivisibile in diverse parti proprietarie,ma è un tutto a disposizione di tutti,ad uso ed utilizzo di tutti.
Per fare un esempio pratico,possiamo dire che i giacimenti di materiale energetico,come gas e petrolio,abbondantemente presenti sul territorio che politicamente fa parte della nazione russa,non sono di proprietà russa ma devono essere utilizzati da chiunque ne abbia bisogno,in qualsiasi parte del mondo si trovi,ed è evidente che le spese di estrazione e trasporto devono essere adeguatamente risarcite.
Le risorse esistenti non sono esclusive di quell'unica nazione in cui si trovano,tutte le risorse che ci sono su questo pianeta sono di TUTTI,nessuno può usarle e sfruttarle a proprio ed esclusivo vantaggio o per dimostrare una squilibrante potenza.
Quest ultima generica considerazione è un'ulteriore dimostrazione della grettezza,stupidità ed ignoranza del genere umano,aggravata per di più dal disarmonico e schizofrenico uso della già abbastanza ridotta dell'intelligenza
Se qualcuno animato da spirito caritatevole,saturo di amore per il nostro mondo,con una spolverata di ironia e fervida fantasia,anche in maniera drasticamente critica volesse aiutarci sarà il benvenuto.
In effetti è inconfutabile l'unità sostanziale di tutto il genere umano se si considera questo senza le incrostazioni e deformazioni che si sono accumulati nel corso dei millenni per opera di pochi furboni presunti super intelligenti che imprimevano le loro alte qualità intellettive (grettezza,ottusità,ignoranza,ecc.)ad una compagine di esseri umani che per pavidità si adattavano a quegli alti insegnamenti.
Difatti nel corso dei millenni tutte le grandi società umane ubbidivano acriticamente a persone che si rivestivano di altissime prerogative (re,satrapi ecc) e si circondavano da corti che acquistavano in misura minore prerogative molto gratificanti.
Queste manifestazioni rendevano possibile magnifici esempi di bello nei vari campi delle arti con meravigliosi manufatti che tentavano di confermare la grandezza del potente.
Con questo non vogliamo ridurre l'importanza estetica e l'espressione delle aspirazioni verso il bello naturalmente insite nell'animo umano,purtroppo abilmente sfruttate da coloro che avevano i mezzi e le possibilità per farlo.
Ritornando al discorso dei complessi condominiali terrestri è importantissimo considerare le quote millesimali.
L'equità distributiva all'interno di un singolo complesso condominiale dovrebbe essere estesa al totale dei complessi, perchè equitariamente non dovrebbe succedere che vi siano complessi in situazioni migliori o peggiori rispetto ad altri;l'equità distributiva totale non può permettere differenze inaccettabili tra un complesso condominiale e l'altro.
Sognando questa splendida metafora, siamo portati a considerare un elemento importantissimo che caratterizza e definisce una situazione di ulteriore precisa realtà;in effetti a rigore dovrebbe essere sbagliato parlare di quote proprietarie condominiali e relative ripartizioni.
Vogliamo dire che nessuno, né persona singola né complessi di società umane sono proprietari di alcunché,anche se da sempre,per superbe prevaricazioni,situazioni simili sono diffusissime.
Esempio illuminante sono le suddivisioni confinarie che delimitano,in maniera spesso variabile ed innaturale,confini artificiosi.
Essenzialmente ed inequivocabilmente dobbiamo dire che ogni società o gruppi di umana società,sono soltanto ed esclusivamente in stato di rigido usufrutto del reale esistente.
In effetti il nostro pianeta,il suolo su cui viviamo,è a disposizione da sempre di tutti i componenti che ne fanno parte,comprese le altre razze animali.
Sicuramente prima della continua e progressiva invasione evolutiva ed INTELLIGENTE della razza umana, l'equilibrio e l'armonia regnavano sovrani. Le successive modifiche apportate dalla presenza dell'umanità,hanno rotto quella naturale armonia già presente in origine e l'ignoranza e la superbia che sta dimostrando la razza umana,turba nella maniera più incosciente il naturale equilibrio ecologico a tal proposito ricordiamoci che ecologia non vuol dire soltanto attenzione ai rifiuti,o ad un po di pulizia generale,ma l'ecologia,quella vera e profonda,come detto da ARNE NAESS che già nel 1972 ha cominciato a parlare di ecologia profonda che significa sostanzialmente equilibrio di tutti i componenti naturali.
