lunedì 29 giugno 2015
Evoluzioni di Riflessioni
Mi sembra
necessario prima di parlare della rivoluzione copernicana, fare una brevissima
esposizione che ha consentito il raggiungimento di questo traguardo. Le
convinzioni che circolavano da millenni si basavano esclusivamente sulle
naturalità che alimentavano i cinque
sensi. Questi potevano percepire soltanto una parte limitata delle varie realtà.
Per limitarci all’organo della vista, questo poteva utilizzare la ristretta
gamma di radiazioni elettromagnetiche comprese tra il rosso e il violetto;
l’immensità restante inesorabilmente restava fuori dalle possibilità
conoscitive umane. Non si avevano
all’ epoca strumenti sufficienti e validi per poter trovare punti fermi. La
perspicace intelligenza di Copernico e Ticone, utilizzando i rudimentali
strumenti del tempo che potevano studiare la parallasse cioè il moto apparente
di una stella rispetto a un’altra, dopo perplessità ed errori raggiungevano la
proponibile relativa certezza che l’eliocentrismo aveva le carte in regola per
essere accettato indiscriminatamente. Galilei e colleghi successivamente
confermavano “scientificamente” l’eliocentrismo, archiviando definitivamente le
fantasiose incontrollate e incontrollabili conoscenze precedenti. L’eliocentrismo
ormai definitivamente accertato trovava la prevedibile opposizione di coloro
che abbarbicati al geocentrismo con la conseguente sequela antropocentrica,
punto fermo di convinzioni artificiosamente consolidate da millenni, non
potevano ammettere il totale annullamento e la blasfemia che inzozzava le sacre
scritture.
Inqudramenti
Qualche
breve accenno introduttivo sulla notevole diversità rispetto ai secoli
precedenti del periodo storico-culturale che ha avuto inizio nel 1500. Un primo
necessario accenno al fiorire del rinascimento, immediatamente seguito dalla
rivoluzione copernicana e la successiva
importanza sul finire del secolo della controriforma.
venerdì 26 giugno 2015
Bandierine
Una
riflessione semplice, concreta…. La società umana, obbligatoriamente mi limito
a quella italiana, oggi è inondata da una miriade di associazioni che
dovrebbero avere alte idealità. Queste con il loro ineliminabile corredo di
presidenti, vice presidenti e collaboratori vari, tutti in cerca di notorietà
si specializzano in determinati settori operativi, mettendo in evidenza una
loro precisa etichetta ed issando la relativa bandierina.
Questa operatività
abbastanza chiusa anche se le finalità possono ammantarsi di qualcosa di
valido, riducono o addirittura annullano, le buone finalità che avevano
preventivato di valorizzare.
Concludendo possiamo sommessamente dire che i
valori, gli autentici valori sono quelli che devono essere apprezzati da tutta
la comunità umana.
Se questi supposti, parziali e spesso arroganti valori hanno
una apprezzabilità ridotta è evidente che sono soltanto i valori di una parte di
umanità più o meno piccola e probabilisticamente non apprezzata minimante da
altri.
mercoledì 24 giugno 2015
1543 INIZIO DELLA RIVOLUZIONE COPERNICANA
(...) Mi sembra
necessario prima di parlare della rivoluzione copernicana, farne una brevissima
esposizione storica che ha consentito il raggiungimento di questo traguardo.
Non si avevano all’epoca strumenti sufficienti e validi per poter trovare punti
fermi. Un concreto riscontro si poteva ottenere controllando la parallasse, cioè
il moto apparente di una stella rispetto a un’altra. Inizialmente i controlli
effettuati da Copernico e dal suo collega e amico Tico Brahe (Ticone), avevano
dato risultati dubbi. Forse più che dubbi contraddicevano spietatamente
l’ipotesi eliocentrica. Ripetendo i controlli ed usando qualche apparecchiatura
un po più perfezionata, l’ipotesi eliocentrica dimostrava senza ombra di dubbio
la sua rivoluzionaria evidenza. (...)
martedì 21 aprile 2015
Bagliori di emotività III
Serrato, amichevole, entusiasmante dibattito tra le idee di
Bohr e quelle di Einstein.
Sempre presente la costante voglia di confrontarsi di capire
di più e alla fine sovrasta imperante il dubbio
Correttezza professionale, umano rapportato tra due galantuomini
la rivoluzione di Copernico sottoposta
alla valutazione critica negativa di Tico Brhane, correttamente generosamente
riesaminata da costui che sente il dovere di confermare all’amico collega il
ribaltato esito delle nuove più precise ricerche che confermano la luminosa
realtà dell’eliocentrismo
L' ho chiamata Principessa, per i suoi comportamenti schivi ed austeri, affettuosamente coinvolgenti anche se contenuti in precisi limiti.
Sono sensazioni, ricordi infrequenti che affiorano dopo decine di anni, sopravvissuti ad una concreta piccola realtà.
Principessa è una gattina, affidatami poche settimane dopo la sua nascita ed il colore del suo manto era simile a quello di una leonessa.
E' diventata adulta in un ambiente sufficientemente naturale; una casetta che aveva accanto un limitato contorno di terreno incolto, in cui erano presenti alcune piccole querce e gruppetti di acacie.
Accettava il cibo che le portavo in un determinato posto vicino la casetta, lo accettava solo da me; non tollerava nemmeno furtivi accarezzamenti.
Dopo alcuni anni di questa relazione, ho dovuto assentarmi per quasi un mese.
Al mio ritorno i familiari mi informavano sul comportamento di Principessa nel periodo della mia assenza.
Non aveva accettato cibo da nessuno, soltanto qualche miagolio, via via sempre più flebile.
Evidentemente si era lasciata morire per fame per l'assenza di un componente fondamentale del suo mondo.
Obliti privatorum pubblica curate. Meravigliosa sintetica scritta che possiamo leggere sull'architrave di ingresso della sala del consiglio maggiore della città di Dubrovnik.
Più che un superbo comando quasi un amichevole invito ai reggitori per dimenticare gli interessi privati ed aver cura della cosa pubblica.
Intensa, profonda, la consapevolezza della personale ignoranza; pochi gli aiuti da utilizzare per ridurla; umanissima la personalità di Socrate, parte di una estesa complessità, difficilissima da districare nel groviglio del quotidiano.
Eccezionale l'aiuto datogli dal perentorio motto inciso sul frontone del tempio di Apollo a Delfi.
"Il conosci te stesso", impegno inerudibile, concreto, base fondativa per le conoscenze ulteriori per iniziare un percorso che renda possibile, amplifichi nell'ambito del totale relativismo l'umana massima conoscibilità, che non può limitarsi a quello che è umano.
Un impegno per eliminare dalla nostra razionalità il grave inquinamento che ci porti ad un improponibile anti-umano assoluto, obbligati conseguenzialmente ad allargare i nostri interessamenti e la nostra compartecipazione a tutta la casa terrestre nei vari tangibili componenti biologici e fisici, consapevoli di far parte di una concreta eccelsa rete connettiva che nell'evidente ineliminabile relativismo ci convinca di essere piccole particelle di un immenso tutto .
E' possibile essere d'accordo con Errico Malatesta quando dice che nei progressi umani, è stato sempre a forza di perdere che si è finito col vincere? hanno poi vinto coloro che con la tristezza in cuore hanno lasciato la bella Lugano?
L'albatro maestoso è avvezzo alle tempeste e si beffa dell'arciere.
Esiliato sul suolo alla mercè degli sciocchi, le sue ali da gigante gli impediscono perfino di camminare.
Oltre i confini dell'astro solare tu mio spirito ti muovi con agilità,ti elevi percorrendo gaiamente profonde immensità.
Dalle stelle alle stalle oppure dalle stalle alle stelle?