Da un grumo di materia indifferenziata, quale poteva essere il nostro pianeta inizialmente,in meno di 5 miliardi di anni si è arrivati alla schizofrenica situazione attuale.
In questa situazione fisica del pianeta si è inserita la vita,grossissimo problema su cui è meglio non fare ipotesi.
Su questa scia potremmo dilungarci per centinaia di pagine di illazioni,cosa scioccamente stupida e forse superba.
Comunque alcune altre argomentazioni il più possibile modeste,potrebbero essere sviluppate ,se sarà il caso.
Più luminosa di questa metafora potrebbe essere una splendida metamorfosi.Una presa di posizione della piena naturalità che cerca di correggere gli innaturali comportamenti della razza umana,rispetto ai semplici comportamenti delle altre razze animali.Questi, in base alla loro intelligenza istintuale senza bisogno di alcuna guida illuminante,si inseriscono nell'ambiente naturale in piena armonia ed equilibrio.
Questa metamorfosi non violenta potrebbe avvenire se le equilibrate forze naturali riducessero la fertilità femminile.
Sembra infatti che un gruppo di demografi,religiosi conoscitori delle divine volontà,economisti e grandi esperti prevedono che in tempi molto brevi le contromisure naturali attuerebbero una graduale riduzione della fertilità femminile con un sistema non autoritario,semplicissimo.
Queste equilibratrici contromisure consisterebbe nell'allungamento e contemporanea riduzione del lume delle tube di falloppio.
Questo sistema molto semplice potrebbe essere coadiuvato in parte dalla atresia delle tube.Queste variazioni non ridurrebbero invece minimamente gli impulsi erotici
Secondo calcoli di demografi e matematici si potrebbe avere nei prossimi sessanta anni una riduzione delle nascite pari al 35-40 %.
E' evidente che queste manifestazioni si verificherebbero in una percentuale di donne raggiungenti la quota del 40%.
Dopo questo piuttosto drastico comportamento metamorfico,nei successivi decenni,le naturali contromisure già esposte si autoridurrebbero a condizioni meno drastiche,e le percentuali già dette potrebbero scendere sotto il 20%.
Di conseguenza, in poco meno di un secolo ed in maniera completamente naturale,l'inflazione umana attuale,che supera i 7 miliardi di unità,raggiungerebbe quel livello accettabile di 4-4,5 miliardi di esseri umani.
Il clamore che si leverebbe tra tutti i grandissimi esperti che conoscono tutto il bene e tutto il male della società umana supererebbe abbondantemente le meravigliose armonie costantemente generate dall'attività cosmica di tutti i corpi della nostra splendida galassia.
A titolo di esempio,potremmo pensare quanta gente andrebbe in tilt e quanta costernazione si svilupperebbe in coloro abituati allo sfruttamento che non potrebbero più utilizzare manodopera abbondantemente sottopagata con contemporanea alta redditività.
Più abbondante è la MERCE sul mercato più ridotto è il suo valore intrinseco.
Questo con buona pace di coloro che inneggiano alla meritocrazia ed alla crescita.
Quanto detto è la riprova che l'intelligenza umana,troppo celebrata,è ben poca cosa per essere sufficiente alla comprensione di situazioni anche molto semplici.
C'è da aggiungere purtroppo la considerazione,che la detta intelligenza è usata in maniera tutt altro che intelligente.
La vera intelligenza dovrebbe essere armonia equilibrio e dovrebbe tenere sempre conto del maggior numero possibile degli elementi che ci stanno intorno.
Dovrebbe costantemente cercare correlazioni valide ed indiscutibili con tutti gli atteggiamenti comportamentali.
Di conseguenza ridurre al massimo gli obbrobriosi squilibri tra le varie forme sociali,sia in campo societario nazionale che internazionale.
Non è ammissibile come manifestazione di grande intelligenza umana che ci siano alcune nazioni che si considerano all'apice della società internazionale considerando il resto come dipendenti di contorno.