Accettata diffusamente e senza riserve la possibilità di un percorso che porti alle stelle.
Questa sublime aspirazione porta a chiedere che importanza possano avere le stelle nelle concrete quotidianità.
A voler essere sconsideratamente critico direi praticamente nulle.
Al contrario, le stalle, se ben gestite, pulite ed ordinate, possono emanare un nitore, una luminosità illuminante che esprima accessibili realtà, un tangibile, splendido inizio di cammino.
Il nome di Antonello è perennemente accostato a quello della sua città natale.
Uno tra i migliori concittadini che umanamente e orgogliosamente vivifica la nostra città.
Tutte le persone, che amano le bellezza pura, non contaminata, svilita da interessi utilitaristici lo considerano un fraterno amico di cui andare emotivamente fieri, un familiare.
Mi sembra appassionante soffermarmi sulla sua fanciullezza, sulle sensazioni che questo "figghiuleddu" poteva provare nell'osservare la sua città ed i relativi dintorni, il porto, sempre un continuo pullulare di navi, marinai e mercanzie e lo Stretto chiuso dal massiccio dell'Aspromonte.
Le possibili visioni, con gli occhi chiusi dal sonno di smaglianti colori contornati da una gamma cromatica vivacemente estesa.
In una notte afosa di scirocco, forse... come me chiedeva alla sua mamma un lenzuolo più fresco.
EQUINOX DAY. necessario memento.
La luminosa bellezza della naturalità, le donne, gli uomini, tutti insieme uniti in un mondo di amore, scaldati da equanime sole.
Solo un sogno, diverrà realtà?
giovedì 16 aprile 2015
Bagliori di emotività II
Hic et nunc,
proprio qui proprio ora. Relativistica unità spazio-temporale ,razionalmente
“scientificamente” indagata, una entusiasmante sensazione di lavori in corso,
interminabile perenne attività.
Praticamente nulle le possibilità di sminuirne il valore
intrinseco.
Superbamente improponibile, la millantata importanza,
l’accorpamento ad un assoluto, razionalmente e teologicamente espresse dal semper et ubique , anche se possibile un
accostamento relativistico spazio-temporale, un sempre e dovunque ereditato
dall’inaccettabile geocentrismo.
Un assoluto che dimora al di là del contingente,
dell’evidente imperante concretezza delle quotidianità.
Grande dote umana,
dice Foscolo, potrebbe essere
ideare una perfezione superiore ad ogni idea che egli può acquistare dalla
propria esperienza.
Peergint, monellaccio ribelle vagabondo tra i fiordi
norvegesi, affascinato, ci affascina per
la semplicità, il candore, della ragazza che ha tra le mani un salterio
Non val lagnarsi delle proprie pene se padrone e scudiero
sono più ronzini di Ronzinante.
Tu conosci il paese, la casa, il monte.
Laggiù, laggiù vorrei io con te mia amata andare.
Dipingere le nuvole per affermare il potere poetico
dell’abile, dell’inconsistente contro la piattezza dell’utile
Medico per forza e letterato per amore, di un amore che
spinge a sacrificare tutto sull’altare dell’arte.
CANZONETTA
Se ne erano andati in silenzio perfetto, lasciando soltanto
due corpi in un letto.
Drammatico, angosciante, morire a vent’anni in una squallida stanza di un albergo ad ore
GIARDINI DI PIETRA
Quotidiano, coinvolgente fare e disfare arabeschi sulla
sabbia, spostare rivoltare e ricollocare le pietre.
Sorprendente la nascita e lo sviluppo della società Kmer
nello splendore dell’esuberante natura di quella parte di Cambogia.
Grande la forza delle convinzioni teologico-politiche che
hanno animato per pochi secoli quella
vivace popolazione e le numerose costruzioni di templi sontuosi, culminate nel
maestoso angkor vat ben visibile ancora oggi.
Altrettanto coinvolgente il connubio istauratosi tra i
ruderi dei numerosi templi e la vincitrice imponente flora.
mercoledì 8 aprile 2015
Bagliori di emotività I
Porta aperta, spalancata al via vai delle conoscenze, che costituiscono ed approfondiscono le numerose percezioni che arrivano alla sensibilità individuale ad arricchire la personale casa delle conoscenze, della conoscibilità concessa alle ridotte possibilità umane.
Gli ingressi e le uscite che formano la rete dinamica patrimonio conoscitivo in costante lavorio di arricchimento ed eventuale eliminazione di quello che era stato accettato ma non più accettabile.
Anassagora nei primi anni del 400 A.C. ha intuito un qualcosa che oggi chiamiamo particelle elementari nel nucleo atomico.
Di fatti considerava le omeomerie come unità elementari materiali, dotate di differenze qualitative, aggiungendo che "in ogni cosa vi sono particelle di ogni cosa"; non dimentichiamo per altro le eccezionali intuizioni, che due secoli prima aveva ipotizzato Anassimandro.
Queste illuminanti sensazioni suscitano sentimenti di ammirazioni in noi tutti.
E' tramontata la luna, sono tramontate le pleiadi, la notte scorre lenta.
Io, sola come lapide funeraria
Meravigliosa, naturale la risposta che Terenzio mette in bocca al contadino che cerca di rincuorare l'angustiato confinante: "sono un uomo, niente può essermi estraneo di ciò che è umano".
E' possibile oggi trovare persone che aiutino un Ulisse ad incatenarsi all'albero maestro della propria nave per sfuggire al malioso, suadente canto di sirene.
Coro cantato all'unisono con le numerose ovvie variazioni che ripete, pervicacemente impossibili incredulità; assurde non dimostrabili credenze, superbi ignoranti dogmi, impossibili trasferimenti di una evidente naturalità in atmosfere, luoghi lontanissimi dalle percezioni più immediate, resistenti ad ogni falsa idealità.
Da stolto mi paragono a un fiume sempre cangiante, con spirito in stato agonico mi prendo cura solo della mia pelle : Mortuus in anima curam gero cutis.
Consigliabile avviso da affiggere all'ingresso di molte palestre
Il profumo di te al tiglio, il gusto della maddalenina inzuppato in esso, evocano personali sensazioni dimenticate da tempo, ricordi profondamente sepolti.
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Gli ingressi e le uscite che formano la rete dinamica patrimonio conoscitivo in costante lavorio di arricchimento ed eventuale eliminazione di quello che era stato accettato ma non più accettabile.
Anassagora nei primi anni del 400 A.C. ha intuito un qualcosa che oggi chiamiamo particelle elementari nel nucleo atomico.
Di fatti considerava le omeomerie come unità elementari materiali, dotate di differenze qualitative, aggiungendo che "in ogni cosa vi sono particelle di ogni cosa"; non dimentichiamo per altro le eccezionali intuizioni, che due secoli prima aveva ipotizzato Anassimandro.
Queste illuminanti sensazioni suscitano sentimenti di ammirazioni in noi tutti.
E' tramontata la luna, sono tramontate le pleiadi, la notte scorre lenta.
Io, sola come lapide funeraria
Meravigliosa, naturale la risposta che Terenzio mette in bocca al contadino che cerca di rincuorare l'angustiato confinante: "sono un uomo, niente può essermi estraneo di ciò che è umano".
E' possibile oggi trovare persone che aiutino un Ulisse ad incatenarsi all'albero maestro della propria nave per sfuggire al malioso, suadente canto di sirene.
Coro cantato all'unisono con le numerose ovvie variazioni che ripete, pervicacemente impossibili incredulità; assurde non dimostrabili credenze, superbi ignoranti dogmi, impossibili trasferimenti di una evidente naturalità in atmosfere, luoghi lontanissimi dalle percezioni più immediate, resistenti ad ogni falsa idealità.