Il fatto stesso che una qualunque nazione,società o persona,adduca meritocrazia e qualità superiori di per se stesso denuncia un uso schizofrenico delle proprie azioni sia individuali che societarie.
Le grandi personalità umane,che nel corso dei millenni,si suppone abbiano dato lustro alla razza umana(Cesari, gli Alessandro Magno,i Napoleoni ecc.)non hanno influito utilmente sul vero progresso della società umana però sono riusciti a far crepare,senza benefici duraturi per la alcuno,uno sterminato numero di vittime innocenti,immolati per la conquista provvisoria di poche decine di kmq di territorio o per la supposta grandezza di qualche squilibrato.
Tutto quello che esiste su questo pianeta non è suddivisibile in diverse parti proprietarie,ma è un tutto a disposizione di tutti,ad uso ed utilizzo di tutti.
Per fare un esempio pratico,possiamo dire che i giacimenti di materiale energetico,come gas e petrolio,abbondantemente presenti sul territorio che politicamente fa parte della nazione russa,non sono di proprietà russa ma devono essere utilizzati da chiunque ne abbia bisogno,in qualsiasi parte del mondo si trovi,ed è evidente che le spese di estrazione e trasporto devono essere adeguatamente risarcite.
Le risorse esistenti non sono esclusive di quell'unica nazione in cui si trovano,tutte le risorse che ci sono su questo pianeta sono di TUTTI,nessuno può usarle e sfruttarle a proprio ed esclusivo vantaggio o per dimostrare una squilibrante potenza.
Quest ultima generica considerazione è un'ulteriore dimostrazione della grettezza,stupidità ed ignoranza del genere umano,aggravata per di più dal disarmonico e schizofrenico uso della già abbastanza ridotta dell'intelligenza
Se qualcuno animato da spirito caritatevole,saturo di amore per il nostro mondo,con una spolverata di ironia e fervida fantasia,anche in maniera drasticamente critica volesse aiutarci sarà il benvenuto.
domenica 2 febbraio 2014
PACE non vuote parole di pace
IL 27 gennaio di ogni anno, ricordiamo dolorosamente le ignominie compiute con l'olocausto del popolo ebraico e degli altri "esseri inferiori".Questo non ci esime dal dimenticare situazioni che nel presente e in tutto il mondo si avvicinano ai fatti ignominiosi compiuti dal nazifascismo.
Una differenza importante sono le diffuse nefandezze che vengono perpetrate a danno di esserini viventi insignificanti da parte di quei pochi cosiddetti grandi della terra,che superbamente e incivilmente si appropriano ( legalmente con leggi ad hoc) di risorse che dovrebbero essere invece distribuite al maggior numero possibile di esseri umani.
Un caso che merita particolarmente attenzione data la sua estrema gravità,è l'attuale situazione esistente in Eritrea,dove da circa un quarantennio un padre padrone è libero di infierire contro i suoi concittadini,purtroppo nella generale indifferenza del mondo intero.
Mettendo in atto continuamente situazioni che possono essere superiori alle ignominie anti-ebraiche naziste.
Le motivazioni di questi diffusi scempi sono numerosissime e vanno dallo strapotere di piccoli politici,alla superba autoconsiderazione di personalità cariche di studi nell'orbita di "prestigiose" università,esibizioni di elitarie e poco significativi fatti culturali e di meritocrazie discutibilissime.
Potrei continuare con un elenco lunghissimo,ma chi vuol capire sicuramente capisce.
Queste eccelse personalità, per vivere la loro arroganza hanno bisogno del lavoro, praticamente anonimo,degli insignificanti esserini viventi;senza questi si dovrebbero adattare a procacciarsi materialmente il cibo ed espletare la normale animalesca attività quotidiana.
Una menzione particolare,va rivolta a quelle prerogative abitualmente considerate di altissima importanza;mi riferisco,agli assurdi nobili sciupii per le forze armate e relativi armamenti, nonchè alle spirituali espressioni verbali di quelle alte personalità religiose che sono ai vertici conoscitivi delle intenzioni dell'eterno.
La pace non nasce da parole pronunciate di continuo ma svuotate di significato,ma dalla umile disposizione personale verso l'intelligente equilibrio,di coloro che fanno parte degli uomini di buona volontà.