Da stolto mi paragono a un fiume sempre cangiante, con spirito in stato agonico mi prendo cura solo della mia pelle : Mortuus in anima curam gero cutis.
Consigliabile avviso da affiggere all'ingresso di molte palestre
Sopra tutte bella tu sei, sei la mamma dei figli miei.
Bagliore di modesta concreta felicità può essere da approfondire, allargare, un frammento di conoscenza coartato anche per tempi lunghissimi da continui ed insinuanti suggerimenti operati da quei pochi che hanno poteri notevoli e contemporaneamente navigano in un mare di superba ignoranza.
L'infiorato, agghindato invito alla moderazione, troppo spesso elargito dai poteri di qui sopra deve essere respinto nella maniera più drastica; ognuno dovrebbe avere il coraggio e la percezione della personale dignità per opporsi e non lasciarsi trascinare da quella corrente di superficialità e ignavia deodorata di fasulle sublimità
Come acqua da roccia a roccia gettata di continuo giù nell'incerto.
Relativistica certezza la consapevolezza, umile, orgogliosa di essere parte di una stupefacente eredità che coinvolge l' INSIGNIFICANZA del tutto.
Inneggiamo alla gioia, figlia dell'eterno infinito, abbracciamoci a milioni, un bacio per tutto il mondo, ed in un sol bacio e abbraccio tutte le genti amare.
Relativistica certezza la consapevolezza, umile, orgogliosa di essere parte di una stupefacente eredità che coinvolge l' INSIGNIFICANZA del tutto.
Inneggiamo alla gioia, figlia dell'eterno infinito, abbracciamoci a milioni, un bacio per tutto il mondo, ed in un sol bacio e abbraccio tutte le genti amare.
La "grande" gioia per immergere in sereno raccoglimento, la vita che scorre con trepido slancio, un fluire di emozioni per passeggiate in libertà, melodici vagabondaggi, colloqui senza parole su boscosi sentieri.
Mistico connubio di spiriti eletti, pronuba la gioia
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venerdì 3 aprile 2015
Considerazioni (parte III)
Le religioni pervadono tutto l'arco di interessi umani dai più nobili ai più meschini e criminali.
Non può esistere nessuna conoscenza, su un piano di razionalità umana, dell'ente supremo che per sua natura è onnipotente ed eterno e pertanto travalica incommensurabilmente le possibilità conoscitive umane.
Qualsiasi idea possiamo farci di Dio è sempre un'idea parziale, ridottissima, antropomorfa, sicuramente sbagliata e lontanissima dal vero; tutte le rivelazioni che pullulano su tutto il globo sono solo costruzioni miseramente umane, spessissimo puntelli di interessi superbi ed egoistici.
L'amore divino pervade tutto l'universo a cominciare dalle particelle elementari ,mistica fisica realtà, espressione di quell'amore che anima l'energia di cui sono portatrici; qualunque enfatizzazione dell'umanità non potrà andare oltre i limiti di questo mondo (è già tanto).
Cerchiamo di non perdere il senso della misura, proviamo a guardare al di là del limitato nostro angolo visuale.
Mi sono soltanto permesso di esplicitare alcuni frutti della mia ridotta esperienza di vita; ho cercato di comprendere di riflettere in onestà, il meno egoisticamente possibile, di non farmi sopraffare da mentalità e comportamenti diffusi negli ambienti in cui ho vissuto.
Non ho neanche consigli da dare, ognuno ha il diritto di fare i propri errori, di pensare cose seriamente discutibili, difficile da accettare ai più.
Voglio permettermi di invitare a riflettere, ad osservare liberi da condizionamenti (per quanto possibile), attenti a ciò che sta intorno, a leggere nel nostro intimo senza paura di respingere quello che tante cosidette autorità del passato e del presente vorrebbero che accettassimo supinamente.
Valutiamo con elasticità ed impegno quello che ci viene proposto avendo sempre presente che chi cerca scudi esterni al più rigoroso ragionamento dovrebbe essere ascoltato con sospetto perchè potrebbe essere un millantatore; ricordiamo sempre che nessun essere umano la verità assoluta e la nostra onesta opinione vale quanto l'opinione dell'altro, chiunque esso sia.
Discutiamo di tutto coerentemente senza timori riverenziali; tante cosidette verità possono essere figlie di superba ignoranza oppure interessi di bottega.
Consentitemi di ripetere ancora l'esortazione a provare a guardare al di là del limitato cerchio dell'orizzonte personale , coraggiosamente, elasticamente liberi, non approvare o respingere d'impulso ma ragionare ; riflettere a lungo, cercare di capire se ciò che si legge, si ascolta è segno di attenta onesta convinzione, che non sia , al contrario manifestazione di interessi personali, di fazione, di superbia, di inconsapevole, irresponsabilità
Bisbigli emozionali, balbettii di sintesi- Tutti uguali in dignità e diritti nelle varie diversità di componenti.
Non può esistere nessuna conoscenza, su un piano di razionalità umana, dell'ente supremo che per sua natura è onnipotente ed eterno e pertanto travalica incommensurabilmente le possibilità conoscitive umane.
Qualsiasi idea possiamo farci di Dio è sempre un'idea parziale, ridottissima, antropomorfa, sicuramente sbagliata e lontanissima dal vero; tutte le rivelazioni che pullulano su tutto il globo sono solo costruzioni miseramente umane, spessissimo puntelli di interessi superbi ed egoistici.
L'amore divino pervade tutto l'universo a cominciare dalle particelle elementari ,mistica fisica realtà, espressione di quell'amore che anima l'energia di cui sono portatrici; qualunque enfatizzazione dell'umanità non potrà andare oltre i limiti di questo mondo (è già tanto).
Cerchiamo di non perdere il senso della misura, proviamo a guardare al di là del limitato nostro angolo visuale.
Mi sono soltanto permesso di esplicitare alcuni frutti della mia ridotta esperienza di vita; ho cercato di comprendere di riflettere in onestà, il meno egoisticamente possibile, di non farmi sopraffare da mentalità e comportamenti diffusi negli ambienti in cui ho vissuto.
Non ho neanche consigli da dare, ognuno ha il diritto di fare i propri errori, di pensare cose seriamente discutibili, difficile da accettare ai più.
Voglio permettermi di invitare a riflettere, ad osservare liberi da condizionamenti (per quanto possibile), attenti a ciò che sta intorno, a leggere nel nostro intimo senza paura di respingere quello che tante cosidette autorità del passato e del presente vorrebbero che accettassimo supinamente.
Valutiamo con elasticità ed impegno quello che ci viene proposto avendo sempre presente che chi cerca scudi esterni al più rigoroso ragionamento dovrebbe essere ascoltato con sospetto perchè potrebbe essere un millantatore; ricordiamo sempre che nessun essere umano la verità assoluta e la nostra onesta opinione vale quanto l'opinione dell'altro, chiunque esso sia.
Discutiamo di tutto coerentemente senza timori riverenziali; tante cosidette verità possono essere figlie di superba ignoranza oppure interessi di bottega.
Consentitemi di ripetere ancora l'esortazione a provare a guardare al di là del limitato cerchio dell'orizzonte personale , coraggiosamente, elasticamente liberi, non approvare o respingere d'impulso ma ragionare ; riflettere a lungo, cercare di capire se ciò che si legge, si ascolta è segno di attenta onesta convinzione, che non sia , al contrario manifestazione di interessi personali, di fazione, di superbia, di inconsapevole, irresponsabilità
Bisbigli emozionali, balbettii di sintesi- Tutti uguali in dignità e diritti nelle varie diversità di componenti.
mercoledì 25 marzo 2015
Considerazioni (parte II)
Nel contesto suddetto bisogna inserire l'evidente osservazioni che le risorse terrestri non potranno adeguarsi equamente, proprio così, alle esigenze della intera umanità per cui, in contraddizione con quelli che sono i diritti della persona, la disparità saranno ancora più colossali di quanto non lo siano in atto.