In questo desolante quadro si possono inserire le frequenti esternazioni riguardo la ecologia di cui si può dire, che tutti coloro che ne parlano non hanno l'essenziale conoscenza del significato di essa perchè ecologia vuol dire semplicemente ed esclusivamente equilibrio naturale,l'equilibrio che tutte le forze naturali,mettono in campo per mantenerlo e ripristinarlo in caso di eventuali altri eventi naturali negativi.
Dato che ci siamo,bisogna dire che solo l'umanità tra tutti i componenti del pianeta è la maggiore responsabile di tutti gli squilibri naturali,sempre più difficili ad essere riequilibrati.
Non possiamo ecologicamente tollerare,in un pianeta come il nostro,che ci sia una razza animale che con i suoi oltre sette miliardi di viventi squilibra il tutto senza possibilità di ripristino del necessario equilibrio.
Possiamo immaginare le numerosi domande più o meno sciocche che tanti inteligentoni potrebbero avanzare per ridurre questo squilibrio.
In atto non ci sono soluzioni,ma se vogliamo che questo benedetto equilibrio cerchi di instaurarsi bisogna smettere di parlare di crescita sia globale,che demografica,perchè nessuna tecnologia può ovviare a questo disastro sempre più in incremento.
Anche qui sono riflessioni molto sintetiche perchè la gravità della situazione impone che questo argomento sia dibattuto con la maggiore consapevolezza possibile.
Tutti parlano di democrazia ma nessuno ha idea di cosa sia una vera democrazia,tanto per cominciare non accetto il termine democrazia,perchè la componente crazia significa comando,invece in una società di uomini liberi nessuno può permettersi di sentirsi in dovere di comandare,ne di essere comandato più o meno ingiustamente,ma avere la consapevolezza di amministrare in paritaria dignità con tutti i componenti umani.
Dovrebbe essere più corretto parlare di demopoeia, nel senso che è il popolo nella sua totalità che agisce ed amministra per il bene comune,senza permettere grette e ottuse arroganze da parte di quei pochi che si sentono ELETTI.
Questi eletti per via "elettorale" devono avere impressa nella loro mente e nel loro operare che sono gli esecutori di disposizioni diffusamente popolari che comportano da parte loro l'umile consapevolezza di essere al servizio anche dell'ultimo dei cittadini perchè tutti,nessuno escluso,contribuiamo attraverso la tassazione diretta o indiretta a pagare il loro lavoro;quindi a voler essere precisi gli eletti sono dei SERVITORI che hanno scelto spontaneamente di mettersi al servizio della società,di fatto dovrebbe essere così,però data l'arroganza di quei signori diventa fatto teorico.
Meritano stima ed apprezzamento soltanto se svolgono la loro importante attività in umiltà.
Se non vogliono sentirsi dipendenti,possono andare liberamente a casa e vivere la loro piena e corretta libertà.
Le considerazioni suddette che meritano ampie riflessioni e giuste critiche non sono frutto di una eccelsa intelligenza o di annosi studi ma sono semplici osservazioni che anche un bambino delle scuole elementari può capire e condividere.
Se qualcuno ha delle obbiettive precisazioni e correzioni sarò ben lieto di discuterne liberamente.
Una differenza importante sono le diffuse nefandezze che vengono perpetrate a danno di esserini viventi insignificanti da parte di quei pochi cosiddetti grandi della terra,che superbamente e incivilmente si appropriano ( legalmente con leggi ad hoc) di risorse che dovrebbero essere invece distribuite al maggior numero possibile di esseri umani.
Un caso che merita particolarmente attenzione data la sua estrema gravità,è l'attuale situazione esistente in Eritrea,dove da circa un quarantennio un padre padrone è libero di infierire contro i suoi concittadini,purtroppo nella generale indifferenza del mondo intero.
Mettendo in atto continuamente situazioni che possono essere superiori alle ignominie anti-ebraiche naziste.
Le motivazioni di questi diffusi scempi sono numerosissime e vanno dallo strapotere di piccoli politici,alla superba autoconsiderazione di personalità cariche di studi nell'orbita di "prestigiose" università,esibizioni di elitarie e poco significativi fatti culturali e di meritocrazie discutibilissime.