Non si può essere di fatto liberi se non si ha la possibilità della fruizione dei mezzi adeguati alla propria libertà teorica.
Nessua "civiltà" nessuna nazione può arrogarsi il diritto di ergersi alla guida, a gendarme dell'intera umanità perchè questo insulta, nel profondo, il restante; qualsiasi ricchezza, qualsiasi arrogante supremazia è anche un danno materiale, una criminale ruberia nei confronti di quelli che non hanno la possibilità di competere, di contrastare, di giusto contenimento.
L'ignominia verso l'intera umanità è resa ancora più grave quando si cerca di imporre "l'alta missione" con la più eclatante manifestazione di tutte le violenze, sopraffazioni e sfruttamento, l'uso criminalmente disumano della forza della guerra, qualsiasi tipo di guerra, distruttrice della vita e della dignità di tante persone, oltre ai danni materiali ed all'incosciente inquinamento ecologico.
La mediazione, la lunga diuturna azione di contatti, trattative diplomatiche, di vero dialogo condotto su base paritaria, di una ricerca di equilibrio tra le parti, di tutta un'azione di pace e di pacificazione tra opposti interessi e diverse visioni di una realtà, non vengono sufficientemente pratica.
Dev'esserci qualcosa di sbagliato, di grossolanamente incoerente nelle leggi economiche che regolano da qualche secolo a questa parte la produzione e la distribuzione dei beni materiali, la ricchezza di una nazione ed il rapporto con la ricchezza delle altre; il dato di fatto che è all'osservazione di tutti è la grande disparità esistente tra quei pochi che possiedono intollerabilmente, criminalmente beni economici notevolissimi e la stragrande maggioranza delle persone che combattono con l'indigenza, la grave povertà o peggio, sia all'interno della nazione che nell'equilibrio tra esse.
Non si può essere di fatto liberi se non si ha la possibilità della fruizione dei mezzi adeguati alla propria libertà teorica.
Nessua "civiltà" nessuna nazione può arrogarsi il diritto di ergersi alla guida, a gendarme dell'intera umanità perchè questo insulta, nel profondo, il restante; qualsiasi ricchezza, qualsiasi arrogante supremazia è anche un danno materiale, una criminale ruberia nei confronti di quelli che non hanno la possibilità di competere, di contrastare, di giusto contenimento.
L'ignominia verso l'intera umanità è resa ancora più grave quando si cerca di imporre "l'alta missione" con la più eclatante manifestazione di tutte le violenze, sopraffazioni e sfruttamento, l'uso criminalmente disumano della forza della guerra, qualsiasi tipo di guerra, distruttrice della vita e della dignità di tante persone, oltre ai danni materiali ed all'incosciente inquinamento ecologico.
La mediazione, la lunga diuturna azione di contatti, trattative diplomatiche, di vero dialogo condotto su base paritaria, di una ricerca di equilibrio tra le parti, di tutta un'azione di pace e di pacificazione tra opposti interessi e diverse visioni di una realtà, non vengono sufficientemente pratica.
Dev'esserci qualcosa di sbagliato, di grossolanamente incoerente nelle leggi economiche che regolano da qualche secolo a questa parte la produzione e la distribuzione dei beni materiali, la ricchezza di una nazione ed il rapporto con la ricchezza delle altre; il dato di fatto che è all'osservazione di tutti è la grande disparità esistente tra quei pochi che possiedono intollerabilmente, criminalmente beni economici notevolissimi e la stragrande maggioranza delle persone che combattono con l'indigenza, la grave povertà o peggio, sia all'interno della nazione che nell'equilibrio tra esse.