Potrei continuare con un elenco lunghissimo,ma chi vuol capire sicuramente capisce.
Queste eccelse personalità, per vivere la loro arroganza hanno bisogno del lavoro, praticamente anonimo,degli insignificanti esserini viventi;senza questi si dovrebbero adattare a procacciarsi materialmente il cibo ed espletare la normale animalesca attività quotidiana.
Una menzione particolare,va rivolta a quelle prerogative abitualmente considerate di altissima importanza;mi riferisco,agli assurdi nobili sciupii per le forze armate e relativi armamenti, nonchè alle spirituali espressioni verbali di quelle alte personalità religiose che sono ai vertici conoscitivi delle intenzioni dell'eterno.
La pace non nasce da parole pronunciate di continuo ma svuotate di significato,ma dalla umile disposizione personale verso l'intelligente equilibrio,di coloro che fanno parte degli uomini di buona volontà.
In questo desolante quadro si possono inserire le frequenti esternazioni riguardo la ecologia di cui si può dire, che tutti coloro che ne parlano non hanno l'essenziale conoscenza del significato di essa perchè ecologia vuol dire semplicemente ed esclusivamente equilibrio naturale,l'equilibrio che tutte le forze naturali,mettono in campo per mantenerlo e ripristinarlo in caso di eventuali altri eventi naturali negativi.
Dato che ci siamo,bisogna dire che solo l'umanità tra tutti i componenti del pianeta è la maggiore responsabile di tutti gli squilibri naturali,sempre più difficili ad essere riequilibrati.
Non possiamo ecologicamente tollerare,in un pianeta come il nostro,che ci sia una razza animale che con i suoi oltre sette miliardi di viventi squilibra il tutto senza possibilità di ripristino del necessario equilibrio.
Possiamo immaginare le numerosi domande più o meno sciocche che tanti inteligentoni potrebbero avanzare per ridurre questo squilibrio.
In atto non ci sono soluzioni,ma se vogliamo che questo benedetto equilibrio cerchi di instaurarsi bisogna smettere di parlare di crescita sia globale,che demografica,perchè nessuna tecnologia può ovviare a questo disastro sempre più in incremento.
Anche qui sono riflessioni molto sintetiche perchè la gravità della situazione impone che questo argomento sia dibattuto con la maggiore consapevolezza possibile.
Tutti parlano di democrazia ma nessuno ha idea di cosa sia una vera democrazia,tanto per cominciare non accetto il termine democrazia,perchè la componente crazia significa comando,invece in una società di uomini liberi nessuno può permettersi di sentirsi in dovere di comandare,ne di essere comandato più o meno ingiustamente,ma avere la consapevolezza di amministrare in paritaria dignità con tutti i componenti umani.
Dovrebbe essere più corretto parlare di demopoeia, nel senso che è il popolo nella sua totalità che agisce ed amministra per il bene comune,senza permettere grette e ottuse arroganze da parte di quei pochi che si sentono ELETTI.
Questi eletti per via "elettorale" devono avere impressa nella loro mente e nel loro operare che sono gli esecutori di disposizioni diffusamente popolari che comportano da parte loro l'umile consapevolezza di essere al servizio anche dell'ultimo dei cittadini perchè tutti,nessuno escluso,contribuiamo attraverso la tassazione diretta o indiretta a pagare il loro lavoro;quindi a voler essere precisi gli eletti sono dei SERVITORI che hanno scelto spontaneamente di mettersi al servizio della società,di fatto dovrebbe essere così,però data l'arroganza di quei signori diventa fatto teorico.
Meritano stima ed apprezzamento soltanto se svolgono la loro importante attività in umiltà.
Se non vogliono sentirsi dipendenti,possono andare liberamente a casa e vivere la loro piena e corretta libertà.
Le considerazioni suddette che meritano ampie riflessioni e giuste critiche non sono frutto di una eccelsa intelligenza o di annosi studi ma sono semplici osservazioni che anche un bambino delle scuole elementari può capire e condividere.
Se qualcuno ha delle obbiettive precisazioni e correzioni sarò ben lieto di discuterne liberamente.
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