Considerazioni (parte I)
Il nostro mondo è un pianeta che occupa una parte
piccolissima di un universo la cui estensione spaziale è immensa, un universo
che non trova il suo inizio, la sua creazione nel super citato big-bang ;
questo si può considerare un evento evolutivo di un “qualcosa” che è sempre
esistito o che comunque esisteva prima.
Quanto detto ci porta a considerare inesorabilmente quadri
cosmologici che hanno imperato in maniera incontrollata nel passato, da quei
quadri cosmologici fantasiosi , sono nate idee , concezioni, ideologie
comportamenti umani, illuminazioni teologiche che onestà vorrebbe fossero
coerentemente rivedute per essere aggiornate in modo che l’essere umano, in
umiltà si renda conto che è soltanto una magnifica esaltante, espressione , una
grande parzialità terrestre dispersa in un “infinito” inimmaginabile, probabilisticamente
popolato da esseri con superiore intelletto.
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Per molti anni , per una buona percentuale dei miei giorni,
ho assorbito, mi hanno fatto assorbire, la mentalità generale che non teneva
conto di tutte quelle conoscenze , nuove conoscenze che avrebbero arricchito
giorno dopo giorno le possibilità personali di un allargamento concettuale; il
lavorio mentale impostomi di continuo, con fatica ed il necessario vigore, per
combattere i germi infetti, mi ha portato ad una individuazione ,umilmente,
delle cause della velatura concettuale ed alla eliminazione dei germi
verosimilmente responsabili, avendo sempre presente la possibilità che altri
germi possano inquinare il quadro concettuale.
L’azione principale della razionalità dovrebbe consistere, a
parer mio, nel cercare di capire quello che è fondante, primario per liberarlo
di tutte le sovrastrutture le incrostazioni , sub costruzioni successive che
snaturano o addirittura ribaltano le basi su cui poggia l’esistenza di ognuno
di noi e della società umana nel suo complesso.
E’ l’individuo, la persona, il protagonista, umile ma
protagonista, della realtà umana; la società, le istituzioni con tutto il
carico delle norme, delle leggi e loro doveri e diritti, sono soltanto
successive e servono a regolare l’esistenza del singolo protagonista che non
può permettersi di disconoscere l’altro, di sopraffarlo.
Soltanto quando la maggior parte delle persone prenderà
coscienza di quanto detto potrà iniziare il vero progresso dell’umanità.
Nessuno può permettersi di affermare di possedere la verità
assoluta, di possederla in proprio, o sorretto, spalleggiato da illuminazioni,
rivelazioni o quant’altro può metterlo in una situazione di supremazia rispetto
ad altri e non può esserci chi ha il diritto di imporre la propria visione
ritenendosi autorizzato a stabilire qual è il bene qual è il male; la persona
con il proprio giudizio cosciente è in grado di distinguere se lo vuole.
Le leggi, i regolamenti intervengono sui fatti delittuosi
commessi, quando cioè il giudizio cosciente personale ha ignorato e calpestato
la presenza ed i giusti diritti dell’altro
L’umanità ha il
dovere di rendersi conto che è solo una parte di tutto il complesso della
realtà terrestre e dato che si vanta d’avere il dono della razionalità, ha il
preciso compito di usarlo tenendo conto del contesta totale terrestre; non può distruggere, sfruttare insensatamente
un equilibrio naturale che ha regolato la vita della terra fin dalla nascita e
nel corso dell’evoluzione e questo sia in considerazione dell’interesse
immediato che delle generazioni che verranno.
Il tanto decantato amore, decantato a parole, ma di fatto
tradito, deve essere rivolto anche agli altri esseri viventi , nostri compagni,
di viaggio, ed alla fisicità che rende possibile la vita umana e l’amore che la
vivifica.
Per amore bisogna ridurre lo squilibrio causato dalla
superba supremazia umana.
I tentativi molte blandi, poco efficienti sono
soltanto pannicelli caldi che non curano le cause della malattia.
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